Indietro

ⓘ Bimini Road




Bimini Road
                                     

ⓘ Bimini Road

Bimini Road, a volte chiamato Bimini Wall, è una formazione di rocce sottacqua vicino alla parte settentrionale dellisola di Bimini, nelle Bahamas. La Strada consiste in una linea lunga 0.8 km in direzione nordest-sudovest di blocchi di calcare grossomodo rettangolari fino a subrettangolati. È stato affermato più volte che questa formazione sia o un muro o una strada o un pontile un molo o unaltra struttura realizzata dalluomo. Tuttavia mancano prove credibili o ragionamenti a sostegno di una simile origine.

                                     

1. Storia

Il 2 settembre 1968, durante unimmersione alla profondità di 5.5 metri 3 fathom lungo la costa nord-ovest dellisola di North Bimini, Joseph Manson Valentine, Jacques Mayol e Robert Angove incontrarono unampia "pavimentazione" di quelle che più tardi si sono scoperte essere pietre arrotondate di varie misure e spessori. Questa pavimentazione di pietra si è scoperto avere una direzione nordest-sudovest ed è maggiormente conosciuta come "Strada di Bimini" o "Muro di Bimini". Dopo Valentine la "Strada di Bimini" è stata esaminata da geologi, archeologi professionisti e non, antropologi, ingegneri navali, innumerevoli sommozzatori e da molte altre persone. Oltre alla "Strada di Bimini" ricercatori hanno trovato due ulteriori formazioni lineari che si sviluppano parallele al "Muro di Bimini".

                                     

2. Caratteristiche fisiche

Il "Muro di Bimini" le altre due pavimentazioni che si sviluppano più verso la costa sono costituite da blocchi piani di diverse forme. Vari libri e articoli esagerano sulla regolarità e rettangolarità dei blocchi che le costituiscono. La "Strada di Bimini", la più larga delle tre formazioni, si sviluppa per 0.8 km e presenta un pronunciato uncino allestremità sudovest. Essa consiste di blocchi di pietra di 3-4 metri di dimensione orizzontale e di 2-3 metri, in media, nellaltra direzione. I blocchi più larghi mostrano bordi complementari, diversamente da quelli più piccoli. Le altre due formazioni, più strette e più corte, hanno approssimativamente una lunghezza di 50-60 metri e consistono di blocchi di pietra tabulare più piccoli, di ampiezza di 1-2 metri al massimo. I componenti di queste pavimentazioni, a causa degli angoli arrotondati, somigliano a gigantesche pagnotte di pane.

I blocchi sono costituiti da una roccia caratteristica delle Bahamas, il "beachrock", una roccia composta da conchiglie cementate da carbonati. La forma molto arrotondata di questi blocchi indica che uno spessore significativo della superficie originale è stato asportato da processi biologici, fisici e chimici. Visto il grado al quale questi blocchi sono stati erosi, è quasi impossibile che qualsiasi superficie originale, inclusi segni di utensili ed iscrizioni, possano essere sopravvissuti.

Dopo un esame molto dettagliato di queste formazioni, Gifford e Ball fecero le seguenti osservazioni:

Come indicato in seguito, queste osservazioni sono state contestate da altri studiosi. Per esempio, alcuni ricercatori affermano che, dove la sabbia è stata dilavata dai giunti tra i blocchi, può essere visto un altro corso di pietre insieme ad altri blocchi più piccoli sottostanti a questultime. Comunque, prove dettagliate che documentino chiaramente la presenza di un secondo strato continuo di pietre sotto la "pavimentazione", non sono ancora state pubblicate in unattendibile sede scientifica con i dettagli necessari per la loro valutazione critica. Le immagini pubblicate su varie pagine Web, di presunte "pietre a cuneo" artificiali e "pietre di sostegno", non sono una prova convincente di un secondo corso di pietre perché sono generalmente di dimensioni più ridotte, non formano un corso continuo e si trovano troppo raramente direttamente sotto i blocchi della "Strada di Bimini". Questo non è ciò che ci si aspetterebbe di trovare di un completo corso di blocchi di una muratura in pietra artificiale.

David Zink afferma:

Questo lo porta a concludere che:

In più, i primi studi riguardanti la "Strada di Bimini", riferivano del prelievo di numerosi campioni e carotaggi. Possiamo anche presumere che un certo numero degli innumerevoli visitatori della "Strada di Bimini" abbiano scheggiato alcune parti di essa. In più, il campionamento scientifico e la caccia ai souvenir, potrebbero aver lasciato per gli studiosi successivi, moderni "segni di utensili" sui vari blocchi componenti la "Strada di Bimini".