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ⓘ Diari dell'Olocausto




Diari dellOlocausto
                                     

ⓘ Diari dellOlocausto

I diari dell’Olocausto, scritti durante gli anni delle persecuzioni razziali naziste, offrono una testimonianza diretta della vita delle persone coinvolte in quegli eventi. Tra i loro autori ci sono intellettuali di grande esperienza, ma anche numerosi bambini e adolescenti che affidarono al diario le loro emozioni.

                                     

1. Introduzione

I diari sono fonti storiche fondamentali per la ricerca sull’Olocausto. In essi troviamo registrate le reazioni private a grandi eventi e cambiamenti di vita, come la guerra, la fuga, la vita in clandestinità, le deportazioni, il lavoro coatto, i mille atti di violenza ma anche di resistenza all’interno dei ghetti. I diari catturano anche le necessità più intime e personali della ricerca costante del cibo e di un luogo confortevole per il riposo, la fame, le malattie, le morti, i rapporti di convivenza con familiari, amici e conoscenti in spazi abitativi ristretti - episodi di vita quotidiana resi ancora più complicati perché vissuti sempre allombra della persecuzione nazista.

Alcuni diari furono scritti da giornalisti e intellettuali con grande esperienza di vita, alcuni furono pensati come proclami politici da affidare ai posteri, altri ancora furono composti da bambini e adolescenti appena affacciatisi alla vita. Per quanto ogni diario non rifletta che alcuni frammenti nella vita dellautore, presi complessivamente essi ci danno un quadro vivo e diretto della realtà complessa che milioni di perseguitati si trovarono ad affrontare durante lOlocausto, unesperienza spesso tragicamente conclusasi con la morte.

I diari si possono dividere in tre categorie a seconda dello status dei loro autori:

  • c persone che, pur vivendo in zone soggette alle politiche di genocidio, a questo destino si sono sottratte e vivono nascoste, tra i partigiani o in situazione di clandestinità, con lanimo diviso tra la speranza e l’angoscia costante di essere denunciate, scoperte e catturate. È il caso, fra gli altri, di Anna Frank, Moshe Flinker, e Jerzy Feliks Urman.
  • 1 Diari e resoconti scritti da perseguitati vittime o superstiti dellOlocausto, i quali a loro volta si possono suddividere in tre gruppi
  • b persone che vivono sotto le norme di occupazione nazista, soggette a discriminazione, in condizioni di prigionia, in ghetti o in campi di concentramento, di lavoro o di sterminio, con la prospettiva incombente e per molti ormai inevitabile della morte. È il caso, fra gli altri, di Mary Berg, Helga Deen, e Dawid Rubinowicz.
  • a" rifugiati” che in luoghi ormai sicuri e lontani dalle zone di guerra descrivono il loro esilio, la separazione dalla terra natale e dai propri familiari, le preoccupazioni del presente le speranze per il proprio futuro.
  • 2 Diari e resoconti scritti da testimoni "neutrali" giornalisti come Alceo Valcini, Kazimierz Sakowicz o Curzio Malaparte, che si trovarono ad essere testimoni di eccidi e di altri eventi relativi allOlocausto.
  • 3 Diari e resoconti infine scritti da persone responsabili dellOlocausto come Heinrich Himmler o Karl-Friedrich Höcker, nei quali i riferimenti alla pianificazione degli eccidi si trovano spesso a fare da sfondo a notazioni e sentimenti di vita familiare e quotidiana.

I diari, scritti durante gli anni dellOlocausto tra 1933 e il 1945, vanno distinti dai libri di memorie sullOlocausto nei quali gli autori, dopo la fine della guerra, talora a distanza di anni o decenni, hanno ripercorso le loro esperienze le loro memorie, con la coscienza di come il conflitto si sia concluso con la sconfitta del regime nazista, la piena consapevolezza di cosa ciò abbia alla fine significato per loro e per i loro cari, e la maturità derivata dal distacco temporale e da una conoscenza più ampia del contesto storico nel quale si erano trovati a vivere.

                                     

2. Antologie di testi

  • Laurel Holliday ed., Children in the Holocaust and World War II: Their Secret Diaries. New York: Pocket Books, 1995. – Passi scelti dai diari di 23 ragazzi/e, ebrei e non-ebrei, vissuti durante la seconda guerra mondiale.
  • Alan Adelson e Robert Lapides, eds., Lodz Ghetto: Inside a Community under Siege. New York: Viking, 1989 Questa raccolta di documenti dal ghetto di Łódź contiene passi scelti dai diari di Dawid Sierakowiak, Jakub Poznanski, Jozef Zelkowicz, e altri.
  • Jacob Boas ed., We Are Witnesses: Five Diaries of Teenagers Who Died in the Holocaust, New York: Henry Holt, 1995. -- Passi scelti dai diari di Dawid Rubinowicz, Yitzhak Rudashevski, Moshe Flinker, Éva Heyman e Anna Frank.
  • Alexandra Zaprunder ed., Salvaged Pages: Young Writers Diaries of the Holocaust, 2nd ed., Yale University Press, 2015. -- Passi scelti dai diari di 15 ragazzi/e, oltre alla lista di una cinquantina di altri diari conosciuti. I 15 autori trattati sono: Klaus Langer Essen, Germany; Elizabeth Kaufmann Paris, France; Peter Feigl France; Moshe Flinker Brussels, Belgium; Otto Wolf Olomouc, Czechoslovakia; Petr Ginz e Eva Ginzova Terezin Ghetto; Yitskhok Rudashevski Vilna Ghetto; Anonymous girl Lodz Ghetto; Miriam Korber Transnistria; Dawid Rubinowicz Krajno, Poland; Elsa Binder Stanislawow, Poland; Ilya Gerber Kovno Ghetto; Anonymous boy Lodz Ghetto; e Alice Ehrmann Terezin Ghetto.
                                     

3. Documentari

  • Children Remember the Holocaust, regia di Mark Gordon USA, 1995
  • I’m Still Here: Real Diaries of Young People who Lived during the Holocaust, regia di Lauren Lazin USA, 2008
                                     

4. Studi, articoli e monografie

  • Renata Laqueur, Writing in Defiance: Concentration Camp Diaries in Dutch, French and German, 1940-1945. Ph.D. diss., New York University, 1971.
  • Robert Moses Shapiro, ed., Holocaust Chronicles: Individualizing the Holocaust through Diaries and Other Contemporaneous Personal Accounts. Hoboken, NJ: Ktav, 1999.
  • David Patterson, Along the Edge of Annihilation: The Collapse and Recovery of Life in the Holocaust Diary. Seattle: University of Washington Press, 1999
  • Alexandra Garbarini, Numbered Days: Diaries and the Holocaust. New Haven, CT: Yale University Press, 2006.
  • Batsheva Ben-Amos, A Multilingual Diary from the Łódź Ghetto. Gal-Ed: On the History of the Jews in Poland 19 2004: 51-74.
  • Esther Farbstein, "Diaries and Memoirs as a Historical Source; the Diary and Memoir of a Rabbi at the Konin House of Bondage". Yad Vashem Studies 26 1998: 87-128.
  • James E. Young, Interpreting Literary Testimony: A Preface to Rereading Holocaust Diaries and Memoirs. New Literary History 18.2 Winter, 1987: 403-423.

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