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ⓘ Formalismo russo




Formalismo russo
                                     

ⓘ Formalismo russo

Il Formalismo russo è uninfluente scuola di critica letteraria che si sviluppa tra il 1914 e il 1915 nellImpero russo, in particolare nei centri culturali delle due principali città: lOpojaz di San Pietroburgo e il "Circolo Linguistico di Mosca".

                                     

1. Nome del movimento

Il termine "formalismo" viene coniato con intenti denigratori per stigmatizzare latteggiamento dei critici russi, volto a indagare laspetto puramente formale dellopera letteraria, soffermandosi sullorganizzazione del sistema linguistico e "le particolarità specifiche dellarte verbale", come sottolineato da Ejchenbaum ne La teoria del metodo formale 1927. Questa tipologia di studio tralascia intenzionalmente, quindi, linterpretazione contenutistica e la dimensione metatestuale dellopera a favore di uno studio che ha come oggetto il prodotto letterario in sé.

                                     

2. Concetti fondamentali

Uno tra i più importanti concetti sviluppati fu la Morfologia della fiaba ad opera di Vladimir Propp nel 1928. Viene riproposta la scissione tra fabula e intreccio, la prima caratterizzata da una disposizione naturale e logica degli elementi, il secondo svolto a discrezione dello scrittore, già in precedenza evidenziata da Sklovskij ed Ejchenbaum. Nasce così il concetto di funzione relativa ai personaggi. Propp studia e analizza circa 400 fiabe di magia russe, chiarendo come la funzione allinterno della vicenda prescinde dal personaggio e come lazione abbia una collocazione nella vicenda narrata. Ne deduciamo che la funzione è loperato di un personaggio determinato dallo scrittore. Si possono quindi distinguere gli elementi variabili, come le caratteristiche fisiche e psicologiche, e gli invariabili, ovvero la funzione stessa del personaggio in questione. Propp individua 31 funzioni vincolate però da un numero circoscritto di testi appartenenti alla stessa area.

Il concetto di funzione verrà analizzato successivamente da Claude Bremond, Thomas Pavel, Gérard Genette, Cesare Segre e altri. Lanalisi più nota di Segre riguarda una novella della quarta giornata del Decameron di Boccaccio, Lisabetta da Messina. La donna fa parte di una ricca famiglia di mercanti, portata avanti dai due fratelli maggiori. La famiglia è costretta a spostarsi a Messina per lavoro realismo storico, dove Lisabetta conosce e si innamora di Lorenzo, un povero servitore della famiglia. Questo amore si rivela impossibile, infatti i fratelli si oppongono con tutte le loro forze allunione dei giovani, fino a uccidere il ragazzo. Lorenzo però appare in sogno alla ragazza e indica il posto dove giace il corpo. Lisabetta si reca nel luogo e, mozzata la testa allamato, la conserva in un vaso di basilico, che cresce bagnato dalle sue lacrime. I fratelli, quando scoprono cosa contiene il vaso, lo sottraggono alla ragazza e per paura dello scandalo si trasferiscono a Napoli dove la Lisabetta muore piangendo lamato Lorenzo.

Le funzioni individuate da Segre sono:

  • Punizione.
  • Proibizione;
  • Trasgressione;
  • Punizione Reazione; Colpa;

Un altro concetto chiave dei formalisti russi è senza dubbio lo straniamento, applicato allopera di Tolstoj. Nelle sue composizioni possiamo, infatti, notare come gli oggetti o gli avvenimenti non vengono chiamati con il loro nome, ma descritti come fossero visti per la prima volta. Viene utilizzato questo sistema per toccare la coscienza del lettore.

                                     

3. Studiosi appartenenti alla corrente critica

  • Boris Tomaševskij
  • Osip Brik
  • Petr Grigorevič Bogatyrev
  • Boris Ejchenbaum
  • Vladimir Propp
  • Jurij Tynjanov
  • Viktor Šklovskij
  • Roman Jakobson

e in maniera più indiretta:

  • Viktor Vinogradov
  • Jan Mukařovský
  • Michail Bachtin
  • Jurij Lotman
                                     
  • socialismo dal Partito Comunista e per questo, pur non abbandonando il formalismo e le sue ideologie va alla ricerca di un cambio di stile. La sua opera
  • musica classica, Ždanov criticò infine, nel gennaio 1948, le tendenze al formalismo e al naturalismo nel panorama musicale. In forte sovrappeso, morì nel
  • l inizio della cosiddetta campagna anti - formalista dove il termine formalismo si riferiva all arte realizzata per il solo interesse artistico e priva
  • don Rodrigo, a cui partecipa Azzeccagarbugli, ha la pompa ed il vacuo formalismo del secolo. Verso la fine del romanzo, morirà di peste. Nel capitolo V
  • stravolto da sorprendenti soluzioni visive che collocano l opera entro un formalismo espressivo che rimanda alle Avanguardie sovietiche. La critica ufficiale
  • dire la lista nera delle creazioni letterarie e artistiche accusate di formalismo tra queste il Quartetto d archi n. 6 op. 35. Il suocero Solomon Michoėls

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