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ⓘ Religioni nella Germania nazista




Religioni nella Germania nazista
                                     

ⓘ Religioni nella Germania nazista

English version: Religion in Nazi Germany

Nel 1933 nella Germania nazista la popolazione religiosa era circa per il 65% membro del protestantesimo e per il 32% del cattolicesimo; gli ebrei costituivano meno dell1% dellintera popolazione. Un censimento svoltosi nel maggio del 1939, dopo lAnschluss dellAustria in gran parte cattolica, il 54% si considerò protestante, il 40% cattolico, il 3.5 si autoidentificò come "Gottgläubig" e l1.5% come non religioso.

Si poteva riscontrare una certa diversità di opinioni personali tra la leadership nazista sul futuro della religione in Germania. I radicali intrisi di anticlericalismo comprendevano il segretario personale di Adolf Hitler Martin Bormann, il capo del Reichsministerium für Volksaufklärung und Propaganda Ministero del Reich per listruzione pubblica e la propaganda Joseph Goebbels, il filosofo esponente del neopaganesimo Alfred Rosenberg, e il neo-pagano occultista Reichsführer-SS Heinrich Himmler.

Alcuni altri nazisti, come Hanns Kerrl, che fu "Ministro per gli Affari della Chiesa" sotto Hitler, spinsero verso una sorta di Cristianesimo positivo, una forma univoca nazista che respingeva le sue origini ebraiche e l Antico Testamento e che avrebbe dovuto rappresentare il "vero" cristianesimo in lotta contro gli ebrei.

Il nazismo voleva trasformare la coscienza collettiva del popolo tedesco - i loro atteggiamenti, sistemi di valori e mentalità - in una "comunità nazionale" unica e obbediente. I nazisti credettero di dover sostituire le differenze di classe, religione e quelle regionali. Attraverso il processo di Gleichschaltung Hitler cercò di creare una Deutsche Evangelische Kirche unificata derivante dalle 28 chiese protestanti tedesche.

Il piano fallì, anche per la forte resistenza della Chiesa confessante. La persecuzione della Chiesa cattolica in Germania seguì la salita al potere nazista. Hitler si mosse rapidamente per eliminare il cattolicesimo politico. Seppur tra numerosi atti di molestia nel 1933 venne firmato il concordato Reichskonkordat tra il Terzo Reich e il Vaticano, il quale prometteva di rispettare lautonomia della Chiesa.

Hitler ordinariamente ignorò il concordato, facendo chiudere sistematicamente tutte le istituzioni cattoliche le cui funzioni non fossero strettamente religiose; i membri del clero, le monache e i leader laici furono presi di mira, con migliaia di arresti negli immediati anni seguenti. La Chiesa giunse ad accusare il regime di "ostilità fondamentale a Cristo e alla sua Chiesa".

Le minoranze religiose più piccole, come i testimoni di Geova e la fede Baháí, furono vietate nellintero territorio tedesco, mentre venne tentata leradicazione dellebraismo attraverso il genocidio dei suoi aderenti. LEsercito della Salvezza, i "Santi cristiani" e la Chiesa cristiana avventista del settimo giorno scomparvero dal paese, mentre lastrologia, la medicina popolare e la medicina alternativa e i "Soldati di fortuna" furono vietate. Il piccolo Movimento per la fede tedesca, che adorava il Sole le stagioni, fu invece un sostenitore dei nazisti.

Molti storici sostengono che i nazisti e lo stesso Hitler avessero lintento di eliminare interamente il cristianesimo dalla Germania dopo aver concluso la loro campagna vittoriosa in guerra.

                                     

1. Panorama religioso pre-nazista

Il cristianesimo ha radici antiche tra il popolo dei Germani che risale allopera missionaria svolta da Colombano di Bobbio e da Bonifacio tra il VI e lVIII secolo. La Riforma protestante, avviata da Martin Lutero nel 1517, divideva i cristiani tedeschi tra una maggioranza di protestanti e una minoranza di cattolici romani; il sudovest del paese rimase essenzialmente cattolico, mentre il nordest divenne principalmente protestante.

La Chiesa cattolica godette sempre di un certo grado di privilegio nella regione meridionale della Baviera, nella Renania e nella Vestfalia, nonché nelle zone tedesche sudoccidentali. mentre nel nord protestante i cattolici subirono una certa discriminazione. La politica del Kulturkampf avviata da Otto von Bismarck negli anni 1871-78 vide il tentativo di affermazione di una visione protestante del nazionalismo tedesco sulla Germania e quello di fondere lanticlericalismo con la sospettosità nei confronti della popolazione cattolica, la cui lealtà era presumibilmente più legata allimpero austro-ungarico e alla Terza Repubblica francese rispetto al nuovo impero tedesco.

Il Partito di Centro Tedesco si formò nel 1870, inizialmente per rappresentare gli interessi religiosi dei cattolici e dei protestanti, ma vene presto trasformato dal Kulturkampf nella "voce politica dei cattolici". La battaglia culturale di Bismarck fallì nel tentativo di eliminare le istituzioni cattoliche nellimpero, o le loro forti connessioni al di fuori della Germania, in particolare le varie missioni internazionali e il rapporto col Vaticano.

                                     

2.1. Religioni organizzate in Germania tra il 1933 e il 1945 Confessioni religiose durante il periodo nazista

Il cristianesimo in Germania, dopo la riforma protestante, venne suddiviso in cattolicesimo e protestantesimo. Come risultato specifico della riforma in Germania le più grandi denominazioni protestanti si organizzarono in "Landeskirche" approssimativamente Chiese federali. In Germania il governo tedesco raccoglie limposta della Chiesa, che viene poi distribuita alle varie chiese soprattutto per le più grandi confessioni religiose, quella cattolica e levangelica-luterana luteranesimo. Per questo motivo liscrizione alla Chiesa cattolica o protestante fu sempre ufficialmente registrata.

È evidente che storicamente si fu politicamente motivati ad un tale passo; per questo motivo lo storico statunitense Richard Steigmann-Gall afferma che "lappartenenza nominale alla chiesa è un insegnamento molto affidabile della solidarietà reale presente in questo contesto" e che per determinare le convinzioni religiose reali di qualcuno ci si dovrebbe basare su altri criteri.

È importante tenere presente quest"aspetto ufficiale" quando ci si rivolge a questioni quali le credenze religiose di Hitler o di Goebbels; entrambi avevano cessato di frequentare la missione cattolica molto già da prima del 1933, ma non avevano ufficialmente lasciato la Chiesa e nessuno di loro rifiutò mai di pagare le sue tasse sulla Chiesa.

Gli storici hanno esaminato il numero di persone che hanno abbandonato la loro Chiesa in Germania durante il periodo 1933-45. Lopzione di essere depennati dai registri ecclesiali Kirchenaustritt esistette in Germania fin dal 1873, quando Bismarck laveva introdotta come parte della Kulturkampf rivolta essenzialmente contro il cattolicesimo. Per rendere la cosa egualitaria ciò fu reso possibile anche per i protestanti e per i successivi 40 anni furono proprio questi ultimi quelli che per lo più ne approfittarono. Le statistiche esistono sin dal 1884 per le chiese protestanti e dal 1917 per la chiesa cattolica.

Lanalisi di questi dati per lera del regime nazista è disponibile in un articolo di Sven Granzow ed altri, pubblicato in una raccolta edita dal giornalista Götz Aly. Complessivamente un numero maggiore di protestanti che cattolici lasciarono la loro Chiesa, tuttavia entrambi decisero in maniera simile; il picco dei numeri degli anni 1937-38 è il risultato della compiuta annessione dellAustria e di altri territori nel corso del 1938.

Il numero di Kirchenaustritte raggiunse il suo picco storico nel 1939 con 480.000 persone che abbandonano la Chiesa. Occorre vedere questi numeri non solo in relazione alla politica nazista verso le chiese la quale cambiò drasticamente dal 1935 in poi, ma anche come indicatore della fiducia nei confronti del Führer e della leadership nazista. Il calo del numero di persone che hanno lasciato la Chiesa dopo il 1942 è spiegato come il risultato di una perdita di fiducia nel futuro della Germania nazista. Le persone tesero allora a mantener i propri legami con la Chiesa perché temevano un futuro incerto.

Lo storico britannico Richard J Evans ha scritto che nel 1939 il 95% dei tedeschi si definiva ancora protestante o cattolico, mentre solo il 3.5% era identificato come Gottgläubig e l1.5% seguivano lateismo. Secondo Evans questi membri dellassociazione Gottgläubig erano convinti che i nazisti avessero lasciato le loro chiese di appartenenza secondo lordine del Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori, che aveva provato fin dalla metà degli anni trenta a ridurre linfluenza del cristianesimo sella società.

Himmler, che fu sempre molto affascinato dal paganesimo germanico, era un forte promotore del movimento dei Gottgläubig e non permise agli ateisti di entrare nelle SS, sostenendo che il loro "rifiuto di riconoscere poteri superiori" sarebbe stato una "potenziale fonte di indisciplina". La maggioranza dei tre milioni di membri del partito nazista continuò a pagare le proprie imposte sulla Chiesa e si registrò come cristiani cattolici o evangelici protestanti. Secondo la BBC lEsercito della Salvezza, i "Santi cristiani" e la Chiesa Avventista del settimo giorno scomparvero completamente dalla Germania durante lera nazista.

I membri del Reichsführer-SS o del Sicherheitsdienst si ritirarono dalle loro confessioni cristiane, cambiando la loro affiliazione religiosa in direzione dei Gottgläubig, mentre quasi il 70% degli ufficiali delle SS fece lo stesso.

                                     

2.2. Religioni organizzate in Germania tra il 1933 e il 1945 Atteggiamenti nazionalsocialisti verso il cristianesimo

Lideologia nazista non poteva accettare lo stabilirsi di unautonomia religiosa la cui legittimità non provenisse dal governo; esigeva la piena subordinazione della Chiesa allo Stato. Sebbene ladesione più ampia al partito nazista dopo il 1933 venne ad includere molti cattolici e protestanti, i radicali anticlericali più aggressivi come Goebbels, Bormann e Himmler intesero la campagna di Kirchenkampf contro le chiese come una delle preoccupazioni prioritarie e i sentimenti anticlericali erano forti tra gli attivisti di base del partito.

Il ministro della propaganda di Hitler, Goebbels, vide una "opposizione insolubile" tra le opinioni cristiane e quelle naziste. Il Fuhrer fece arrabbiare le chiese nominando Rosemberg, uno schietto pagano, come ideologo nazista ufficiale nel 1934. Himmer vide quale compito principale della sua organizzazione quello di rappresentare lavanguardia nel superamento del cristianesimo e nei ripristino di un modo di vivere "germanico", Bormann informò i funzionari nazisti nel 1941 che il nazionalsocialismo e il cristianesimo sono inconciliabili ".

Hitler steso possedeva istinti radicati in relazione al conflitto con le chiese in Germania. Anche se parò occasionalmente di voler ritardare la lotta contro la Chiesa ed era disposto a trattenere il suo anticlericalismo dalle considerazioni politiche, le sue "osservazioni infiammate hanno dato ai suoi immediati sottoposti tutta la licenza necessaria per cercare di ampliare la Kirchenkampf, fiduciosi sul fatto che stessero "lavorando a favore del Fuhrer", secondo Kershaw. Nei suoi discorsi pubblici Hitler rappresentò se stesso e il movimento nazista come fedeli al cristianesimo; nel 1928 affermò in un discorso che non tollereremo nessuno presente nei nostri ranghi che attacchi le idee del cristianesimo. infatti il nostro movimento è cristiano ".

Come misura nella lotta per il potere contro linfluenza delle chiese i nazisti cercarono di stabilire una terza confessione chiamata "Cristianesimo positivo", volto a sostituire le chiese stabilite per ridurre la loro influenza. Gli storici hanno sospettato che questo fosse un tentativo di avviare un culto che adorasse Hitler come un nuovo Messia. Tuttavia in una nota di diario del 28 dicembre 1939 Goebbels ebbe a scrivere che il Fuhrer respinge con passione ogni pensiero di fondare una religione: non ha intenzione di diventare prete, il suo unico ruolo esclusivo è quello di un politico ": nelle relazioni politiche di Hitler che si occupano della religione egli ha adottato prontamente una strategia adatta ai suoi scopi politici immediati ".

Il cristianesimo rimase la religione dominante in Germania durante il periodo nazista e la sua influenza sui tedeschi consisteva nel disprezzo nei confronti della gerarchia politica. Evans ha scritto che Hitler credeva che nel lungo periodo il nazionalsocialismo e la religione non sarebbero stati in grado di coesistere e sottolineò ripetutamente che il nazismo era unideologia secolare fondata sulla scienza moderna. Secondo Evans: La scienza, ha dichiarato, avrebbe facilmente distrutto le ultime vestigia rimanenti della superstizione ". La Germania non poteva tollerare lintervento di influenze straniere come il Papa e i sacerdoti, considerati bugiardi, aborti in abito talare nero ".

Durante la dittatura hitleriana più di 6 000 chierici, incaricati delle attività cultuali, vennero imprigionati o giustiziati. Le stesse misure furono prese anche nei territori occupati; in Lorena i nazisti vietarono i movimenti religiosi giovanili, gli incontri parrocchiali le attività scout. I beni ecclesiastici vennero requisiti, le scuole religiose private fatte chiudere e gli insegnanti degli istituti religiosi licenziati. Anche il seminario episcopale fu chiuso, mentre le SA le SS distruggevano chiese, statue e immagini religiose; 300 membri del clero furono espulsi dalla regione, mentre i monaci le suore vennero deportati o costretti a rinunciare ai loro voti.

La leadership nazista fece ampio uso di immagini pagane indigene germaniche e dellantico simbolismo romano nella loro propaganda; tuttavia luso del simbolismo pagano preoccupava alcuni protestanti. Molti capi nazisti, tra cui Hitler stesso, si sottoposero ad una miscela di teorie delle pseudoscienze, in particolare del darwinismo sociale, del misticismo nazista o delloccultismo, particolarmente forti allinterno delle SS. Centrale in questi gruppi era la credenza nella superiorità razziale germanica la razza nordica bianca.

Lesistenza di un ministero per gli affari ecclesiastici, istituito nel 1935 e guidato da Hanns Kerrl, fu poco riconosciuta dagli ideologi come Rosemberg o da altri membri dellélite politica. Relativamente moderato, Kerrl accusava i dissidenti religiosi di non avere abbastanza apprezzato la dottrina nazista della "razza ariana" e del Blut und Boden, spiegando la concezione nazista susseguente di "Cristianesimo positivo", raccontando ad un gruppo sottomesso di chierici nel 1937:

Durante la guerra Alfred Rosenberg formulò un programma di trenta punti per la "Chiesa Nazionale del Reich", che comprendeva:

  • La Chiesa Nazionale richiede la cessazione immediata della pubblicazione e della diffusione della Bibbia.
  • La Chiesa Nazionale è determinata a sterminare le fedi cristiane straniere importate in Germania dallanno 800.
  • La Chiesa Nazionale toglierà dai suoi altari tutti i Crocifissi, le Bibbie le immagini dei Santi.
  • La Chiesa Nazionale del Reich reclama il diritto esclusivo e il controllo su tutte le altre Chiese.
  • Sullaltare non deve esservi altro che il Mein Kampf e a sinistra dellaltare una spada.

Mentre esplora i discorsi e gli scritti pubblici del partito nazista, Steigmann-Gall osserva che essi possono fornire informazioni sulle loro idee "inattuali":

Prima della votazione del Reichstag per il decreto dei pieni poteri, con il quale Hitler acquisiva la "dittatura temporanea" il quale contribuì a smantellare definitivamente la repubblica di Weimar, egli promise il 23 marzo 1933 che non avrebbe interferito con i diritti della Chiesa; tuttavia, assicuratosi il pieno potere, violò rapidamente questa promessa. Vari storici hanno scritto che lobiettivo della nazista Kirchenkampf non solo portò alla lotta ideologica, ma alla fine lo sradicamento delle varie chiese.

Nonostante ciò i leader nazisti variarono nellopinione sulimportanza da dare allattacco verso la Chiesa. Lo storico statunitense William Shirer ha scritto che sotto la guida di Rosenberg, Bormann e Himmler, sostenuti da Hitler, il regime nazista voleva distruggere il cristianesimo in Germania, se fosse stato possibile e sostituirlo con lantico paganesimo dei primi dèi germanici tribali e il nuovo paganesimo degli estremisti nazisti ". Ma secondo Steigman-Gall alcuni nazisti, come Dietrich Eckart e Walter Buch hanno visto il nazismo e il cristianesimo come parte dello stesso movimento. Aggressivi radicali anticlericali come Goebbels e Bormann hanno visto il conflitto con le Chiese come una delle preoccupazione prioritarie e i sentimenti anti-chiesa e anti-clericali sono stati forti tra gli attivisti di base del partito.

Secondo i Diari di Goebbels Hitler odiava il cristianesimo. In un appunto dell8 aprile 1941 Goebbels scrisse: Odia il cristianesimo, perché ha fatto crollare tutto ciò che è nobile nellumanità ". Secondo la valutazione dello storico britannico Alan Bullock, sebbene fosse ufficialmente un cattolico, Hitler non credeva né a Dio né alla coscienza ", mantenne una certa ammirazione per il potere organizzativo del cattolicesimo, ma ha disprezzato i suoi insegnamenti centrali i quali, egli ha affermato, se presi fino alla loro conclusione, avrebbero significato la coltivazione sistematica del fallimento umano ". Bullock ha scritto:

Scrivendo per Yad Vashem lo storico statunitense Michael Phayer ha scritto che negli ultimi trentanni i funzionari della Chiesa sapevano che lobiettivo a lungo termine di Hitler era la totale eliminazione del cattolicesimo e della religione cristiana ", ma che data la prominenza del cristianesimo in Germania, questo era necessariamente un obiettivo a lungo termine.

Secondo Bullock Hitler intendeva distruggere linfluenza delle chiese cristiane in Germania appena terminata la guerra. Nelle sue memorie, il capo architetto di Hitler Albert Speer ha ricordato che quando ebbe elaborato i suoi piani per la "nuova Berlino", consultò le autorità protestanti e cattoliche, ma venne "informato con cortesia" dal segretario privato di Hitler Martin Bormann che le chiese non dovevano ricevere siti di costruzione. Kershaw ha scritto che, nello schema di Hitler per la germanizzazione dellEuropa orientale, chiarì che non vi sarebbe stato "posto in questa nuova grande utopia per le Chiese cristiane".

Laccademico australiano Geoffrey Blainey scrisse che Hitler e il suo alleato fascista Benito Mussolini erano ateisti, ma che Hitler corteggiava e usava la paura tra i cristiani tedeschi con lo spettro dei militanti dellateismo comunista altri storici hanno invece caratterizzato la maturità religiosa di Hitler come una forma di deismo. La diffusione aggressiva dellateismo nellUnione Sovietica ha allarmato molti cristiani tedeschi ", ha scritto Blainey e che pertanto i nazionalsocialisti diventarono di fatto il principale avversario del comunismo in Germania: e per abolire ciò che consideravano tradizioni ebraiche presenti nel cristianesimo e alcuni di loro, ma non tutti, respinsero l Antico Testamento e linsegnamento dellApostolo Paolo di Tarso. Nel novembre 1933 una manifestazione protestante maschile della Deutsche Christen, che riunì un numero di 20.000 persone, approvò tre risoluzioni:

  • LAntico Testamento deve essere escluso dalle Sacre Scritture.
  • Adolf Hitler è il completamento della Riforma,
  • Gli ebrei battezzati devono essere espulsi dalla Chiesa


                                     

2.3. Religioni organizzate in Germania tra il 1933 e il 1945 Ludwig Müller

I "Cristiani Tedeschi" scelsero Ludwig Müller 1883-1945 come candidato a vescovo del Reich nel 1933. In risposta alla campagna fatta avviare da Hitler i 2/3 di quei protestanti che votarono espressero la propria preferenza per Müller, un candidato neopagano, il quale si ritrovò pertanto a governare le Chiese riformate in Germania. Müller fu convinto di avere una responsabilità divina e che dovesse pertanto promuovere Hitler e i suoi ideali ed assieme a lui favorì la nascita di una Reichskirche unificata di protestanti e cattolici. Questa nuova "Chiesa nazionale" avrebbe dovuto essere una federazione sciolta sotto forma di un consiglio, ma sarebbe stata interamente subordinata allo Stato nazionalsocialista.

I l livello dei legami intercorsi tra nazismo e chiese protestanti è stato un argomento controverso per decenni. Una delle maggiori difficoltà, per poter esprimere un giudizio obiettivo, è che il protestantesimo include in sé un certo numero di corpi religiosi e che molti di questi non hanno stretti rapporti tra loro. In aggiunta a ciò il protestantesimo tende a consentire una maggior variazione tra le singole congregazioni rispetto al cattolicesimo o al cristianesimo ortodosso, il che rende problematiche le affermazioni sulle "posizioni ufficiali" delle singole confessioni.

I "Cristiani Tedeschi" rimasero una minoranza allinterno della popolazione protestante, allincirca 1/3 a 1 dei 40 milioni di protestanti tedeschi. Grazie e attraverso gli sforzi del vescovo Müller e con laiuto di Hitler la "Chiesa tedesca vangelica" venne costituita e riconosciuta dallo Stato come entità giuridica il 14 luglio 1933 allo scopo di fondere lo Stato, il popolo e la Chiesa in un solo corpo mistico. I dissidenti vennero tacitati con lespulsione o la violenza.

Il sostegno del movimento tedesco cristiano allinterno delle chiese è stato opposto da molti aderenti agli insegnamenti cristiani tradizionali. Altri gruppi allinterno della chiesa protestante includevano prominenti membri della Chiesa confessante, inclusi Martin Niemöller e Dietrich Bonhoeffer; entrambi rifiutarono recisamente gli sforzi nazisti per fondere i principi del movimento völkisch con la dottrina tradizionale del luteranesimo.

Niemöller organizzò la "Pfarrernotbund" Lega demergenza pastorale, sostenuta da quasi il 40% dei pastori evangelici. Essi erano tuttavia, a partire dal 1932, una minoranza allinterno degli organi della Chiesa protestante in Germania; ma nel 1933 un certo numero di "criistiani tedeschi" lasciò il movimento a seguito di un discorso fatto in novembre di Reinhold Krause il quale esortava tra laltro il rigetto dell Antico Testamento in quanto superstizione ebraica.

Quindi quando Müller non riuscì a portare tutti i cristiani a conformarsi al nazionalsocialismo, e dopo che alcune delle manifestazioni "cristiane tedesche" e delle idee più radicali generarono una sfida aperta, gli atteggiamenti accondiscendenti di Hitler nei confronti dei protestanti diminuirono e perdette col tempo tutto linteresse a mantenere buone relazioni con la Chiesa protestante.

La resistenza allinterno delle chiese fu quella di più lunga durata e con i risultati più amari rispetto a qualsiasi altra istituzione tedesca. I nazisti operarono per indebolire la resistenza delle chiese dallinterno, ma essi non riuscirono ancora a prenderne il pieno controllo, testimoniato ciò dalle migliaia di chierici inviati ai campi di concentramento.

Il reverendo Niemöller fu imprigionato nel 1937, accusato di "abuso del pulpito" per aver condannato lo Stato e il partito e attaccato lautorità del governo. Dopo un tentativo di assassinio fallito alla vita di Hitler nel 1943 da parte dei militari e dei membri del movimento per la resistenza tedesca, di cui Bonhoeffer e altri del movimento confessionale appartenevano, Hitler ordinò larresto del clero protestante prevalentemente luterano. Tuttavia persino la Chiesa confessante faceva frequenti dichiarazioni di fedeltà a Hitler.

In seguito molti protestanti si opposero fortemente al nazismo, dopo che la natura del movimento fu meglio compresa, ma nonostante questo un gran numero mantenne fino alla fine della guerra la visione che il nazismo era compatibile con gli insegnamenti della Chiesa.

La piccola popolazione appartenente al metodismo fu a volte considerata estranea; questo è dovuto in parte al fatto che il metodismo iniziò in Inghilterra e che non si sviluppò in Germania fino al XIX secolo sotto la guida di Christoph Gottlob Müller e Louis Jacoby. A causa di questa storia essi sentirono lesigenza a volte di essere "più tedeschi dei tedeschi" per evitare che potesse scendere su di loro il sospetto.

Il vescovo metodista John L. Nelsen visito gli Stati Uniti dAmerica per conto di Hitler con lintento di proteggere la sua chiesa, ma in alcune lettere private indicò che temeva e odiava il nazismo; alla fine si ritirò dalla carica e fuggì in Svizzera. Il vescovo metodista F. H. Otto Melle prese invece una posizione molto più collaboratrice la quale includeva il suo sincero sostegno al nazismo. Egli era anche impegnato nella gestione di un asilo verso la fine della guerra; per mostrargli la sua gratitudine Hitler fece un dono di 10 mila marchi nel 1939 ad una congregazione metodista per poter pagare lacquisto di un organo. I soldi non furono però mai usati.

Al di fuori della Germania le opinioni di Melle furono respinte in gran parte dalla maggioranza dei metodisti. Il leader del segmento pro-nazista del Battismo si chiamava invece Paul Schmidt. Lidea di una chiesa nazionale era possibile nella storia del protestantesimo tedesco, ma le chiese nazionali dedicate principalmente allo stato furono generalmente vietate tra gli esponenti dellAnabattismo, i testimoni di Geova e la Chiesa cattolica.

Le forme o le porzioni del protestantesimo che sostenevano il pacifismo, linternazionalismo o luguaglianza razziale tendevano ad opporsi allo Stato nazista il più possibile. Tra i protagonisti protestanti, i gruppi noti per i suoi sforzi contro il nazismo includono i testimoni di Geova.

                                     

2.4. Religioni organizzate in Germania tra il 1933 e il 1945 Testimoni di Geova

Nel 1934 la Società Torre di Guardia e l"American Tract Society" pubblicarono una lettera intitolata: Dichiarazione dei fatti. In questa lettera personale inviata allallora cancelliere del Reich Hitler Joseph Franklin Rutherford affermò che i ricercatori della Bibbia di Germania stanno combattendo per gli stessi obiettivi etici e gli ideali che ha anche proclamato il governo nazionale del Reich tedesco rispettando il rapporto delluomo con Dio: Onestà dellessere creato verso il suo creatore ".

Tuttavia mentre i testimoni di Geova cercavano di rassicurare il governo nazista che i loro obiettivi erano puramente religiosi e non politici esprimendo anche la speranza che il governo gli consentisse di continuare la loro predicazione, Hitler continuò a limitare la loro opera allinterno della Germania nazista. Dopo di che Rutherford cominciò a denunciare Hitler in diversi articoli attraverso le sue pubblicazioni, potenzialmente peggiorando la situazione dei testimoni di Geova tedeschi.

I "Ricercatori della Bibbia" Bibelforschers, comerano chiamati in Germania, comprendevano 25 mila membri e furono tra coloro che vennero perseguitati dai nazisti. Tutti i membri incarcerati furono identificati con un triangolo viola. Alcuni membri del gruppo religioso rifiutarono di servire nellesercito tedesco o esprimere la propria fedeltà nei confronti del governo, per la qual ragione in 250 furono giustiziati.

Circa 10 mila vennero arrestati per vari crimini contro lo Stato e 2 mila furono inviati nei campi di concentramento nazisti, dove ne sono stati uccisi circa 1.200. I testimoni di Geova furono tra i pochi che potevano lasciare i campi semplicemente firmando un documento in cui dovevano affermare di rinunciare alle loro credenze religiose.

                                     

2.5. Religioni organizzate in Germania tra il 1933 e il 1945 Cattolicesimo

Latteggiamento del partito nazista verso la Chiesa cattolica andava dalla tolleranza a un quasi totale disimpegno fino a una vera e propria aggressività. Bullock ha scritto che Hitler aveva un certo riguardo per il potere organizzativo del cattolicesimo, ma aveva anche altresì un profondo disprezzo per i suoi insegnamenti fondamentali che, egli disse se venissero portati ala loro conclusione ciò "significherebbe la sistematica coltivazione del fallimento umano". Molti nazisti erano dei feroci esponenti dellanticlericalismo sia nella vita pubblica sia in quella privata; il partito nazista aveva decisamente degli elementi pagani.

Una posizione era quella che la Chiesa e il fascismo non avrebbero mai potuto avere una qualsivoglia concessione duratura poiché entrambi erano una "Weltanschauung olistica" che rivendicava la totalità della persona. Hitler stesso è stato descritto come un adepto dello spiritualismo, ma è stato altresì descritto da Bullock anche come un membro del razionalismo e del materialismo senza alcun apprezzamento per il lato spirituale dellumanità e un semplice ateo da Blainey.

Il suo camerata fascista Benito Mussolini era un ateo; entrambi erano anticlericali, ma compresero per tempo che sarebbe stato un po difficile iniziare la loro Kulturkampf contro il cattolicesimo troppo prematuramente. Un tale scontro, forse inevitabile in futuro, venne messo da parte nel momento in cui si occuparono di altri nemici.



                                     

2.6. Religioni organizzate in Germania tra il 1933 e il 1945 Gerarchia ecclesiastica

La natura del rapporto del Partito nazista con la Chiesa cattolica risultò essere assai complicato. Mentre Hitler andò al potere molti vescovi, sacerdoti, religiosi e laici cattolici si sarebbero ufficialmente opposti al nazismo sulla base della sua incompatibilità con la teologia morale cristiana. Allinizio del 1931 i vescovi tedeschi pubblicarono un documento in cui si scomunicavano tutti i capi del Partito nazista e vietando a tutti i cattolici la loro adesione.

Il divieto venne modificato in modo parziale nel 1933, quando la legge statale obbligava tutti i lavoratori sindacali e gli agenti pubblici ad essere membri del partito. Nel luglio del 1933 venne firmato il Reichskonkordatcon il Vaticano che impediva ala Chiesa in Germania di impegnarsi in attività politiche; tuttavia il Vaticano continuò a parlare di temi di fede e morale opponendosi alla filosofia nazista.

Nel 1937 il Papa Pio XI emise lenciclica Mit brennender Sorge che condannava lideologia nazista, in particolare la politica di Gleichschaltung diretta contro le influenze religiose sullistruzione, sulla politica razziale nella Germania nazista e lantisemitismo. La sua morte improvvisa impedì luscita di una enunciazione pianificata intitolata Humani generis unitas, ma la simile Summi Pontificatus redatta dal suo successore Pio XII nellottobre del 1939 stigmatizzò fortemente il razzismo e il totalitarismo in genere, senza però fare menzione dellantisemitismo presente invece nel progetto presentato a Pio XI per Humani generis unitas.

La massiccia opposizione cattolica ai programmi di eutanasia nazisti li portò a fermarsi il 28 agosto 1941, questo secondo lo storico statunitense Jackson J. Spielvogel. I cattolici occasionalmente protestarono attivamente e apertamente contro lantisemitismo nazista attraverso diversi vescovi e sacerdoti, come ad esempio Clemens August von Galen.

Nella Germania nazista i dissidenti politici vennero fatti imprigionare e alcuni sacerdoti tedeschi furono mandati nei campi di concentramento per la loro opposizione, tra ii il pastore della Cattedrale di SantEdvige di Berlino Bernhard Lichtenberg e il seminarista Karl Leisner.

La critica storica successiva è sorta sulla base della carica assunta dal Vaticano, guidato prima da Pio XI e poi d Pio XII, rimanendo circospetto davanti alle dimostrazioni nazionali di odio razziale prima del 1937. Poco prima della pubblicazione dellenciclica antinazista lallora cardinale Eugenio Pacelli in visita a Lourdes condannava la discriminazione contro gli ebrei e il neopaganesimo da parte del regime nazista. Una dichiarazione di Pio XI dell8 settembre 1938 parlò dellinammissibilità dellantisemitismo, ma Pio XII continua ad essere criticato da persone come laccademico britannico John Cornwell per non essere stato abbastanza chiaro e deciso nella sua condanna.

Nel 1941 le autorità naziste decretarono la chiusura di tutti i monasteri le abbazie del Reich, molti dei quali in seguito effettivamente occupati e secolarizzati dalle Allgemeine-SS per ordine diretto di Heinrich Himmler. Tuttavia il 30 luglio 1941 l"Aktion Klostersturm" Azione monasteri fu interrotta da un decreto di Hitler il quale temeva che le crescenti proteste della parte cattolica della popolazione tedesca avrebbe potuto provocare ribellioni passive e danneggiare in tal modo lo sforzo bellico sul Fronte orientale.

                                     

2.7. Religioni organizzate in Germania tra il 1933 e il 1945 Piani per la Chiesa Cattolica Romana

Lo storico tedesco Heinz Hürten professore emerito allUniversità Cattolica di Eichstätt ha osservato che il partito nazista aveva dei piani da far attuare nei riguardi della Chiesa cattolica romana, secondo i quali la Chiesa avrebbe dovuto "mangiare dalle mani del governo"; la sequenza di questi piani, afferma, doveva seguire questa sequenza:

  • la fine dellinfluenza della Chiesa cattolica nellistruzione.
  • la nazionalizzazione di tutta la proprietà della chiesa
  • labolizione del celibato sacerdotale
  • la dissoluzione degli istituti religiosi monastici

Hutzen afferma che Hitler propose di ridurre le vocazioni al sacerdozio, proibendo ai seminaristi di ricevere la candidatura prima dei 25 anni, quindi sperando che questi uomini si sarebbero sposati in anticipo, durante il periodo tra i 18 e i 25 anni in cui erano obbligati a servire nelle forze armate o nei lavori socialmente utili. Inoltre, assieme a questo processo, i sacramenti della Chiesa avrebbero dovuto essere rivisti e trasformati nelle cosiddette "Lebensfeiern", ossia celebrazioni non cristiane dei diversi periodi della vita.

Vi furono delle considerevoli differenze di opinione tra i funzionari del partito sulla questione del cristianesimo. Joseph Goebbels temette la creazione di un terzo fronte cattolico contrario al regime allinterno del paese. Nel suo diario scrisse sui "traditori internazionali in nero che hanno nuovamente pugnalato il nostro glorioso governo dietro la loro critica"; con la quale informazione Hutzen intende i resistenti indiretti o attivi cattolici che indossavano labito talare.

                                     

2.8. Religioni organizzate in Germania tra il 1933 e il 1945 Le Chiese e lo sforzo bellico

Hitler proclamò una tregua nel conflitto con la Chiesa dopo lo scoppio della guerra, volendo ritirarsi da politiche che avrebbero potuto causare attriti interni; decise pertanto allinizio della guerra che "non si dovrebbero intraprendere altre azioni contro le Chiese evangeliche e cattoliche per tutta la durata della guerra". Secondo John S. Conway "i nazisti dovevano affrontare il fatto che, nonostante tutti gli sforzi intrapresi da Alfred Rosenberg, solo il 5% della popolazione si registrò al censimento del 1930 come non più collegata alle Chiese cristiane".

Il sostegno dei milioni di cristiani tedeschi era necessario affinché i piani di Hitler potessero venir realizzati; era sua intima convinzione che se la religione era un aiuto ciò "può essere solo un vantaggio". La maggior parte dei 3 milioni di membri del partito continuò a pagare le tasse della Chiesa e pertanto si consideravano cristiani. Indipendentemente da ciò un certo numero di radicali nazisti presenti nella gerarchia del partito erano fermamente determinati del fatto che la lotta contro la Chiesa avrebbe dovuto continuare; a seguito della vittoriosa campagna di Polonia la repressione delle chiese venne ampliata, nonostante le prime proteste di fedeltà nei suoi confronti.

Il Reichsministerium für Volksaufklärung und Propaganda di Goebbels mandò sempre più frequenti minacce applicando contemporaneamente una forte pressione sulle chiese per far dare il loro sostegno alla guerra, intanto la Gestapo arrivò a vietare le riunioni della Chiesa per diverse settimane dopo loccupazione della Polonia. Durante i primi mesi di guerra le chiese tedesche non si espressero; nessuna denuncia per l invasione della Blitzkrieg si alzò.

Al contrario il vescovo August Marahrens ringraziò Dio che il conflitto polacco fosse finito e avesse "dato ai nostri eserciti una vittoria veloce". Il "ministero per gli Affari della Chiesa" suggerì che tutte le campane delle chiese nellintera Germania si fossero dedicate a celebrare la vittoria con una settimana d festa e che i pastori e i sacerdoti "si affollassero per arruolarsi volontari in qualità di cappellano militare. I vescovi cattolici chiesero a più riprese ai loro seguaci di sostenere lo sforzo bellico: Chiediamo ai fedeli di aderire alla preghiera ardente che la provvidenza di Dio possa condurre questa guerra a un successo benedetto per la patria e la gente ".

Analogamente gli evangelici proclamarono: Noi ci uniamo in questora con la nostra gente in intercessione per il nostro Führer e il Reich, per tutte le forze armate e per tutti coloro che fanno il loro dovere per la patria ".

Anche davanti alle prove più evidenti delle atrocità commesse dai nazisti contro i sacerdoti e laici cattolici in Polonia, trasmesse sulla Radio Vaticana, i leader religiosi cattolici tedeschi continuarono ad esprimere il proprio sostegno allo sforzo di guerra nazista esortando i loro seguaci cattolici ad "adempiere il loro dovere nei confronti del Führer".

Le azioni di guerra naziste nel 1940 e 1941 spinse anche la Chiesa a sostenerne lo sforzo; i vescovi dichiararono che la Chiesa accetta la giusta guerra, in particolare quella progettata per la salvaguardia dello Stato e del popolo e vuole una pace benefica per la Germania e lEuropa e invita i fedeli a adempiere nelle loro virtù civili e militari ". Nonostante ciò i nazisti disapprovarono fortemente i sentimenti espressi contro la guerra dal Papa attraverso la sua prima enciclica Summi Pontificatus e il suo messaggio natalizio del 1939; si arrabbiarono per il suo sostegno dato alla Polonia e dalluso "provocatorio" della Radio Vaticana fatto dal cardinale polacco August Hlond. La distribuzione dellenciclica venne vietata in territorio tedesco.

Conway ha scritto che il radicale anticlericale Reinhard Heydrich stimò, in un rapporto consegnato a Hitler nel 1939, che la maggioranza dei fedeli della Chiesa sosteneva lo sforzo di guerra, anche se alcuni "noti agitatori tra i pastori dovevano essere affrontati" e, se necessario, fermati. Heydrich determinò che il sostegno dei dirigenti della Chiesa non poteva essere previsto a causa della natura stessa delle loro dottrine e del loro internazionalismo, per cui mise a punto misure per limitare il funzionamento delle chiese in base alle esigenze di guerra, così come ridusse le risorse disponibili davanti alle richieste ecclesiali. Attuò il razionamento, la proibizione dei pellegrinaggi e delle grandi celebrazioni con la motivazione delle difficoltà di trasporto. Molte chiese furono chiuse perché "troppo lontana dai rifugi antibombe"; le campane vennero silenziate le presse di stampa chiuse.

Con lespansione della guerra verso oriente a partire dal 1941 si accentuò anche lattacco dl regime alle chiese. Monasteri e conventi divennero obiettivi militari e gli espropri subiti delle proprietà ecclesiali aumentarono; la autorità naziste affermarono che le proprietà erano necessarie per motivi di guerra, così come gli ospedali o gli alloggi per rifugiati e bambini abbandonati, ma poi li utilizzarono per i loro scopi. La cosiddetta "ostilità verso lo Stato" era unaltra causa comune per le confische le azioni di un solo membro di un monastero bastavano a portare al sequestro dellintero edificio. Soprattutto la Compagnia di Gesù fu particolarmente presa di mira.

Il membro della nunziatura apostolica Cesare Orsenigo e il cardinale Adolf Bertram si lamentarono costantemente presso le autorità, ma furono informati di attendersi ulteriori requisizioni a causa dei bisogni di guerra.

                                     

3. Nazionalsocialismo e antisemitismo

Invece di concentrarsi sulla differenziazione religiosa Hitler sostenne che era importante promuovere un "antisemitismo della ragione" che riconoscesse la base razziale dellebraismo. Interviste con gli ex nazisti condotte da altri storici dimostrano che essi pensavano che i loro punti di vista fossero radicati nella biologia, non nei pregiudizi storici. Ad esempio: S. è diventato un missionario di questa visione biomedica. Per quanto riguarda gli atteggiamenti le azioni antisemite, ha insistito che "la questione razziale. e il risentimento della razza ebraica. non avevano nulla a che fare con lantisemitismo medievale. "Era tutta una questione di biologia scientifica e di comunità ".

Nella sua "Storia del cristianesimo" laccademico australiano Geoffrey Blainey ha scritto: "il cristianesimo non poteva sfuggire a qualche colpa indiretta per il terribile olocausto. Gli ebrei e i cristiani erano stati rivali e talvolta nemici per un lungo periodo della storia. Per la crocifissione di Cristo.", ma, osserva Blainey, "Allo stesso tempo i cristiani hanno mostrato la devozione e il rispetto: erano consapevoli del loro debito verso gli ebrei, Gesù e tutti i discepoli e tutti gli autori dei suoi vangeli appartenevano alla razza ebraica. I cristiani hanno visto lAntico Testamento, il sacro libro della sinagoga, altrettanto come un libro sacro per loro.".

Lo storico britannico Laurence Rees ha osservato che lenfasi sul cristianesimo era assente dalla visione espressa da Hitler nel suo Mein Kampf e che la sua "visione agitata e violenta" e lodio viscerale contro gli ebrei erano stati influenzati da fonti piuttosto diverse: la nozione di vita come lotta che ha tracciato il darwinismo sociale, la nozione di superiorità della "razza ariana" che ha tratto dal Saggio sullineguaglianza delle razze umane di Joseph Arthur de Gobineau e da Alfred Rosenberg da cui ha preso lidea di un legame tra giudaismo e bolscevismo.

Hitler sostenne una politica spietata di "selezione eugenetica negativa" credendo che la storia del mondo consistesse in una lotta per la sopravvivenza tra le razze in cui gli ebrei avevano lintenzione di indebolire i tedeschi e i gruppi inferiori come gli slavi e gli individui difettosi presenti nella "piscina genetica tedesca", minacciando così la salita verso il dominio del mondo da parte degli ariani la razza superiore. Richard J. Evans ha scritto che i suoi punti di vista su questi argomenti sono spesso stati chiamati "darwinisti sociali", ma che tra gli storici vi è ancora poco consenso su ciò che questo termine possa significare realmente.

Secondo Evans Hitler "utilizza la propria versione del linguaggio del darwinismo sociale come elemento centrale nella pratica discorsiva dello sterminio." ed il linguaggio del darwinismo sociale, nella sua variante nazista, contribuì a rimuovere tutte le restrizioni etiche dalla direzione delle politiche "terroristiche e sterminanti" del regime, convincendosi che ciò che stavano facendo era giustificato dalla storia, dalla scienza e dalla natura.



                                     

4. Altre credenze

Nellappendice al suo The Nazi Persecution of the Churches Conway ha incluso un documento: "Elenco delle sette proibite dalla Gestapo fino al dicembre 1938". Esso menziona i testimoni di Geova al primo posto, ma include anche un cosiddetto "gruppo di studio per la ricerca psichica" e persino la fede Baháí".

Gli astrologi, i guaritori e coloro che predicevano il futuro furono banditi sotto il regime nazista, mentre il minoritario Movimento per la fede tedesca, che adorava il Sole e il trascorrere delle stagioni, sostenne attivamente il nazismo.

                                     

4.1. Altre credenze Ateismo

Il 13 ottobre del 1933 il vice-Führer Rudolf Hess emise un decreto in cui si affermava: Nessun nazionalsocialista può subire danni per il fatto che non professa una particolare fede o confessione o per il fatto che non professa alcuna confessione religiosa ". Tuttavia il regime si oppose fortemente al "comunismo senza Dio" e a tutte le organizzazioni di liberi pensatori; lateismo e gran parte della sinistra politica furono vietati in quello stesso anno.

In un discorso pronunciato durante i negoziati per il concordato con il Vaticano Hitler si oppose alle scuole laiche affermando: Le scuole secolari non possono mai essere tollerate perché tali scuole non hanno istruzione religiosa e non si costruisce unistruzione morale generale senza fondamento religioso. Di conseguenza, tutta la formazione del carattere e la religione devono provenire dalla fede ".

Uno dei gruppi fatti chiudere dal regime nazista era la Deutscher Freidenker-Verband Lega tedesca dei liberi pensatori; i cristiani si rivolsero a Hitler personalmente per porre fine alla propaganda antireligiosa e antiecclesiale propugnata da questi liberi pensatori, ma nel partito nazista vi erano alcuni atei particolarmente accesi nelle loro opinioni rifacendosi ad una forte cristianofobia, in particolare Martin Bormann. Heinrich Himmler, che era affascinato dal paganesimo germanico, era un forte promotore del movimento Gottgläubig e non permise laccesso agli atei nelle SS sostenendo che il loro "rifiuto di riconoscere poteri superiori" sarebbe stata una "potenziale fonte di indisciplina".

                                     

4.2. Altre credenze Gruppi esoterici

Nel corso degli anni 30 esisteva un forte esoterismo in Germania e Austria. Le organizzazioni allinterno di questo spettro furono soppresse ma, a differenza della Massoneria, non furono perseguitate. Lunico caso noto in cui un occultista venne mandato in un campo di concentramento a causa delle proprie convinzioni è quello concernente Friedrich Marby.

Inoltre alcuni tra i maggiori leader nazisti avevano uno spiccato interesse nei confronti dellesoterismo. Hess era interessato allAntroposofia, mentre Himmler mostrò un forte interesse per tutte le questioni esoteriche.

La Società Thule era un gruppo esoterico che appoggiava il partito nazista. Dietrich Eckart, un associato alla Thule, coinvolse effettivamente Hitler aiutandolo a sviluppare la sua abilità oratoria e, sebbene non sia dimostrato che Hitler stesso appartenesse alla Thule, ricevette comunque il sostegno del gruppo. In seguito Hitler dedicò la seconda parte del Mein Kampf proprio a Eckart.

Le dottrine razziste-occulte dellAriosofia contribuirono allatmosfera generale attorno al movimento völkisch durante la repubblica di Weimar, che contribuì a portare alla nascita del nazismo.

                                     

5. Aspetti religiosi del nazismo

Diversi elementi del nazismo ebbero quasi una natura religiosa. Il culto della personalità costruito attorno alla figura di Hitler nella sua qualità di Führer, le "riunioni di massa, i rituali delle bandiere, le fiamme sacre, le processioni, uno stile di predicazione popolare e radicale fatto di preghiere e risposte, i memoriali le marce funebri" sono stati descritti dagli storici di esoterismo come Nicholas Goodrick-Clarke come "elementi essenziali per il culto della razza e della nazione, per la missione della Germania ariana e la sua vittoria sui nemici". Questi diversi aspetti religiosi del nazismo hanno indotto alcuni storici a consideralo, come anche il comunismo, una tipologia di religione politica.

I piani di Hitler, ad esempio, di rifare una nuova magnifica capitale a Berlino la Welthauptstadt Germania, sono stati descritti come il suo tentativo di costruire una versione della "Nuova Gerusalemme celeste". Dal classico studio di Fritz Stern intitolato The Politics of Cultural Despair La politica della disperazione culturale, la maggior parte degli storici hanno visto la relazione tra nazismo e religione in questo modo.

Alcuni storici vedono il movimento nazista e Hitler stesso come fondamentalmente ostili al cristianesimo, anche se non essenzialmente irreligiosi. Nel primo capitolo di The Nazi Persecution of the Churches La persecuzione nazista delle Chiese John S. Conway elabora lipotesi che le chiese cristiane in Germania hanno perduto la loro funzione già durante la repubblica weimariana e che Hitler offriva "quello che sembrava una fede secolare vitale al posto della fede screditata del cristianesimo".

Larchitetto principale di Hitler, Albert Speer, ha scritto nelle sue memorie che Hitler stesso aveva una visione negativa verso le nozioni mistiche spinte al loro massimo grado da Himmler e Rosenberg. Speer cita Hitler quando parlò del tentativo di Himmler di mitologizzare le SS:

                                     

5.1. Aspetti religiosi del nazismo Relazione tra religione e fascismo

Lo studioso statunitense del fascismo Stanley Payne osserva che il fondamento del fascismo è stata la fondazione di una nuova "religione civica" puramente materialistica che sposta le precedenti strutture di credenza e relegava la religione soprannaturale a un ruolo secondario o a nessun ruolo e che Cerano esempi specifici di religiosi o di "fascisti cristiani", il fascismo presupponeva un quadro di riferimento post-cristiano, post-religioso, secolare e immanente ".

Una teoria vuole che tra religione e fascismo non vi sarebbe mai potuto stabilire un rapporto duraturo in quanto entrambi sono un "weltanschauung olistico" che rivendica tutta la persona per sé. Al pari con queste linee guida il politologo delluniversità Yale Juan José Linz e altri hanno notato che la secolarizzazione aveva creato un vuoto che avrebbe potuto essere riempito soltanto da unaltra ideologia totale, rendendo così possibile il totalitarismo secolare, mentre il britannico Roger Griffin ha caratterizzato il fascismo come un tipo di religione politica antireligiosa.

Tuttavia lo statunitense Robert Paxton ritiene che i fascisti spesso maledicono. il laicismo materialista e aggiunge che le circostanze dei fascismi passati non significano che i futuri fascismi non possono costruire una religione in luogo di una nazione o come espressione di nazionalità. Anche in Europa, i fascismi religiosi non erano sconosciuti: la Falange Española de las Juntas de Ofensiva Nacional Sindicalista, il Partito Rexista belga, il Movimento di Lapua finlandese e la Guardia di Ferro rumena sono tutti buoni esempi ". In particolare Richard Rubenstein sostiene che le dimensioni religiose dellolocausto e del nazifascismo erano decisamente uniche.

                                     

5.2. Aspetti religiosi del nazismo Aspetti messianici del nazismo

Vi è stata una letteratura importante che si è occupata dei potenziali aspetti religiosi del nazismo. Laustriaco Wilfried Daim suggerisce che Hitler e la direzione nazista avrebbero pianificato di sostituire il cristianesimo in Germania con una nuova religione in cui Hitler stesso sarebbe stato considerato come un Messia. Nel suo libro sulla connessione tra Lanz von Liebenfels e Hitler, Daim ha pubblicato una ristampa di un presunto documento di una sessione su labolizione incondizionata di tutti gli impegni religiosi Religionsbekenntnisse dopo la vittoria finale Endsieg. Con una proclamazione simultanea di Adolf Hitler come il nuovo messia ". Questa relazione di sessione ci è giunta da una collezione privata.

                                     

5.3. Aspetti religiosi del nazismo Preghiera cristiana turingiana tedesca per Hitler

Schütze, Herr, mit starker Hand unser Volk und Vaterland! Laß auf unsres Führers Pfade leuchten Deine Huld und Gnade! Weck in unserem Herz aufs neue deutscher Ahnen Kraft und Treue! Und so laß uns stark und rein Deine deutschen Kinder sein!

Ciò si traduce approssimativamente come:

Proteggi, o Signore, con la forza della mano, La nostra gente e la nostra patria! Consenti il percorso del nostro leader Per illuminare la tua misericordia e la tua grazia! Risvegliate nuovamente nei nostri cuori La nostra linea tedesca di sangue, lealtà e forza! E così ci permetta, forte e puro, Di essere la tua gioventù tedesca!
                                     

6.1. Vittime cristiane di rilievo del nazismo Cattolici romani

  • Alojs Andritzki: sacerdote diocesano assassinato a Dachau il 3 febbraio 1943 per la sua opposizione al nazismo.
  • I 108 Martiri polacchi della seconda guerra mondiale, assassinati dai nazisti, tra cui vescovi, sacerdoti diocesani, sacerdoti religiosi, seminaristi, religiosi e laici.
  • Fritz Michael Gerlich: storico e periodista, membro della resistenza tedesca contro Hitler, cremato il 30 giugno del 1934 nel campo di concentramento di Dachau.
  • Placido Cortese: sacerdote francescano italiano che si è dedicato ad assistere i rifugiati, i prigionieri e i rifugiati politici ebrei, sloveni e altri. Fu arrestato e torturato dalla Gestapo, assumendosi la piena responsabilità di ciò che aveva fatto senza rivelare il nome dei suoi collaboratori. È morto un mese dopo il suo arresto nel novembre 1944.
  • Georg Häfner: sacerdote appartenente allOrdine della Beata Vergine del Monte Carmelo che ha rifiutato di fare il saluto nazista. Fu giustiziato il 20 agosto 1942, ora Beato.
  • August Froehlich: religioso ucciso nel campo di concentramento di Dachau.
  • Józef and Wiktoria Ulma: sposi polacchi freddati il 24 marzo 1944 assieme ai loro 6 figli e in attesa del settimo per aver nascosto degli ebrei 8.
  • Tito Brandsma, sacerdote olandese dellOrdine carmelitano e professore di filosofia, giustiziato con uniniezione letale il 26 luglio 1942.
  • Johannes Prassek: prete tedesco e uno dei martiri di Lubecca decapitati il 10 novembre 1943.
  • Adalbert Probst: Presidente dell"Associazione Sportiva Cattolica", fucilato il 2 luglio 1934.
  • Jakob Gapp: sacerdote di origine austriaca che ha fortemente criticato il nazionalsocialismo. Fatto pertanto oggetto di persecuzioni andò prima in Francia e poi in Spagna, ma venne identificato e catturato da alcuni emissari, morì decapitato il 13 agosto 1943.
  • Maria Restituta Kafka: infermiera e suora francescana, denunciata da un medico vicino alle SS e decapitata nel marzo 1943 a Vienna.
  • Edith Stein: filosofa e suora delle carmelitane scalze di origine ebraica, uccisa nelle camere a gas di Auschwitz il 9 agosto 1942.
  • Otto Neururer: prete tirolese arrestato per "aver insultato il matrimonio tedesco"; fu impiccato nudo per i piedi morendo dal caldo dopo 34 ore di agonia per eccesso di sangue nel cervello il 30 maggio 1940. È stato il primo sacerdote ucciso in un campo di concentramento.
  • Franz Reinisch: fucilato il 21 agosto 1942, era un membro dellIstituto dei padri di Schönstatt, ha rifiutato di prestare giuramento di fedeltà a Hitler, per il quale fu giustiziato tramite decapitazione
  • Willi Graf, esponente cattolico della resistenza tedesca appartenente alla Rosa bianca.
  • Omelián Kovch: il 25 marzo 1944 il sacerdote cattolico di rito greco-ucraino è stato gassato nel campo di concentramento di Majdanek in Polonia, per aver nascosto degli ebrei.
  • Karl Leisner
  • Odoardo Focherini: giornalista e padre di famiglia, morto il 27 dicembre 1944 a Hersbruck, un sottocampo allegato al campo di concentramento di Flossenbürg per aver aiutato degli ebrei.
  • Alfred Delp: religioso tedesco appartenente alla Compagnia di Gesù, giustiziato il 2 febbraio 1945 per lappartenenza alla resistenza al nazismo. Dichiarato Giusto tra le Nazioni.
  • Franz Jägerstätter: contadino austriaco che ha rifiutato di eseguire il servizio militare obbligatorio nazista per motivi di obiezione di coscienza, chiedeva di essere invece destinato al servizio di ambulanza. Condannato a morte e decapitato nel 1943, è stato dichiarato Beato dalla Chiesa cattolica.
  • Petrus Mangold: sacerdote dellordine francescano, che morì nel 1942 a Dachau.
  • Salvador Montes de Oca: vescovo venezuelano fucilato in Italia il 17 giugno 1944.
  • Sára Salkaházi: ungherese appartenente alla "Compagnia delle Sorelle del Servizio Sociale". Lei è stata tradita dopo aver dato rifugio a degli ebrei clandestini. Fucilata il 27 dicembre 1944, è stata dichiarata un Giusto tra le Nazioni, ed è considerata benedetta della Chiesa cattolica.
  • Bernhard Lichtenberg: decano del duomo di Berlino, fermato dopo aver difeso degli ebrei; morto durante il trasporto al campo di concentramento di Dachau.
  • Marcel Callo: giovane laico francese, è stato arrestato per appartenenza alla Gioventù operaia cristiana, è morto di malattia il 19 marzo 1945 presso il campo di concentramento di Mauthausen in Austria.
  • Massimiliano Kolbe: sacerdote polacco, morto di fame nel padiglione del campo di concentramento di Auschwitz, per aver voluto sostituirsi volontariamente ad un altro prigioniero.
  • Erich Klausener: politico e militare della resistenza contro Hitler, assassinato dalle SS il 30 giugno del 1934 nel suo ufficio, per ordine diretto di Hermann Göring e Reinhard Heydrich.
                                     

6.2. Vittime cristiane di rilievo del nazismo Protestanti evangelici

  • Paul Schneider: pastore evangelico tedesco antinazista. Egli fu perseguitato per la sua opposizione a Hitler. È stato imprigionato nel campo di concentramento di Buchenwald e ucciso con uniniezione letale di Strophanthin. È considerato un martire cristiano.
  • Helmuth James Graf von Moltke: un giurista tedesco luterano. Figura eminente dellantinazismo, ha condannato il Terzo Reich ed è stato uno dei fondatori del gruppo di opposizione Circolo di Kreisau. Dopo che vennero inventate delle accuse contro di lui, fu giustiziato per "alto tradimento".
  • Adam von Trott zu Solz: avvocato e diplomatico tedesco. È stato uno dei leader del Kreisau Circle e fu impiccato per il suo coinvolgimento nel complotto del 20 luglio.
  • Karl Friedrich Stellbrink: pastore luterano giustiziato per la sua opposizione al regime di Hitler. Uno dei quattro martiri di Lubecca.
  • Ulrich Wilhelm von Schwerin von Schwanenfeld: proprietario terriero e funzionario della resistenza antinazista. Testimone del Putsch di Monaco ha visto il nazismo come una cosa disgustosa per le sue più profonde convinzioni cristiane e socialiste. Era un Cavaliere di Giustizia dellOrdine di San Giovanni del baliaggio di Brandeburgo. Egli è stato impiccato per aver partecipato al complotto del 20 luglio.
  • Franz Kaufmann: giurista tedesco luterano di origine ebraica, fu battezzato e convertito al protestantesimo. Ucciso nel campo di concentramento di Sachsenhausen per la falsificazione di documenti attestanti unorigine di "razz ariana" atti ad aiutare gli ebrei perseguitati e poter così nasconderli a Berlino.
  • Sophie Scholl e Hans Scholl: studenti universitari e attivisti del movimento resistenziale della rosa bianca. Erano cristiani pacifisti luterani, promossero resistenza non violenta contro Hitler. Sono stati arrestati mentre stavano distribuendo volantini antinazisti presso lUniversità di Monaco nel 1943. Sono stati condannati per tradimento e ghigliottinati nel 1943.
  • Friedrich Weißler: consulente legale per lesecutivo della chiesa preliminare organizzata dalla Chiesa confessante. Ha condannato lantisemitismo, i campi di concentramento e il terrorismo di stato. Fu arrestato nel 1936 dalla Gestapo e portato al campo di concentramento di Sachsenhausen, dove è stato torturato e ucciso nel 1937.
  • Hans Koch: un membro tedesco della Chiesa confessante, un avvocato avversario del nazismo. Nascose uno dei cospiratori che avevano partecipato al complotto del 20 luglio, ma è stato denunciato da un informatore. Nel 1945 è stato portato a Berlino dove è stato ucciso in via extragiudiziale da un Sonderkommando per ordine del Reichssicherheitshauptamt.
  • Dietrich Bonhoeffer: famoso teologo luterano. Ha partecipato al complotto per assassinare Hitler nella primavera del 1944. Fu mandato prima nella prigione di Tegel, poi al campo di concentramento di Buchenwald e infine al campo di concentramento di Flossenbürg, dove fu impiccato.
  • Peter Yorck von Wartenburg: proprietario terriero protestante e avvocato. È stato uno dei leader del Circolo di Kreisau Kreisauer Kreis e impiccato per il suo coinvolgimento nellattentato a Hitler del 20 luglio 1944.
                                     

6.3. Vittime cristiane di rilievo del nazismo Cattolici romani

  • Rupert Mayer: "lapostolo di Monaco", gesuita, protagonista della resistenza contro il nazismo. Con la sua accesa predicazione contro il nazionalsocialismo è stato arrestato in diverse occasioni e anche destinato al campo di concentramento di Sachsenhausen.È morto subito dopo la guerra nel 1945. Fu beatificato nel 1987.
  • Hermann Scheipers: sacerdote tedesco condannato dalle autorità della Germania nazista ai lavori forzati nei campi di concentramento. Gli venne offerta la libertà in cambio di ritrattare le proprie credenze, ma non ha accettato e ha continuato servire come sacerdote per il resto del prigionieri. Liberato nel 1945, è morto nel 2016 a 102 anni.
  • Engelmar Unzeitig: sacerdote "appartenente ai missionari di Mariannhill. Morì il 2 marzo 1945 nel campo di concentramento di Dachau di tifo, contratto per aver fatto opera di volontariato tra gli altri prigionieri; la malattia era conosciuta anche come "langelo di Dachau".
  • Josef Mayr-Nusser: genitore e leader dei giovani dellAzione Cattolica tedesca, che è stato costretto ad arruolarsi nelle SS e si rifiutò di prestare giuramento a Hitler in nome di Dio. Così è stato processato, condannato e destinato a Dachau, ma morì il 24 febbraio 1945, sul treno diretto verso il campo a causa della dissenteria.
  • Clemens August von Galen: vescovo della diocesi di Münster, che fu era la più forte voce critica nei confronti delleutanasia nazista Aktion T4 e in generale delle idee del nazionalsocialismo.
  • Gabriel Piguet: vescovo dellarcidiocesi di Clermont, internato a Dachau, dove ha clandestinamente ordinato sacerdote Karl Leisner.
  • Gereon Goldmann: sacerdote francescano. Quandera ancora seminarista fu arruolato nellesercito tedesco e ha collaborato alla congiura contro Hitler. Morì nel 2003.
  • Irena Sendler: infermiera cattolica che ha salvato migliaia di bambini dal ghetto di Varsavia nellottobre del 1943; è stata scoperta dalla Gestapo e brutalmente interrogata, però non riuscirono a farla confessare dove fossero nascosti i bambini. Eletta "Giusto tra le Nazioni" nel 1965. Morì a 98 anni.
  • Karl Leisner: diacono tedesco arrestato per aver costituito una presunta minaccia per il Führer a causa di un commento fatto in connessione con lattentato contro Hitler. Nel 1940 viene inviato a Dachau dove è stato ordinato sacerdote nel 1944. Uscitone nel 1945 è morto quello stesso anno, il 12 agosto, a causa della tubercolosi.
  • Stanisława Leszczyńska: ostetrica polacca scoperta e catturata insieme alla sua famiglia dalla Gestapo per aver aiutare gli ebrei con il cibo e la documentazione falsa. Conosciuta come la "levatrice di Auschwitz", ha assistito nel campo di sterminio le prigionieri e portato alla nascita di circa 3.000 bambini.
  • Josef Beran: in seguito vescovo dellArcidiocesi di Praga, internato nel campo di concentramento di Dachau.
  • Josef Kentenich: fondatore dellIstituto dei padri di Schönstatt, internato nel campo di concentramento di Dachau.
  • Jean Bernard: un sacerdote e giornalista che fu internato nel campo di concentramento di Dachau perché lavorava con la Resistenza. Morì nel 1994.
  • Maria Benedetto: frate dellOrdine dei frati minori cappuccini che ha aiutato migliaia di ebrei a fuggire dalla Francia. Era un membro della resistenza in Italia, e dovette essere persuaso a nascondersi dalla Gestapo. Il 1º dicembre 1966 Yad Vashem lo ha riconosciuto come "Giusto tra le Nazioni".
  • Max Lackmann: teologo che ha scritto contro lideologia nazista. È stato ordinato ministro nel 1940 e si unì alla Chiesa confessante. Per la sua predicazione contro il nazismo fu mandato al campo di concentramento di Dachau, in una determinata area appositamente per i membri del clero, dove ha incontrato gli altri prigionieri cattolici ed evangelici. Con Paul Hacker e Gustav Huhn dette il via al movimento dellecumenismo "Bund für evangelisch - Katholische Wiedervereinigung" Lega per lincontro dei cattolici e gli evangelici tedeschi.
                                     

6.4. Vittime cristiane di rilievo del nazismo Protestanti evangelici

  • Marga Meusel: diaconessa luterana a Berlino. Ha parlato in difesa degli ebrei.
  • Hans Ansmussen: teologo protestante tedesco e pastore. Nel 1933 è stato co-autore di una protesta scritta respingendo qualsiasi patto con il nazionalsocialismo. I nazisti lo hanno rimosso dal suo incarico per la sua attività nella Chiesa confessante e fu imprigionato più volte prima del 1945. Dal 1945 al 1948 ha presieduto il Ministero degli Esteri della Chiesa evangelica in Germania.
  • Eugen Gerstenmaier: teologo tedesco che nel 1938 si è unito alla resistenza antinazista del "Kreisau Circle". Per aver sostenuto lattentato a Hitler del 20 luglio 1944 è stato arrestato nel 1945 e condannato dal Tribunale del Popolo "Volksgerichtshof" a 7 anni di lavori forzati "Zuchthaus". Ha trascorso alcuni mesi in carcere fino a quando fu liberato dalle truppe americane alla fine della guerra.
  • Ewald-Heinrich von Kleist-Schmenzin: militare e scrittore prussiano, ultimo superstite dellattentato contro Hitler del 20 luglio 1944. Per la sua dura critica al nazismo è stato portato nel campo di concentramento di Ravensbrück. Come suo padre, era un protestante, ed era un membro dellOrdine di San Giovanni.
  • Eugen Kogon: giornalista, sociologo, storico e sopravvissuto allOlocausto. Avversario socialista cristiano del partito nazista. È stato arrestato in più di unoccasione e ha trascorso sei anni nel campo di concentramento di Buchenwald.
  • Casper ten Boom: orologiaio olandese cristiano, le sue figlie sono Corrie ten Boom scrittrice e attivista e Betsie ten Boom. I tre erano membri della "Christian Reformed Church" Chiesa riformata olandese e, credendo nelluguaglianza di tutte le persone di fronte a Dio, hanno dato rifugio a molti ebrei perseguitati dal regime nazista durante lOlocausto. La famiglia Boom, che ha sostenuto la resistenza olandese, ha costruito unabitazione speciale per i perseguitati, ma sono stati traditi nel 1944, prima di essere arrestati e imprigionati dai nazisti nella città di Scheveningen. Casper è morto dieci giorni dopo larresto, mentre le figlie sono state inviate al Campo di concentramento di Herzogenbusch nei Paesi Bassi. Successivamente sono stati trasferiti al campo di concentramento di Ravensbrück Germania, dove Corrie ha visto la morte di sua sorella. Infine Corrie è stata rilasciata il 28 dicembre 1944 quando il regiman nazista era in piena crisi. Nei suoi libri si racconta la propria esperienza di guerra e la loro adesione alla fede cristiana. Uno di essi, "The Hiding Place" 1971 è stato portato sul grande schermo. Ai tre membri della famiglia sarebbe stato dato il riconoscimento di "Giusto tra le Nazioni".
  • Theophil Wurm: presidente della Chiesa evangelica del Württemberg e membro della Chiesa confessante. Protestò pubblicamente contro il progetto "Aktion T4" e i nazisti gli hanno imposto il divieto di parlare in pubblico o di scrittura.
  • Elisabeth Schmitz: sostenne una condanna radicale del nazismo.
  • Harald Poelchau: pastore tedesco, membro socialista cristiano del "Kreisau Circle" che insieme con Agnes Laukant ha aiutato a nascondere i perseguitati durante il regime nazista.
  • Hans Ehrenberg: teologo tedesco. Co-fondatore della Chiesa confessante. Essendo lettore di Dietrich Bonhoeffer è stato legato alla "Kampfbund christlicher Arbeiter" lavoratori cristiani in difficoltà. Ha condannato lantisemitismo, il comunismo, il nazismo e ha sottolineato lorigine ebraica del cristianesimo. Nel 1938 gli è stato vietato di tenere discorsi e sermoni prima di essere portato al campo di concentramento di Sachsenhausen. Nel 1939 fu in grado di emigrare in Inghilterra, trmite lintervento del vescovo anglicano George Bell.
  • Martin Niemöller: allinizio pastore luterano che ha sostenuto il movimento nazista ma che in seguito si schierò contro di esso, quando i nazisti cercarono di imporre la Gleichschaltung alle chiese protestanti e così escludere i credenti di origine ebraica.
  • Wilhelm Busch: giovane pastore evangelico tedesco, scrittore e attivista della Chiesa confessante. Ha resistito al totalitarismo nazista e si rifiutò di nazificare le chiese, fatto questo che gli è valso numerosi arresti e lunghi confini in carcere. Teneva prediche tenute allaperto e durante una di queste, nel 1937, fu arrestato e portato in custodia delle SS.
  • Gertrud Staewen: sostenne una condanna radicale del nazismo.
  • Ewald von Kleist-Schmenzin: politico e uno degli avvocati avversari di primo piano dellideologia hitleriana anche prima della sua ascesa al potere. Era Protestante, ha sostenuto la Chiesa confessante ed era Cavaliere dell"Ordine di San Giovanni di Baliato di Brandeburgo".
  • Helene Jacobs: membro della Chiesa confessante e della Resistenza tedesca. Insieme a Franz Kaufmann faceva parte di un gruppo che nascondeva gli ebrei che furono perseguitati dai nazisti e li ha aiutati a fuggire dalla Germania. Helene nascose alcuni ebrei a casa ed è stata denunciata nel 1943. È stata condannato a due anni e mezzo di reclusione in un penitenziario. Dopo la guerra era in origine un membro del "Deutscher Koordinierungsrat der für Jüdische Christlich-Gesellschaften Zusammenarbeit" Consiglio di coordinamento per le organizzazioni di cooperazione ebraico-cristiane e ha ricevuto la distinzione di "Giusto tra le Nazioni".
  • Hermann Ehlers: politico tedesco nonché un membro attivo dellorganizzazione di aiuto evangelica "Evangelisches Hilfswerk". Smise di simpatizzare per il movimento nazista quando ha trovato in questo unopposizione alla sua fede cristiana. È stato arrestato dalla Gestapo nel 1937 con laccusa di "disobbedienza allo Stato".
                                     

7.1. Rappresentazioni nei media Film

Il rapporto storico tra ebrei e cristiani durante la Germania nazista ha portato alla produzione di numerosi film e produzioni cinematografiche:

  • Scarlatto e nero 1983: questo film racconta la storia di monsignor Hugh OFlaherty che, con il consenso del Papa Pio XII salvò migliaia di ebrei e prigionieri di guerra, nascondendoli nella Roma occupata dai nazisti.
  • Conspiracy of Hearts 1960. Narra della "guerra segreta di suor Caterina" la quale trama e cospira allinterno di una comunità di suore italiane le quali, guidate dalla superiora suor Catherine, simpegnano a salvare i bambini ebrei dal campo di concentramento vicino, rischiando la propria vita.
  • Maximilian Kolbe film 1991: film polacco sul sacerdote polacco francescano conventuale Massimiliano Kolbe.
  • La settima stanza 1995: film biografico sulla mistica carmelitana Edith Stein, assassinata dai nazisti nel campo di concentramento di Auschwitz.
  • Sotto il cielo di Roma 2010: miniserie TV che narra dellatteggiamento di Pio XII durante loccupazione nazista di Roma, della neutralità del Vaticano ma, allo stesso tempo, anche delle azioni allinterno della Chiesa romana nellintento di salvare le persone perseguitate dai nazisti. In aggiunta i problemi, come il desiderio di Hitler di far rapire il papa e la convinzione che egli era preda di possessione.
  • Franz Jägerstätter: A Man of Conscience 2009: questo documentario racconta la morte di Franz Jägerstätter che, per obiezione di coscienza, ha rifiutato di rispettare la leva obbligatoria nazista.
  • La Rosa Bianca - Sophie Scholl 2005: narra del motivo per cui la giovane luterana Sophie Scholl è stata giustiziata dai nazisti nel 1943.
  • Le Métis de Dieu 2013: questo film descrive la vita del cardinale ebraico Jean-Marie Lustiger, la cui madre è morta nel campo di Auschwitz e che è stato il grande mediatore che ha permesso linstallazione di un convento carmelitano nel campo.
  • Assisi Underground 1985: il film racconta come il padre francescano italiano Rufino Niccacci, assieme al vescovo Giuseppe Placido Nicolini, porta in salvo e nasconde quasi 300 ebrei italiani nella città di Assisi, che era stata occupata nel 1943.
  • Arrivederci ragazzi 1987: si è basato sulle esperienze infantili del regista Louis Malle, che era uno studente in un collegio cattolico durante loccupazione nazista della Francia.
  • Miracle at Moreaux 1985: pellicola basato sul romanzo Twenty and Ten, narra di alcuni bambini ebrei che sono protetti da una suora e nascosti mentre i nazisti pattugliano la zona, in piena stagione estiva.
  • Der Neunte Tag 2004: il lungometraggio tedesco ispirato alla vita di Padre Jean Bernard.
  • The Hiding Place Il nascondiglio, 1975: Sulla base di una storia vera della scrittrice olandese Corrie ten Boom, parla di una famiglia di cristiani che, con il padre e la sorella, nascondono gli ebrei nella sua casa e, infine, vengono scoperti e deportati nei campi. Corrie diventa lunica sopravvissuta.
  • Hidden in Silence 1996: film TV che mostra latto eroico di una giovane polacca devota di nome Stefania Podgórska la quale, in quanto cattolica, nasconde nella sua casa 13 ebrei in attesa della fine della guerra.
  • Il coraggio di Irena Sendler 2009: film per la TV che racconta di come linfermiera cattolica e assistente sociale Irena Sendler ha salvato migliaia di bambini dal ghetto di Varsavia.
                                     
  • della violenza nella Germania nazista Patron, 1971, alla voce Judenstern Aldo Enzi, Il lessico della violenza nella Germania nazista Patron, 1971
  • pastore Paul Schneider 1897 - 1939 Claudiana, Torino 1996 Religioni nella Germania nazista Altri progetti Wikimedia Commons Wikimedia Commons contiene
  • Francesco, è stato beatificato il 24 settembre 2016 a Würzburg. Religioni nella Germania nazista Altri progetti Wikimedia Commons Wikimedia Commons contiene
  • cattolica in Germania è parte della Chiesa cattolica in comunione con il vescovo di Roma, il Papa. La storia della Chiesa cattolica in Germania è particolarmente
  • stai cercando altri significati, vedi Germania disambigua Disambiguazione Repubblica Federale di Germania e Repubblica Federale Tedesca rimandano
  • Feltrinelli, Milano, 2010. ISBN 9788807111075 Papa Pio XI Religioni nella Germania nazista Divini Redemptoris 19 marzo 1937 enciclica di condanna del
  • la chiesa parrocchiale di Soprabolzano, nella Provincia autonoma di Bolzano. Religioni nella Germania nazista Altri progetti Wikimedia Commons Wikimedia
  • regime nazista come Reichsbischof It. Vescovo del Reich della Deutsche Evangelische Kirche It. Chiesa Evangelica Tedesca Nato a Gütersloh, nella provincia

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