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ⓘ Crimen sollicitationis




Crimen sollicitationis
                                     

ⓘ Crimen sollicitationis

Crimen sollicitationis è un documento riservato che stabiliva la procedura da seguire secondo il diritto canonico nelle cause di sollicitatio ad turpia, cioè quando un chierico veniva accusato di usare il sacramento della confessione per fare avances sessuali ai/alle penitenti.

Il documento, redatto dal cardinal Alfredo Ottaviani e approvato da papa Giovanni XXIII, venne emesso nel 1962 dal SantUffizio ora Congregazione per la Dottrina della Fede, diretto "a tutti i patriarchi, arcivescovi, vescovi e altri ordinari del luogo, anche di rito orientale".

In seguito alla promulgazione dei nuovi Codice di diritto canonico 1983 e Codice dei canoni delle Chiese orientali 1990, listruzione Crimen sollecitationis è stata parzialmente riveduta nel 2001 dalla Congregazione per la dottrina della fede, con la lettera De delictis gravioribus.

                                     

1. Contesto canonico

Il documento si riferisce alla pratica della sollicitatio ad turpia latino, "sollecitazione a cose turpi", così presentata codice di diritto canonico del 1917, in vigore quando fu promulgato il Crimen sollicitationis:

Invece il nuovo Codice di Diritto Canonico 1983 si esprime in questi termini:

                                     

2. Schema

Lo schema del documento è il seguente

  • Cap. III: Della citazione del reo nn. 47-54
  • Titolo Primo: Della prima notizia del crimine nn. 15-28
  • Titolo Secondo: Del processo nn. 29-60
  • Cap. II: Delle disposizioni canoniche e dellammonizione del delinquente nn. 42-46
  • Cap. I: Delle indagini nn. 29-41
  • Preliminari nn. 1-14
  • Cap. IV: Della discussione della causa, della sentenza definitiva, e dellappello nn. 55-60
  • Titolo Quinto: Del crimine pessimo nn. 71-74
  • Appendici: Formula del giuramento, formula di abiura, formula di assoluzione, formula di delega per ricevere una denuncia, in generale e nel caso specifico della solicitatio, formula per delegare a compiere le indagini, modo di svolgere le indagini, modo di esaminare in generale, ecc.
  • Titolo Terzo: Delle pene nn. 61-65
  • Titolo Quarto: Delle comunicazioni ufficiali nn. 66-70
  • Approvazione del papa in data 16 marzo 1962
                                     

3. Contenuto

Il documento è di per sé destinato a regolare lo svolgimento dei processi canonici nel caso di sollicitatio ad turpia ; esso stabilisce le procedure da seguire in tutte le fasi del procedimento, iniziando dalla maniera di ricevere la denuncia, disciplinando le modalità di svolgimento delle indagini, la maniera di citare il presunto colpevole, di emettere la sentenza, di fare ricorso.

In particolare, lesito delle indagini può essere diverso:

  • nel caso che ci siano indizi certi del fatto, ma ancora non sufficienti per istituire lazione accusatoria, si procede allammonizione dellimputato e si conservano gli atti nelleventualità di sviluppi futuri;
  • nel caso che il fatto appaia senza alcun fondamento, ciò viene dichiarato nellatto e si distruggono i documenti accusatori;
  • nel caso gli indizi siano vaghi e indeterminati il caso viene archiviato, nellevenienza che emergano nuovi elementi probatori;
  • nel caso che gli indizi siano sufficienti, limputato viene citato in giudizio e si celebra il processo canonico.

Il titolo terzo del documento stabilisce le possibili pene da comminare al colpevole: sospensione a divinis e – secondo la gravità – dichiarazione di inabilità al ministero ecclesiastico, privazione di tutti i benefici, dignità, voce attiva e passiva, e inabilità agli stessi, dimissione dallo stato clericale nei casi più gravi. Si tratta quindi di una pena che per sua natura diventa pubblica nel momento in cui viene eseguita, anche se il procedimento ecclesiastico è portato avanti in tutta segretezza.

Sempre nel titolo terzo vengono indicate nello specifico anche le circostanze aggravanti: il numero e la condizione delle persone provocate, specialmente se minorenni e consacrati a Dio con i voti religiosi; la forma della provocazione, specialmente se unita a insegnamento falso o a falso misticismo; la turpitudine degli atti commessi; il carattere diuturno delle conversazioni disoneste; la reiterazione; la recidività dopo lammonizione; la speciale malizia del provocante.

Lultimo titolo del documento stabilisce che le stesse norme e la stessa procedura è da seguire anche nel caso del crimen pessimum il "crimine peggiore", ossia i "fatti esterni osceni gravemente peccaminosi commessi o anche solo pianificati da un chierico in qualunque maniera con una persona del proprio sesso" n. 71. Si equiparano al crimen pessimum anche gli atti dello stesso tipo compiuti con bambini di entrambi i sessi o animali n. 73. Si stabilisce anche cosa fare nel caso dei "religiosi esenti".



                                     

4. Il carattere di segretezza

Il documento impone un vincolo assoluto di segretezza sia per le cause trattate che per il documento stesso, sia durante il procedimento che successivamente alla decisione ed esecuzione della sentenza §11, includendo i fatti denunciati §23. Il giuramento di silenzio perpetuo su ogni cosa avvenuta durante le fasi del processo è obbligatorio per tutti gli intervenuti nel procedimento canonico: gli imputati ma anche le vittime dei crimini contestati e gli eventuali testimoni §13. Per i membri del tribunale il testo del giuramento è fissato nella Formula A.

Il segreto non può essere violato in alcun modo dai membri del tribunale, "né direttamente né indirettamente", "nemmeno per un bene maggiore o per causa urgente e grave", "salvo dispensa esplicita del sommo pontefice", sotto pena di scomunica latae sententiae. Laccusato, che viola il segreto con persona diversa dal suo difensore, è semplicemente sospeso a divinis, gli accusatori sono invece soggetti a scomunica §23. Per i testimoni, invece, non è prevista alcuna pena, a meno che gliene sia esplicitamente minacciata una nel corso dellaccusa, della deposizione o dellescussione §13.

Linterpretazione di questo punto è controversa:

  • secondo linterpretazione della Chiesa, invece, la segretezza sulle fasi del processo sarebbe necessaria per tutelare le parti imputato, vittima e testimoni.
  • i detrattori del documento sostengono che il vincolo di segretezza fosse stato imposto al fine di occultare eventuali scandali;

Va sottolineato inoltre che lobbligo alla segretezza previsto dal Crimen sollicitationis per gli officianti del processo nei vari ruoli riguarda solo i fatti di cui si è venuti a conoscenza durante il processo canonico la cui conseguenza estrema alla violazione è la scomunica e che ciò non impedisce ad alcuno di denunciare alle autorità civili i casi di pedofilia di cui si era già a conoscenza. Inoltre, dato che il documento era riservato, difficilmente esso avrebbe potuto influenzare le azioni dei funzionari della Chiesa, eccetto quelle di coloro che erano a conoscenza della sua esistenza.

Tale segretezza è invece obbligata al denunciante, pena la scomunica. Inoltre dato che la giurisdizione dellindagine interna è assunta dal vaticano, questo rende inaccessibili alla giustizia le documentazioni, dato che vanno per tanto richieste tramite rogatoria internazionale che può quindi essere rifiutata, come è avvenuto ad esempio nel caso di don Inzoli, detto "don mercedes", successivamente condannato in via definitiva per un ristretto numero di casi e sospettato di oltre 100 abusi; il caso diede particolare scandalo per via del fatto che lo stesso Inzoli riveló che il vaticano aveva della documentazione sul suo caso nel corso di una trasmissione radio.

Ritenendo che la Chiesa abbia preferito gestire tali situazioni senza coinvolgere le autorità civili e restando esclusivamente nellambito del diritto canonico, la Corte distrettuale di Harris County Texas ha indagato e nel gennaio 2005 imputato per "ostruzione alla giustizia" Joseph Ratzinger, per sospetta copertura dei casi di abusi da parte di preti negli Stati Uniti. Tale imputazione è tuttora in vigore, ma Ratzinger non può essere processato poiché è stata accolta dal presidente Bush la sua formale richiesta di immunità in quanto "Capo di Stato in carica".

Indipendentemente da questo documento, alcuni membri della Chiesa cattolica sostengono che un Vescovo non possa essere obbligato a denunciare penalmente un sacerdote che gli ha confidato, al di fuori del segreto confessionale, di aver commesso il delitto di pedofilia, in virtù di un più ampio "segreto professionale", come viene riferito da Mons. Tarcisio Bertone in unintervista al mensile cattolico 30 giorni a pochi mesi dallemanazione della lettera De delictis gravioribus cfr. sezione seguente, di cui era cofirmatario:

                                     

5. Il "caso" Crimen sollicitationis

Listruzione Crimen sollicitationis venne menzionata nel 2001 nella lettera De delictis gravioribus, che individua "i delitti più gravi sia contro la morale sia nella celebrazione dei sacramenti", rivedendo il Crimen sollicitationis alla luce delle recenti riforme dei codici di diritto canonico. La lettera, firmata dallallora Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, cardinale Joseph Ratzinger, e dallallora segretario della Congregazione, cardinale Tarcisio Bertone, era rivolta "ai vescovi di tutta la Chiesa cattolica e agli altri ordinari e gerarchi interessati". Nella lettera si legge testualmente:

Listruzione è stata citata e fortemente criticata nel documentario Sex crimes and the Vatican trasmesso il 29 settembre 2006 dal network inglese BBC, la cui trasmissione in Italia suscitò molte polemiche e la cui tesi di fondo, contestata in ambito cattolico, è che vi sia stata omertà da parte della Chiesa cattolica rispetto agli abusi sessuali perpetrati da presbiteri e chierici ai danni di minori.

                                     
  • Crimen sollicitationis è il primo singolo estratto dall album Lágrimas y gozos del gruppo ska punk spagnolo Ska - P. È stato pubblicato il 5 settembre 2008
  • rivolte ad aggiornare quanto già stabilito in un altro documento, il Crimen sollicitationis emesso nel 1962 da Papa Giovanni XXIII e fino ad allora noto solo
  • Crimen sollicitationis ed è possibile vederlo inserendo il cd nel computer o in un lettore da tavolo. Ni Fu Ni Fa 3: 19 El libertador 4: 34 Crimen sollicitationis
  • Paramilitar - 1998 Planeta Eskoria - 2000 Derecho de admisión - 2000 Crimen sollicitationis - 2008 Se acabó - 2013 Mano Negra illegal Señor Matanza - 2001
  • ricercarsi nel documento emanato dal Sant Uffizio nel 1962, chiamato Crimen sollicitationis Questo documento, che venne inviato a tutte le diocesi del mondo
  • com, Cesnur Archiviato il 23 settembre 2015 in Internet Archive. Crimen sollicitationis Preti pedofili, Usa non coinvolgono il Papa, articolo dal sito de
  • ISBN 978 - 88 - 7642 - 323 - 9. Interdetto Latae sententiae Riconciliazione sacramento Crimen sollicitationis De delictis gravioribus Voce della Catholic Encyclopedia
  • danno causato inclusa la scomunica è il caso ad esempio del Crimen sollicitationis Se tuttavia, la persona che ha violato il segreto pontificio è
  • interventi vi fu, nel 1962, la redazione dell attento documento Crimen sollicitationis riservato a tutti i Vescovi, tramite il quale essi venivano istruiti
  • Baviera. Dal loro album Lagrimas y gozos è stato estratto il singolo Crimen sollicitationis critica al clero e al Vaticano, accusato di avere intenzionalmente
  • EN Suing The Pope: Your comments viewers BBC 22 - 03 - 2002 Crimen sollicitationis Sex crimes and Vatican documentario della BBC sottotitoli in italiano
  • dal sito del quotidiano. Scheda del film. la classifica. Crimen Sollicitationis Sito ufficiale, su deliverusfromevilthemovie.com. EN Deliver Us
  • Processi cause di canonizzazione Delitti e pene Tambasco Domenico, NULLUM CRIMEN NULLA POENA SINE LEGE NELLA CODIFICAZIONE PIO - BENEDETTINA, Dir. eccl. 2002