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ⓘ Ciclismo invernale




Ciclismo invernale
                                     

ⓘ Ciclismo invernale

Il ciclismo invernale è limpiego della bicicletta in un clima rigido, per il trasporto pendolare o a scopo ricreativo. Le basse temperature e la presenza di ghiaccio, neve, sale e detriti sul manto stradale comportano sollecitazioni notevolmente differenti per la bicicletta e richiedono tipicamente una serie di accorgimenti per garantire la sicurezza del trasporto e lefficienza del mezzo.

                                     

1. Soluzioni tecniche

Per lutilizzo invernale viene talvolta scelta una bicicletta economica, poiché il metallo del telaio è soggetto a danni dovuti alla neve, al sale e ai numerosi detriti sabbia o ghiaia che dinverno vengono cosparsi sulle strade e i marciapiedi innevati per aumentare laderenza. Le mountain bike sono in genere più adatte alluso invernale, per via della geometria del telaio e della fattura delle ruote e della meccanica, generalmente adatte a condizioni più estreme rispetto al semplice trasporto su strada. Per affrontare climi estremi, specialmente fuori strada, vengono usate anche le fatbike, ovvero biciclette con copertoni particolarmente larghi di solito 3.8 pollici o superiori e gonfiati a bassa pressione fino a 5 psi, pensate per affrontare terreni soffici ed instabili, come la neve.

Il cambio è una componente critica, in quanto può bloccarsi con il ghiaccio. Biciclette a rapporto fisso sono talvolta preferite allo scopo, e per luso in climi freddi, specie se la bicicletta rimane parcheggiata allaperto durante la notte, è in genere preferibile evitare il cambio a deragliatore. Il cambio epicicloidale, montato allinterno del mozzo della ruota posteriore, è in genere più protetto dagli elementi. Il sale può far arrugginire la catena, compromettendone lefficienza e laffidabilità, per cui alcuni ciclisti impiegano una trasmissione a cinghia in gomma. Anche le altre componenti in acciaio rischiano di arrugginire, tra le quali il telaio e i cavi dei freni e del cambio, e per tale motivo alcuni ciclisti preferiscono usare biciclette dal telaio in alluminio.

Mantenere laderenza è un problema importante sulle strade coperte da neve e ghiaccio. Se le condizioni sono moderate, i ciclisti tipicamente fanno uso di copertoni da neve, con tassellatura profonda, gonfiati a bassa pressione. Copertoni chiodati con denti in acciaio sono usati per migliorare laderenza sul ghiaccio e nelle situazioni climatiche più estreme. Per ridurre la spesa, visto il costo elevato dei copertoni chiodati rispetto a normali copertoni da strada o da neve, alcuni ciclisti optano per montare un solo copertone chiodato, che viene preferito sullanteriore, in quanto è la ruota che deve fornire la maggior parte delladerenza.

I parafanghi sono un accessorio comunemente usato per evitare schizzi di neve e fango, e per il ciclismo invernale è in genere preferito mantenere i parafanghi installati ad una certa distanza dalla ruota, per evitare che si intasino di neve. Per evitare che il ghiaccio blocchi i cavi dei freni e del cambio, si fa talvolta uso di cavi lisci, oppure i cavi tradizionali vengono trattati con cera lubrificante.

Nel periodo invernale viene talvolta impiegato olio al posto del grasso per lubrificare regolarmente catena e cambio. Da un lato è una scelta che porta i suoi vantaggi, in quanto lolio non congela e impedisce allacqua di aderire alle componenti della trasmissione, tuttavia allo stesso tempo facilita ladesione di sporco e detriti, rendendo più rapida lusura. Secondo il comune di Toronto, è pratica tra i ciclisti lubrificare la ruota libera e versare una goccia dolio sulle estremità dei raggi per prevenirne lossidazione. Alcuni ciclisti sono soliti pulire la bicicletta dopo luso per rimuovere sale e detriti, in particolare nelle parti frenanti, che sono facilmente soggette a ossidazione.

                                     

2. Stile di guida

Le condizioni climatiche influiscono sullo stile di guida, in quanto la ridotta aderenza richiede tipicamente di frenare in maniera graduale per evitare perdite di aderenza, e rallentare allimboccatura delle curve, evitando manovre troppo strette. Il comune di Ottawa suggerisce luso di condotte di guida tipiche di auto e motoveicoli vehicular cycling per i ciclisti invernali, come ad esempio mantenere il controllo della corsia quando le strade sono ristrette per la presenza di cumuli di neve, in modo da evitare il sorpasso troppo ravvicinato da parte di altri veicoli. Unaltra tecnica consiste nellevitare le strade principali, pedalando su percorsi invernali e su vie secondarie con poco traffico. Poiché freddo, ghiaccio e fanghiglia possono bloccare il deragliatore, alcuni ciclisti mantengono un rapporto fisso per tutto linverno.

                                     

3. Accessori

In inverno la visibilità è tipicamente minore, per via della breve durata del giorno e alla presenza di neve e ghiaccio. Molti ciclisti impiegano luci LED fisse o lampeggianti e abiti riflettenti per rendersi più visibili. Le luci sono obbligatorie per la circolazione notturna in molti paesi, ma alcuni ciclisti aumentano la quantità di luci montate nel periodo invernale. Per aumentare la visibilità vengono usate anche pettorine riflettenti e bande riflettenti indossate su braccia e caviglie.

Tipicamente vengono preferiti dai ciclisti invernali indumenti caldi e impermeabili, insieme a guanti pesanti e protezioni supplementari per il viso, come scaldacollo, passamontagna e occhiali da sci. Sono abbastanza diffusi i guanti a manopola, con una sezione per il pollice e una per le restanti dita, che offrono maggiore protezione dal freddo ma consentono comunque di manovrare le leve sul manubrio. I caschi da bici tradizionali hanno solitamente diverse prese daria, che nei mesi invernali vengono talvolta coperte per ridurre la dispersione di calore, con un copricasco o con soluzioni fai-da-te, ad esempio con il duct tape.