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ⓘ Louis Aragon




Louis Aragon
                                     

ⓘ Louis Aragon

Louis Aragon è stato un poeta e scrittore francese, sostenitore del Partito comunista francese e membro dellAcadémie Goncourt.

                                     

1. Biografia

Scrittore e poeta, nacque e visse a Parigi. Allo scoppiare della guerra conobbe André Breton, a cui lo unì una comune passione letteraria per i "poètes maudits". Nel 1917, avviatosi agli studi di medicina, venne richiamato come medico ausiliario. Insieme a Breton e a Philippe Soupault iniziò a scrivere per alcune riviste davanguardia interessandosi alla stampa socialista dopposizione alla guerra. Nel 1919 Aragon, conscient dappartenir à une génération nouvelle, si riconobbe nel movimento Dada e, con Breton e Soupault, pubblicò la rivista "Littérature". Nel 1924 fu uno dei fondatori del movimento surrealista insieme ad André Breton e Soupault. Dal 1925 al 1927 collaborò alla rivista "Clarté" e, insieme ai Clartéiste e al Groupe Philosophies, scrisse il manifesto La Révolution dabord et toujours, che apparve contemporaneamente su Clarté e La Révolution Surrealiste, rivista del movimento Surrealista.

Nel 1927 aderì, insieme ad alcuni membri del gruppo surrealista, al Partito comunista francese, al quale rimase fedele fino alla morte gli dedicò alcune poesie, tra le quali una a Maurice Thorez e l Ode au guépeou. Assunse spesso posizioni ambigue nei confronti dellURSS e di Breton dal quale fu per questo espulso dal gruppo surrealista; in particolare a partire dagli anni cinquanta si dimostrò più critico verso lo stalinismo. La sua poesia fu ampiamente ispirata, dopo gli anni quaranta, allamore per sua moglie, Elsa Triolet, di origini russe, anchella poetessa, da lui incontrata nel 1928 e sposata nel 1939, sorella di Lilya Brik amata da Majakovskij. La sua opera riporta inoltre, in filigrana, la segreta ferita di non essere stato riconosciuto da suo padre, Louis Andrieux, diplomatico e prefetto, di trentanni più anziano di sua madre. Questultima, per preservare lonore della sua famiglia e del suo amante, fece passare Aragon per il figlio adottivo di sua madre e Andrieux per il suo padrino. Egli evocò quello che fu il dramma segreto della sua vita in una piccola raccolta di poesie intitolata Domaine Privé. Fu inoltre, con Robert Desnos, Paul Éluard, Jean Prévost, Jean-Pierre Rosnay e alcuni altri, tra i poeti che si schierarono risolutamente, durante la Seconda guerra mondiale, a favore della resistenza contro il nazismo tedesco. Fu questo loggetto di unaltra profonda ferita: la rottura con il suo amico Pierre Drieu La Rochelle che, dopo aver "esitato tra comunismo e fascismo" cfr. Une femme à sa fenêtre, si rivolse verso il nazismo: una sorta di suicidio, che lo spinse a darsi per davvero la morte alla liberazione della Francia. Tra questi due scrittori esistono alcune "opere incrociate": Gilles e Aurélien.

Aragon e sua moglie, Elsa Triolet, collaborarono con la stampa francese di sinistra prima e durante la Seconda guerra mondiale, agendo in clandestinità durante loccupazione nazista.

Durante loccupazione tedesca della Francia nella Seconda guerra mondiale, scrisse per la casa editrice clandestina Les Éditions de Minuit.

Una famosa poesia di Aragon è Laffiche rouge Il manifesto rosso, nella quale omaggiò gli stranieri che morivano combattendo per la Francia. Ciò fu fatto in risposta alla propaganda nazista soprannominata "LAffiche Rouge", che mirava a convincere il popolo francese che il movimento di resistenza era composto da stranieri, principalmente ebrei, che facevano gli interessi della Gran Bretagna e dellUnione Sovietica.

Dopo la morte di sua moglie, nel 1970, Aragon ammise finalmente le sue preferenze omosessuali. Morì il 24 dicembre 1982, vegliato dal compagno Jean Ristat. Fu inumato nel parco del Mulino di Villeneuve, sua proprietà a Saint-Arnoult-en-Yvelines, al fianco della sua compagna Elsa Triolet.

                                     

2.1. La politica Il giornalista

Louis Aragon aderì al Partito comunista francese nel gennaio 1927. Contrariamente alla maggior parte dei suoi amici surrealisti, che se ne distaccarono negli anni seguenti alcuni per ritornarvi più tardi, come Paul Éluard, egli restò fedele a questo impegno fino alla morte. Tra le sue attività militanti, il giornalismo e la direzione di giornali collocarono Aragon nella realtà del suo secolo. Lavorò a "LHumanité" nel 1933, per la rubrica di cronaca. Con Paul Nizan, nel frattempo, fu segretario di redazione della rivista Commune, stampata dall"Association des écrivains et artistes révolutionnaires". Dal 1937 entrò nel comitato di direzione, a fianco di André Gide, Romain Rolland, Henri Barbusse e Paul Vaillant-Couturier. Il programma della rivista è la difesa della cultura da ogni fascismo. Nel 1938 vi introduce in direzione un giovane scrittore, Jacques Decour, che verrà poi fucilato dai nazisti.

Intanto Aragon venne chiamato dal suo Partito a dirigere il nuovo quotidiano serale Ce Soir, che egli lanciò nel 1937. Condivise la direzione del giornale, che tentava di mettersi in concorrenza con Paris Soir, con lo scrittore Jean-Richard Bloch. La sua attività era intensa, conducendo, contemporaneamente a questo compito, la scrittura romanzesca e la partecipazione allampio movimento degli intellettuali contro il fascismo e per il sostegno ai repubblicani spagnoli. Ce Soir, proibito nel 1939, rinacque alla Liberazione. Aragon riprese la direzione del quotidiano, insieme a Jean-Richard Bloch, poi da solo dopo la morte di questultimo avvenuta nel 1947. Il giornale cessò le pubblicazioni nel 1953. Aragon divenne direttore dellorgano di stampa letteraria Les Lettres françaises. Da questa posizione condusse, a partire dallinizio degli anni sessanta, una battaglia sempre più aperta contro lo stalinismo e i suoi strascichi in Unione Sovietica e nei paesi dellEst. Fece conoscere scrittori come Aleksandr Solženicyn o Milan Kundera. Les Lettres françaises, in perdita, venne privata del sostegno finanziario del Partito comunista e dovette chiudere nel 1972.

                                     

2.2. La politica Lintellettuale impegnato

Nel 1950 Louis Aragon, su richiesta di Maurice Thorez, venne eletto al Comitato centrale del Partito comunista francese. Prese parte, con lautorità conferitagli da questa funzione, ai diversi dibattiti ideologici che scossero il suo partito dopo la morte di Stalin e, più ancora, dopo il XX congresso del PCUS del 1956. Nel corso degli anni le sue posizioni subirono unevoluzione, per sfociare in una condanna vivissima delle pratiche autoritarie del comunismo sovietico. Aprì il suo giornale ai dissidenti, trovò riprovevole il processo contro gli intellettuali, in particolare nel 1966 in occasione del processo degli scrittori Andrej Donatovič Sinjavskij e Julij Markovič Daniėl, arrestati dal KGB. Nel maggio 1968, testimoniò una forte simpatia per il movimento studentesco. Al tempo della Primavera di Praga, prende ancora posizione contraria al PCUS e scrive la prefazione alla traduzione francese de Lo scherzo di Milan Kundera. Era sempre "ufficialmente" membro del Comitato centrale del PCF quando morì, nel 1982.

Aragon venne insignito del Premio Lenin per la pace nel 1956.



                                     

3. La letteratura

Firmò unopera poetica plurale, nella quale la prosa rivaleggia con la poesia su forma metrica fissa, che egli rinnovò. La sua opera romanzesca amalgama i modi di produzione del suo secolo che egli in parte inventa: romanzo surrealista, realista, poi nouveau roman.

Tante sue poesie sono state messe in musica da autori famosi quali Georges Brassens, Jean Ferrat, Léo Ferré, Serge Reggiani. Alcune, tradotte in italiano, sono state cantate anche da autori italiani. Aimer à perdre la raison è forse una delle poesie tradotte in musica che ha avuto maggior successo.

                                     

4.1. Opere Romanzi e racconti

  • Elsa au miroir
  • Les aventures de Jean-Foutre La Bite, 1986 postumo
  • Le paysan de Paris, 1926, trad. di Paolo Caruso, Il paesano di Parigi, Il Saggiatore, Milano 1960, n. ed. a cura di Franco Rella, 1982
  • Le con dIrene, 1927 con lo pseudonimo non riconosciuto dallautore di Albert de Routisie, trad. di Lucia Omacini, Serra e Riva, Milano 1982; trad. di Franco Montesanti, Guanda, Parma 1988; trad. di Valentino De Carlo, Il sesso di Irène, La Spiga, Vimercate 1993; come Le con dIrene, Sonzogno, Milano 1994; trad. di Adriano Spatola, ES, Milano 1995
  • Servitude et Grandeur des Français. Scènes des années terribles, 1945
  • Aurélien, 1944 ciclo "Le Monde réel"
  • Théâtre/Roman, 1974
  • Histoire palallèle, 1962
  • La mise à mort, 1965, trad. di Luigi Bonino Savarino, La condanna a morte, Bompiani, Milano 1967
  • Le neveu de Monsieur Paul, 1953
  • Les communistes 6 volumi, 1949-1951 e riscritto nel 1966-1967 ciclo "Le Monde réel"
  • Blanche ou loubli, 1967, trad. di Giovanni Raboni, Bianca o loblio: romanzo, Mondadori, Milano 1969
  • Jabats mon jeu, 1959
  • Le libertinage, 1924
  • Henri Matisse, 1971, trad. Henri Matisse, 2 voll., Rizzoli, Milano 1971
  • La Semaine Sainte, 1958, trad. di Ettore Capriolo, La settimana santa, Parenti, Milano 1959
  • La défense de linfini, 1986 postumo
  • Le Mentir-vrai, 1980
  • Pour expliquer ce que jétais, 1989 postumo
  • Les aventures de Télémaque, 1922
  • Les cloches de Bâle, 1934 ciclo "Le Monde réel", trad. di Gigliola Pasquinelli, Le campane di Basilea, Einaudi, Torino 1959; Mondadori, Milano 1962
  • Les voyageurs de lImpériale, 1942 ciclo "Le Monde réel", trad. di Ettore Capriolo, I viaggiatori dellimperiale, Parenti, Milano 1961
  • Anicet ou le panorama, 1921
  • Les beaux quartiers, 1936 ciclo "Le Monde réel", Premio Renaudot
                                     

4.2. Opere Poesia

  • Brocéliande, 1942
  • Le Nouveau Crève-Coeur, 1948
  • Les Yeux dElsa, 1942
  • La Diane Française, 1945
  • Le Fou dElsa, 1963
  • Les Chambres, poème du temps qui ne passe pas, 1969
  • Feu de joie, 1919
  • Le Roman inachevé, 1956
  • Élégie à Pablo Neruda, 1966
  • Les Poètes, 1960
  • La Grande Gaîté, 1929
  • Persécuté persécuteur, 1930-1931
  • Elsa, 1959
  • Il ne mest Paris que dElsa, 1964
  • En étrange pays dans mon pays lui-même, 1945
  • Hourra lOural, 1934
  • Le Musée Grevin, 1943 con lo pseudonimo di François la Colère
  • Le Crève-Coeur, 1941
  • La rose et le réséda
  • Le Mouvement perpétuel, 1926
  • Cantique à Elsa, 1942

Varie poesie di Aragon sono state messe in musica da Hélène Martin, Léo Ferré, Jean Ferrat e Georges Brassens e cantate dagli stessi così come da Isabelle Aubret o Marc Ogeret. Antologie italiane sono:

  • Lira e lamore, a cura di Gilberto Finzi, Mondadori, Milano 1969, n. ed. 1999
  • Le più belle poesie di Louis Aragon, introduzione di Tiziana Mian, trad. di Francesco Bruno, Crocetti, Milano 1993
  • Poesie surrealiste e dada, a cura di Claudio Rendina, Newton Compton, Roma 1979
  • Poesie damore, a cura di Francesco Bruno, Crocetti, Milano 1984, n. ed. 2000


                                     

4.3. Opere Saggi

  • Storia dellURSS 1917-29, trad. di Liliana Magrini, Mondadori, Milano 1963
  • Une vague de rêves, 1924
  • Traité du style, 1928, trad. di Daniela Gallingani, Trattato dello stile, Alinea, Firenze 1993
  • Histoire parallele con André Maurois, 5 voll., tra cui
  • LHomme communiste, 1953
  • Pour un réalisme socialiste, 1935
  • Storia dellURSS dal 1929 ai giorni nostri, trad. di Liliana Magrini, Mondadori, Milano 1964
  • Conversazioni e resoconti con André Maurois, trad. di Pietro Lazzaro e Giulia Veronesi, Mondadori, Milano 1964
  • Papiers inédits 1917-1831, 2000
  • Le Yaouanc saggio sulla pittura di Alain Le Yaouanc, 1979
  • Projet dhistoire littéraire contemporaine, 1994
  • Louis Aragon, Jean Paulhan, Elsa Triolet, Le temps traversé, corrispondenza 1920-64, a cura di Bernard Leuilliot, 1994
                                     

4.4. Opere Opere complete

  • Album Louis Aragon, Bibliothèque de la Pléiade, a cura di Jean Ristat, Gallimard, 1997
  • Oeuvres romanesques complètes, Bibliothèque de la Pléiade, a cura di Daniel Bougnoux, 4 voll., Gallimard 1997-2008
  • Oeuvres poétiques complètes, Bibliothèque de la Pléiade, a cura di Olivier Barbarant, 2 voll., Gallimard 2007
                                     

4.5. Opere Citazioni

Aragon è lautore della famosa massima La donna è lavvenire delluomo: essa proviene dalla fascetta della prima edizione di Le Fou dElsa, che egli ostentava come una parola dordine. Ne Le Fou dElsa si trova anche il verso seguente:

Lavvenire delluomo è la donna.

Nel suo articolo Prendre son bien où on le trouve ou les ennemis, dichiarò, riferendosi alla scrittura di Le Fou dElsa e al mondo doggi:

In unintervista con Thérèse de Saint-Phalle, pubblicato da Le Monde il 9 novembre 1963 con il titolo "Louis Aragon commente Le Fou dElsa une épopée de quatre cents pages", egli disse:

Fonte internet: Louis Aragon Online