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ⓘ Manipolazione dell'informazione




Manipolazione dellinformazione
                                     

ⓘ Manipolazione dellinformazione

La manipolazione dei mezzi di comunicazione di massa attiene alle tecniche con cui soggetti interessati creano unimmagine pubblica o un argomento che favorisca i loro interessi particolari, a discapito del conclamato intento di servire soltanto linteresse pubblico.

                                     

1. Contenuto

Si tratta di tecniche che possono utilizzare paralogismi, propaganda e teorie del complotto; spesso includono atti di eliminazione di informazioni o di opinioni caratterizzate da terzietà, mediante il sovraffollamento intenzionale delle informazioni offerte nella medesima unità di tempo o di spazio, secondo tattiche di diversione dellinteresse dellopinione pubblica.

                                     

2. Autori

Benché i giornalisti siano i primi gestori del materiale informativo, non sempre è ad essi che può ascriversi lorigine o la responsabilità consapevole dei casi di manipolazione del mezzo di comunicazione di massa.

Il flusso informativo, talvolta, ha origine presso organizzazioni complesse dotate di una competenza specifica e, pertanto, di non immediata verifica. Spesso si tratta di organizzazioni dotate di spin doctors, autorizzati a relazionarsi direttamente con la stampa.

Benché anche queste organizzazioni possano essere autonomamente soggette ad obblighi di terzietà o di imparzialità è il caso delle amministrazioni pubbliche, le loro attività di divulgazione di informazioni non sono sottoposte al codice deontologico del giornalista: ecco perché attività manipolatorie hanno talvolta origine al di fuori dellorgano di stampa. Questo se ne potrebbe fare tramite per cattiva professionalità dei suoi esponenti o per timori della sua dirigenza nei confronti di potentati politici od economici in grado di influenzare la proprietà della testata giornalistica.

                                     

3. Disintermediazione ad opera dei social

Unaltra fonte di rischio è quella derivante dalla disintermediazione, "che è una spinta potentemente alimentata dai social, certo, ma che al tempo stesso ha a che fare con la. comunicazione politica. Il potere politico tende a voler eliminare gli intermediari che si frappongono tra la sua voce e i cittadini. Tutto questo è cosa buona e giusta. Ma la disintermediazione impone uno scotto da pagare, laddove contribuisce a fiaccare una professione, quella giornalistica, che può essere l’unico efficace baluardo alla post-verità, posto che la sua ragion d’essere risiede nel garantire all’opinione pubblica che l’informazione non si annulli nella propaganda".

                                     

4. Influenza nella narrativa e nella cultura di massa

Per quanto riguarda l’Italia in Numero zero Umberto Eco dichiarò: "mi sono ispirato al caso di quel magistrato, Raimondo Mesiano, giudice del Lodo Mondadori, che nel 2009 fu messo alla gogna solo perché fumava e portava calzini turchesi. È il classico esempio di macchina del fango: parlare di un particolare senza alcun rilievo per screditare un avversario".