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ⓘ Bicicletta di Leonardo da Vinci




Bicicletta di Leonardo da Vinci
                                     

ⓘ Bicicletta di Leonardo da Vinci

In occasione del lungo restauro del Codice Atlantico realizzato negli anni 60 del Novecento, tutti i disegni in esso contenuti furono staccati dai fogli di sostegno; in questo modo fu possibile vedere il retro anche dei disegni completamente incollati da Pompeo Leoni.

Augusto Marinoni, che curò la pubblicazione integrale del Codice Atlantico, annunciò che il foglio 133 riportava sul retro il disegno di una bicicletta insieme ad altri disegni probabilmente realizzati da assistenti di Leonardo. La scoperta portò una divisione tra gli studiosi: alcuni ritennero la "bicicletta" copia di un progetto di Leonardo realizzata da un assistente o da un allievo, mentre altri la ritennero una completa falsificazione con sospetti sullo stesso Marinoni.

Nel 1978 Carlo Pedretti pubblicò copia del disegno da lui visto in controluce nel 1961, prima del restauro, formato solamente da alcuni elementi geometrici.

Nel 1997, allottava Conferenza internazionale sulla storia del ciclismo, tenuta a Glasgow, Hans-Erhard Lessing mostrò gli elementi di incongruenza del disegno.

Attualmente la quasi totalità degli studiosi concorda nel ritenere il disegno unalterazione eseguita con una matita moderna, perciò privo di qualsiasi legame con Leonardo o con i suoi assistenti.