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ⓘ Vasile Cristea




                                     

ⓘ Vasile Cristea

Il 2 luglio 1960 papa Giovanni XXIII lo nominò vescovo titolare di Lebedo e officiale della Curia romana. Ricevette lordinazione episcopale l8 settembre successivo dalleparca di Lungro Giovanni Mele, coconsacranti leparca ausiliare di Piana degli Albanesi Giuseppe Perniciaro e lesarca apostolico di Germania e Scandinavia Platon Volodyslav Kornyljak.

Il suo compito principale era la cura pastorale dei credenti greco-cattolici rumeni della diaspora. Pur avendo sempre risieduto nella Città del Vaticano, organizzò le missioni di assistenza ai greco-cattolici rumeni a Parigi, Monaco di Baviera, Madrid e in altre parti dEuropa. In tale veste visitò le comunità greco-cattoliche in Francia, Germania, Inghilterra e Stati Uniti.

Per i credenti greco-cattolici rumeni che non avevano la possibilità di partecipare a funzioni nel loro rito, la Radio Vaticana iniziò a trasmettere la messa in rumeno. Questa liturgia fu a lungo celebrata da vescovi rumeni in esilio come Traian Crișan e lo stesso Vasile Cristea.

Partecipò alle quattro sessioni del Concilio Vaticano II.

Nel 1967, in retrospettiva, il patriarca della Chiesa ortodossa rumena Justinian Marina ricordò le principali ragioni del rifiuto della sua Chiesa di inviare osservatori al Concilio Vaticano II: "lorganizzazione di una mostra calunniosa contro la Chiesa e lo Stato rumeno e lordinazione come vescovo uniato di un religioso latitante del paese, Vasile Cristea ". La mostra in questione, dal titolo "Chiesa martire" era stata organizzata dal padre gesuita Chianella durante il Concilio Vaticano II ed era dedicata alla sofferenza sopportata dalla Chiesa nellEuropa orientale. Levento fu descritto dalle autorità comuniste come "attività ostile" da parte del Vaticano. Secondo gli ortodossi la Santa Sede in realtà non aveva abbandonato la "propaganda diffamatoria" anche quando aveva abbracciato lecumenismo.

Nel 1966 ordinò sacerdote Nathaniel Popp, in seguito vescovo della Chiesa ortodossa rumena in America. Vasile Cristea fu coconsacrante principale nellordinazione episcopale di Miroslav Marusyn il 28 luglio 1974 e di Anárghyros Printesis il 6 agosto 1975.

Il 10 ottobre 1987 papa Giovanni Paolo II accettò la sua rinuncia allincarico per raggiunti limiti detà. Continuò però a vivere a Roma.

Morì a Roma il 17 gennaio 2000 alletà di quasi 94 anni. Fu sepolto nella cappella del Pontificio collegio Pio Rumeno nel cimitero del Verano di Roma. Nella stessa tomba riposano anche larcivescovo Traian Crișan e Aloisie Ludovic Tăutu.

                                     

1. Genealogia episcopale

  • Vescovo Michel Petkoff
  • Eparca Vasile Cristea, A.A.
  • Arcivescovo Nilo Isvoroff
  • Eparca Isaias Papadopoulos
  • Arcivescovo Michel Miroff
  • Eparca Giovanni Mele

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