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ⓘ Godan Khan




                                     

ⓘ Godan Khan

Secondo figlio di Ögödei Khan 1189-1241, ha dominato dapprima la regione del Tibet orientale conquistando Amdo. In seguito, nel 1240, le sue truppe penetrarono nel Tibet centrale raggiungendo Phan po a 100 km a nord di Lhasa e saccheggiando limportante Monastero di Rwa sgreng.

Nel 1244, Godan si decise a convocare il dotto monaco buddhista tibetano Kun dga rgyal mtshan nel suo accampamento a Liangzhou tibetano: mKhar tsan, invitandolo a siglare la sottomissione dellintero Tibet allimpero mongolo.

Secondo i resoconti tibetani, Kun dga rgyal mtshan si recò dal khan mongolo insieme a due suoi nipoti, Phags pa bLo gros rgyal mtsan e Phyag na rdo rje, lì chiese al khan mongolo di difendere il buddhismo, convincendolo a smettere di fare stragi di cinesi e, curandolo da una malattia della pelle, lo convertì a quella religione.

Con il successore di Godan, Kubilai Khan 1215-1294, si instaurò quella relazione tra i bla ma tibetani e i conquistatori mongoli detta in tibetano yon mchod ཡོན་མཆོད, lett. "patrono e religioso" dove ai primi veniva offerto il ruolo di curatori della religione, mentre i secondi si riservavano il dominio politico-militare. Infatti, Phags pa bLo gros rgyal mtsan, nipote di Kun dga rgyal mtshan già precettore di Kubilai, sarà da questi nominato reggente del Tibet per conto dei mongoli, facendo acquisire al suo monastero il dominio politico-religioso sullintera regione tibetana.

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