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ⓘ BMPT Terminator




BMPT Terminator
                                     

ⓘ BMPT Terminator

Il BMPT Terminator è un semovente controcarro/contraereo polivalente russo, destinato ad operare in supporto alla fanteria. Nella variante BMPT è stato adottattato dallesercito del Kazakistan

                                     

1. Storia

Durante il corso della guerra fredda, quando si riteneva inevitabile lo scontro di grandi masse di mezzi corazzati della NATO e del Patto di Varsavia sulle pianure dell’Europa, in occidente si diede vita ad alcuni tipi di semoventi controcarro equipaggiati con missili in grado di colpire i mezzi avversari a grande distanza come il Raketen Jagdpanzer Jaguar tedesco, gli FV-102 Striker e FV-438 britannici e, l’M-901 ITV americano e il VCAC HOT Mephisto francese. Con la caduta dell’Unione Sovietica, e la fine della guerra fredda, lo sviluppo di tali mezzi si arrestò, in quanto venne considerata tramontata l’idea di uno scontro ad alta intensità di tipo simmetrico. Sia in Russia che in Ucraina fu adottata la possibilità di lanciare missili controcarro tramite il cannone del carro armato, facendo tramontare definitivamente la concezione del cacciacarri tradizionale. Per combattere guerra di tipo asimmetrico a bassa intensità fu sviluppata l’idea di installare, su normali veicoli da combattimento della fanteria AIFV, missili controcarro in rampe poste ai lati della torretta, associati a mitragliere e lanciagranate automatici ad alta cadenza di tiro.

La scarsa prova fornita dagli AIFV sovietici tipo, BMP-1 e BDM, contro i lanciarazzi portatili utilizzati da guerriglieri durante il corso della guerra in Afghanistan, specie in ambiente urbano, convinse i vertici dell’Armata Rossa a correre ai ripari. Per rispondere al requisito BMPT l’ufficio tecnico della fabbrica di Chelyabinsk, diretto da V. L. Vershinsky, realizzò due prototipi, su scafo T-72B, designati Object 781 e Object 782. Il primo prototipo, Object 781, era dotato di doppia torretta, ognuna armata con una mitragliatrice pesante 2A72 da 30 mm e una mitragliatrice PKT da 7.62 mm coassiale. Il mezzo montava un sistema missilistico anticarro di tipo sconosciuto. Il suo concorrente Object 782 disponeva di una sola torretta, dotata di equipaggio, armata cannone a basso pressione 2A70 da 100 mm e un cannone automatico 2A72 da 30 mm. I due lanciagranate da 40 mm erano montati uno sullo scafo e laltro sulla torretta. Fu considerato per la produzione in serie lo Object 781, ma la dissoluzione dellUnione Sovietica mise fine a ogni tentativo di avviarne la produzione in serie.

Dopo la fine della prima guerra cecena alcune commissioni dell’esercito russo, appositamente costituite, stilarono delle relazioni che mettevano in evidenza le mancanze riscontrate nell’impiego dei mezzi corazzati allora in servizio. Allora a Čeljabinsk fu realizzato un altro prototipo basato sul carro T-72AV, che vedeva la sostituzione del cannone da 125 mm con due cannoni automatici 2A72 da 30 mm e sei missili non guidati su ciascun lato. Venne aggiunta una struttura extra sul retro, in modo che larmamento funzionasse correttamente e proteggesse dal fuoco laterale nemico. Il nuovo mezzo ottenne grande apprezzamento tra i progettisti ed alcuni ufficiali militari, ma il lavoro su di esso fu annullato dopo che il veicolo era stato ampiamente pubblicizzato alla radio e alla televisione, e tutti coloro che stavano lavorando su questo progetto vennero accusati di "vendere i segreti della Russia".

I responsabili dell’ufficio tecnico dell’industria Uralvagonzavod di Nizhny Tagil svilupparono allora un nuovo mezzo corazzato su scafo T-72B, che venne designato Object 199, presentato come mock-up nel lestate 2000 al salone Ural Defence Exibition. Larmamento si basava su una mitragliatrice pesante 3A42 da 30 mm, associata a un lanciagranate automatico tipo AGS-30 o AGS-17D, anch’essi da 30 mm, e un complesso di lancio con quattro tubi per missili controcarro 9M113 Konkurs AT-5 Spandrel. Il sistema di condotta del tiro, derivato da quella dello FCS del carro T-90S, consentiva l’ingaggio di bersagli fermi o in movimento, sia di giorno che di notte.

Nel 2002 fu realizzato il prototipo definitivo, designato BMPT Terminator, dotato di torretta modificata con armamento più potente, e numerose modifiche allo scafo.

                                     

2. Tecnica

Il semovente d’appoggio alle unità corazzate e a quella di fanteria BMPT Terminator, può compiere una vasta gamma di missioni, come: ingaggio e soppressione della unità nemiche dotate di lanciagranate o missili controcarro ed armi leggere, attestate in postazioni semi protette, distruzione di bersagli semi protetti, ingaggio di carri da combattimento MBT o veicoli da combattimento per la fanteria AIFV, contrasto, unitamente alle unità di difesa antiaerea, alle incursioni portate da elicotteri o veicoli a bassa quota.

L’equipaggio è composto da cinque persone, capocarro, condutore, cannonniere e due addetti ai lanciagranate automatici. Lo scafo è quello del carro da combattimento T-72 modificato, protetto da corazzature reattive sia lateralmente che frontalmente. Il conduttore, posizionato nella parte centrale avanzata, dispone di un iposcopio diurno, di un apparato per la guida notturna TBH-5. Ai lati della sua postazione vi sono quelle degli addetti ai lanciagranate AGS-17D, installati in scatole corazzate, con una dotazione di 600 colpi per arma, che dispongono ognuno di sistema periscopico diurno/notturno ARAT-MP e due iposcopi diurni standard

La torretta biposto, dotata di una struttura che consente un settore di puntamento verticale da -5° a +45°, è armata con 2 mitragliere pesanti 2A42 da 30 mm, con un munizionamento pari a 850 colpi complessivi, associate ad una mitragliatrice PKTM da 7.62 mm, con una dotazione di 2.100 colpi, posta superiormente, mentre ai due lati si trovano i quattro tubi di lancio per missili controcarro polivalenti 9k114 Šturm e 9M120 Ataka. Il capocarro, sistemato sulla parte anteriore destra, dispone di un sistema di osservazione panoramico diurno/notturno dotato di telemetro laser tipo 7119 e di quattro iposcopi standard, e riceve le immagini su un display televisivo. L’addetto alle armi, posto sulla sinistra, dispone di un sistema ottico di puntamento diurno/notturno 7121

Il propulsore è un diesel sovralimentato, policarburante, Chelyabinsk Engine Plant V-92 S2 a 4 tempi, 12 cilindri, raffreddati a liquido, erogante la potenza di 1 000 hp 736 kW, che garantisce un rapporto peso:potenza di 20.42 hp/t 15.09 hp/kW. Il motore è accoppiato ad una trasmissione automatica SESM 350 a 8 marce avanti e 3 indietro.

                                     

3. Impiego operativo

Il mezzo non ottenne il successo sperato a causa della grave crisi economica che imperversò nella Federazione Russa tra la fine degli anni novanta del XX secolo e la metà degli anni duemila del XXI Secolo. Il primo contratto di produzione, per 10 esemplari, fu firmato dal governo del Kazakistan nel 2010, le consegne avvennero tra il 2011 e il 2013. I primi tre mezzi furono mostrati per la prima volta al pubblico durante la parata militare in commemorazione del Giorno della Costituzione del 2011. Nel 2012 venne emesso un ordine addizionale per 30 BMPT, ed a partire dallinizio del 2014, oltre allacquisto dei veicoli, lassemblaggio del mezzo sarà effettuato su licenza con limpiego di appositi kit forniti dalla Russia. Lapertura della doppia produzione tra Uralvagonzavod e il Kazakistan era prevista entro il 2015.