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ⓘ Bibliotheca Hertziana




Bibliotheca Hertziana
                                     

ⓘ Bibliotheca Hertziana

la biblioteca fu fondata nel 1913, a seguito di un lascito della mecenate ebrea Henriette Hertz 1846-1913, come istituto di ricerca della Kaiser Wilhelm Gesellschaft per lo studio dellarte italiana e romana del periodo post-antico e in particolare del Rinascimento e del Barocco.

La biblioteca specializzata dellIstituto, dove sono raccolti più di 300.000 volumi, insieme alla sua fototeca ricca di oltre 800.000 fotografie, costituisce uno dei centri di documentazione più importanti al mondo sullarte italiana.

Dal 1990, ogni due anni, la Hertziana assegna il Premio Hanno e Ilse Hahn "per meriti eccezionali nel campo della storia dellarte", come riconoscimento e promozione di giovani storici e storiche dellarte.

Ledificio della biblioteca fu realizzato, con diversi ampliamenti tra i primi del 900 e gli anni 70 nel sito dellantico giardino di palazzo Zuccari. Una importante ristrutturazione e ampliamento del Palazzo Zuccari fu affidata allarchitetto Silvio Galizia 1963-1968. A novembre 2012 si è concluso il lungo lavoro di ristrutturazione e restauro, iniziato con il concorso nel 1994 e interamente finanziato dalla Germania. Diretta dallarchitetto Enrico Da Gai, la ri-funzionalizzazione completa del complesso immobiliare dellIstituto ha compreso il restauro di Palazzo Zuccari sec. XVI, di palazzo Stroganoff sec. XIX e del Villino Stroganoff sec. XIX. Per ledificio della biblioteca realizzato, con diversi ampliamenti tra i primi del 900 e gli anni 70 nel sito dellantico giardino di palazzo Zuccari si è optato per lintegrale demolizione e ricostruzione, la cui progettazione è stata affidata, tramite un concorso internazionale, allarchitetto Juan Navarro Baldeweg.

                                     

1. Scavi

Nelle cantine della biblioteca è stata scoperta una facciata di epoca repubblicana, composta in opera reticolata piuttosto irregolare, decorata da nicchie coperte da stucchi e pomici e forse un tempo prospiciente a un portico. A una seconda fase risale la decorazione della fascia intermedia con mosaici in paste vitree, che rappresentano architetture e statue su basamenti secondo stile. Si trattava di un ambiente pertinente la villa di Lucullo.