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ⓘ Campagna del Caucaso (1735)




Campagna del Caucaso (1735)
                                     

ⓘ Campagna del Caucaso (1735)

La campagna del Caucaso fu lultima grande campagna militare della guerra ottomano-persiana che si concluse con la definitiva vittoria persiana che permise a Nadir di ristabilire legemonia persiana sullintera regione del Caucaso e riannetterla allImpero safavide.

                                     

1. Contesto strategico

Il Caucaso era caduto nelle mani degli ottomani dal 1722 col collasso dello Stato safavide. Il primo obbiettivo della campagna militare di Nadir nellarea era quello di riconquistare il khanato di Shirvan e la sua capitale Shamakhi cadde nellagosto del 1734 rendendo così le forze persiane libere di marciare ad ovest e di porre lassedio alla città di Ganja. I bastioni di Ganja e la sua guarnigione di 14.000 soldati rappresentavano una difesa formidabile. Dopo che Tahmasp Khan Jalayer riuscì a sconfiggere le forze ottomane e tartare nel sudest del Caucaso, Nadir tagliò loro la ritirata inseguendoli sulle montagne a nord.

I monti a nord di Avarestan ad ogni modo rappresentavano una dura scalata e con linverno ormai imminente Nadir decise di svoltare ad est ed assediare Ganja dove venne coinvolto in pesanti sforzi per catturare la fortezza inespugnabile. Lartiglieria persiana, infatti, era ideale per le battaglie su terra ma non era adatta a sostenere un assedio di quella portata e di conseguenza i cannoni ebbero ben poco impatto sulle mura della città.

Fallendo con lartiglieria, i persiani inviarono degli zappatori per scavare delle gallerie sotterranee per raggiungere le mura della città con lintento di farle saltare. I turchi ad ogni modo vennero a conoscenza di queste intenzioni e si giunse ad un combattimento corpo a corpo anche in questi tunnel. I persiani riuscirono comunque a far detonare sei cariche di esplosivo che uccisero 700 turchi difensori ma ancora non riuscirono a danneggiare a sufficienza le mura della cittadella. Anche i persiani persero circa 40 uomini in queste operazioni.

Nadir bloccò Erevan e Tiflis costringendo lottomano Saraskar Koprulu Pasha a prendere una posizione. Istanbul aveva intanto iniziato i negoziati preliminari tramite Ahmad Pasha, governatore ottomano di Baghdad ma non soddisfatta del suo lavoro aveva inviato un enorme esercito composto da 50.000 cavalieri, 30.000 giannizzeri e 40 cannoni al comando di Koprulu Pasha per la difesa dei possedimenti ottomani nella regione.

                                     

2. La battaglia di Yeghevārd

Nadir avendo assediato gran parte delle città e delle fortezze chiavi della regione si aspettava larrivo dellarmata di Koprulu Pasha e secondo lo storico della corte di Nadir, Mirza Mehdi Astarabadi, prontamente egli riuscì a reclutare altri 15.000 uomini e marciò con questi verso ovest scontrandosi con Koprulu Pasha. Lesercito persiano era ora composto da circa 40.000 uomini e, malgrado lenorme disparità di numeri col nemico i turchi erano circa 130.000, gli ottomani vennero sconfitti, costringendo alla fine Istanbul a firmare un concordato di pace col quale veniva riconosciuta la dominazione persiana sul Caucaso ed il confine con la Mesopotamia veniva riportato a quello stabilito dal trattato di Zuhab.

La sconfitta a Baghavard persuase 50.000 Tartari di Crimea comandati dal sultano turco a marciare verso la costa meridionale del Mar Nero verso il Caucasus in aiuto delle forze di Koprulu Pasha.

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