Indietro

ⓘ Promenade du Bœuf Gras




Promenade du Boeuf Gras
                                     

ⓘ Promenade du Boeuf Gras

La Promenade du Boeuf Gras, detta anche Fête du Boeuf Gras, Cavalcade du Boeuf Gras, Fête du Boeuf villé, Fête du Boeuf viellé, è una sfilata del Carnevale di Parigi. Essa, accompagnata da momenti musicali, consiste in una sfilata con un bue che viene decorato con corone di fiori e decorazioni dorate.

Nel XIX secolo, a Parigi, la festività del bue grasso iniziò a prendere sempre più piede sino a raggiungere le dimensioni di un corteo gigantesco, divenendo de facto la festa principale di Parigi protagonista del carnevale locale. A partire dal 1870, il corteo subì dei problemi a seguito di una serie di eventi come ad esempio lo sciopero dei macellai parigini dopo laffare di Mathurin Couder che sospese la manifestazione nel 1869-1873, oltre allassenza del sindaco di Parigi a coordinare le manifestazioni che compromise quella del 1877.

Dopo 45 anni dinterruzione la manifestazione venne sospesa dopo la guerra, rinacque nel 1998 per iniziativa di Basile Pachkoff. A partire dal 2002 si svolge la domenica successiva al martedì grasso, anziché il giorno stesso.

                                     

1.1. Storia della manifestazione Possibili origini della festa

Lorigine precisa e la data della prima festa del bue grasso in Francia sono sconosciute. Una spiegazione sembrerebbe ricondurne lorigine ad un antico rituale pagano. In un numero del 1739 del Mercure de France vi è una descrizione della promenade nella quale si precisa:

.

Da un numero della rivista Correspondance secrète datato al 1783, la festa viene fatta derivare

Nel programma della festa per lanno 1805, il poeta umoristico Antoine-Pierre-Augustin de Piis disse che la tradizione traeva le sue origini dalla:

. Théophile Gautier nel 1847 e Léo Delibes, che durante la loro giovinezza musicarono questo testo relativo alla festa, ne fecero derivare un canto poi cantato nel 1891 al théâtre des Bouffes-Parisiens da Désiré e Léonce:

Honneur au boeuf Apis, À lenfant de Memphis; Cest le roi du bétail, Contemplez son poitrail. On admirait sa peau Quand il nétait quun veau ; Depuis quil est taureau. Mon Dieu quil est donc beau!

In realtà tutti i sostenitori della derivazione del rito dalla tradizione egiziana hanno sempre omesso di considerare che nel caso del rito di Api non si trattava di un bue ma di un toro.

Unaltra spiegazione dellorigine della festa si trova in un documento stampato nel 1896 e conservaot nei dossiers Actualités Carnaval della Bibliothèque historique de la ville de Paris:

Un documento datato al 1274 menziona lesistenza di una "Maison des trois Estaulx et du Beuf violé". Il luogo era contraddistinto da uninsegna che rappresentava tre banchi ed un bue con una viola da gamba. Questa casa si ritrova anche al foglio 9 del plan archéologique de Paris, detto comunemente plan de Berty. Nel medesimo libro, viene indicato che la strada dove si trovava labitazione aveva il nome di Rue des Boucheries, o Rue de la Boucherie. Attualmente tale via occupa la parte occidentale della rue de lÉcole-de-Médecine. Ad oggi nulla indica direttamente il collegamento di questi luoghi con la sfilata del bue grasso che si tiene annualmente.

                                     

1.2. Storia della manifestazione Le prime sfilate

La Promenade du Boeuf Gras fu, assieme al resto del Carnevale di Parigi, interdetto durante il periodo della Rivoluzione Francese. Le festività carnevalesche ripresero sotto il Primo impero francese. Il ritorno del Boeuf Gras venne attestato nel 1806 dove unordinanza del prefetto di polizia, il barone Dubois, tentò di regolamentare la ripresa di questa tradizione fissando tra laltro i costumi dei partecipanti al corteo e la sua composizione. Il corteo venne inoltre ammesso ad arrivare sino al Palazzo delle Tuileries. Nel febbraio del 1813, per una sola ed unica volta, per conseguenza di alcune preoccupazioni politiche, il bambino tradizionalmente prescelto per rappresentare Eros, il dio dellamore, venne rimpiazzato dal dio Marte. Sette anni più tardi, Louvel assistette al corte del bue grasso e riuscì in quelloccasione ad assassinare il duca di Berry. La suite des réjouissance de rue est alors proscrite par le préfet de police Jules Anglès La sfilata venne annullata per lanno 1848 a causa della Rivoluzione di quellanno. Le autorità parigine si opposero anche per qualche tempo dopo alla riorganizzazione del corteo. Nel 1849, la sfilata si tenne a Versailles e, nel 1850, sebbene in un primo tempo si fosse prescelto di riportare la manifestazione nella capital, si svolse infine negli allora comuni limitrofi di Montmartre, Batignolles e La Chapelle, che vennero uniti a Parigi due anni più tardi. Lanno successivo, Lucien Arnault il vecchio, direttore dellippodromo parigino, fece rinascere questa tradizione dopo tre anni di interruzione, davanti a un pubblico di 300.000 spettatori. Il lorganise également en 1852.

                                     

1.3. Storia della manifestazione Una lunga pausa

Allinizio dellanno 1871, la guerra franco-prussiana era terminata con larmistizio generale siglato il 15 febbraio con una Francia battuta ed occupata dai prussiani. Il martedì grasso cadeva appena sei giorni dopo, il 21 febbraio. Le festività del carnevale di Parigi per i giorni grassi del 1871 vennero vietate dalla polizia. Qualche facinoroso sfilò lo stesso. Un document est diffusé à cette occasion. Venne creata una canzone e una caricatura raffigurante il nuovo capo di stato e del governo, Adolphe Thiers, che ebbe ampia diffusione dove ancora una volta la figura del tradizionale bue grasso venne utilizzata per scopi politici e satirici, ovvero venne raffigurato col cartello al collo con la scritta "FRANCE" ad indicare che la Francia stessa si presentava come lanimale sacrificale dellarmistizio siglato coi prussiani. Il testo della canzone recitava così:

Nel corso del carnevale del 1872, la figura del bue grasso scomparve.

La promenade venne ripresa nel 1873, e nel 1874 essa riprese con nuovi finanziamenti anche privati. Dieci anni più tardi, ad ogni modo, fu per merito della Camera sindacale dei macellai di Parigi che venne ripresa la manifestazione tradizionale.

La rinascita della tradizione del Boeuf Gras ad ogni modo riprese regolarmente solo nel 1891. Ad ogni modo il presidente del consiglio ed il ministro della guerra Charles de Freycinet appose il suo veto e rifiutò di consentire agli organizzatori di portare a compimento la sfilata, decisione ancora una volta molto contestata. Lanno successivo due cortei informali che si svolsero a Parigi il martedì grasso ripresero ancora una volta la tradizionale figura del bue grasso portato in processione. Nel 1892, su pressione del Moulin-Rouge, venne realizzato un gigantesco bue rosso di cartapesta. Questa "cavalcata" si svolse uguale anche per i due anni successivi. Nel 1894 gli studenti parigini organizzarono un corteo riprendendo la figura del bue grasso, ma tramutandolo nella figura di un enorme maiale di cartapesta.



                                     

1.4. Storia della manifestazione La rinascita del corteo

Nel 1895, dopo venticinque anni, i parigini attendevano con impazienza il ritorno della sfilata del bue grasso che si svolgeva annualmente, ma laspetto finanziario era il principale freno alla rinascita della manifestazione. I parigini si erano molto risentiti negli anni dellassenza di questa festività:

Il 25 marzo 1895, quattro giorni prima della quaresima, monsieur Caplain del Consiglio Comunale di Parigi propose ufficialmente il ritorno della tradizionale sfilata del bue grasso a Parigi. La proposta venne ufficialmente sostenuta con una tombola del valore di 500.000 franchi, sollecitando lautorizzazione da parte del ministro dellinterno. Il progetto definitivo venne presentato al Consiglio il 6 dicembre successivo. Georges Clemenceau scrisse a tal proposito: "Il Consiglio municipale ha votato per ricreare la tradizionale processione del bue grasso. Solo grazie ad esso può riprendere."

Nel 1896, finalmente, la processione poté essere riorganizzata. Venne creato per loccasione un Comité des fêtes du boeuf gras per lanno 1896. Charles Zidler, un tempo macellaio e conciatore di pelli, figlio di un mercante nel medesimo campo, ed ora direttore del Moulin Rouge e tra i migliori specialisti in fatto di spettacoli a Parigi, venne nominato responsabile della cavalcade. Venne lanciata una sottoscrizione che portò alla raccolta di 25.000 franchi per liniziativa al 1995 le spese conteggiate a fine anno per levento giunsero di 100.000 franchi.

Domenica 16 febbraio 1896, alle 11.00, al segnale di un colpo di cannone, il corteo con in testa un bue di razza normanna lascio il Palais de lIndustrie, sullavenue des Champs-Élysées. Nei due giorni successivi la promenade venne riproposta con altri due animali di razza limousine e di lazza charolaise. Lentusiasmo fu generale. Le Instructions générales della prefettura di polizia diedero le istruzioni necessarie e levento procedette secondo le regole.

Uneco di questa manifestazione si ebbe il giovedì grasso 12 marzo 1896 quando gli studenti del Quartiere Latino di Parigi fecero una loro sfilata con un bue magro realizzato in cartapesta chiamato popolarmente Minosdaure.

Malgrado il deficit realizzato per la festa del bue grasso del 1896, il 28 febbraio, il 1 marzo ed il 2 marzo 1897 la cavalcata venne riproposta. In questoccasione la cerimonia venne filmata da una équipe dei fratelli Lumière e da Georges Méliès. Anche questa rappresentazione fu un successo. Il giornale La Patrie riportò che ".la folla presente ieri sul percorso dellintero corteo del bue grasso ammontava a seicentomila persone."

Nel 1896 e nel 1897, in reazione alla gran pompa dedicata alla festa del bue grasso, gli artisti di Montmartre preferirono prendere parte alla Promenade de la Vache enragée o Vachalcade gioco di parole composto dalle parole cavalcade e vache. Il responsabile di questa sfilata fu Joseph Oller.

Il 10 novembre 1897 era morto Charles Zidler, responsabile dellorganizzazione della cavalcata del bue grasso del 1896 e del 1897 ed iniziò per la manifestazione un periodo meno motivato e minato da difficoltà finanziarie che per poco più di cinquantanni interruppe definitivamente ogni corteo. Il 27 maggio 1951, la scuola di macelleria di Parigi riprese lidea di riproporre per lanno successivo lantica tradizione del corteo. Il comitato per le feste del XIX arrondissement organizzò per il 20 aprile 1952 unuscita del bue grasso su un percorso di 12 chilometri, comunque non assimilabile allantica festa. Lesperimento venne soppresso e ripreso con limportanza originaria solo nel 1990.

                                     

2.1. Il corteo Scelta dellanimale e nome

Nei secoli XVIII e XIX, i cortei del bue grasso comprendevano un certo numero di parametri comuni. Gli animali scelti, ad esempio, avevano tutti la caratteristica di essere particolarmente corpulenti. Il termine gras era infatti utilizzato per designare un animale innanzitutto forte e quindi imponente, ma non necessariamente ricco di grasso. Nel 1829, ad esempio, il Journal des débats riportò che

.

A partire dal 1845, i buoi ebbero nomi particolari. Alcuni vennero denominati in relazione ad eventi di attualità: la guerra col Messico ne fece chiamare uno Mexico, mentre la vittoria di Napoleone III nella Battaglia di Magenta ne fece chiamare uno Magenta. Altri avevano nomi di operette in voga come Rothomago e Lalla-Roukh nel 1863, di successi musicali come Tu-vas-me-lpayer nel 1862, Lpied qui remue nel 1863, oppure di canzoni alla moda o opere letterarie. Nel 1845, prese il nome di Goriot dal protagonista di un romanzo di Balzac. Lanno successivo venne nominato Dagobert dal protagonista del romanzo Le Juif errant di Eugène Sue. La cavalcata che seguiva lanimale si compose del resto dei nomi dei principali personaggi del romanzo: Dagobert era affiancato da Jovial, con Rose e Blanche, il principe Djalma, il maresciallo Simon, Rodin, ecc. A poco a poco iniziò a diffondersi il detto francese "fare il bue grasso" per indicare metaforicamente laver successo. Questa nuova moda venne commentata nel 1847 da Théophile Gautier e, con maggiore ironia, da Charles Monselet:

Sessantacinque anni più tardi, parlando di questa pratica, Le Gaulois scriveva, il 27 febbraio 1913: "È considerato un grande onore poter dare il nome al bue trionfatore del concorso dellanno. Nella commissione vi sono Timothée Trimm, Thérésa, Émile Augier, Offenbac, Sardou, ecc.".

Nel 1857, la Promenade des Boeufs Gras suscitò un notevole interesse di pubblico per la presenza di Sarlabot, un bue appartenente alla nuova azza cotentina, altrimenti detta normanna, allevato ed ingrassato da Henry Dutrône a Trousseauville-Dives. Si trattava infatti di un bue senza corna, ottenuto dallincrocio con una razza inglese senza corna. Il Journal dagriculture pratique pubblicò un ritratto ad incisione della bestia per illustrarne le caratteristiche. Sarlabot, che portava il nome del luogo over era nato, venne abbattuto il 19 aprile 1857. A posteriori venne chiamato Sarlabot I, perché un altro Sarlabot della medesima razza parteciperà alla promenade dellanno successivo. Alla sfilata del 1858 i costi lievitarono a 14.187 franchi e 10 centesimi.

Nel 1867, diversi giornali proposero un concorso per trovare lanimale più adatto per la sfilata. Il peso dei buoi prescelti doveva essere compreso tra i 1100 ed i 1500 kg. Letà doveva essere compresa tra i 4 ed i 6 anni e di ottima razza.

Poteva succedere che in occasione della festa gli animali cambiassero effettivamente il nome con cui erano noti, adattandosi quindi alle esigenze della sfilata e con le tendenze del momento.

                                     

2.2. Il corteo Composizione del corteo e percorso

Lanimale veniva condotto in processione con un apparato scenico ben preciso: su di esso vi erano diversi ornamenti, tra cui un bambino che gli stava sul dorso ed una serie di personaggi che lo contornavano in costume con musicanti appositi. La presenza dei selvaggi, di macellai, di sacrificatori, di turchi divenne comune dalla fine del XIX secolo per sottolineare il legame tradizionale della parata.

La più antica descrizione di un corteo di questa manifestazione risale al 1739: il bue, decorato di ghirlande di fiori ed altri ornamenti, con

era

, ed

I macellai che lo scortavano, vestiti da turchi, avevano dei

Altri due personaggi guidavano lanimale per le corna, mentre altri ancora suonavano il violoncello, il flauto e il tamburo intanto che altri animavano la festa con bastoni. Il corteo passava per diversi quartieri sino al Parlamento di Parigi.

Una descrizione della sfilata risalente al 1783 riporta sempre la presenza di un ragazzino a cavalcioni del bue come pure la presenza di fiori sulle corna. In questo caso i figuranti vengono indicati nel numero di dodici sempre vestiti alla turca ma a cavallo. La musica prescelta per quellanno fu il celebre pezzo Marlborough. Il bue grasso venne "sacrificato" alla fine del percorso.

Alla fine di febbraio del 1816, il bue venne riccamente adornato con lo stemma di Francia a segnare il ritorno dei Borboni. Due anni più tardi, il bue grasso entrò nel cortile delle Tuileries e sfilò davanti al re ed alla corte in attesa, Dalle Tuileries, il Boeuf-Gras venne condotto allEliseo, al Palais-Royal, al Palais Bourbon, e presso le abitazioni dei principali funzionari di Parigi.

Il dossier dellorganizzazione del corteo del Boeuf Gras di domenica 13 e martedì 15 febbraio 1825 riportò la presenza di quattro selvaggi, tre sacrificatori, tre turchi e venticinque tra musicisti e trombettieri, la figura di Amore, di suo padre, di un Mercurio e di un Marte, oltre alle allegorie dellAbbondanza e della Pace e quattro soldati romani a rappresentare il commercio, oltre a cinque cavalieri per guidare il bue.

Il Journal des débats del 24 febbraio 1843, diede la descrizione del corteo del Boeuf Gras organizzato per la settima volta da M. Rolland, che sfilò la domenica grassa 26 ed il martedì grasso 28 febbraio:

Nel 1846, gli organizzatori ebbero lidea di porre il bue grasso su di un carro tirato da sei cavalli. Il veicolo pesava in tutto sei tonnellate, il triplo del peso dellanimale stesso. Dagobert, alla fine, venne costretto a proseguire il percorso a piedi per non affaticare inutilmente i cavalli.

Nel 1850 il corteo subì delle modifiche sostanziali:

. Lanno successivo, il Boeuf Gras normanno denominato Liberté, venne scortato da un distaccamento della Guardia Repubblicana e da una compagnia di tamburini in costume da giannizzeri. Venne attorniato anche da quattro selvaggi in costumi tradizionali con piume multicolori e pelli di animali feroci. Seguivano poi donne che impersonavano Cerere le quattro stagioni, cavalieri di epoca medievale e nuovamente dei membri della Guardia Repubblicana a cavallo.

Alla fine di febbraio del 1865, il macellaio Duval organizzò un grandioso corteo con otto buoi grassi, quando in una festa non se ne erano visti più di sei contemporaneamente oltre a quello prescelto per aprire la sfilata. Quattro sfilarono il primo giorno della cavalcata.

Seguivano delle allegorie dellagricoltura con tutti gli attributi del caso.

Alla fine di dicembre del 1895, il Consiglio municipale di Parigi emise una disposizione secondo la quale il corteo previsto per il 1896 avrebbe dovuto formarsi presso larco di trionfo de lEtoile per poi discendere per lavenue des Champs-Élysées.



                                     

3. Cavalcare il bue grasso

Regolarmente il bue grasso era usato come animale da cavalcare nel corso della processione cerimoniale. Il Mercure de France riporta che a Parigi nel 1739, "sul bue veniva posto un bambino che teneva in una mano uno scettro ed a cui i macellai si rivolgevano col titolo di Maestà". Ma, la domenica 10 febbraio 1812, sulla piazza del Théâtre-des-Italiens, il Boeuf Gras imbizzarritosi gettò a terra il bambino che portava in groppa, fuggendo tra la folla e ferendo diverse persone. Lanno successivo venne rimpiazzato dalla figura di Cupido affiancato da un figurante che impersonava Marte. Il viaggiatore americano Franklin James Didier, meravigliato dal carnevale di Parigi, constatò la presenza di un

. Nel 1821, il Journal des débats descrisse larrivo del corteo del bue grasso al palazzo delle Tuileries mentre

Col tempo ad ogni modo si perse la moda di far montare lanimale nel corso di questa festa per motivi di sicurezza.