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ⓘ Sumatra




Sumatra
                                     

ⓘ Sumatra

Sumatra è la sesta isola più estesa del pianeta, con una superficie di circa 470.000 km² ed è la terza isola più grande dellarcipelago Indonesiano dopo Nuova Guinea e Borneo.

                                     

1. Geografia

Lasse più lungo dellisola corre approssimativamente da nordovest a sudest, intersecando lequatore vicino al centro. Linterno dellisola è dominato da due regioni geografiche: i monti Barisan ad ovest le pianure paludose ad est.

A sudest di Sumatra si trova lisola di Giava, da cui è separata dallo stretto della Sonda. A nord vi è la penisola Malese, da cui è separata dallo stretto di Malacca. Ad est, oltre lo stretto di Karimata, si trova il Borneo. Ad ovest si trova lOceano Indiano.

La spina dorsale dellisola è costituita dalla catena montuosa dei Monti Barisan. Le frequenti attività vulcaniche rendono i terreni di questarea particolarmente fertili e spesso contribuiscono a creare scenari naturali molto spettacolari, come ad esempio attorno al lago Toba, che è in realtà la più grande caldera vulcanica del pianeta, la cui creazione fu a suo tempo determinata da uneruzione tanto immane da aver generato una vera e propria glaciazione planetaria. Tra le risorse naturali il carbone e loro.

Grandi fiumi trasportano detriti dalle montagne verso est, formando vaste pianure intramezzate da frequenti paludi, che ne limitano la potenzialità agricola; questa regione è comunque di grande importanza per lIndonesia, per via delle attività di estrazione petrolifera e per la coltivazione delle palme, da cui si ricavano grandi quantità di olio di palma.

Fino a non molto tempo fa Sumatra era perlopiù ricoperta da foreste tropicali, abitate da specie animali come gli oranghi, i tapiri, le tigri di Sumatra, nonché alcune specie vegetali talvolta uniche, come la Rafflesia. Sfortunatamente, lo sviluppo economico, accoppiato alla corruzione ed al disboscamento selvaggio ed illegale hanno minacciato e minato seriamente questo ecosistema. I tentativi di individuare e difendere dalla distruzione delle aree protette non sono stati molto fruttuosi.

Lisola, situata nella Cintura di fuoco, è una delle zone più sismiche al mondo.

                                     

2. Economia

Molto consistenti sono le esportazioni di gas e petrolio, la cui produzione è qui pari ai ¾ di quella totale indonesiana. Vengono anche esportati in grandi quantità gomma e olio di palma. Sono da ricordare le grandi piantagioni di tabacco, palme da cocco, tè e soprattutto caucciù che compete con quello malese. Sumatra è inoltre famosa per il pepe nero.

Vi è anche una forte produzione di legname con conseguente disboscamento della foresta, con il rischio di estinzione di molti vertebrati locali, tra cui la famosa Tigre di Sumatra Panthera tigris sumatrae. Altre specie dellisola di Sumatra sono lOrango di Sumatra Pongo abelii, un tempo considerato una sottospecie dellorango del Borneo, e anche il Tapiro Asiatico Tapirus indicus, o anche tapiro malese o dalla gualdrappa.

                                     

3. Storia

La ricostruzione della storia preislamica di Sumatra è piuttosto frammentaria, ma i reperti archeologici suggeriscono che lisola fosse la destinazione di molte tribù che migravano dalla terraferma. I numerosi utensili in pietra le conchiglie riportate alla luce negli scavi a nord di Medan indicano lesistenza di gruppi indigeni che vivevano di caccia e di raccolta lungo lo Stretto di Malacca Selat Malaka circa 13.000 anni fa. Due civiltà megalitiche fecero la loro comparsa circa 2000 anni fa: una sulle montagne occidentali di Sumatra, laltra su Pulau Nias.

Lo Stretto di Malacca, unimportante rotta commerciale tra la Cina e lIndia, fece sì che la costa orientale di Sumatra fosse costantemente esposta alle volontà delle superpotenze della zona e allinfluenza di diverse civiltà, tra cui lislam. Alla fine del VII secolo il regno di Sriwijaya divenne una delle principali potenze della regione, e la sua capitale era localizzata nellarea dellodierna città di Palembang.

A Sumatra che egli chiama Samarra vi sostò per 5 mesi Marco Polo in attesa di una stagione migliore:

Quando Sriwijaya decadde, Aceh, situata allestremità settentrionale di Sumatra, assunse il controllo dei commerci che si svolgevano attraverso lo stretto. Aceh è considerata il primo punto di contatto tra la religione islamica e lIndonesia, avvenuto tramite i commercianti marittimi musulmani provenienti dal Gujarat nellIndia occidentale. Assecondando latteggiamento di diplomazia e apertura al commercio, la popolazione animista di Aceh accolse con favore la religione dei nuovi arrivati; tuttora la zona è nota per avere conservato una tradizione religiosa islamica più rigorosa rispetto alle province vicine. In seguito alloccupazione portoghese di Malacca nel 1511, il controllo di Aceh sulle principali rotte di navigazione crebbe considerevolmente. Il sultanato mantenne il controllo della zona fino agli inizi del XVII secolo, quando i mercanti olandesi iniziarono a interessarsi al commercio delle spezie.

Samudra che significava "oceano", nei pressi di Lhokseumawe, era il nome del porto commerciale più attivo dellepoca; il toponimo venne successivamente adottato dai commercianti per fare riferimento allintera isola, che in alternativa veniva chiamata Java Minore. Fu Marco Polo a trasformare il nome nella sua versione finale, "Sumatra", nelle sue cronache di viaggio del 1292. In tempi lontani e più poetici, lisola era invece conosciuta come Swarnadwipa isola doro.

Nel corso dellepoca coloniale, Sumatra venne occupata da numerose potenze straniere, tutte determinate a imporre il proprio dominio sullisola le sue risorse: gli olandesi si stabilirono nel porto occidentale di Padang, gli inglesi occuparono Bencoolen oggi chiamata Bengkulu, i commercianti statunitensi avevano il controllo delle esportazioni di pepe, mentre i cinesi sfruttavano le risorse di stagno delle isole di Bangka e di Belitung, a est di Palembang. Tra gli altri prodotti pregiati destinati alle esportazioni comparivano anche lolio e il caffè.

Agli inizi del XIX secolo gli olandesi tentarono di stabilire il proprio controllo permanente su tutta Sumatra facendo intervenire lesercito, ma liniziativa venne accolta con incredibile resistenza dalle tribù sparse in tutto il territorio. Nel 1863, dopo tre spedizioni militari, gli olandesi riuscirono a impossessarsi di Nias. Tramite una serie di trattati e di alleanze, altre zone di Sumatra entrarono a far parte del dominio olandese, tra cui anche Bengkulu, che gli inglesi cedettero in cambio di Malacca.

Gli olandesi non furono mai accolti in modo favorevole a Sumatra, e per questa ragione un compromesso di pace non venne mai raggiunto. Al contrario, lisola diede i natali a numerosi personaggi chiave della lotta per lindipendenza, tra cui il futuro vicepresidente Mohammed Hatta e il primo capo del governo, Sutan Syahrir. Comunque, nonostante gli sforzi compiuti dagli indipendentisti, Sumatra rimaneva insofferente sia al governo centrale di Jakarta sia nei confronti degli olandesi. Dal 1958 al 1961 alcuni gruppi di ribelli della zona di Bukittinggi e delle montagne di Sumatra Sud si opposero al processo di centralizzazione del governo e ci furono scontri con lesercito indonesiano. Tuttavia, larea che provocò i maggiori grattacapi al governo centrale di Jakarta fu Aceh. Qui nacque infatti il movimento separatista alla fine degli anni 70 del secolo scorso, che continuò la sua attività fino al 2006, alternando momenti di pace a fasi di repressione estrema da parte dellesercito indonesiano.

Nessun conflitto provocato dalluomo ha comunque raggiunto il livello di distruzione provocato dallo tsunami del 26 dicembre 2004, quando un terremoto di magnitudo superiore al 9° grado scatenatosi al largo della costa nord-occidentale di Sumatra provocò linondazione dellintera regione. Nella provincia di Aceh, la parte di terraferma più vicina allepicentro del terremoto, si abbatterono onde di quasi 15 metri, come il mitico naga il serpente del mare, contro le costruzioni lungo la costa e gli abitanti della zona. Il calcolo delle vittime in Indonesia ha superato quota 170.000, concentrate principalmente nella zona di Aceh. Dopo alcuni mesi, una scossa di assestamento di magnitudo 8.7 si abbatté nei pressi di Pulau Nias, distruggendone il capoluogo e provocando la morte di centinaia di persone. Le oragnizzazioni umanitarie impegnate a risolvere i postumi dello tsunami hanno concentrato i propri sforzi iniziali su Aceh, per poi spostare la propria attenzione verso Nias.



                                     

4. Geografia antropica

Suddivisioni amministrative

Sumatra è amministrativamente suddivisa in dieci province, che sono:

  • Sumatra Occidentale Sumatera Barat - capitale: Padang
  • Bangka-Belitung - capitale: Pangkal Pinang
  • Isole Riau - capitale: Tanjung Pinang
  • Sumatra Meridionale Sumatera Selatan - capitale: Palembang
  • Bengkulu - capitale: Bengkulu
  • Jambi - capitale: Jambi
  • Aceh - capitale: Banda Aceh
  • Riau - capitale: Pekanbaru
  • Lampung - capitale: Bandar Lampung
  • Sumatra Settentrionale Sumatera Utara - capitale: Medan
                                     

5. Società

Evoluzione demografica

La densità di popolazione di Sumatra è elevata, dato che è abitata da circa 96 persone per km², per una popolazione totale di circa 45 milioni di abitanti in un territorio grande poco più di una volta e mezza lItalia. I maggiori centri urbani sono Medan e Palembang.

La popolazione appartiene perlopiù alletnia malese, anche se è piuttosto frammentata, tanto che si arrivano a parlare ben cinquantadue lingue. Sono presenti minoranze etniche cinesi soprattutto nei centri urbani.

La maggior parte degli abitanti di Sumatra professano la religione musulmana, ma non mancano minoranze cristiane sia cattoliche che protestanti, induiste, buddhiste o adepti delle credenze tradizionali cinesi.