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ⓘ L'Europa riconosciuta




LEuropa riconosciuta
                                     

ⓘ LEuropa riconosciuta

Venne rappresentata per la prima volta in occasione dellinaugurazione del Teatro alla Scala di Milano il 3 agosto 1778.

Quando la compose, Salieri aveva ventotto anni. Il suo debutto quale compositore alla corte viennese dellimpero asburgico risaliva a otto anni prima. Nonostante la presunta ma molto dubbia rivalità con Mozart, avrebbe lasciato un repertorio operistico di tutto riguardo.

Europa riconosciuta è sicuramente la prima prova matura di Salieri anche se in certi passaggi risente dellappesantimento dovuto al fatto di essere un "opera di circostanza". Recuperata - dopo un lungo oblio - il 7 dicembre 2004 per lapertura della stagione lirica scaligera nel rinnovato teatro milanese, va annoverata nel genere serio, sebbene non nel senso metastasiano del termine, naturalmente sotto laspetto della poetica puramente intesa e secondo i canoni ancora in auge nel XVIII secolo. Lo stesso tema dell agnizione è trattato in modo inconsueto, se non improprio, poiché avviene attraverso una autodelazione.

Intanto, è da notare subito come la distribuzione dei ruoli si accentri nettamente su voci bianche con registro da soprano quattro su cinque personaggi. Le coppie sul palco in realtà sono due - Semele ed Isseo ruolo questultimo creato da un soprano castrato ed Europa e Asterio anchesso destinato a un soprano castrato; lunica figura in scena non attribuita ad una voce bianca è quella di Egisto, che impersona il cattivo della situazione o, se si preferisce, il terzo incomodo nella vicenda.

La presenza contemporanea e massiccia di soprani lascia presagire fin dalle prime battute susseguenti lariosa sinfonia di apertura ed il recitativo iniziale labbondanza e linevitabile occasione anche per la serie senza soluzione di continuità di vocalizzi e gorgheggi che seguirà, e che la mano ispirata di Salieri - drammaturgicamente carica di tensione ma leggera al tempo stesso - non poteva evidentemente lasciarsi scappare.

È stata ritrovata la partitura del Ballo originale, parte integrante dellopera Europa riconosciuta considerato perso e non eseguito nella rappresentazione per la riapertura del Teatro alla Scala, al posto del quale sono stati danzati alcuni balli di Salieri provenienti da unopera di genere buffo, Don Chisciotte alle nozze di Gamace. Il Ballo primo di Europa riconosciuta, diversamente da quanto accadeva di norma in Italia, fu composto dallo stesso autore dellopera Antonio Salieri. È stato pubblicato un articolo in lingua inglese nella Rivista di studi musicologici "Recercare" in cui sono fornite le prove di questa identificazione: tra esse alcune indicazioni di pugno di Salieri che dimostrano come Salieri lo intendesse riutilizzare molti anni più tardi a Parigi.

La trama del Ballo racconta un combattimento con le fiere. Questo si rende necessario per adempiere al voto contratto negli antefatti dellopera, di sacrificare il primo straniero approdato sullisola, tematica che precede quella più celebre di Idomeneo di Mozart.

Per sciogliere questo voto il prode Pafio si offre di combattere da solo nellarena per salvare i propri compagni. Mentre questi si reca ad affrontare da solo un feroce leone si slancia in suo aiuto Mirra, sua fedele compagna. Alla vista di questo eroico comportamento il popolo si solleva e li salva. Per questo motivo allinizio del secondo atto si rende ancora necessario il sacrificio di Asterio altro straniero approdato sullisola, particolare incomprensibile dellopera se non viene rappresentato il ballo.

Il ballo, costituito da sette splendide danze per orchestra, rende evidente la capacità di Salieri di "creare" con la musica il dramma e costituisce un fenomeno artistico di particolare importanza collocandosi dopo il Ballo di Gluck Don Juan e immediatamente dopo il soggiorno milanese di Noverre tra il luglio 1774 e la fine del febbraio del 1776, attestando un momento significativo di trasformazione di questo genere, da puro divertimento coreutico a ballo pantomimico, secondo le più moderne tendenze, interessate ad esprimere la verità dei sentimenti.

La riscoperta del Ballo primo di Europa Riconosciuta è di rilevante interesse anche perché il suo coreografo protagonista nei panni di Pafio fu Claudio Legrand, che tre anni più tardi, a Monaco di Baviera, realizzò le danze per Idomeneo di Mozart, nelle quali poté avvalersi della precedente esperienza milanese.

                                     

1. Personaggi principali

in ordine di importanza, secondo il libretto originale

  • Europa figlia dAgenore monarca di Tiro - soprano
  • Egisto nobile duna delle suddite province del regno di Fenicia - tenore
  • Asterio re di Creta, consorte dEuropa - soprano
  • Semele nipote di Agenore - soprano
  • Isseo principe del regio sangue fenicio; prima destinato sposo dEuropa; indi scelto per consorte da Semele - soprano

Altri personaggi:

  • Comparse: Cavalleria fenicia, Guardie reali fenicie, Soldati fenici, Soldati cretensi, Paggi fenici, Palafrenieri fenici, Schiavi dellisola di Cipro.
  • Cori di donzelle cretensi al seguito dEuropa, Grandi del regno di Fenicia, Maggiori duci dellesercito fenicio, Soldati fenici, Sacerdoti di Nemesi, Guerrieri Cretensi.
  • Un piccolo fanciullo - che non parla - figlio dAsterio, e dEuropa

Personaggi e interpreti della prima rappresentazione Teatro alla Scala di Milano, 3 agosto 1778:

  • Egisto: Antonio Prati tenore
  • Europa: Maria Balducci soprano
  • Isseo: Giovanni Rubinelli soprano castrato
  • Asterio: Gaspare Pacchiarotti soprano castrato
  • Semele: Francesca Danzi soprano
                                     

2. Trama

Lazione si finge nella città di Tiro, capitale della Fenicia, e nelle sue vicinanze. Lopera si apre con una vivace sinfonia che rappresenta una scena di temporale ed intende illustrare musicalmente lantefatto che ha dato origine alla vicenda.

                                     

2.1. Trama Antefatto

Europa, principessa di Tiro, promessa sposa al principe Isseo, è rapita e fatta sua sposa dal re di Creta Asterio. Il re di Tiro e padre di Europa, Agenore, dispone invano una ricerca della giovane da parte degli altri figli e, quando si convince che questi sono dispersi, decide di cedere il trono alla nipote Semele stabilendo però che vada sposa a colui il quale, per vendicare il rapimento di Europa, uccida il primo straniero che approdi a Tiro. Quando Asterio apprende della morte dellanziano sovrano decide di recarsi da Creta a Tiro per insediare la sua sposa Europa sul trono che fu di Agenore.

                                     

2.2. Trama Atto I

La scena si apre su una spiaggia deserta. Asterio, Europa e il loro figlioletto sono appena scampati ad un rovinoso naufragio quando vengono assaliti, fatti prigionieri e condotti alla reggia di Tiro da Egisto nobile del regno di Fenicia, anchegli aspirante al trono di Agenore.

In un magnifico padiglione Semele intende far conoscere il nome dello sposo prescelto, che sarà il nuovo re. È innamorata di Isseo, che è appena tornato vittorioso da una spedizione contro i ribelli ciprioti, ed Egisto - vedendo sfumare il suo progetto - progetta di sfidare in campo aperto il rivale. Isseo, però, confessa dal canto suo a Semele di essere ancora innamorato di Europa e di non sentirsi preparato a legare nuovamente il suo cuore.

Nel frattempo, nella stanza del Supremo Consiglio, i grandi del regno invocano gli dèi. Egisto ricorda a Semele il decreto di Agenore e chiede che venga versato il sangue dello straniero fatto prigioniero dopo essere naufragato sulle spiagge di Tiro.

Asterio viene quindi condotto in catene alla presenza di Semele ma tuttavia si rifiuta di rispondere ad ogni domanda. Differentemente da lui, Europa si fa riconoscere come lantica principessa di Tiro e la legittima pretendente al trono. Ancora una volta, Egisto vede svanire le sue speranze mentre Isseo è profondamente turbato dalla ricomparsa della donna di cui è ancora innamorato. Semele, sconcertata, è preda della gelosia e dellira.

Latto si conclude su una serie di musiche cosiddette ballabili.



                                     

2.3. Trama Atto II

Latto II - maggiormente articolato rispetto al primo - è ambientato in quattro differenti scenari e si apre nellantro di un oscuro carcere: mentre si attende la pronuncia del Supremo Consiglio, Europa reprime al cospetto di Isseo i suoi antichi sentimenti dichiarando di essere intenzionata a restare fedele ai doveri di moglie e madre lasciando il trono a Semele in cambio della vita del marito Asterio e del loro figlioletto.

In una elegante sala della reggia intanto Semele, ancora in preda alla massima gelosia, comunica ad Isseo la decisione del Supremo Consiglio di giustiziare Asterio e imprigionare Europa. Quando Isseo dice a Semele che questultima ha deciso di rinunciare al trono, la giovane lo prega di correre a far sospendere lesecuzione. Rinchiuso nel tempio della vendetta, di fronte al sepolcro del vecchio sovrano Agenore, Asterio è pronto al sacrificio. Sopraggiunge Egisto con Europa: con fare torbido le offre la libertà in cambio della fuga con lui; sdegnata, Europa rifiuta, rifugiandosi fra le braccia del consorte.

La situazione sembra precipitare quando si ode in lontananza larrivo dei soldati cretesi scampati al naufragio ed accorsi assieme ad Isseo a difendere il loro sovrano. Nel vasto cortile antistante la sala viene ingaggiata una lotta furibonda: i soldati al comando di Egisto vengono messi in fuga e il perfido rivale viene affrontato dallo stesso Isseo che, dopo un aspro combattimento, lo uccide. Mentre il popolo di Tiro acclama Europa erede legittima del trono sopraggiunge Semele che viene prontamente messa al corrente delle decisioni di Europa e tranquillizzata dallo stesso Isseo.

La sontuosa scena finale - ambientata, e non poteva essere diversamente, nella sala del trono - è salutata dal suono di strumenti militari e dalle acclamazioni della popolazione: Europa unisce le mani di Semele ed Isseo, benedicendo la loro unione e la loro salita al trono di Tiro.

                                     

3. Discografia

  • 2004 - Desirée Rancatore Semele, Daniela Barcellona, Isseo, Diana Damrau Europa, Giuseppe Sabbatini Egisto, Genia Kühmeier Asterio - Direttore: Riccardo Muti - Orchestra e Coro del Teatro alla Scala di Milano - Registrato alla Scala il 7 dicembre 2004 - CD: Première Opera CDNO 1711-2