Indietro

ⓘ Delta dell'Okavango




Delta dellOkavango
                                     

ⓘ Delta dellOkavango

Il Delta dellOkavango, in Botswana, è il secondo più grande delta fluviale interno del mondo, dopo il delta interno del Niger, e rappresenta uno degli ecosistemi più insoliti del pianeta. È formato dal fiume Okavango, che nasce in Angola e giunge alla foce dopo un percorso di oltre 1000 km e lincontro con numerosi affluenti. Complessivamente, il fiume porta ogni anno circa 11 chilometri cubi di acqua, che vengono scaricati dal delta direttamente nella sabbia del Kalahari, formando una pianura alluvionale di 15 000 km² di estensione caratterizzata da una complessa e mutevole griglia di canali, lagune e isole. Questo ambiente straordinario dà vita, ai bordi del deserto, a una fauna e una flora esuberanti, e ha attirato numerosi insediamenti umani.

                                     

1. Storia

Milioni di anni fa, il fiume Okavango fu probabilmente tributario del Limpopo. Movimenti tettonici causarono successivamente la deviazione del fiume, che finì per dirigersi verso il Kalahari. Fino a qualche migliaio di anni fa, le sue acque formavano ancora grandi laghi nelle regioni di Makgadikgadi Pan, Nxai Pan e Madabe; ulteriori fenomeni geologici, insieme al depositarsi dei detriti e alla scarsissima pendenza, portarono gradualmente alla situazione di ristagno che oggi caratterizza il delta.

Nel 1965 una parte del territorio del delta è stato dichiarato riserva naturale, col nome di Riserva faunistica Moremi circa 3000 km². La riserva è gestita dalla Fauna Conservation Society di Ngamiland e rappresenta la principale attrazione turistica del Botswana.

Recentemente, il governo della Namibia ha presentato il progetto di una diga nelladiacente regione del Caprivi; questa struttura potrebbe costituire un pericolo per lambiente del Delta.

                                     

2. Ambiente naturale

Lacqua che entra nel delta è insolitamente pura, a causa della quasi totale assenza di attività agricole o industriali lungo il corso del fiume. Nel delta lacqua rimane quasi immobile, dato il dislivello minimo meno di 60 metri ogni 450 km.

                                     

2.1. Ambiente naturale Andamento stagionale

Il delta si contrae e si espande secondo il ritmo stagionale delle piogge. A marzo e ad aprile, le piogge in Angola iniziano a ingrossare il fiume. Col passare dei mesi, le piogge tendono a spostarsi verso ovest, seguendo il corso del fiume, e a partire da giugno il delta inizia a guadagnare 3 km al giorno. A luglio la piena inizia a diminuire; una parte dellacqua defluisce nel Thamalakane, mentre oltre il 90% di quella residua è destinata a evaporare nei mesi successivi. Il periodo in cui il livello del delta raggiunge il suo minimo va da novembre a marzo.

                                     

2.2. Ambiente naturale Flora e fauna

Sulle isole del delta abbondano le palme "mokolani" Hyphaene petersiana, acacie, mopani, alberi delle salsicce, ficus, marule e salici. Nei canali si trovano bambù e papiro e nelle acque aperte ninfee e loto.

Lacqua e la vegetazione attirano grandi quantità di uccelli; fra gli altri, laquila pescatrice, loriolo africano, lairone nero, diverse specie di anatre, storni, martin pescatore, aironi, pappagalli, upupe, cicogne e buceri.

Nellacqua nuotano i coccodrilli del Nilo, diverse specie di pesci.

Le isole ospitano numerosi mammiferi. Numerose sono le specie di antilopi e gazzelle. Sono presenti anche i grandi mammiferi come elefanti, bufali, rinoceronti sia bianco che nero e ippopotami. Altri erbivori includono zebre, gnu, giraffe meridionali e facoceri. I predatori sono altrettanto numerosi: leoni, ghepardi, iene, sciacalli, licaoni e leopardi. I primati sono rappresentati, tra gli altri, dai babbuini.



                                     

3. Popolazione

Attorno al delta vivono cinque gruppi etnici principali: gli Hambukushu, i Dceriku, i Wayeyi, i Bugakhwe e i Gxanekwe. Hambukushu, Dceriku e Wayeyi sono popoli bantu tradizionalmente dediti a un sistema di sostentamento misto, che include la coltivazione di miglio e sorgo, la pesca, la caccia, la raccolta di erbe selvatiche e la pastorizia.

I Bugakhwe e i Gxanekwe sono boscimani; vivono di pesca, caccia e raccolta di erbe selvatiche. I Bugakhwe vanno in cerca di cibo sia nelle foreste che lungo il fiume, mentre i Gxanekwe sono più specializzati sulla zona fluviale.

Gli Hambukushu, Dceriku e Bugakhwe sono presenti nel delta nelle zone di Panhandle e Magwegqana nord-est; sono diffusi anche in altre aree lungo il fiume Okavango. La popolazione di Hambukushu nel Delta è aumentata notevolmente a cavallo fra gli anni sessanta e settanta, a causa dellarrivo di profughi Hambukushu dallAngola.

Gli Gxanekwe abitano nella regione di Panhandle, ma anche le sponde dei fiumi Boro e Boteti.

Oltre a queste etnie principali, attorno al Delta si trovano insediamenti minori di altri popoli della zona; in particolare, dei Batawana, degli Ovaherero, degli Ovambanderu e altri gruppi San.