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ⓘ Aniconismo




                                     

ⓘ Aniconismo

L aniconismo è lassenza di rappresentazioni materiali del mondo naturale e soprannaturale in varie culture, in particolare nelle religioni abramitiche monoteiste. Esso può estendersi al solo Dio e divinità fino ai santi, a tutti gli esseri viventi e a tutto ciò che esiste. Il fenomeno è generalmente codificato dalle tradizioni religiose e come tale diventa un tabù. Quando imposto dalla distruzione fisica delle immagini, laniconismo diventa iconoclastia. La parola stessa deriva dal greco εικων con il prefisso negativo an- ed il suffisso -ism.

                                     

1.1. Aspetti generali Aniconismo come costruzione

Alcuni studiosi moderni, lavorando su varie culture, hanno raccolto materiali che dimostrano che lidea di aniconismo è in molti casi una costruzione intellettuale, atta a soddisfare gli intenti specifici e i contesti storici, piuttosto che un fatto della realtà tangibile Huntington per il buddismo, Clément per lIslam e Bland per lebraismo - vedi sotto nelle note e riferimenti.

                                     

1.2. Aspetti generali Buddhismo

Larte buddhista è stata aniconica: Buddha veniva rappresentato soltanto attraverso simboli. Questa riluttanza verso le rappresentazioni antropomorfiche del Buddha e il sofisticato sviluppo di simboli aniconici da evitare anche nelle scene narrative in cui apparirebbero altre figure umane, sembra essere collegata ad uno dei detti di Buddha, riportato in Dīgha Nikāya, che scoraggia le rappresentazioni di se stesso dopo lestinzione del suo corpo. Anche se cè ancora un certo dibattito, le prime rappresentazioni antropomorfe di Buddha sono state spesso considerate un risultato dellinterazione greco-buddhista.

Nel tardo XX secolo, la teoria consolidata di aniconismo nellarte buddhista è stata criticata da uno storico dellarte e la questione è stata oggetto di continui dibattiti.

                                     

1.3. Aspetti generali Induismo

Anche se laniconismo è meglio conosciuto in relazione alle religioni abramitiche, i modelli di base sono condivisi tra diverse credenze religiose, tra cui linduismo, che ha anche credenze aniconiche. Ad esempio, anche se linduismo è comunemente rappresentato da figure religiose antropomorfe Murti, laniconismo è ugualmente rappresentato con simboli astratti di Dio, come il linga di Shiva e la saligrama. Inoltre, gli indù hanno trovato più facile concentrarsi sulle icone antropomorfe, perché il dio Krishna ha detto nel Bhagavad Gita, capitolo 12, versetto 5, che è molto più difficile mettere a fuoco un dio non manifestato rispetto ad uno con una forma, perché gli esseri umani hanno bisogno di percepire attraverso i sensi.

                                     

1.4. Aspetti generali Iconoclastia bizantina

Ci sono stati due periodi di iconoclastia, o di distruzione dellicona, nellImpero Bizantino, a metà dellVIII e allinizio del IX secolo. Gli aspetti politici dei conflitti erano complessi, con i rapporti tra gli imperatori bizantini, i concili della Chiesa ortodossa e il Papa. Dal punto di vista teologico, il dibattito, come nella maggior parte della teologia ortodossa del tempo, girava intorno alle due nature di Gesù. Gli iconoclasti credevano che le icone non potevano rappresentare sia la natura divina che quella umana del Messia, allo stesso tempo, ma la dovessero rappresentare separatamente. Perciò unicona che avesse descritto Gesù come puramente fisico sarebbe stata nestorianesimo e chi lo avesse mostrato sia umano che divino non sarebbe stato in grado di farlo senza confondere le due nature in una mista, che sarebbe stato monofisismo, e pertanto tutte le icone furono considerate eretiche. Si è fatto riferimento anche ai divieti di culto delle immagini scolpite nella Legge mosaica.



                                     

1.5. Aspetti generali Riforma protestante

Laniconismo fu anche prevalente durante la riforma protestante, quando alcuni cominciarono a predicare il rifiuto di ciò che percepivano come pratiche cattoliche idolatre che riempivano le chiese con immagini, statue, o reliquie dei santi. Le chiese riformate calviniste e certe sette in particolare i puritani e alcune delle chiese battiste iniziarono a vietare la visualizzazione di immagini religiose. Un famoso esempio di questo viene da Oliver Cromwell, che espulse re Carlo I e distrusse una reliquia doro nella sua chiesa.

                                     

1.6. Aspetti generali Nel cristianesimo oggi

Gli Amish continuano ad evitare le fotografie o qualsiasi rappresentazione di persone, tanto che le bambole dei loro bambini di solito hanno i volti bianchi.

                                     

1.7. Aspetti generali Visione teologica

Il Corano, il libro sacro islamico, non vieta esplicitamente la rappresentazione di figure umane; si limita a condannare lidolatria. Divieti di rappresentazione figurativa sono presenti negli Hadīth, una dozzina durante lultima parte del periodo in cui venivano scritti. Poiché questi hadith sono legati a particolari eventi della vita del Profeta Maometto, essi devono essere interpretati come da applicare in modo generale. Gli esegeti sunniti, dal IX secolo in poi, hanno sempre più visto in essi dei divieti categorici alla produzione e allutilizzo di qualsiasi rappresentazione di esseri viventi. Ci sono variazioni tra diverse scuole religiose e forti variazioni tra le diverse correnti dellIslam. Laniconismo è comune tra le sette sunnite fondamentaliste come i salafiti e i wahhabiti che sono spesso anche iconoclasti e meno prevalente tra i movimenti liberali nellIslam. Gli sciti e gli ordini mistici hanno una visione meno rigorosa sullaniconismo. A livello individuale, anche se non specifica, la maggiore o minore credenza nellaniconismo può dipendere da quanto credito viene dato agli hadith ad esempio i seguaci dellUnited Submitters International non credono a nessun hadith e quanto liberale o severa sia la pratica religiosa personale.

Laniconismo nellIslam si occupa non solo dellimmagine materiale, ma tocca anche rappresentazioni mentali. Si tratta di una spinosa questione, discussa dai primi teologi, su come descrivere Allah, Maometto e altri profeti, e, anzi, se è lecito a tutti farlo. Allah è di solito rappresentato da attributi immateriali, come "santo" o "misericordioso", comunemente noto dai suoi "Novantanove bei nomi". Laspetto fisico di Maometto, tuttavia, è ampiamente descritto, in particolare nelle tradizioni sulla sua vita le opere Sira al-Nabi. Di non minore interesse è la validità degli avvistamenti di personaggi sacri durante i sogni.



                                     

1.8. Aspetti generali Aniconismo nella pratica

  • Nucleo religioso

In pratica, il nucleo della religione normativa nellIslam è costantemente aniconico. La sua incarnazione avviene in spazi come la moschea e in oggetti come il Corano o labito bianco dei pellegrini che entrano alla Mecca, priva di immagini figurative. Altre sfere della religione - scismi, misticismo, pietà popolare, livello privato - mostrano a questo proposito una significativa variabilità. Laniconismo profano è ancora più altalenante. Molto in generale, laniconsimo nelle società islamiche è limitato nei tempi moderni a specifici contesti religiosi, mentre la sua prevalenza in passato non è stata applicata in numerose aree e in periodi prolungati.

  • Oggi

A seconda del segmento di società islamica, lapplicazione dellaniconismo è caratterizzata da differenze degne di nota. I fattori sono lepoca considerata, il paese, lorientamento religioso, lintento politico, le credenze popolari, il beneficio privato o la dicotomia tra la realtà e il discorso. Oggi, il concetto di un Islam aniconico coesiste con una vita quotidiana inondata di immagini. Emittenti televisive e giornali che presentano esseri viventi in movimento hanno un impatto eccezionale sullopinione pubblica, a volte, come nel caso di Al-Jazira, con una portata globale, al di là della lingua araba e del pubblico musulmano. I ritratti di leader laici e religiosi sono onnipresenti sulle banconote e sulle monete, nelle strade e negli uffici. Statue antropomorfe in luoghi pubblici si trovano in diversi paesi musulmani Saddam Hussein le scuole darte formano pittori e scultori. Nella campagna egiziana è di moda celebrare e commemorare il ritorno dei pellegrini dalla Mecca sui muri delle case. A volte coloro che professano aniconismo praticano la rappresentazione figurativa cfr ritratti di talebani negli studi fotografici di Kandahar durante il loro divieto imposto sulla fotografia. Per le comunità scite, il ritratto della maggiori figure della storia dellIslam sono importanti elementi di devozione religiosa. Ritratti di ʿAlī – con volto velato o visibile – possono essere liberamente acquistati in Iran anche per le strade, per essere appesi alle pareti di casa, mentre in Pakistan, India e Bangladesh vengono utilizzati per decorare i furgoni, i bus e i risciò. Contrariamente alle tradizioni sunnite, unimmagine fotografica di un morto può essere messa nella tomba di uno sciita. Una curiosità in Iran è che unimmagine dovrebbe rappresentare il profeta Maometto come un giovane ragazzo. Layatollah Ali al-Sistani in Iraq emise una fatwā dichiarando che le raffigurazioni di Maometto, dei Profeti e di altri personaggi sacri, era ammissibile se fatta con il massimo rispetto.

  • Passato

La rappresentazione di esseri viventi nei paesi islamici non è un fenomeno moderno o dovuto alla tecnologia attuale, alloccidentalizzazione o al culto della personalità. Statue di esseri umani e animali adornavano i palazzi dellepoca degli Omayyadi, e gli affreschi erano comuni presso la stessa dinastia, e anche dopo in diversi paesi in particolare presso i Safavidi e in altre dinastie dellAsia Centrale. Miniature figurative medievali di India, Persia e Turchia sono uno dei motivi dellarte islamica che hanno una buona dose di attrazione nelle società non musulmane. Potenti regnanti come lo Shah Tahmasp in Persia e Akbar in India, mecenati di alcune tra le più belle miniature figurative nelle arti provenienti dai paesi islamici, migrarono, nel corso della loro vita, tra uno stravagante figurativo e un periodo di estremo aniconismo. Le rappresentazioni di Maometto, che vanno dal XV al XVII secolo velato, e senza veli, e di altri profeti e personaggi biblici, come Adamo, Abramo o Gesù; and Solomon e Alessandro il Grande, divennero comuni nei manoscritti miniati di Persia, India e Turchia. Estremamente rari sono i Corano con immagini di Maometto come in un manoscritto della Spagna musulmana databile al XVI secolo, con cinque califfi Omayyadi a Abbasidi. Anche Iblīs appare in diversi manoscritti miniati. Non vi sono però manoscitti nei quali appaiano figure di Allah.

  • Metodi di elusione

Gli artisti musulmani medievali trovavano vari modi per non violare alcun divieto di immagine, pur rappresentando gli esseri viventi. Si può sostenere che, poiché Dio è assoluto, latto della rappresentazione è il suo proprio e non quello di un essere umano; le miniature sono ovviamente rappresentazioni molto crude della realtà, così le due non possono essere scambiate. A livello materiale, i profeti nei manoscritti possono avere il volto coperto da un velo o tutti gli esseri umani hanno un tratto disegnato sul collo, un taglio simbolico che li difende da essere vivi. La calligrafia, la più islamica delle arti del mondo musulmano, ha anche il suo lato figurativo grazie agli antropologici e zoomorfi calligrammi.

                                     

2.1. Ebraismo Tanakh

Diversi versi della Bibbia ebraica Tanakh fanno riferimento a divieti della creazione di varie forme di immagini, invariabilmente legate direttamente allidolatria. Il più forte si basa su quello che il giudaismo considera come il secondo dei Dieci comandamenti:

Non avrai altro dio fuori che me. Non rappresentare, non create voi stessi falsi dei. Non create un idolo di pietra o un pilastro sacro. Non mettete una pietra nel vostro paese in modo da potervi prostrare su di essa. Io sono Dio vostro Signore.

Simili ingiunzioni appaiono in Numeri 33:52 e Deuteronomio 4:16, e 27:15; in ogni caso, la creazione delle immagini è associata allidolatria, e in effetti, le parole comunemente tradotte come "immagine" o qualche variante di esse פסל pesel, שקוץ shikuts sono generalmente utilizzate in modo intercambiabile con parole tipicamente tradotte come "idolo" ad esempio, אליל elil. Unimportante eccezione è צלם tselem, usato in Genesi 1:26: "facciamo luomo a nostra immagine". Questo termine non è associato ad un idolo.

Sulla base di questi divieti, i profeti ebraici, come ad esempio Isaia, Geremia, Amos e altri, predicarono molto fortemente contro lidolatria. In molti dei loro sermoni, come registrato nei libri biblici che portano il loro nome, consideravano luso di immagini religiose come un segno negativo di assimilazione delle circostanti culture pagane dellepoca.

                                     

2.2. Ebraismo Halakha

Nonostante lassociazione semantica con gli idoli, lHalakha "legge ebraica", come insegnata dal Shulkhan Arukh "Codice di diritto ebraico" e ancora praticata e applicata oggi dal giudaismo ortodosso, interpreta i versi che vietano la creazione di alcuni tipi di immagini scolpite di persone, angeli, o corpi astronomici, anche se non vengono effettivamente utilizzati come idoli. Il Shulkhan Arukh afferma: "È vietato rendere le immagini solide o in rilievo completo di persone o angeli, o immagini di corpi celesti, ad eccezione che per motivi di studio". I "corpi celesti" sono inclusi perché le stelle e i pianeti erano venerati da alcune religioni sotto forme umane. Sono ammessi i modelli astronomici per scopi scientifici sotto la categoria di "studio".

                                     

2.3. Ebraismo Differenze tra i media

Anche se il divieto si applicava principalmente alla scultura, cerano alcune autorità che vietavano rappresentazioni bidimensionali integrali. Alcune basandosi sulla loro interpretazione del Talmud dellepoca e altre sulla Kabbalah. Da segnalare anche il ritratto del rabbino Tzvi Ashkenazi noto come "Hakham Tzvi", che si trova nel Museo ebraico di Londra. Sulla base della sua interpretazione di tale divieto, Hakham Tzvi rifiutò di posare per il suo ritratto. Tuttavia, la comunità ebraica di Londra voleva un ritratto e lo commissionò con lintesa che dovesse essere fatto senza che Hakham Tzvi ne venisse a conoscenza. Il figlio di Hakham Tzvi, Rabbi Jacob Emden, dice che ha una perfetta somiglianza.

Inoltre, vi è un tipo di rappresentazione, cioè il bassorilievo su una superficie piana, che è particolarmente problematica. Rabbi Jacob Emden discusse una medaglia coniata in onore di Rabbi Eliezer Horowitz che presenta il ritratto di Horowitz. Emden sostenne che questa violava lingiunzione contro le raffigurazioni. Inoltre, molti ritengono che tali rappresentazioni nella sinagoga o violano questa ingiunzione o non sono consentite, in quanto danno limpressione di violare questa ingiunzione. Più in particolare, il rabbino David ibn Zimra e Rabbi Joseph Karo ritengono che le sculture di leoni ad esempio, quelle che rappresentano il Leone di Giuda sono inadeguate nelle sinagoghe.

Daltra parte, alcune autorità ritengono che lebraismo non abbia obiezioni per la fotografia o altre forme darte bidimensionale le raffigurazioni di esseri umani possono essere inserite in libri religiosi, come il pasquale Haggadah e nei libri per bambini su personaggi biblici e storici. Sebbene la maggior parte degli ebrei chassidici hanno dei televisori nelle loro case, questo non è legato alla proibizione contro lidolatria, ma, piuttosto al contenuto delle programmazioni. I chassidici di tutti i gruppi visualizzano regolarmente i ritratti dei loro Rabbi e in alcune comunità, i bambini si scambiano "carte rabbi" che sono simili alle figurine dei calciatori. Sia nel chassidismo che nel giudaismo ortodosso, scattare fotografie o fare riprese video sono azioni vietate il Sabbath e nei giorni dei santi ebrei, ma questo divieto non ha nulla a che fare con lidolatria. Piuttosto, è legato al divieto di lavoro e attività creative in questi giorni.



                                     

2.4. Ebraismo Tempi moderni

Anche se, in tempi biblici, gli ebrei erano attivamente iconoclasti e distruggevano gli idoli di altre religioni che si trovavano nella loro giurisdizione politica, oggi cè più tolleranza per le altre culture. Nello Stato di Israele, tutti i siti religiosi, ebrei e non ebrei allo stesso modo, sono protetti dalla legge. Anche se la legge ebraica insegna che lidolatria è vietata a tutta lumanità come una delle sette leggi di Noè, gli ebrei oggi combattono i divieti attraverso la discussione, il dibattito e listruzione, piuttosto che con la distruzione fisica di statue e santuari. Tuttavia, molti ebrei tradizionalisti seguono ancora i divieti ad entrare nei luoghi di idolatria e non presenziano a funzioni tenute in edifici dove ci sono statue religiose.

In una confutazione della credenza di un ebraismo aniconico, e più in generale in una sottostima delle arti visive ebraiche, lo storico delle idee Kalman Bland ha recentemente proposto che il fenomeno è una costruzione moderna e che "laniconismo ebraico si è cristallizzato in contemporanea con la costruzione della moderna identità ebraica".

                                     

3. Religione Baháí

Per i seguaci della religione Baháí, le fotografie le rappresentazioni di Báb e Baháulláh, che sono considerate manifestazioni di Dio, sono molto preziose. Esse sono viste e trattate con riverenza e rispetto e la loro esistenza in sé non è considerata offensiva. Tuttavia, Shoghi Effendi, il Guardiano della Fede Baháí, ha dichiarato che i credenti dovrebbero visualizzare solo le immagini quando possono essere trattate con il massimo rispetto e non lasciarle esposte al pubblico o visualizzate nelle case private:

"Non vi è nulla da obiettare sul fatto che i credenti guardino la foto di Baháulláh, ma dovrebbero farlo con la massima riverenza e, inoltre, non permettere che sia esposta apertamente al pubblico, anche nelle loro case private."

Shoghi Effendi, ha scritto anche in Directives from the Guardian rispetto ai ritratti di Báb:

"Il ritratto del Báb deve essere considerato come un inestimabile privilegio e una benedizione, poiché alle generazioni passate è stato negato un assaggio del Volto della Manifestazione, una volta passato."

Due immagini di Baháulláh e un ritratto del Báb sono mostrate nel Centro mondiale bahai nelledificio degli International Archives, dove la visione del Baháís è parte di un pellegrinaggio.

                                     

4. Altre religioni

Nellarte africana laniconismo varia da cultura a cultura dalle elaborate maschere e statue di esseri umani e animali alla loro totale assenza. Una caratteristica comune, però, in tutto il continente è che l"alto Dio" non ha forma materiale. Sui popoli germanici, lo storico romano Tacito scriveva: "Non considerano dio abbastanza potente per i Cieli da rappresentarlo sulle pareti o da visualizzarlo in qualche forma umana.". La sua osservazione non era però generalizzata a tutti i popoli germanici come suggeriscono prove documentali vedi Pietre di Ardre.

Nella cultura aborigena australiana vi è un divieto e una tradizione tribale alla rappresentazione dei morti, tra cui la fotografia, in quanto si ritiene che la raffigurazione inibirà il loro passaggio al Tempo del Sogno degli antenati. Questo ha portato alcuni giornali australiani a pubblicare delle scuse accanto ai necrologi.