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ⓘ Nullità (diritto)




Nullità (diritto)
                                     

ⓘ Nullità (diritto)

La nullità è il rimedio più forte che lordinamento giuridico offre per sanzionare linvalidità di un atto giuridico. Listituto deve essere tenuto distinto dalla categoria dottrinaria dellinesistenza in quanto latto giuridico è dichiarato nullo a seguito di una valutazione eminentemente normativa mentre è dichiarato inesistente qualora, alla stregua di valutazioni sociali tipiche, latto giuridico non può essere considerato come tale.

                                     

1.1. Diritto civile Presupposti

Lart. 1418 c.c., rubricato "Cause di nullità del contratto", individua nei suoi tre commi le fattispecie di nullità del contratto. Per quanto riguarda gli atti unilaterali lart. 1324 c.c. estende, ove compatibile, la disciplina contrattualistica. I casi sono:

  • mancanza di un requisito essenziale ex art. 1325: la mancanza totale del consenso, della causa, delloggetto o di suoi requisiti ex art. 1346 o la mancanza della forma ove prevista a pena di nullità.
  • altri casi stabiliti dalla legge nullità speciali.
  • illiceità della causa artt. 1343-44 o dei motivi art. 1345: nel caso della illiceità del motivo, questo deve essere comune alle parti, unico e determinante.
  • contrarietà a norme imperative: con questo termine si intendono le norme non derogabili non dispositive dalla volontà privata.
                                     

1.2. Diritto civile Disciplina

Lazione di nullità può essere esercitata da chiunque ne abbia interesse cfr. art. 100 c.p.c. o anche rilevata dufficio dal giudice. Particolari sono poi alcune categorie di nullità, quali le nullità di protezione. Lazione è imprescrittibile. È inoltre tradizionalmente considerato un rimedio atipico, nel senso che i suoi presupposti per agire sono estremamente ampi: la violazione di norme imperative, ad esempio, permette di essere modellata su numerosissime situazioni di fatto molto diverse tra loro, e stessa cosa si potrebbe dire per un contratto illecito per contrarietà ad ordine pubblico o buon costume rectius con causa contraria allordine pubblico o al buon costume.

Lart. 1419 permette, in ossequio al principio di conservazione del contratto, di limitare la dichiarazione di nullità a singole clausole nullità parziale a meno che queste non siano da considerarsi essenziali nellinteresse delle parti. Il comma secondo prevede unulteriore ipotesi di nullità parziale: la sostituzione ex lege delle clausole che violino norme imperative.

Nel caso di contratti plurilaterali la nullità che colpisce il vincolo di una sola parte non travolge lintero negozio a meno che la partecipazione della parte non debba, nel caso concreto, considerarsi essenziale. Questa regola è da considerarsi un principio generale in tema di invalidità dei contratti plurilaterali.

Lordinamento proibisce in via generale la convalida del negozio nullo, ma consente una particolare forma di sanatoria in specifici casi es. testamento art. 590 c.c. e donazione art. 799.

Il contratto nullo può produrre gli effetti di un contratto diverso se sussistono i requisiti di sostanza e forma se le parti hanno interesse al mantenimento del vincolo così ridimensionato conversione del contratto nullo.

                                     

1.3. Diritto civile Effetti

L’azione di nullità è un’azione di mero accertamento, con essa si chiede cioè al giudice di dichiarare l’inefficacia ab origine dell’atto negozialequod nullum est nullum producit effectum. Dichiarata la nullità, le prestazioni eventualmente eseguite restano prive di ogni giustificazione causale e vanno restituite secondo la disciplina della ripetizione dell’indebitoartt.2033.2037 c.c.

                                     

1.4. Diritto civile La prescrione dell’azione di ripetizione, la cd prescrizione acquisitiva, la trascrizione del terzo acquirente

Tale regola va tuttavia coordinata con il diposto dellart. 1422 c.c. che nel sancire limprescrittibilità dellazione di nullità fa salvi gli effetti dellusucapione e della prescrizione dellazione di ripetizione, nonché l’effetto sanante della trascrizione per il terzo acquirente ex art. 2652 n° 6/2.

Altra parziale eccezione si verifica nel caso di nullità del contratto di lavoro subordinato. Infatti, il 1º comma dellart. 2126 c.c. Prestazione di fatto con violazione di legge, se da un lato dispone che "la nullità o lannullamento del contratto di lavoro non produce effetto per il periodo in cui il rapporto ha avuto esecuzione, salvo che la nullità derivi dallilliceità delloggetto o della causa", daltro canto, il 2º comma dello stesso articolo, sotto determinate ipotesi, fa salvo leffetto dellobbligo di corresponsione della retribuzione: "se il lavoro è stato prestato con violazione di norme poste a tutela del prestatore di lavoro, questi ha in ogni caso diritto alla retribuzione" la cosiddetta "prestazione di fatto". Dalla salvezza dellobbligo retributivo, ne conseguono anche, in forza di altre leggi, gli effetti obbligatori in materia di sicurezza, previdenza e assicurazioni sociali.