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ⓘ Blocco Julija Tymošenko




Blocco Julija Tymošenko
                                     

ⓘ Blocco Julija Tymošenko

Il Blocco Julija Tymošenko è stata una coalizione politica dellUcraina guidata da Julija Tymošenko, nata in occasione delle elezioni parlamentari del 2002 ed esistita fino al 2012.

Il Blocco, nato per assicurare unopposizione moderata al Partito Comunista dUcraina, raccoglieva alcuni partiti liberali e nazionalisti:

  • Partito Popolare Ucraino "Sobor" e Partito Repubblicano Ucraino, poi fusi nel Partito Repubblicano Ucraino "Sobor" fino al 2005-2006;
  • Unione Pan-Ucraina "Patria";
  • Partito Riforme e Ordine da dicembre 2006.
  • Partito Socialdemocratico Ucraino fino a marzo 2012;
                                     

1. Storia

La formazione si presentò per la prima volta alle elezioni parlamentari del 2002; il BJT raccolse appena il 7.2% dei voti, ma entrò a far parte del governo filo-occidentale guidato da Viktor Juščenko, sostenuto anche da Nostra Ucraina NU, 23.6% e dal Partito Socialista dUcraina PSU, 6.8%. Il PCU scese al 19.9% dei voti e il blocco filo-russo "Nostra Ucraina" ottenne l11.7% dei consensi.

Alle elezioni presidenziali del 2004, il BJT sostenne la candidatura di Juščenko, che venne sconfitto al ballottaggio dal filo-russo Viktor Janukovyč del Partito delle Regioni. Le elezioni, però, vennero qualificate dagli osservatori dellOSCE come non corrispondenti ai parametri internazionali. I sostenitori di Juščenko, che avevano già protestato circa lattendibilità dei dati del primo turno, scesero in piazza e ottennero dalla Corte Suprema la ripetizione del ballottaggio, vinto questa volta da Juščenko. Nella protesta, la cosiddetta "Rivoluzione arancione", la Tymošenko ebbe un ruolo di primo piano, tanto da venir nominata primo ministro.

                                     

1.1. Storia Elezioni parlamentari del 2006

Alle elezioni parlamentari del 2006, il BJT salì al 22.3% dei voti, a tutto discapito degli alleati del Blocco Nostra Ucraina di Juščenko, che scesero al 13.9%, nonostante avessero inglobato anche il Partito Repubblicano Ucraino "Sobor".

La Tymošenko venne riconfermata Primo ministro, ma dopo appena tre mesi il governo cadde per la fuoriuscita del Partito Socialista dUcraina. Juščenko è stato, così, costretto a dare il mandato di presidente del consiglio a Janukovyč, sostenuto oltre che dal PR anche dal PCU e da NU.

                                     

1.2. Storia Elezioni parlamentari del 2007

Alle elezioni parlamentari del 2007, il blocco è stato formato da:

  • Unione Pan-Ucraina "Madrepatria"
  • Partito Riforme ed Ordine
  • Partito Social Democratico Ucraino

Il BJT ha ottenuto 156 seggi su 450, incrementando di 8 punti percentuali il risultato del 2006. Julija Tymošenko è stata eletta primo ministro con il sostegno di Nostra Ucraina.

                                     

1.3. Storia Dissoluzione

Il 15 marzo 2012 il Partito Socialdemocratico Ucraino viene espulso dalla coalizione per "collaborazione con lamministrazione presidenziale e il regime al potere". In vista delle elezioni parlamentari del 2012, svoltesi in ottobre, il Partito Riforme e Ordine decide di formare una lista unica con lUnione Pan-Ucraina "Patria", in cui poi si scioglie il 15 giugno 2013.

                                     

2. Ideologia

Il BJT era una coalizione socioliberale-centrista, favorevole allingresso dellUcraina nellUnione europea e nella NATO, presente in modo prevalente nelle regioni centrali ed occidentali del Paese. Le regioni centro-occidentali dellUcraina sono, infatti, popolate dalle minoranze polacche ed ungheresi, dai cattolici sia di rito latino che bizantino e dalla maggioranza degli ortodossi "autocefali", autonomi cioè dal Patriarcato di Mosca. Ciò ha reso favorevole lattecchimento del Blocco, moderato e filo-europeo.

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