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ⓘ Ford Escort




Ford Escort
                                     

ⓘ Ford Escort

La Ford Escort è unautovettura di classe media, prodotta in 4 serie dalla Ford, tra il 1968 e il 2000. La denominazione fu utilizzata, a partire dal 1981, anche per un modello destinato al mercato statunitense che, tuttavia, ha poco in comune con le "Escort" europee.

                                     

1. Prima serie: 1968-1975

La prima serie della Ford Escort, nota anche come "Escort MK1", fu presentata nel gennaio 1968 al Salone dellautomobile di Bruxelles; essa fu prodotta negli stabilimenti britannici del gruppo Ford e, successivamente, dapprima in quelli belgi poi in quelli tedeschi per i mercati con guida a sinistra, e si caratterizzava per una linea abbastanza morbida, di vaga ispirazione americana. Oltre allEuropa, questa vettura era commercializzata anche in altre parti del mondo, definendosi una World car.

La vettura riprendeva il nome della versione familiare della Ford Anglia che andava a sostituire, chiamata Escort 100E e prodotta dal 1955 al 1961.

Disponibile inizialmente nelle versioni berlina 2 porte e berlina 4 porte, la nuova "Escort" puntava sullaffidabilità della semplice ma robusta meccanica: un solido motore a 4 cilindri con albero a camme laterale e distribuzione ad aste e bilancieri con trazione posteriore, una solida sospensione posteriore ad assale rigido con balestre a foglia davanti cerano le ruote indipendenti MacPherson e un classico cambio manuale a 4 marce. Completava il quadro un impianto frenante a tamburi sulle quattro ruote.

Allesordio la Escort era disponibile con 2 motori, uno di 940 cm³ 44 CV e uno di 1098 cm³ 53 CV, 2 carrozzerie e 2 allestimenti: Base solo 940 cm³ De Luxe 940 e 1100 cm³. Pochi mesi dopo il lancio arrivò anche una versione familiare a 3 porte, col solo motore 1100, sia in versione base sia "De Luxe".

Allinizio del 1969 furono introdotte la "Escort GT" berlina, sia a 2 sia a 4 porte, mossa da un 4 cilindri di 1298 cm³ da 76 CV, e la "Escort 1.3 De Luxe" berlina e giardinetta, con motore 1298 cm³ da 59 CV.

                                     

1.1. Prima serie: 1968-1975 Ford Escort RS1600

Nel 1970 uscì la "RS 1600" berlina solo 2 porte, con motore bialbero di 1601 cm³ da 110 CV, destinata a una clientela sportiva. Fu il primo modello Ford caratterizzato dalla sigla RS da Rallye Sport, che in seguito caratterizzò vari altri modelli.

Per soddisfare anche unutenza meno esigente, nel 1971 fu introdotta la più tranquilla ed economica "Mexico" solo berlina 2 porte, con un motore monoalbero da 86 CV, 4 cilindri di 1601 cm³.

Le "1300 GT" prima le "RS 1600" poi fecero da base alle versioni impiegate con successo due titoli mondiali nel World Rally Championship. La produzione della "Escort Mk1" cessò nel 1975 con la nuova Ford Escort RS1800.

                                     

2. Seconda serie: 1975-1980

Nel 1975 esordì la "Escort Mk2", ovvero la seconda serie.

La "Escort 2", uscita nel gennaio 1975 e sviluppata principalmente a Colonia dalla Ford Germania, conservava interamente la solida meccanica della serie precedente, abbinandola però a una carrozzeria completamente nuova almeno per le berline. Fu proprio lestetica la parte più controversa della vettura. Si presentava con linee tese e squadrate secondo la moda, e una coda fortemente discendente, quasi una fastback, e lasciò perplessi.

Abbastanza singolare anche lo stile della Station Wagon sempre a 3 porte, presentata contemporaneamente alle berline: la parte anteriore fino alla portiera e gli interni erano aggiornati alla nuova serie, mentre tutta la parte posteriore conservava inalterate le lamiere della precedente "Mk1", dando vita a un corpo vettura ibrido squadrata davanti, tonda dietro.

La gamma delle versioni disponibili della Ford Escort "Mk2" allatto del suo esordio ufficiale 1975 era molto più articolata rispetto a quella della precedente versione, poiché essa era disponibile in tre varianti 2 porte, 4 porte e Station wagon 3 porte, 6 allestimenti e 5 motorizzazioni da 940 a 2000 cc.

Proprio lampiezza dellofferta, unita alla tradizionale fama di robustezza e affidabilità, costituì una delle carte vincenti del modello, anche se con prestazioni modeste in rapporto alla cilindrata e con una tenuta di strada scarsa sul bagnato. Questa caratteristica, dovuta alla trazione posteriore e al retrotreno a ponte rigido, comune anche alla "mk1", era resa più evidente dallarrivo sul mercato di concorrenti a trazione anteriore e retrotreno a ruote indipendenti o interconnesse Volkswagen Golf, che avevano un comportamento migliore.

I motori erano gli stessi della serie precedente: i 4 cilindri con albero a camme laterale di 940 cm³ da 44 CV, 1098 cm³ da 50 CV, 1298 da 57 CV o 70 CV) e un 1598 da 73 CV oppure 86 CV, rivisti per migliorarne elasticità e coppia motrice. Il motore di 940 cm³ fu tolto di produzione nel 1976, dopo larrivo sul mercato della Ford Fiesta.

La gamma italiana della "Escort 2", meno estesa di quella disponibile per altri Paesi, sia per motivi fiscali, sia per il minor gradimento delle versioni a 2 porte non sportive, comprendeva:

  • Escort Ghia disponibile con motori 1300 da 60 CV e 1600 da 73 CV e carrozzeria a 4 porte
  • Escort Sport, disponibile con motori 1300 da 70 CV o 1600 da 86 CV e carrozzeria solo 2 porte.
  • Escort, disponibile con motori di 940 cm³ o 1098 cm³ e carrozzeria a 2 e 4 porte
  • Escort Wagon GL con allestimento della berlina GL e motori 1100 o 1300 60 CV.
  • Escort GL, disponibile con motori 1100 e 1300 e carrozzeria a 4 porte
  • Escort L, disponibile solo con motore di 1098 cm³ e carrozzeria a 2 e 4 porte.
  • Escort Wagon, con allestimento della berlina base e motore 1100

Pochi mesi dopo lesordio fu presentata la versione "Rs 1800", con motore bialbero di 1834 cm³ e 115 CV. Questa versione fece da base per quella impiegata nel mondiale rally.

Nel 1977 un leggero restyling interessò lintera gamma, da cui sparì lallestimento base per la berlina rimase per la Wagon. Furono introdotte anche le varianti "1.3 L" berlina 2 e 4 porte e "Wagon 1.1 L", e fu lanciata la "RS 2000", equipaggiata con un bialbero DOHC di 1993 cm³ da 130 CV. Basata sulla "RS 1800", la "RS 2000" aveva un frontale più pronunciato e dotato di 4 fari circolari e paraurti neri integrati. La "RS 2000" fece da base per la versione che, impiegata nel Campionato Mondiale Rally, vinse il titolo nel 1979. La "mk2" uscì di produzione nel 1980.



                                     

3. Terza serie: 1980-1990

Nel 1980 venne lanciata sul mercato la 3ª serie della Ford Escort. Si trattava, questa volta, di un modello completamente nuovo e rivoluzionato sia nella meccanica sia nellestetica, al punto che, con le serie precedenti, condivideva solo il nome. Originariamente, però, non doveva condividere neanche quello: era previsto che si chiamasse "Erika". La Ford non utilizzò poi per la produzione di serie questo nome, visto che era stato già registrato da un altro costruttore, ma lo usò come nome della piattaforma di costruzione. Nel 1980, la vettura vinse il premio Volante dOro in Germania e nel 1981 la Escort terza serie si aggiudicò il premio Auto dellanno.

La trazione passò alle ruote anteriori, il cambio era a 4 o 5 rapporti, i motori, con albero a camme laterale e aste + bilancieri il 1117 cm³, e con albero a camme in testa il 1 297 cm³ e il 1597 cm³ vennero montati trasversalmente, mentre il retrotreno prendeva la geometria a ruote indipendenti. Esteticamente la "mk3" presentava una nuova, originale e riuscita linea a due volumi e mezzo uno dei primi esempi di applicazione di questo tipo di carrozzeria con portellone posteriore, molto abitabile e pratica. Era disponibile sia nella versione a 3 porte sia in quella a 5 porte. Pochi mesi dopo lesordio della berlina venne lanciata la Station Wagon, questa volta con carrozzeria a 3 e 5 porte. La versione a tre volumi, introdotta nel 1983, venne venduta come un modello a parte, la Ford Orion e, in molti mercati mondiali, è stata sostituita dalla Ford Laser e dalla Ford Escort nord americana. Inoltre, dall83 incomincia la commercializzazione della Escort Mk3 in Sud America, dove sarà prodotta fino al 1992 fino al 1994 in Argentina.

Le nuove Escort potevano contare, sul mercato italiano, inizialmente, su 3 propulsori: OHC a benzina 1117 cm³ da 55 CV, e CVH, ovvero Compound Valve Hemisferical 1297 cm³ da 69 CV e 1597 cm³ da 79 CV; per il mercato tedesco, anche il motore 1117 era del tipo CVH, sempre con 55 CV. Quattro gli allestimenti base, L, GL, Ghia e 3 tipi di carrozzeria. La gamma italiana comprendeva:

  • Escort Base allestimento interno semplificato e abbigliamento esterno più spoglio, nelle versioni a 3 o 5 porte col solo motore 1100.
  • Escort Ghia con motori 1300 o 1600.
  • Escort Wagon GL con allestimento GL e motore 1300
  • Escort Wagon con allestimento base e motore 1100
  • Escort Wagon L con allestimento L e motore 1100 o 1300
  • Escort L con allestimento più curato rispetto alla base, cerchi differenti, nelle versioni 3 e 5 porte, con motori 1100 o 1300.
  • Escort GL riconoscibile per lallestimento più ricco rispetto alla L con motori 1100 e 1300.

La gamma comprendeva anche la sportiva "Escort Xr3" solo a 3 porte, caratterizzata sportivamente ed equipaggiata con una versione a carburatore doppio corpo da 96 CV del 4 cilindri di 1597 cm³. Nel 1983 il motore adottò lalimentazione a iniezione elettronica, e raggiunse la potenza di 103 CV. Nel 1983 vennero lanciate le "Escort Cabriolet", nelle versioni "1.3" 1297 cm³, 69 CV e "XR3i" 1597 cm³, 103 CV. Nel 1984 arrivarono le versioni Diesel, mosse da un 4 cilindri di 1.6 litri da 46 CV. Le "1.6 D" berlina e Wagon erano disponibili negli allestimenti L e GL e Ghia. Nel 1985, accanto a lievi ritocchi agli interni e alla versione speciale "Laser" solo 1.1 5 porte, esordì la "RS Turbo", equipaggiata con una versione turbocompressa da 136 CV del 1600 della "XR3i". Questultima versione, molto sportiva anche nellestetica ancor più esasperata che sulla "XR3i", avrà maggior successo nella serie successiva.

                                     

3.1. Terza serie: 1980-1990 Terza serie restyling: 1986-1990

Nel 1986 un profondo restyling diede origine alla "Escort Mk3B" per alcuni anche conosciuta come "Mk4" come se fosse una nuova serie, facendo di conseguenza slittare le numerazioni successive. A cambiare furono numerose parti, come il frontale, completamente ridisegnato, più morbido e affusolato, i paraurti integrati nella carrozzeria, i gruppi ottici posteriori ampliati e gli interni. Il rinnovamento coinvolse, ovviamente, anche Station Wagon e Cabriolet.

Dal punto di vista tecnico la novità consisteva, essenzialmente, in una rivisitazione dei motori. I 4 cilindri di 1.1 e 1.3 litri vennero dotati del sistema HCS per funzionare a combustione magra cioè con una minor percentuale di benzina nella miscela e ridurre i consumi, mentre il 1600 a carburatore fu oggetto di una serie di affinamenti volti ad aumentarne la potenza, che infatti passò a 88 CV. Invariati il 1600 a iniezione riservato alle "XR3i" e il 1600 Diesel.

La gamma comprendeva due allestimenti, CL ovvero quello base e Ghia, e 4 carrozzerie berlina 3 porte o 5 porte, Station Wagon 5 porte e Cabriolet. La versione a 3 porte venne riservata alle sportive "XR3i".

Al momento del lancio erano disponibili le seguenti versioni:

  • Escort 5p Ghia 1300 0 1600 a carburatore
  • Escort Wagon Ghia 1300, 1600 a carburatore o 1600 Diesel.
  • Escort 5p CL 1100, 1300 o 1600 Diesel
  • Escort Cabriolet XR3i 1600 a iniezione
  • Escort Wagon CL 1300 o 1600 Diesel
  • Escort 3p XR3i 1600 a iniezione

Nel 1987 la gamma venne completata con lintroduzione di una nuova versione del motore CVH, di 1392 cm³ da 75 CV che andava a inserirsi tra le 1.3 le 1.6. Le "Escort 1400" erano disponibili negli allestimenti CLX con intonazione lievemente sportiva: filetti rossi ai paraurti, copricerchi bianchi e dotazione leggermente superiore alle CL e Ghia, nelle versioni berlina, Station Wagon e Cabriolet solo Ghia. Sempre nel 1987 esordì la "RS Turbo", equipaggiata con un 4 cilindri CVH di 1.6 litri sovralimentato con turbocompressore Garrett T3 e intercooler da 133 CV. Disponibile nella sola versione a 3 porte e molto sportiva, ebbe un buon successo, dovuto anche a una soluzione innovativa per lepoca per contrastare definitivamente il sottosterzo già poco marcato dal suo comportamento neutro su strada: allavantreno montava un differenziale Ferguson viscoso a slittamento limitato. Così, la due volumi e mezzo veniva impressa nella storia dellauto come prima Ford turbocompressa in Europa e prima vettura del segmento a montare un differenziale autobloccante allanteriore.

Nel 1989 la cilindrata del motore Diesel crebbe a 1753 cm³ 60 CV, mentre la gamma delle Station Wagon sarricchì della versione Voyager, equipaggiata con motori 1400, 1600 o 1800 Diesel e caratterizzate da un allestimento particolarmente curato.

                                     

4. Quarta serie: 1990-2000

Nel 1990, dopo aver affrettato i tempi nel tentativo di cogliere in contropiede due temibili concorrenti, la solita Volkswagen Golf 3 e la Opel Astra, che avrebbero esordito nel 1991, la Ford fece esordire la 4ª generazione della "Escort" per chi considera levoluzione del 1986 come un nuovo modello questa è la Escort "Mk5". La vettura, il cui design era stato già ampiamente diffuso in anteprima sulla stampa specializzata nel corso del 1989, era completamente nuova ma non proponeva grosse novità tecniche o estetiche. La linea riprendeva limpostazione della "Mk3", così come la meccanica, che riproponeva la trazione anteriore, mentre il retrotreno passava al sistema con ruote interconnesse e i motori 4 cilindri monoalbero in testa, tranne che per il pianale, tutto nuovo e chiamato CE14.

Decisamente più moderno e curato invece linterno. In generale, tuttavia, appariva evidente che il lancio era stato eseguito troppo frettolosamente per battere la concorrenza, fatto che verrà confermato dallevoluzione della vettura con ben due restyling in otto anni, ogni 2 anni. Pochi mesi dopo il lancio della berlina, venne presentata anche la Station Wagon, che si dimostrò essere molto più comoda e piacevole della berlina, e ottenne infatti un successo enorme sul nostro mercato.

La gamma italiana comprendeva, inizialmente, 3 motori il 1300 HCS, albero a camme laterale + aste e bilancieri da 60 CV, il 1600 a carburatore da 88 CV e il 1800 Diesel da 60 CV), 3 varianti di carrozzeria berlina 3 porte, berlina 5 porte e Station Wagon e 2 allestimenti CLX e Ghia riconoscibile per i paraurti in tinta con filetti cromati e lallestimento più curato.

Le versioni disponibili allinizio erano:

  • Escort CLX con carrozzeria berlina 3 o 5 porte o Station Wagon e motori 1300 o 1600
  • Escort D Ghia con carrozzeria berlina 5 porte o Station Wagon e motore 1800 D
  • Escort D CLX con carrozzeria berlina 3 o 5 porte o Station Wagon e motore 1800 D
  • Escort Ghia con carrozzeria berlina 5 porte o Station Wagon e motori 1300 o 1600

Alla fine dellanno venne lanciata la versione cabriolet, equipaggiata con il 4 cilindri a iniezione di 1597 cm³ e 106 CV, mentre nel 1991 la gamma si completò con la sportiva "RS 2000 16v" solo 3 porte, con motore bialbero 16v di 1998 cm³ da 147 CV alimentato a iniezione e dotato di catalizzatore a 3 vie e caratterizzazione estetica molto sportiva e con le 1400i CLX Catalyst 1392 cm³ a iniezione elettronica Singlepoint e catalizzatore a 3 vie da 69 CV.

Nel 1992, con lo slogan "Il 16 valvole diventa per tutti", la gamma "Escort" venne rivoluzionata. Al 1600 a benzina 8v presto sostituito da un analogo motore a 4 valvole per cilindro venne affiancato un nuovo 4 cilindri bialbero 16 valvole di 1798 cm³ da 105 CV alimentato a iniezione Multipoint e dotato di catalizzatore a 3 vie, mentre il 1300 HCS lasciò il posto al 1400 Singlepont catalizzato da 69 CV. Una versione bialbero del 1800 16v da 126 CV venne, infine, installata sulla Cabriolet. Invariata tecnicamente la "RS 2000". Sempre dal 92, questa Escort incomincia a essere commercializzata nel mercato sudamericano, dove fino al 1997 sarà commercializzata anche come Volkswagen Pointer versione berlina 5 porte e Volkswagen Logus la versione berlina 3 porte, grazie a un accordo con la filiale locale del gruppo Volkswagen, rimanendoci fino al 2002, mentre in Argentina solo fino al 2004.

Contemporaneamente al lancio di queste nuove motorizzazioni venne moderatamente aggiornato anche il corpo vettura: frontale con una nuova mascherina leggermente ridisegnata, paraurti lievemente modificati e nuovi rivestimenti interni.

Decisamente più sportiva la "Escort Cosworth", nata dalla matita del designer britannico Ian Callum. Con le altre "Escort", la Cosworth condivideva ben poco, lintera meccanica proveniva della Ford Sierra Cosworth, sul cui pianale a passo accorciato veniva montata una carrozzeria disegnata da Ian Callum derivata da quella della Escort, ma molto più estrema con parafanghi allargati, minigonne, prese daria sul cofano motore, doppia ala posteriore). Mossa dal 4 cilindri bialbero 16v sovralimentato con turbocompressore e intercooler di 1993 cm³ con una potenza di 220 CV e dotata di trazione integrale permanente, la "Escort Cosworth" fece da base alla Escort WRC, impiegata nel mondiale rally. La versione stradale era catalizzata.



                                     

4.1. Quarta serie: 1990-2000 Quarta serie facelift: 1992-1995

Nel 1992 un medio restyling interessò la quarta serie della vettura. A cambiare furono ancora il frontale con una nuova mascherina ovale ridisegnata, i paraurti dal design più morbido, i gruppi ottici posteriori della versione berlina più estesi e parzialmente sul portellone, mentre quelli della SW e della cabriolet rimasero immutati, interni rivestimenti, pannelli porta e serbatoio serratura a chiave più interna, coperta da uno sportellino. Nel corso del 1993, in occasione dellentrata in produzione della Ford Mondeo, venne introdotto lairbag guidatore che proprio la Mondeo inaugurava in casa Ford. Nel settembre di tale anno, inoltre, la Orion viene reintegrata nella gamma come Escort Sedan e nel solo allestimento Ghia. I motori a benzina, tutti a iniezione multipoint e dotati di catalizzatore a 3 vie, avevano testata a 8 1392 cm³, 69 CV o 16v 1598 cm³ 1798 cm³ o 1998 cm³. Il Diesel di 1753 cm³ aspirato da 60 CV, venne affiancato dalla versione Turbo intercooler da 90 CV. Invariata anche esteticamente la Cosworth. La gamma, che comprendeva gli allestimenti Boston, Explorer che si distingueva per il paraurti anteriore modificato e che inglobava i fendinebbia e unimpostazione più sportiva, Ghia e RS, si articolava nelle seguenti versioni:

  • Escort Cabrio con motore monoalbero 16v di 1.6 litri da 90 CV o bialbero 16v di 1.8 litri da 126 CV.
  • Escort Ghia
  • Escort Explorer con carrozzeria berlina 5 porte o Station Wagon e motori 1600 16v da 90 CV, 1800 16v da 105 CV o 1800 TD da 90 CV
  • Escort RS Cosworth 4x4 berlina 3 porte
  • Escort RS con carrozzeria berlina 3 porte e motore 2 litri bialbero 16v da 147 CV
  • Escort Boston con carrozzeria berlina 5 porte o Station Wagon e motori 1400 a benzina da 69 CV o 1800 D da 60 CV
                                     

4.2. Quarta serie: 1990-2000 Quarta serie restyling: 1995-2000

A gennaio 1995 un ultimo restyling definito anche come "Mk6": cambiarono ancora il frontale ammorbidito e arrotondato, i paraurti, il portellone posteriore con portatarga incassato e gli interni completamente ridisegnati nella plancia, nei sedili e nei pannelli porta. Gli allestimenti erano 4, mentre tra i motori sparirono il 1400 8 valvole e il 1800 diesel aspirato. Questultimo venne rimpiazzato da un 1800 turbodiesel senza intercooler da 75 CV che si affiancava alla versione turbo intercooler da 90 CV. Il 1800 16v a benzina, inoltre, era disponibile solo con testata bialbero e potenza di 115 CV. Ancora invariata la Cosworth. La gamma italiana era composta da:

  • Escort 1.4 8v 75 CV con carrozzeria berlina 5 porte o Station Wagon e nellallestimento WindStar
  • Escort 1.6 16v 90 CV con carrozzeria berlina 4 o 5 porte o Station Wagon e allestimento Explorer o Ghia
  • Escort 1.8 TD 75 CV con carrozzeria berlina 5 porte o Station Wagon e allestimento "WindStar"
  • Escort 1.8 16v 115 CV con carrozzeria berlina 4 o 5 porte o Station Wagon e allestimento Explorer o Ghia
  • Escort 2.0 RS 147 CV con carrozzeria solo 3 porte
  • Escort Cosworth 4x4 con carrozzeria 3 porte
  • Escort 1.8 TD 90 CV con carrozzeria berlina 4 o 5 porte o Station Wagon e allestimento Explorer o Ghia

Gli allestimenti "WindStar" ed "Explorer" vennero sostituiti entrambi, poco tempo dopo il lancio, dalle versioni "Village". Almeno per quanto riguarda il mercato italiano, lallestimento" Windstar” è stato sostituito con lallestimento" Village” un cambio di nome, più i consueti piccoli ritocchi. Ma lallestimento" Explorer” è rimasto in listino praticamente fino alla fine, insieme al" Ghia”. Solo da fine 1997, data limminente commercializzazione della prima Focus nellautunno 1998 in listino rimase solo lallestimento" Ghia”, che tuttavia prese la denominazione "University" e solo in carrozzeria SW, previo ordine diretto da Ford Italia ai vari concessionari sul territorio. Da fine dicembre 1997 non era più possibile ordinare modelli" Village” ed" Explorer”, ma solo" University” SW, per ancora i mesi a venire prima del lancio della Focus. Lallestimento "University" aveva gli interni in velluto come le ultime "Ghia", e di queste ultime riprendeva grossomodo anche le dotazioni di serie.

La Escort uscì poi quasi completamente di listino alla fine del 1998, dopo una lunga e ottima carriera, e fu sostituita dalla Ford Focus, più moderna e gradevole. Rimasero in vendita sino allagosto 2000 solo alcuni modelli specifici 1600 16v e 1800TD - solo Station Wagon e fino allottobre 2002 la versione furgonata, sostituita dal Ford Transit Connect.

                                     

5. Il riutilizzo del nome

Nel 2015, grazie a un accordo con lazienda automobilistica cinese Changan Motors, il nome è stato riutilizzato per una vettura costruita sulla base della terza generazione della Ford Focus, prodotta nello stabilimento Changan Ford, di proprietà del gruppo Ford dal 2001.

                                     
  • familiare della Prefect: la Ford Squire. La meccanica era la stessa della omologa versione della Anglia, denominata Ford Escort dalla quale la Squire differiva
  • prestazione all Acropolis con una Volvo. I vertici della Ford lo ingaggiano, e Mikkola con una Escort vince la prestigiosa gara di casa, il rally dei 1000
  • fra il 1981 e il 1987. Si trattava di una versione rimarchiata della Ford Escort americana. Nel 1987 la Lynx fu cancellata dopo un forte calo delle vendite
  • reso obsoleta la Ford Escort a trazione posteriore e l imminente lancio della Fiat 127 e della Renault 5 rischiava di togliere alla Ford altre quote significative
  • del francese Didier Auriol e dell italiano Andrea Aghini. Ford consegna le proprie Escort RS Cosworth al transalpino Delecour, all italiano Massimo Biasion
  • Ford Escort TwinCam 1970 Guia Race di Macao - Ford Capri RS 1971 24 Ore di Spa - BMW 3.0 CSL 1971 Campionato Europeo Turismo ETCC - Ford Capri
  • convincendo il team Ford a puntare su di lui per la stagione 1993. Nel 1993 con l ingresso della nuova vettura del team, la Ford Escort Cosworth, Francois
  • Ford Sierra RS500 1992 Ford Escort RS Cosworth 2005 Ford Focus Air Force Reserve 2004 Ford GT Concept 1971 GT70 Concept 2003 FR100 Concept 2001 Ford Focus

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