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ⓘ Aeroporto di Cortina d'Ampezzo-Fiames




Aeroporto di Cortina dAmpezzo-Fiames
                                     

ⓘ Aeroporto di Cortina dAmpezzo-Fiames

L Aeroporto di Cortina dAmpezzo-Fiames era un piccolo aeroporto. Oggi dismesso, costruito in seguito al boom turistico che investì lAmpezzano con i VII Giochi olimpici invernali del 1956.

                                     

1. Storia

Il campo di volo venne attrezzato con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, allorché il Corpo Aeronautico si trovò nella necessità di allestire una pista di fortuna per eventuali atterraggi di emergenza di velivoli impegnati in missione sul territorio austriaco; se ne trova traccia in un documento del 1915, dove la pista di Cortina viene citata insieme con altri campi di volo del Cadore e della provincia di Belluno. Il campo di volo era situato ad una quota di 1115 metri e fu operativo dalla primavera del 1915 allautunno del 1917. Di forma irregolare, aveva un fondo ghiaioso ed acquitrinoso ed era spesso soggetto a condizioni meteorologiche proibitive. Fu utilizzato dai Caudron G.4 della 48ª squadriglia, impegnati in missioni di ricognizione in una vasta aerea del fronte bellunese, a supporto della IV Armata. Durante la prima guerra mondiale esso ebbe sei atterraggi di Caudron, tre dei quali portarono alla distruzione dellaereo, a causa del fondo impraticabile o innevato.

Terminata la guerra e con lo sviluppo crescente del turismo, nel 1929 il Ministero dellAeronautica autorizzò la costruzione di un "campo di fortuna" in località Fiames: i lavori non furono però eseguiti per mancanza di fondi dellamministrazione provinciale di Belluno; la costruzione dellaeroporto venne così revocata nel 1931.

Fu solo nel 1962 che, commissionata dalla società Aeralpi e sotto la direzione dellex pilota militare Cesare Rosà, già attivo durante la seconda guerra mondiale, la struttura venne ultimata in località Fiames ed intitolata "pista di SantAnna". Laeroporto, dotato di una pista lunga circa mille metri, iniziò lattività con voli irregolari fino al 1968. Il 4 gennaio dello stesso anno morì assassinato il principale azionista dellAeralpi, il conte Cesare Acquarone, e limpresa dovette chiudere. Laeroporto rimase dunque inutilizzato fino al 20 dicembre 1975, giorno in cui lAlialpi, una piccola società locale appositamente creata, riprese le attività. Fu inaugurato un servizio di aerotaxi, che collegava a Cortina le città di Bolzano, Venezia e Milano attraverso un accordo con la Società SOREM di Roma, che mise a disposizione gli aeromobili. I prezzi dei biglietti erano rispettivamente di 10.000, 15.000 e 25.000 lire.

Dopo il suo abbandono operativo, laeroporto si è gradualmente trasformato in parcheggio attrezzato per veicoli da campeggio e la pista è stata occupata da caravan e camper; rimane utilizzabile la piazzola per elicotteri, conservata per lelisoccorso alpino. Della vecchia struttura aeroportuale, rimane visibile un hangar in lamiera.

                                     

1.1. Storia Gli incidenti e la chiusura

L11 marzo 1967, a causa della forte nebbia che gravava sulla zona, il Twin Otter 100 con marche I-CLAI, operato dalla Aeralpi per il collegamento fra Milano e Cortina, con tre passeggeri a bordo, si schiantò contro il Col Visentin presso la sella di Fadalto durante la tratta di volo da Venezia a Cortina. Rimasero uccisi i due membri dellequipaggio e tre dei quattro passeggeri a bordo. Il 31 maggio 1976 un Cessna 206 della Società Alialpi con marche I-CCAM Numero di costruzione: U206-02128 tentò di decollare in condizioni di forte vento: il pilota, senza esperienza di volo in montagna, staccò con grande difficoltà e solo a fine pista; laereo stallò in virata, precipitando al suolo e incendiandosi, uccidendo i sei a bordo, alcuni dei quali erano consiglieri del Comune di Cortina dAmpezzo. Quello fu ufficialmente lultimo volo allaeroporto di Cortina dAmpezzo.

Laeroporto fu quindi convertito in eliporto, ottenendo però scarsissimo successo.

                                     

1.2. Storia I tentativi di riapertura

Per tutti gli anni ottanta numerosi imprenditori cercarono di convincere il Comune di Cortina dAmpezzo a riaprire laeroporto, senza tuttavia riuscire nellintento. Dopo diversi tentativi da parte di istituzioni e varie "cordate" di investitori locali, nel 2015 veniva ipotizzato un nuovo piano di riapertura della struttura, capeggiato da un comitato denominato Cortinairport ; nelle previsioni del comitato ci sarebbero il ripristino e lallungamento della pista e la messa in opera di sistemi di avvicinamento strumentale. Il piano è stato presentato allENAC con laspettativa, da parte del comitato Cortinairport, che laeroporto possa essere agibile per lappuntamento sportivo dei Campionati mondiali di sci del 2021. LENAC ha espresso parere favorevole alla ricostruzione dellaeroporto nel luglio 2017