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ⓘ Insegnamento della filosofia nella scuola




                                     

ⓘ Insegnamento della filosofia nella scuola

Il panorama dellinsegnamento della filosofia nelle scuole dei diversi paesi europei risulta estremamente diversificato, sulla base della storia e delle tradizioni culturali del singolo paese. In Francia la filosofia è materia caratterizzante nella classe terminale dei lycées con un consistente numero di ore. Linsegnamento avviene per problemi, dando ampio spazio alla lettura di testi, alle esercitazioni e alle dissertazioni. Il modello spagnolo presenta maggiori somiglianze con quello italiano, sia per la comune derivazione idealistica che per linteresse storico. La storia della filosofia è materia di indirizzo solo nelle specializzazioni umanistica e delle scienze sociali, nel quarto anno delleducazione secondaria è materia obbligatoria linsegnamento di "vita morale e riflessione etica", mentre nel primo anno del triennio superiore la filosofia viene insegnata come riflessione per problemi. In Germania la filosofia è materia opzionale,i programmi sono molto diversificati nei diversi Land e in genere presentano unarticolazione semestrale in logica, metafisica, teoria della conoscenza, filosofia sociale, filosofia della religione, etica, antropologia. In Austria la filosofia è presente nelle ultime due classi degli istituti superiori ed è unita a pedagogia e psicologia, la sua funzione dovrebbe essere quella di presentare i problemi filosofici delle diverse discipline scientifiche. In Svizzera la situazione è estremamente diversificata a seconda dei diversi Cantoni: in alcuni non è neppure prevista, in altri è insegnata in relazione con la teologia, in altri infine è affidata allinsegnante della lingua madre. In Gran Bretagna non è presente un insegnamento istituzionale di filosofia nelle scuole superiori ma sono presenti elementi di logica, semantica e teoria della conoscenza nelle discipline scientifiche.

                                     

1.1. Il caso italiano Dalla legge Casati al fascismo

Nel 1859 la Legge Casati dava il primo ordinamento organico della scuola del nuovo Stato unitario. Linsegnamento della filosofia era previsto negli ultimi due anni del liceo secondo il modello sistematico già in uso nella scuola francese. Linsegnamento della disciplina era distinto in logica, metafisica ed etica. Nel 1867 il ministro Michele Coppino introdusse nuovi programmi che stabilivano che "la filosofia elementare" dovesse "studiare i fatti più cospicui e più accertati delluomo interiore; le facoltà principali che generano quei fatti le principali leggi che le governano". Veniva ribadito il metodo sistematico la tripartizione della materia e stabilito il principio per cui la filosofia avrebbe dovuto concorrere, insieme al latino e al greco alla formazione umanistica dei ceti dirigenti. Le successive modifiche ai programmi non introdussero vere novità, se non laccentuazione di un indirizzo maggiormente positivistico che faceva da contraltare al Neoidealismo ampiamente diffuso nella cultura italiana.

                                     

1.2. Il caso italiano La riforma Gentile e la sua applicazione

Nel 1923 la Riforma Gentile, sostenuta dal Gran consiglio del fascismo, modificò drasticamente linsegnamento della materia. Venne abbandonato il tradizionale metodo sistematico per introdurre il metodo storico, sulla base del principio che filosofia e storia della filosofia coincidessero. Linsegnamento di storia e filosofia nei licei venne assegnato allo stesso docente. Si diede importanza alla libertà dinsegnamento, alle doti socratiche dellinsegnante e alla lettura diretta del testo. La filosofia era considerata come il vertice della formazione liceale, del tutto slegata dalla teologia o dallinsegnamento dellora di religione. La riforma venne rettificata ripetutamente già a partire dal 1925 in particolare riducendo una libertà dinsegnamento poco consona al regime fascista e raggiunse un punto di equilibrio con la revisione degli ordinamenti scolastici varata nel 1936 dal ministro Cesare Maria De Vecchi. Vennero introdotti i programmi obbligatori di insegnamento e venne accentuato limpianto storicistico con una scansione triennale dellinsegnamento della storia della filosofia. Nel terzo ed ultimo anno era previsto anche lo studio obbligatorio della dottrina del fascismo e la lettura diretta dei testi era limitata ad una unica opera allanno, intesa in funzione subordinata alla trattazione storica.

                                     

1.3. Il caso italiano La scuola della Repubblica

Nel dopoguerra, una volta defascistizzati i programmi, limpianto dellinsegnamento rimase sostanzialmente quello previsto dagli ordinamenti De Vecchi del 1936. La trattazione degli argomenti era storica, nei licei classici e scientifici lo stesso docente insegnava storia e filosofia mentre negli istituti magistrali erano unite pedagogia e filosofia. Un elemento di forte novità fu, nel 1992, il Progetto Brocca che, nellipotesi di una riforma generale di tutta listruzione superiore, introduceva lo studio della filosofia in tutti gli istituti secondari di secondo grado. Il metodo scelto era quello storico-problematico non più solo storico, con una forte centralità del testo ed erano previsti programmi differenziati per ogni tipo di scuola. Il progetto non portò ad una organica riforma ma i programmi Brocca vennero adottati, in via sperimentale, da numerose scuole. Con le riforme successive, ed in particolare con la Riforma Gelmini 2008 - 2013 linsegnamento della filosofia è stato introdotto in tutti i licei. I programmi denominati Indicazioni nazionali sono identici per tutti gli indirizzi ma il numero di ore di lezione è differenziato. Non in tutti gli indirizzi linsegnamento della filosofia è impartito dallo stesso docente che insegna storia.



                                     

1.4. Il caso italiano Il dibattito in corso 2018

Il 23 gennaio 2018, un comitato di accademici italiani ha presentato al MIUR una proposta per estendere lo studio della filosofia agli istituti tecnici, collegato alle altre materie, ma su base volontaria e con ore extracurriculari, che costituiscono parte dei crediti formativi attestati con un allegato alla certificazione del diploma di maturità superiore.

Precedenti proposte chiedevano lestensione agli istituti tecnici lo studio di filosofia per almeno unora alla settimana nellultimo triennio rispetto alle tre ore previste per il liceo classico, dalla riforma del 23 ad oggi sollevando perplessità in quanto tale materia di studio risulterebbe non collegata e integrata con gli altri programmi specifici dellindirizzo, sebbene tale questione sia comune anche a molte delle materie formative di "cultura generale", non caratterizzanti il singolo percorso di scuola secondaria prescelto dallo studente.

Altre proposte intendevano estendere nella scuola elementare il metodo della filosofia e lapproccio concettuale ai problemi, ovviamente senza lintento di impartire nozioni di tipo storico o di tipo teorico a quella fascia di età scolare: la proposta è stata presa in considerazione dai pedagogisti del settore, col proposito di abituare fin dalla prima infanzia ad un modo di studio che consiste nel porsi continuamente degli interrogativi e cercarvi delle risposte, nel dialogo e nella critica, sullesempio di quanto già deciso da Irlanda e Regno Unito. Tale metodo andrebbe a sostituire un apprendimento passivo e meramente nozionistico, ovvero lattiva proposta di idee in stile brainstorming, la cui sintesi viene però di regola fatta da altri insegnanti tutori.

                                     
  • Chassidus ecc. si intendono gli insegnamenti le interpretazioni e le direttive dell ebraismo rabbinico e della filosofia che sottostà al movimento religioso
  • progresso della vita civile e morale. Da questa concezione pessimistica si salva solo il ruolo della filosofia come ultima salvezza. La filosofia come pedagogia
  • problema di Dio, per questa filosofia non era essenziale. Poi frequentò la scuola peripatetica, ma anche presso questi filosofi non trovò quanto cercava
  • d Occidente, le opere della scuola peripatetica andarono perse in occidente, ma in Oriente furono incorporate nella prima filosofia islamica, svolgendo
  • pedagogia, psicologia, sociologia, antropologia, metodologia della ricerca e la filosofia approfondita in ogni suo ambito e dettagliatamente analizzata
  • discepoli, la filosofia di Brentano si è diffusa in tutto il mondo e ha influenzato moltissime discussioni e ricerche nella filosofia nelle scienze
  • come viene identificata nella storia della filosofia la seconda quelle teorie e correnti filosofiche che si rifanno alla filosofia platonica inserendola
  • un edificio apposito come sede della scuola Quando, nel 1845, furono istituite le scuole normali primarie, la Scuola del Collège du Plessis fu ribattezzata
  • Pagina sulla Scuola dal sito dell associazione Pro Urbino, su prourbino.it. Storia della Scuola PDF su segnideltempo.it. Pagina sulla Scuola su terrediurbino
  • studi tecnici e una scuola per la preparazione degli insegnanti di scuola elementare, ma la struttura fondamentale della scuola secondaria rimaneva il

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