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ⓘ Partito del Potere Umanista




Partito del Potere Umanista
                                     

ⓘ Partito del Potere Umanista

Il Partito del Potere Umanista, PPU) è un partito politico rumeno fondato nel 2015 intorno alla figura di Maria Grapini, europarlamentare eletto nel 2014 e fuoriuscito dal Partito Conservatore per dissensi con il suo presidente Daniel Constantin.

                                     

1. Storia

Nellestate del 2015 il Partito Conservatore PC di Daniel Constantin si fuse il con il Partito Liberale Riformatore PLR di Călin Popescu Tăriceanu, dando vita allAlleanza dei Liberali e dei Democratici ALDE. Contestualmente leuroparlamentare del PC Maria Grapini, contraria alla decisione, criticò Constantin di aver causato la sparizione del partito e della sua ideologia e annunciò che si sarebbe iscritta ad un nuovo gruppo, il Partito del Potere Umanista PPU.

Nelle intenzioni il PPU si proponeva di riprendere la dottrina umanista sostenuta nei primi anni novanta dal fondatore del PC, Dan Voiculescu che, mettendo luomo al centro della politica e della società, si prefiggeva di proteggere le libertà e i diritti dellindividuo. Il PPU fu ufficialmente iscritto al registro dei partiti politici del tribunale di Bucarest il 28 settembre 2015.

Alle elezioni amministrative locali del giugno 2016 ottenne due mandati di sindaco 0.06% del totale della Romania e 105 di consigliere comunali 0.26%. Malgrado le obiezioni della stessa Grapini, laltro copresidente Ioan Ghișe e il partito sostennero la candidatura a sindaco del settore 4 di Bucarest di Cristian Popescu Piedone, sotto inchiesta per le responsabilità relative allincendio del Colectiv dellottobre 2015.

Alle elezioni parlamentari del dicembre 2016 si mantenne su percentuali intorno all 0.04%, senza ottenere alcun seggio.

Nel maggio 2018 Cristian Popescu Piedone assunse la funzione di coordinatore nazionale, con lincarico di organizzare e sviluppare le strutture territoriali del partito in vista del congresso in programma nellautunno dello stesso anno.

Il partito non partecipò direttamente alle elezioni europee del maggio 2019, mentre la Grapini concorse nelle liste del Partito Social Democratico, ottenendo la riconferma del proprio mandato.

Il congresso fu celebrato nel giugno 2019 e, oltre a rivedere integralmente il funzionamento della struttura dirigenziale, indicò anche il candidato alla presidenza della repubblica per le elezioni dello stesso anno, Ramona Ioana Bruynseels. La stessa fu nominata presidente dellufficio esecutivo, mentre Popescu Piedone presidente del consiglio nazionale. Alfred Laurențiu Mihai fu indicato come leader del forum umanista.

La campagna elettorale della Bruynseels si basò sul proposito di riformare la classe politica. Tra le sue prese di posizione ufficiali si scagliò contro il privilegio dellimmunità parlamentare. La candidata del PPU ottenne il 2.65%. Dopo la competizione elettorale, nel mese di dicembre annunciò che avrebbe fondato un nuovo partito politico, che vide la luce in febbraio, chiamato Re:Start Romania.

Nel febbraio 2020 il PPU modificò nuovamente la propria struttura dirigenziale, con la nomina a presidente esecutivo da parte del consiglio nazionale di Daniel Ionașcu, fino a quel momento vicepresidente del partito.