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ⓘ Principio di Anna Karenina




                                     

ⓘ Principio di Anna Karenina

Il principio di Anna Karenina è un test di verifica dipotesi elaborato dal naturalista statunitense Jared Diamond e diffuso nel suo saggio del 1997 Armi, acciaio e malattie.

                                     

1. Descrizione

Il nome del principio si rifà allincipit di Anna Karenina, noto romanzo dello scrittore russo Lev Tolstoj: "Tutte le famiglie felici si somigliano; ogni famiglia infelice è invece disgraziata a modo suo", con esso intendendo che esista un solo modo per essere felici, ovvero il soddisfacimento di una certa serie di fattori necessari e, di massima, comuni a qualsiasi famiglia, ma vari modi per essere infelici perché le cause di insuccesso possono variare da famiglia a famiglia.

Parimenti il discorso può essere traslato più in generale allesperienza umana o professionale, laddove il successo di unimpresa o un risultato professionale dipendano da una serie definita di fattori da rispettare, nessuno escluso, pena il fallimento. Non rispettando uno solo di detti fattori limpresa, al contrario, fallisce. Essendo tuttavia più di uno i fattori che è possibile non rispettare, esiste solo un modo per riuscire nellimpresa, ma diversi modi di fallire.

                                     

2.1. Esempi del principio Biologia

Nel nono capitolo del suo Armi, acciaio e malattie Jared Diamond illustra, in base al principio di Anna Karenina, i motivi per cui nella storia umana relativamente poche specie sono state addomesticate. Diamond individua numerosi fattori che vanno contemporaneamente soddisfatti per rendere una specie addomesticabile e quanto maggiore è il numero di tali fattori tanto più è facile non soddisfarne qualcuno con conseguente fallimento dellimpresa; quindi il successo nelladdomesticamento non è visto come una particolare predisposizione di una specie, ma come una serie di errori umani nel raggiungere lobiettivo. In particolare Diamond individua sei gruppi di fattori:

  • tendenza al panico: una specie che in una situazione di panico fugge spedita non è addomesticabile facilmente; al contrario una specie i cui membri, per sfuggire a un pericolo, tendono a confondersi con il resto della mandria o del gregge, sono buoni candidati alladdomesticamento. A titolo desempio i cervi in America settentrionale si rivelarono refrattari alladdomesticamento e alla riproduzione in cattività mentre i cavalli non hanno alcun problema al riguardo;
  • struttura sociale: animali solitari non sono addomesticabili; al contrario, animali con una solida e strutturata gerarchia sociale sono addomesticabili; una specie che nella fase di imprinting riconosca un umano quale capo gerarchico es.: il cane è la miglior candidata in assoluto alladdomesticamento; i vari sottogruppi sociali non devono neanche essere in estrema conflittualità reciproca.
  • riproduzione in cattività: una specie deve poter riprodursi in cattività; le specie che hanno complicati rituali daccoppiamento impossibili da praticare in ambiente di cattività o di allevamento non sono facilmente addomesticabili;
  • tasso di crescita: una specie deve crescere abbastanza in fretta per rendere produttivo linvestimento su di essa. Per esempio un cucciolo delefante impiega 12 anni a raggiungere letà adulta;
  • alimentazione: una specie si addomestica bene se non è impegnativo nutrirla. Chi si nutre selettivamente non è un buon candidato alladdomesticamento; al contrario onnivori generalisti sono potenzialmente i migliori candidati;
  • cattivo carattere: alcuni animali sono, semplicemente, troppo aggressivi o irascibili per poterli addomesticare; un esempio tipico di tale fattore è la zebra, un equide che, a differenza del suo cugino cavallo, è quasi per niente addomesticabile: la vita in Africa e lesposizione a pericoli mortali come i grossi felidi predatori il leone, per esempio hanno reso tale specie selvatica e indipendente e quindi indomabile;
                                     

2.2. Esempi del principio Economia

Peter Thiel, capitalista di rischio e fondatore di PayPal ha coniato, nel suo Da zero a uno, un paradigma inverso del principio di Anna Karenina, ovvero: "Ogni impresa è felice a modo suo, tutte le imprese infelici si assomigliano", intendendo che nessuna impresa può avere veramente successo se ripete un copione già recitato da unaltra. Thiel sostiene che la diversità sia la linfa vitale delle aziende, e che non possono esistere, per esempio, due Bill Gates, perché un secondo Bill Gates può al massimo riprodurre le orme del primo: aprire unazienda nello stesso filone di una di successo significa quindi, per Thiel, votarsi allinsuccesso o al massimo alla sopravvivenza.

Parimenti sostiene che in ogni settore solo unazienda possa avere successo perché in una logica di libero mercato ideale, laddove il cliente ha il massimo guadagno le aziende in concorrenza tra di loro conseguono il loro guadagno minimo, da cui la paradossale affermazione che "la concorrenza è da perdenti" e che lunico modo sicuro per avere successo sia il monopolio. Thiel definisce "monopolio" la situazione in cui unazienda è tanto nettamente superiore alla concorrenza nellofferta alla clientela che altre aziende non hanno mercato o rinunciano a competere.



                                     

2.3. Esempi del principio Scienze sociali

In un saggio del 2009, Correlations, Risk and Crisis: From Physiology to Finance, i ricercatori delluniversità britannica di Leicester Gorban, Smirnova e Tjukina suggeriscono che esista un pattern comune di adattabilità cui le aggregazioni umane, finanziarie. tendono ad aderire in caso di situazioni di crisi relative sia a organismi viventi che per esempio a imprese commerciali quali per esempio malattie, dissesti finanziari, crolli bancari e fallimenti aziendali.

Analizzando dei metaboliti dagli aghi di pino di Scozia provenienti da due diversi ambienti si è determinato che nel gruppo di test, sotto stress ambientale rispetto a quello di controllo, la varianza statistica tra gli esemplari era circa la metà 2.56 contro più di 5 volte di quella del gruppo di controllo, pur trattandosi di alberi uguali.

Parimenti lo studio tendeva a evidenziare come in altre situazioni di stress, per esempio ladattabilità di gente in salute alle variazioni climatiche o persino la reattività delle 30 maggiori aziende sulla Borsa di Londra durante la crisi del 2008, esse siano state caratterizzate da metodiche similari, laddove invece molteplici sono stati i fattori di mancato adattamento, tanto da portare Gorban ad affermare, parafrasando Tolstoj, che "tutti i sistemi ben adattati sono uguali, quelli disadattati lo sono ciascuno a suo modo", aggiungendo che il comportamento adattativo di classi omogenee di elementi sotto stress segue di massima un andamento già analizzato e può quindi essere previsto.