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ⓘ Partito Popolare Socialista (Brasile)




                                     

ⓘ Partito Popolare Socialista (Brasile)

English version: Cidadania

Il PCB visse in semi-clandestinità fin quando, nel 1928, venne fondato il Blocco Operaio e Contadino BOC, che si presentò alle elezioni legislative. Gli anni 30 sono gli anni che determineranno la marginalità del PCB nella vita politica del paese. Nel 1930, visto linsuccesso elettorale il PCB decide di abbandonare la politica "frontista", di apertura cioè alle altre realtà della sinistra, e rimarca la propria natura "proletaria e operaia", escludendo dai vertici del partito tutti gli intellettuali e i piccolo-borghesi. Nel 1933, preoccupato dellavanzata del fascismo nel mondo, il PCB si rende nuovamente disponibile ad un fronte che raccolga socialisti e comunisti e dà vita all Alleanza Nazionale Liberatrice, ma che attira la preoccupazione di Getúlio Vargas, del Partito Laburista Brasiliano che ne ottiene la dichiarazione di "illegalità". Nel novembre del 1933 scoppiano rivolte ad opera dei militanti comunisti. Tali rivolte saranno duramente represse e segneranno la "credibilità" del PCB verso i contadini e la piccola borghesia, poco propensi alla soluzione rivoluzionaria. Nel 1937, il PCB subisce la scissione dellala troskista a causa delle divisioni sulla candidatura per le presidenziali dellanno successivo. Agli inizi degli anni 40 si caratterizzaono, perciò, con il ritorno alla semi-clandestina del PCB.

Alle elezioni per lassemblea costituente del 1945, però, il PCB, grazie alle lotte sindacali degli ultimi anni, riuscì ad ottenere quasi l8.5% dei voti e ad eleggere 14 deputati. Già alle legislative del 1947, il PCB, però, crollò allo 0.2% dei voti a causa della campagna elettorale del Partito Social Democratico centro e dellUnione Democratica Nazionale destra caratterizzata da un marcato anticomunismo, che favorisce il Partito Laburista Brasiliano e il Partito Socialista Progressista, entrambi di sinistra.

Tra il 1954 e il 1964, data dellavvento della dittatura militare, il PCB, di fatto, non avrà mai una rappresentanza parlamentare di qualche rilievo. Data la scarsa industrializzazione del paese il PCB era privo del suo tradizionale elettorato di riferimento: gli operai.

Nel 1956 Nikita Chruščёv nel XX Congresso del Partito Comunista dellUnione Sovietica, criticò i crimini staliniani. Nel PCB questo produsse un forte dibattito che portò a ridefinire gli obiettivi politici e anche al cambio di nome da Partito Comunista do Brasil a Partito Comunista Brasileiro mantenendo la sigla PCB. Nel 1962 il PCB subì la scissione della componente maoista del partito portatrice delle posizioni anti-revisionistiche contrarie a Chruščёv, fazione che riprese il nome di Partito Comunista del Brasile.PCdoB Il PCB invece si impegnò prevalentemente nelle lotte sindacali, dando, pertanto, una accezione meno "dogmatica" al proprio impegno.

Dal 1964 al 1984, a differenza del PCdoB che diede vita a forme di lotta armata, il PCB partecipò attivamente alle iniziativa dellopposizione democratica alla dittatura militare.

Alle elezioni del 1986, le prime realmente democratiche, il PCB conseguì appena lo 0.8% dei voti ed elesse 3 deputati. Il PCB, del resto, subiva la diretta concorrenza, oltre che del PCdoB, anche del Partito dei Lavoratori PT, che raccoglieva molti marxisti, e del Partito Democratico Laburista.

                                     

1. Il PPS

Nel 1992, dopo la caduta del muro di Berlino e la fine dellUnione Sovietica, il PCB decise di cambiare nome in Partito Popolare Socialista, spostandosi su posizioni socialdemocratiche e di terza via. Il mutamento di direzione non produsse frutti evidenti alle politiche del 1994 e del 1998. Alle elezioni del 2002, però, il PSP riuscì ad ottenere il 3.1% dei consensi e ad eleggere addirittura 15 deputati. Il dato positivo alle politiche fu dovuto al buon risultato 12% ottenuto alle presidenziali dello stesso anno da Ciro Gomes, che venne sostenuto oltre che dal PPS anche dal Partito Democratico Laburista e dal Partito Laburista Brasiliano. Al ballottaggio, il PPS sostenne il candidato del PT Luis Inácio Lula da Silva, che sconfisse il candidato moderato Josè Serra PSDB. Ciro Gomes venne nominato Ministro dellIntegrazione Nazionale.

Nel dicembre del 2004, il PPS decise di revocare il proprio sostegno a Lula. Gomes non volle dimettersi da ministro e fu sospeso dallesecutivo nazionale del partito. Alle presidenziali del 2006 il PPS ha sostenuto il candidato del PSDB Geraldo Alckmin. Alckimin è stato sostenuto anche dai liberal-conservatori del Partito del Fronte Liberale. Alckmin è riuscito a portare al ballottaggio il presidente Lula, che a causa degli scandali finanziari che hanno coinvolto alcuni membri del PT, si è fermato al 48.7% dei voti.

Alle politiche del 2010 il PPS, confermando lappartenenza alla coalizione di opposizione al lulismo, ha ottenuto il 2.6% dei consensi ed ha eletto 12 deputati. Inoltre è riuscito ad ottenere anche un senatore. Alle presidenziali dello stesso anno il PPS ha sostenuto José Serra del P SDB, che ha perso al ballottaggio contro Dilma Rousseff del PT.

Alle elezioni presidenziali del 2014 si sfila dallalleanza con i moderati e decide, unitamente a piccoli partiti di sinistra, di appoggiare formalmente il candidato del Partito Socialista Brasiliano Eduardo Campos e, dopo la morte di questultimo, la sua sostituta Marina Silva.

                                     

2. Ideologia

Il PCB si è posto, fino alla scissione del PCdoB, come un partito comunista a "tutto tondo". Raccoglieva, cioè, tutte le animce del mondo comunista, fatta eccezione dei trozkisti, fuoriusciti già nel 1937. La fine del XX secolo ha determinato, con la fine dellURSS, un ripensamento nelle politiche del PCB tanto da spingerlo ad abbandonare lappellativo "comunista".

Lo statuto del PPS, pur rivendicando leredità del PCB, afferma che i "socialisti-popolari" sono un partito "umanista e socialista, concetti arricchiti con lesperienza del movimento operaio e popolare, riscattando la migliore tradizione del pensiero marxista e dellumanesimo libertario". "Per la sua essenza democratica e laica, il partito esclude il dogmatismo e il settarismo, e si concepisce come un organismo aperto al rinnovamento delle idee e del metodo, nel rispetto della pluralità delle idee". Il PPS, pertanto, ha sostanzialmente rinnegato il "centralismo democratico" tipico dei partiti marxisti, tanto da rivendicare di questa tradizione solo la parte "migliore", aprendosi, invece, alla tradizione dell"umanesimo libertario", non solo laico, ma anche antitotalitario e antiverticistico.

                                     
  • Il Partito Sociale Cristiano in portoghese Partido Social Cristão - PSC è un partito politico del Brasile Fu registrato sotto questo nome nel 1990.
  • Il Partito Verde in brasiliano: Partido Verde è un partito politico attivo in Brasile dal 1986. Il partito ha come porta bandiera l ideologia ambientalista:
  • Voce principale: Brasile La storia del Brasile è quella parte degli studi di storia focalizzata sull evoluzione del territorio e della società brasiliana
  • capo di una coalizione di estrema sinistra col Partito Comunista Brasiliano e il Partito Unificato Socialista dei Lavoratori ottenne sei milioni e mezzo di
  • Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale Partito Indipendentista Portoricano Fronte Polisario Partito Socialista Unito del Venezuela Unione Nazionale Africana
  • Il Partito Popolare Slovacco di Hlinka Hlinkova slovenská ludová strana - HSLS fu un partito politico di ispirazione clerico - fascista e nazionalista
  • italo - brasiliana, figlia di Rubens Bueno, esponente del Partito Popolare Socialista del Brasile che ottiene 18.077 preferenze, battendo Eugenio Sangregorio
  • Il Partito Popolare Francese in francese: Parti Populaire Français è stato un partito politico fascista guidato da Jacques Doriot, prima e durante la
  • Il Partido Trabalhista Cristão PTC è un partito politico del Brasile Fu registrato sotto questo nome nel 1990. Il PTC fu inizialmente creato dopo la

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