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ⓘ Google's Ideological Echo Chamber




                                     

ⓘ Googles Ideological Echo Chamber

La Googles Ideological Echo Chamber ", è un memorandum, datato luglio 2017, conosciuta anche come Google memo ", scritto dallingegnere James Damore, allepoca impiegato presso Google, in cui si esprimono critiche nei confronti delle politiche di discriminazione positiva attuate da Google per incrementare la diversità di genere sul posto di lavoro. In tale documento, Damore sostiene che "sebbene la discriminazione esista, la distribuzione di preferenze e abilità di uomini e donne differisce in parte a causa di fattori biologici e queste differenze potrebbero spiegare come mai non vediamo una uguale rappresentanza di uomini e donne nel settore tecnologico." e suggerisce numerosi metodi, alternativi alla discriminazione positiva, per aumentare la diversità sul posto di lavoro.

In seguito alla pubblicazione del documento, il CEO di Google, Sundar Pichai, rispose che parte del memorandum "fa strada a pericolosi stereotipi di genere" e licenziò Damore adducendo a motivo la violazione del codice di condotta aziendale.

Il memorandum, e il licenziamento di Damore che ne è scaturito, hanno sollecitato unampia discussione sui mass media.

                                     

1. Il memorandum

James Damore fu motivato dallo scrivere il memorandum dopo aver seguito un corso per i dipendenti di Google sulla diversità sul posto di lavoro, la cui retorica gli sembrò essenzialmente basata sul "far vergognare" e No, non puoi dirlo, è sessista". Damore ritenne che Google avesse chiuso ogni conversazione costruttiva sulla diversità e che avesse iniziato dubbie politiche di discriminazione inversa. Damore descrisse ciò come una specie di ambiente di lavoro di "culto", dove solo le opinioni gradite hanno voce, mentre quelle dissenzienti devono essere zittite. Dopo aver tentato di discutere il problema con alcuni colleghi ed essere stato ignorato, Damore scrisse il memorandum durante un volo diretto in Cina.

Il memorandum suggerisce che lapproccio di Google alla diversità di genere è frutto di un Bias politico e che allinterno dellazienda non è possibile discuterne apertamente.Chiamando tale cultura una "camera delleco ideologica", il documento afferma che la discriminazione esiste, ma che è sbagliato ritenere che tutte le differenze tra uomini e donne siano dovute a discriminazione. Inoltre, ritiene che combattere la discriminazione stabilendo una "discriminazione inversa" sia un approccio autoritarista. Damore, riferendosi a diverse ricerche scientifiche, suggerisce che le differenze di rappresentanza tra uomini e donne possano essere parzialmente spiegate da fattori biologici. Secondo Damore, le donne tendono in media ad avere un maggiore interesse nelle persone rispetto che nelle cose, tendono ad essere più socievoli, più artistiche e più prone al "neuroticismo", cioè a soffrire di ansia ed a tollerare poco lo stress. Il memorandum elenca numerosi suggerimenti per sfruttare queste diversità femminili al fine di aumentare la rappresentanza delle donne nel mondo della tecnologia, senza dover ricorrere a discriminazioni positive. In particolare è suggerito di rendere lindustria del software più orientata alle persone, incrementando la collaborazione tra programmatori, e di attuare piani per ridurre lo stress dei dipendenti.

                                     

2. Pubblicazione e licenziamento

Il Google memo è datato a luglio 2017, ed è stato originariamente condiviso in una mailing list interna allazienda. Il 5 agosto, il memorandum è stato pubblicato da Gizmodo, ma omettendo tutti i grafici ed i collegamenti ipertestuali ai riferimenti usati da Damore per sostenere le proprie argomentazioni. La pubblicazione del Google memo ha prodotto numerose controversie sui social media, e ha suscitato critiche pubbliche da vari dipendenti di Google. Tuttavia, secondo Wired, i forum interni di Google mostrarono "ampio supporto" a Damore, il quale affermò di aver ricevuto numerosi ringraziamenti privati da altri dipendenti di Google che avevano timore di parlare del problema personalmente.

Il 7 agosto dello stesso anno, Damore fu licenziato da Google.

L8 agosto, Danielle Brown, il direttore del comitato sulla diversità di Google, rispose in merito al memorandum: "Parte del costruire un ambiente aperto ed inclusivo consiste nel promuovere una cultura nella quale coloro con opinioni alternative, incluse le opinioni politiche, si sentano sicuri di condividere le proprie opinioni. Tuttavia questo discorso necessita di andare a pari passo con i principi di parità di assunzione del nostro codice di condotta e delle leggi anti-discriminazione". Il CEO di Google Sundar Pichai scrisse una nota ai dipendenti di Google, supportando il responso di Brown, ma aggiungendo che molti dei temi del Google memo meritano di essere trattati. La sua spiegazione fu "suggerire che un gruppo dei nostri colleghi ha caratteristiche biologiche che li rendono meno portati al lavoro è offensivo;. Allo stesso tempo, ci sono dipendenti che si stanno chiedendo se possono esprimire le proprie opinioni in sicurezza nel nostro ambiente di lavoro. Si sentono minacciati e questo non va bene."

NBC descrisse levento come "forse il più grande passo indietro rispetto a quella che è stata la promessa fondante di Google ai suoi dipendenti: la libertà di poter parlare di qualsiasi cosa".

                                     

3. Damore dopo il licenziamento

In seguito al proprio licenziamento, Damore annunciò che avrebbe intentato una causa legale contro Google.

In segno di supporto, Damore ottenne diverse offerte di lavoro: da Gab, un social network orientato alla libertà di parola; da Julian Assange, che gli offrì un lavoro a WikiLeaks; e da Ben Shapiro, che gli offrì un posto da colonnista.

Invece di rivolgersi subito ai mezzi di comunicazione di massa più mainstream, Damore affermò che voleva tenere la sua prima intervista sullaccaduto con personalità di YouTube che fossero in sintonia con la sua situazione. Damore scelse di essere intervistato per la prima volta dallo youtuber e podcaster Stefan Molyneux e dallo psicologo Jordan Peterson. Seguì unintervista a Bloomberg Technology.

Damore poi scrisse un op-ed per il Wall Street Journal, descrivendo in dettaglio la storia del memorandum e delle reazioni di Google, e fu intervistato da Reason magazine, Reddits "IAmA" section, CNN, CNBC, Business Insider, e dal commentatore politico Ben Shapiro.



                                     

4.1. Responsi Il mondo scientifico

Alcuni scienziati hanno espresso ampio supporto a Damore, dicendo che le sue affermazioni scientifiche sono supportate, tra essi ci sono stati: Debra Soh, una neuroscienziata del sesso alla York University di Toronto; Jordan Peterson, professore di psicologia allUniversità di Toronto; Lee Jussim, professore di psicologia e sociologia alla Università di Rutgers; e Geoffrey Miller, professore di psicologia evoluzionista allUniversità del Nuovo Messico.

Altri accademici hanno affermato che Damore si è basato su ricerche scientifiche sospette, datate o comunque discutibili; tra di essi ci sono Gina Rippon, avente una cattedra di neuro imaging alla Università di Aston; Adam Grant, psicologo alla Università della Pennsylvania; e Suzanne Sadedin, biologa evoluzionista.

                                     

4.2. Responsi Leggi del lavoro e libertà di parola

Il 7 agosto 2017, prima di essere licenziato, Damore compilò un modulo di denuncia al National Labor Relations Board case no. 32-CA-203891. La denuncia è segnata come "8a1 Coercive Statements ". Successivamente, Google ha affermato di non essere a conoscenza della denuncia quando Damore è stato licenziato, essendo illegale licenziare un dipendente con una denuncia di questo tipo in sospeso.

Damore ha assunto lavvocato civile Harmeet Dhillon, per intentare causa a Google contro il proprio licenziamento. Il 23 agosto 2017, Dhillon disse di essere in contatto con alcuni dipendenti di Google "per raccogliere dati sulle condizioni di lavoro nellazienda, in particolare per coloro le cui visioni differiscono dalla politica ortodossa di Google."

Yuki Noguchi, un reporter per NPR, disse che il licenziamento di Damore ha sollevato domande riguardo ai limiti della libertà di parola sul posto di lavoro. Il primo emendamento, sulla libertà di parola, normalmente non si estende allambiente di lavoro, perché restringe le azioni del governo e non dei privati, tuttavia i datori di lavoro hanno lobbligo di proteggere i propri dipendenti da ambienti di lavoro ostili.

                                     

5. Articoli citati nel memorandum

  • Scott Lilienfeld, Microaggressions: Strong Claims, Inadequate Evidence, in Perspectives on Psychological Science, vol. 12, nº 1, 2017, pp. 138-169.
  • David Schmitt, Anu Realo, Martin Voracek e Jüri Allik, Why Can’t a Man Be More Like a Woman? Sex Differences in Big Five Personality Traits Across 55 Cultures, in Journal of Personality and Social Psychology, vol. 94, nº 1, 2008, pp. 168-182.
  • Michael Wiederman e Elizabeth RiceAllgeier, Gender differences in mate selection criteria: Sociobiological or socioeconomic explanation?, in Ethology and Sociobiology, vol. 13, nº 2, 1992, pp. 115-124.
  • Richard Lippa, Gender Differences in Personality and Interests: When, Where, and Why?, in Social and Personality Psychology Compass, vol. 4, nº 11, 2010, pp. 1098–1110.
  • Paul Rozin, The Process of Moralization, in Psychological Science, vol. 10, nº 3, 1999, pp. 218-221.
  • Pubblicazioni scientifiche
  • Catherine Hakim, Women, careers, and work-life preferences, in British Journal of Guidance & Counselling, vol. 34, nº 3, 2006.
  • Jean-Claude Dreher, Simon Dunne, Agnieszka Pazderska, Thomas Frodl, John Nolan e John O’Dohertya, Testosterone causes both prosocial and antisocial status-enhancing behaviors in human males, in Proceedings of the National Academy of Sciences, vol. 113, nº 41, 2016.
  • Tim Groseclose e Jeffrey Milyo, A Measure of Media Bias, in The Quarterly Journal of Economics, vol. 120, nº 4, 2005, pp. 1191-1237.
  • Libri
  • Warren Farrell, Why Men Earn More: The Startling Truth Behind the Pay Gap -- and What Women Can Do About It, Amazon, ISBN 0-8144-7210-9.
  • Lee Jussim, Liberal Privilege in Psychology, in Psychology Today, 26 settembre 2012.
  • Maria Konnikova, Is Social Psychology Biased Against Republicans?, in The New Yorker, 30 ottobre 2014.
  • Paul Bloom, Against Empathy, in Boston Review, 10 settembre 2014.
  • John Tierney, The Real War on Science, in City Journal, Autunno 2016.
  • Kyle Smith, Conservative professors must fake being liberal or be punished on campus, in New York Post, 17 aprile 2016.
  • Christina Hoff Sommers, The War Against Boys, in The Atlantic, Maggio 2000.
  • Scott Barry Kaufman, The Personality of Political Correctness, in Scientific American, 20 novembre 2016. URL consultato il 7 novembre 2017 archiviato dall url originale il 27 settembre 2019.
  • Aaron Neil, Why It’s Time To Stop Worrying About First World Gender Gaps’, in Quillette, 15 luglio 2017.
  • Jonathan Haidt e Greg Lukianoff, Why Its a Bad Idea to Tell Students Words Are Violence, in The Atlantic.
  • Steve Bogira, Liberals, conservatives, and personality traits, in Chicago Reader, 18 agosto 2011.
  • Lee Jussim, Stereotype Accuracy is One of the Largest and Most Replicable Effects in All of Social Psychology, in Character & Context the blog of the Society for Personality and Social Psychology, 16 febbraio 2016.
  • Articoli giornalistici
  • Jon Haidt, Lee Jussim e Chris Martin, The Problem, in Heterodox Academy archiviato dall url originale il 31 luglio 2017.
  • Jonathan Haidt e Lee Jussim, Hard Truths About Race on Campus, in The Wallstreet Journal, 26 maggio 2016.


                                     
  • licenziato da Google per aver scritto il Google s Ideological Echo Chamber un memorandum critico delle politiche aziendali di Google Molyneux è stato
  • di Google su Android. Google s Ideological Echo Chamber Privacy Group Flunks Google eWeek.com, su eweek.com. The Economist, Who s afraid of Google

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