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ⓘ Football Club Internazionale Milano 2003-2004




                                     

ⓘ Football Club Internazionale Milano 2003-2004

Nellestate 2003, dopo un biennio caratterizzato da successi sfumati sul traguardo, il presidente Massimo Moratti fu vicino a concludere un accordo con Fabio Capello. Allingaggio di questultimo sarebbe però corrisposta una rivoluzione dei quadri dirigenziali che la società preferì non compiere, optando invece per la permanenza di Héctor Cúper. Il mercato portò in nerazzurro il centrale difensivo Helveg, oltre ai mediani Karagounis e Lamouchi: Di Biagio abbandonò invece la rosa per le incomprensioni con lallenatore, accasandosi al Brescia. Per il ruolo di esterni offensivi furono scelti Van der Meyde e Kily González, oltre allex clivense Luciano. In attacco Cruz giunse dal Bologna per sostituire Crespo, trasferitosi al Chelsea. I giovani Pasquale e Martins vennero poi aggregati stabilmente alla prima squadra, avendo raccolto delle presenze già durante la stagione passata.

La squadra esordì in Champions League con una storica vittoria sul campo dellArsenal, cui fece seguito laffermazione casalinga contro la Dinamo Kiev. A metà ottobre Cúper fu esonerato, dopo che una partenza difficile in campionato ne aveva riacceso il rapporto conflittuale con i tifosi. Dopo la breve parentesi di Verdelli - duramente sconfitto dalla Lokomotiv Mosca sul fronte europeo - in panchina sedette Alberto Zaccheroni. Il nuovo tecnico dovette rinunciare a Kallon, temporaneamente fermato per la positività al doping, ma riuscì comunque a centrare una serie di sei vittorie consecutive in campionato. Pur fallendo la qualificazione in Champions League anche a causa della disfatta interna con lArsenal - capace di infiliggere ai milanesi la peggior sconfitta della loro storia in campo continentale - i nerazzurri colsero una soddisfazione sul campo della Juventus, espugnando il terreno dei bianconeri per la prima volta dal 21 marzo 1993: a decidere il derby dItalia furono un gol di Martins e la doppietta di Cruz, divenuto agli occhi dei tifosi lideale sostituto di un Vieri la cui popolarità presso i sostenitori era ormai in calo. Ripescata in Coppa UEFA, lInter chiuse il girone di andata con un notevole ritardo dalla vetta: la circostanza spinse Moratti alle dimissioni, con Giacinto Facchetti chiamato a rivestire il ruolo di presidente.

Dalla finestra invernale di mercato si ebbero lacquisto del serbo Stanković e il ritorno del brasiliano Adriano, cui fece però seguito la lunga squalifica di Materazzi per laggressione - dopo il match casalingo con il Siena - allex interista Bruno Cirillo. Leliminazione in Coppa Italia per mano della Juventus aprì un ciclo negativo, con i meneghini che accumularono quattro battute darresto di fila.

In primavera la squadra fu estromessa dal Marsiglia in Coppa UEFA, dopo aver superato Sochaux e Benfica nei turni precedenti. Con lobiettivo del quarto posto ancora possibile, lInter lanciò una rimonta ispirata dalle reti di Adriano: terminando il campionato davanti a Parma e Lazio, concorrenti nella corsa alla Champions League e avversarie durante le giornate finali, i nerazzurri raggiunsero i preliminari della competizione europea. Nonostante lesito positivo al culmine di una stagione sofferta, Zaccheroni si dimise a giugno benché la società fosse in un primo momento orientata alla sua conferma.

                                     

1. Statistiche

Statistiche aggiornate al 16 maggio 2004.

Andamento in campionato

Fonte: Italy" Serie A 2003/2004" Results & Tables, worldfootball.net. Legenda: Luogo: C = Casa; T = Trasferta. Risultato: V = Vittoria; N = Pareggio; P = Sconfitta.

Statistiche dei giocatori

Sono in corsivo i calciatori che hanno lasciato la società a stagione in corso.