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ⓘ Alessandro Strozzi (cartografo)




Alessandro Strozzi (cartografo)
                                     

ⓘ Alessandro Strozzi (cartografo)

Il disegno a penna della Pianta di Roma è su una doppia pagina, in pergamena, rilegata allinizio. Lorientamento della pianta è col nord in basso e la proiezione è obliquo-verticale, panoramica, con alzato. La toponomastica, redatta in latino e in volgare, risulta scritta da due diverse mani. Alcuni luoghi sono indicati con qualche precisazione, ad esempio Hic se iecit Horacius in amnem, S. Angelus ubi forum piscatorium, S. Silvester ubi caput est Batistae Johannis e Platea id est campus de flore. Il toponimo S. Biasio la pagnota tradisce la familiarità con la lingua veneta, mentre M. Agripa, S. Maria ritonda, Pantheon I.V. ha assonanza con il dialetto romanesco. Qualche ritocco è sicuramente posteriore, ad esempio il tracciato di Ponte Sisto, la cui costruzione iniziò nel 1473 e che fu aperto al pubblico nel 1475. Frutaz segnala una curiosità: il toponimo S. Apolllinaris ubi mansit Maometus SantApollinare dove si fermò Maometto indica la presenza dellambasciatore del sultano Bajazet I 1447–1512 - sultano dellImpero ottomano dal 1481 alla morte che arrivò a Roma nel 1490. Questa Pianta di Roma fu dunque aggiornata, dopo molti anni.

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