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ⓘ Regia forza missilistica strategica saudita




Regia forza missilistica strategica saudita
                                     

ⓘ Regia forza missilistica strategica saudita

La Regia forza missilistica strategica saudita è la quinta forza armata saudita, responsabile per la messa a punto di missili balistici intercontinentali.

Essa collabora strettamente con la Regia forza di difesa aerea, responsabile dei sistemi di difesa radar. Nel luglio del 2013, il principe Khalid bin Sultan Al Saud ha inaugurato la nuova sede e laccademia di questa forza armata. In precedenza aveva sede in una struttura di comando sotterranea a Riad.

                                     

1. LArabia Saudita le armi di distruzione di massa

Il ruolo della Regia forza missilistica strategica è cresciuto rapidamente quando lArabia Saudita e altri Stati arabi del Golfo Persico annunciarono nel 2009 uniniziativa per ottenere armi nucleari come contromisura al programma nucleare iraniano. Re Abd Allah dellArabia Saudita e il principe Turki bin Faysal Al Saud, già capo dellIntelligence saudita e già ambasciatore a Washington dichiararono lintenzione degli Stati del Golfo di acquistare le proprie armi nucleari.

Alcuni esperti ipotizzarono - tenendo conto del contributo finanziario dellArabia Saudita al programma nucleare del Pakistan - che lArabia Saudita potesse ricevere o avesse già ricevuto armi nucleari dal Pakistan. Un rapporto dalla BBC afferma che un programma di acquisto simile esisteva già dal 2003.

                                     

2. Basi

In totale la Regia forza missilistica strategica opera su quattro o probabilmente cinque basi:

  • la prima è una base sotterranea per missili balistici identificata con il numero 544 e che è stata costruita nel 2008 - la base missilistica balistica Al-Watah scoperto con laiuto di immagini satellitari - nella parte centrale rocciosa del paese a circa 200 km a sud ovest della capitale Riad. La base ha un perimetro di sicurezza con un posto di blocco sulla strada principale, unampia area di stoccaggio e strutture sotterranee. Esso comprende anche edifici amministrativi, due rampe di lancio, una torre di comunicazione e sette ingressi che conducono alle strutture sotterranee. I depositi dei lanciatori si trovano in una gola.
  • unaltra base parzialmente sotterranea è situata a Rawdah Raniyya a 550 km a sud-ovest dalla capitale e 23 km a sud della città di Ranyah ed è identificata con il numero 533. Un tunnel attraverso la cresta rocciosa porta alle due entrate. Custodisci vecchi missili cinesi DF-3A utilizzati probabilmente per laddestramento.

Due basi più vecchie hanno caratteristiche simili, suggerendo che esse condividono lo stesso ruolo. Ogni complesso dispone di due presidi missilistici una è al nord e laltro al sud del paese con un altro settore che contiene le abitazioni del personale e gli edifici di manutenzione e amministrativi. I presidi stessi si trovano a breve distanza allinterno di un complesso protetto. I complessi amministrativi e di supporto sono al di fuori del perimetro di sicurezza:

  • la base missilistica Al Sulayyil nota come Wadi Ad-Dawasir, identificata con il numero 522, è la più vecchia base missilistica essendo in funzione dal 1988. La base Al Sulayyil è stata costruita dai cinesi e si trova a circa 450 km a sud ovest della capitale;
  • la basa Al Jufayr Al Hariq, identificata con il numero 511, si trova a circa a 70-90 km a sud di Riad. Fino al 2014 le foto su Google Maps erano sfocate. Oggi si può vedere una torre di comunicazione sulla collina vicino alla strada. Nelle vicinanze si possono vedere le postazioni di lancio.

Unultima base la cui esistenza non è confermata è la Ash Shamli, identificata con il numero 566 e che si trova probabilmente nel deserto approssimativamente 750 km a nord-ovest della capitale saudita.