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ⓘ L'Atlantide (film 1921)




LAtlantide (film 1921)
                                     

ⓘ LAtlantide (film 1921)

LAtlantide è un film francese del 1921 diretto da Jacques Feyder. È la prima trasposizione cinematografica dellomonimo romanzo fantastico-avventuroso di Pierre Benoit.

                                     

1. Trama

Due militari della Legione Straniera, il capitano Morhange e il suo luogotenente Saint-Avit, nel corso di una missione in una remota zona del deserto si smarriscono e vagano senza mèta. Senza unesatta cognizione del percorso intrapreso, i due giungono in unarea apparentemente ospitale e, comunque, civilizzata. Giunti nella zona vengono catturati e, in poco tempo, si rendono conto di aver trovato la mitica Atlantide. La città, ricca di strutture sontuose diventa così la loro prigione. Vengono accompagnati al cospetto della regina Antinea che, dopo averli minacciati, li accoglie calorosamente stregandoli con il suo fascino e togliendo loro ogni volontà di tornare nel mondo civile. Ma la presenza di Antinea, eternamente giovane e bella, inizia a creare notevoli dissapori tra i due commilitoni totalmente impegnati nella costante ammirazione della donna. Sarà un cataclisma, lo stesso che causerà la scomparsa di Atlantide, a spingere i due ad allontanarsi dalla mitica città e fare ritorno a casa.

                                     

2.1. Produzione Genesi del film

Nel 1919 esce il romanzo LAtlantide di Pierre Benoît, che, seppure ritenuto mediocre da alcuni, era avvincente diventando subito un bestseller. Jacques Feyder 1888 - 1948, un ex attore ed assistente belga, ne resta affascinato. È stato da poco allontanato dalla Gaumont ed è alla ricerca di un grandioso riscatto. LAtlantide si presenta come un soggetto ideale: una congerie di miti romantici e decadenti che ancora sopravvivono in unisola incantata ai confini del mondo colonizzato, nella regione desertica dellHahggar.

                                     

2.2. Produzione Aspettative

Nelle intenzioni di Louis Aubert, che finanziò la pellicola, il film doveva emulare il successo dei kolossal prodotti in quegli anni in Italia Cabiria, Quo vadis?, ma i risultati, superata una fase di iniziale entusiasmo, furono inferiori alle aspettative.

Acquisiti i diritti dautore, Feyder parte alla ricerca di capitali: non è ancora un regista molto conosciuto, ma osa proporre cifre milionarie, impensabili per il cinema francese di quegli anni. Un prestito della banca Thalman e lintervento risolutivo di Louis Aubert, convinto della risonanza mondiale del romanzo di Benoit, rendono possibile la realizzazione di questa impresa colossale, che trova forse solo in Cabiria di Pastrone un suo analogo: linvestimento ottenuto da Feyder fu infatti di 2 milioni di franchi. Una cifra quasi inconcepibile per il cinema di quegli anni. Aubert garantisce un lancio pubblicitario in grande stile, ma esige la presenza di una star nel cast: per vestire i panni della misteriosa Antinea viene scelta la prosperosa Stacia Napierkowska, la cui interpretazione verrà duramente criticata.



                                     

2.3. Produzione Lavorazione

Feyder parte dunque alla volta dellAlgeria con lintenzione di andare a girare a Toggurt, a 800 km da Algeri. Ci riuscirà nonostante lopinione sfavorevole dello stesso Benoit che gli aveva suggerito di girare nella più domestica Fontainebleau.

La scelta di allestire il set sui luoghi del romanzo si rivela vincente: la grande vedette di questo film è il deserto dirà poi Delluc. Lo scenografo Manuel Orazi dà il meglio di sé nella realizzazione delle scenografie del palazzo di Antinea, allestite in un teatro di posa nei pressi di Algeri. La lavorazione fu particolarmente sofferta: la scelta di girare gli esterni nel Sahara algerino per dare un impianto realistico alle riprese, comportò una serie di pericoli compreso un assalto di indigeni tali da richiedere per la troupe una scorta armata. Feyder puntò tanto sul mistero quanto sulla psicologia, e sulla figura di Antinea femme fatale per antonomasia e sui paesaggi del deserto. Al caldo proibitivo e alle malattie una delle quali fu poi fatale per lattrice Marie-Louise Iribe si aggiunsero crescenti spese di produzione e i capricci della diva Stacia Napierkowska, ballerina famosa e già interprete di famosi film dellepoca del muto, come Cléopatre Cleopatra, 1910, Notre-Dame de Paris 1911 dove interpretava Esmeralda, Les Vampires Vampiri, 1915, ma attrice, a detta dei commentatori del tempo, priva di fascino e di talento.

La Napierkowska Parigi, 1886-1945 fu la protagonista tra laltro di uno dei primi casi di censura cinematografica con il film di Ugo Falena, uno dei grandi del cinema muto italiano, Modella 1916, anche conosciuto con i titoli Flora la modella o Effetti di luce, in cui alcune scene ed alcune didascalie furono modificate. Anche il titolo originale Nudo, come dal soggetto dellautore Washington Borg, dovette essere modificato.

                                     

3. Accoglienza

Il film uscirà a Parigi nel giugno del 1921 riscuotendo grande successo resterà in cartellone per più di un anno: Feyder "è un uomo che ha osato", come si legge in una pubblicità Aubert dellepoca. Anche se per la critica di allora, fu considerato lungo e ripetitivo, difetto che offuscava i pregi della fotografia e la cura della ricostruzione storica, e partiva già smorzato nella tensione a causa della scelta di far raccontare al protagonista la misteriosa avventura da lui vissuta.

Il primo adattamento cinematografico del romanzo di Benoit in America circolò inizialmente con lo strano titolo Missing Husbands, in Germania come Die Loreley der Sahara. Da questa pellicola in poi la carriera di Feyder divenne estremamente prestigiosa e lartista si segnalò per una serie di regie davvero apprezzabili. Venne anche invitato a lavorare a Hollywood, ma dopo cinque anni di permanenza nella Mecca del cinema preferì rientrare in Francia, dove riprese la sua attività con esito più felice. Celebre è la frase di Feyder che disse: "Tutto può essere portato sullo schermo, tradotto in immagini. Ma per farlo è necessario avere il senso del cinema."

                                     

4. Restauro

Nel 1992 la XXI Mostra Internazionale del Cinema Libero di Bologna ha presentato una rara copia a colori del film di Feyder ritrovata dal Nederlands Filmmuseum. "Copia conservata presso gli Archives du Film del Centre National de la Cinématographie. Atlantide è stato restaurato dal Nederlands Filmmuseum in collaborazione con gli Archives du Film del Centre National de la Cinématographie. Per il lavoro di restauro sono state utilizzate due copie, entrambe colorate. La prima copia, proveniente dal NFM, con didascalie in olandese; la seconda con didascalie in francese. La copia olandese, ricavata a partire da un positivo nitrato originale, è stata utilizzata per la buona qualità delle immagini e delle colorazioni. La copia francese, invece, è stata utilizzata esclusivamente per le didascalie, con lobiettivo di salvaguardare i caratteri grafici le decorazioni originali."

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