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ⓘ Hitais




Hitais
                                     

ⓘ Hitais

La famiglia Lesko-Hitais ha origini nella regione greca e albanese dellEpiro e dellisola di Corfù. I membri di questa famiglia hanno ricoperto cariche di funzionari, cavalieri, e nobili nel periodo del dominio delle Isole Ionie da parte della Repubblica di Venezia.

                                     

1.1. Storia Origini

I primi accenni storici della famiglia Lesko - Hitais li troviamo tra i documenti veneziani della famiglia patrizia della serenissima, gli Ottoboni,

dei cittadini della Repubblica Veneziana. Marco Ottoboni, allora Cancelliere della Repubblica, annota più volte il nome del suo vassallo epiriota nell’isola di Corfù territorio Veneziano dal 1202 al 1797.

Il nome a cui si fa riferimento tra i documenti della cancelleria veneziana è quello di Grigor Lesko Hitais, cavaliere epiriota di lingua albofona al servizio del potente cancelliere della repubblica Marco Ottoboni. Grigor, faceva le veci di funzionario della serenissima a Corfù, come riportano i documenti per la raccolta dei dazi datati 1577.

La famiglia Hitais o Hitai, rimase al servizio della repubblica fino al 1689, anno di incoronazione al soglio pontificio di Pietro Vito Ottoboni, Papa Alessandro VIII.

L’anno successivo con un decreto papale, Papa Alessandro VIII nomina prima Signore poi Barone dellIsola di Saseno, il pronipote di Grigor Lesko Hitais, il giovane Athanas Lesko Hitais. Athanas Lesko Hitais sotto decreto del Papa diventa così nel 1690 il primo nobile della casata con il titolo di Barone di Saseno per la Santa Romana Chiesa, e signore di Corfù e dellEpiro del Nord per la Repubblica di Venezia.

Dopo la morte di Papa Alessandro VIII, la famiglia Hitais continuò a servire per un breve periodo sia Roma che Venezia, salvo poi tornare a ricoprire gli interessi esclusivi della Serenissima per conto degli Ottoboni.

Allinizio della seconda metà del 1700 gli Hitais si divisero in diversi rami cadetti trasferendosi in tutto lEpiro, tra il sud dell’Albania e il nord della Grecia. Altri ceppi famigliari si rifugiarono dai Borbone delle Due Sicilie, reali del Regno di Napoli nel sud Italia. Malgrado qualche fonte sporadica, nella maggioranza di essi non si ebbe notizia per quasi tutto XIX secolo. Infatti per tutto l’Ottocento il territorio dellEpiro dove abitavano gli Hitais era martoriato da guerre intestine per il controllo della regione, allora sotto influenza dellimpero ottomano, a guida del generale turco Ali Pasha.

Dopo la spartizione dellEpiro in due regioni distinte da parte di Grecia ed Albania, anche i rami derivanti dalla famiglia Lesko Hitais vennero separati in due regni diversi, formando una diaspora in tre nazioni distinte; Grecia, Albania ed Italia. Gran parte dei rami famigliari in territorio greco vennero da subito privati dei titoli nobiliari dalla Monarchia Greca per concedere i titoli a nuove casate elleniche. I pochi rimasti vennero assimilati nella cultura turco-ottomana, oppure si estinsero per mancanza di eredi nel corso degli anni. Il ramo albanese-epiriota e quello italiano sono sopravvissuti con le proprie discendenze.

                                     

1.2. Storia Nel XX secolo

Durante i primi anni venti del 1900 il titolo di Barone dellIsola di Saseno venne riconosciuto nuovamente ad Isa Bej Hitaj di Kuç dallallora Principe dAlbania e di Wied, Guglielmo di Wied Skanderberg II. Titolo che fu ereditato dal figlio di Isa Bej, Henrico Hitaj, durante il regno di Re Zog I, un legame che si andò a consolidare grazie anche alla parentela con limprenditore e nobile albanese Shefqet Verlaci. Il riconoscimento del titolo venne garantito alla famiglia Hitaj anche in epoca fascista quando la corona albanese fu "donata" a Re Vittorio Emanuele III dopo la fuga di Re Zog. Il legame della famiglia Hitai con il partito fascista si consolidò notevolmente quando Sheqet Verlaci fu nominato Senatore del Regno dItalia per volere dellallora ministro degli esteri, e genero di Mussolini, il conte Galeazzo Ciano.

Henrico Hitaj ricoprì diversi ruoli pubblici nella prefettura di Valona durante il periodo dellegemonia fascista nel Regno dAlbania, fu arrestato poi rilasciato al termine della seconda guerra mondale dal regime comunista appena instaurato in Albania. Durante il periodo comunista in Albania che segui la dittatura di Enver Hoxha, i titoli nobiliari le famiglie di alto rango greche, epiriote ed albanesi vennero abolite, eliminandone per lo più le tracce documentabili o la maggior parte dei riferimenti storici.

Con l’avvento del XX secolo o alcune decadi prima i discendenti della famiglia Hitais, Nicolasi Hitais a Roma, Bernardi Hitais a Reggio Calabria, e Albani Hitais a Piana degli Albanesi sono i primi discendenti della famiglia a trasferirsi completamente nella penisola italica.

NellOttocento il nome Lesko o Lesco è stato definitivamente eliminato davanti al nome Hitais per lo più per comodità di firma o per estinzione del ramo cadetto. Lunico ramo lontano sopravvissuto con tali rimembranze è quello dei Leskaj, dei quali quasi la totalità dei discendenti vive in Albania. Fin dallinizio del 1900 invece il nome della casata principale è stato modificato in maniera definitiva in Hitaj o Hitai. Attualmente il nome viene scritto in entrambe le diciture, ma dagli eredi del titolo viene preferita la variante senza "j", nella maggior parte dei casi per questione di pronuncia in Italia, angora preferita ancora la versione Hitaj nella penisola balcanica.

In Italia le versioni italiche come Bernardi o Albani vengono tuttora utilizzate da diverse famiglie di origini nobiliari e non.