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ⓘ Geografia del Camerun




Geografia del Camerun
                                     

ⓘ Geografia del Camerun

Il Camerun è uno stato situato nella parte settentrionale dellAfrica centrale.

Il paese, che ha una superficie pari a 475.440 km² come paragone, lItalia ha una superficie di circa 301.000 km² si affaccia sul golfo di Biafra, un golfo minore del più ampio golfo di Guinea Oceano Atlantico. Confina a nord-est con il Ciad 1.094 km, a est con la Repubblica Centrafricana 797 km, a sud con la Repubblica del Congo 523 km, con il Gabon 298 km e la Guinea Equatoriale 189 km, a nord-ovest confina con la Nigeria 1.690 km; a sud-ovest si affaccia sullOceano Atlantico con una linea di costa di 402 chilometri.

Il Camerun si estende per la maggior parte su un vasto altopiano tabulare, che occupa pressoché tutta la sezione centrale e meridionale; unimportante catena montuosa Adamaoua si allunga in senso ovest-est nella sezione centrale del Paese, a nord della quale il territorio digrada lentamente verso il bacino endoreico del lago Ciad. La fascia costiera è invece costituita da una uniforme pianura alluvionale, nella cui parte settentrionale spicca il grande massiccio vulcanico isolato del monte Camerun, che con più di 4.000 metri di altezza costituisce una delle cime più alte dellintero continente africano.

Il Camerun si trova in una zona di transizione fra le regioni saheliane e quelle equatoriali, come è evidenziato dalle variazioni climatiche che si osservano nel territori: si passa infatti da climi tropicali semiaridi nel nord a climi equatoriali, sempre umidi durante tutto lanno, nel sud. Come risultato, il manto vegetale naturale è rappresentato prevalentemente dalla savana, più o meno arborata in dipendenza della maggiore o minore umidità; nelle zone più umide le regioni sudoccidentali compare una rigogliosa foresta pluviale equatoriale.

                                     

1. Territorio

Il territorio del Camerun si estende per la maggior parte nellAfrica centrale, penetrando con la sua sezione settentrionale nella regione dellAfrica saheliana.

Geologicamente, il territorio camerunese si estende per la quasi totalità sullenorme scudo africano, caratterizzato dalla abbondante presenza di rocce intrusive molto antiche di età paleozoica dove si osservano estesi fenomeni di metamorfismo. Questo insieme andò incontro, a partire dallera mesozoica, ad importanti processi tettonici che ne ringiovanirono la superficie provocando, lungo unimportante linea di frattura, la formazione del golfo di Guinea da una lato e degli altopiani del Camerun centrale e meridionale dallaltro.

Lungo questa importante linea di frattura si sollevarono i rilievi che ancora al giorno doggi movimentano la regione centrale del Camerun, e dove non mancano importanti fenomeni di vulcanismo; i maggiori sono quelli del vasto massiccio dellAdamaoua, che culmina a oltre 2.600 metri di quota e si allunga per parecchie centinaia di chilometri interessando anche la Nigeria e la Repubblica Centrafricana, e del massiccio del monte Camerun, edificio vulcanico che si innalza isolato ad oltre 4.000 metri di quota presso la costa del golfo di Guinea, un tempo circondato dalle acque del mare ed oggi saldato alla terraferma in seguito alla deposizione di sedimenti alluvionali.

A sudest di questa linea di frattura si espande un vasto altopiano che occupa pressoché lintera sezione centrale, meridionale ed orientale del Camerun; si tratta di unarea debolmente ondulata, molto stabile, con una quota media intorno ai 700-900 metri, che si prolunga indefinitamente verso sud nei territori del Gabon e della Repubblica del Congo.

A settentrione del massiccio dellAdamaoua il territorio digrada verso il lago Ciad, importante bacino endoreico nella regione saheliana. Si tratta di una regione prevalentemente pianeggiante, con vaste aree paludose causate dalle difficoltà di drenaggio superficiale delle acque; gli unici rilievi che movimentano lestremo nord del Camerun sono i monti Mandara, che sorgono a cavallo del confine nigeriano.

Più peculiare è la regione della pianura costiera camerunese che si affaccia sul golfo di Guinea; si tratta di una pianura alluvionale formata dagli apporti sedimentari dei fiumi, dove tuttavia si identificano segni di numerosi fasi di trasgressione marina, che hanno interessato tutta la zona fin dallera cenozoica.

                                     

2. Idrografia

Dal punto di vista idrografico il territorio camerunese non è unitario, dal momento che appartiene a diversi bacini idrografici.

Il maggiore fiume interamente camerunese è il Sanaga, il cui bacino si estende per più di un quarto dellintero territorio. Il fiume ha origine dal versante meridionale del massiccio dellAdamaoua e drena con i suoi affluenti fra i quali il maggiore è lo Mbam una vasta porzione dellaltopiano centrale camerunese, sfociando infine nel golfo di Guinea. Altri fiumi tributari diretti del golfo di Guinea sono il Nyong, che scorre anchesso con direzione prevalentemente occidentale con un corso in alcuni punti parallelo a quello del Sanaga, e lo Ntem, che nasce in Gabon e segna per un lungo tratto il confine fra questultimo stato e il Camerun.

La sezione sudorientale del Camerun invia le sue acque al fiume Congo, tramite i fiumi Dja e Kadéï, tributari del Sangha.

A nord del massiccio dellAdamaoua, il territorio camerunese appartiene a due diversi bacini imbriferi. Lestremo nord del Camerun è endoreico, tributando al lago Ciad tramite il fiume Logone, che nasce in Ciad e del quale appartiene al Camerun solo la sponda sinistra del suo tratto terminale; un tributario di rilievo del Logone è il Mbéré, che tributa da sinistra dopo aver segnato una parte del confine fra Ciad e Camerun.

Presso il confine con il Ciad ha origine un altro grande fiume della regione, il Benue, che scorre con direzione mediamente occidentale "tagliando" la regione del Nord entrando poi in territorio nigeriano fino a sfociare nel Niger nel suo basso corso. La linea spartiacque fra i bacini del Benue e del Logone, in alcuni casi, è molto labile vista la topografia piatta della pianura; questo fa sì che, in alcuni casi, il bacino del Benue "catturi" alcune aree precedentemente tributarie del Logone.

Non molto significativi nel panorama camerunese sono i laghi. Il maggiore è il grande lago Ciad, del quale appartengono al Camerun circa 1.500 km²; il lago è un vasto bacino endoreico, la cui alimentazione è esclusivamente pluviale e che, pertanto, riflette nelle ampie variazioni di superficie la distribuzioni irregolare delle precipitazioni nel suo bacino.

                                     

3. Clima

Esteso per più di 1.000 chilometri in latitudine, il territorio camerunese è contraddistinto da una notevole varietà climatica e vegetazionale. Il meccanismo climatico generale del Camerun è quello tipico dellafrica saheliana e guineana, caratterizzato dallalternanza nel corso dellanno tra un periodo asciutto dominato da masse daria continentali e uno umido causato dallingresso di masse daria di origine equatoriale marittima, in risposta agli spostamenti annuali della linea di convergenza intertropicale.

La fascia costiera e i versanti più esterni dellaltopiano si trovano nel dominio del clima equatoriale Af o Am secondo Köppen, dove il meccanismo precipitativo sopra descritto si aggiunge alleffetto della latitudine equatoriale, risultando in un clima sempre umido, con solo un certo abbassamento delle precipitazioni nel periodo invernale. Le temperature sono uniformi ed elevate tutto lanno 26 °C di media annuale a Douala, con escursioni annue minori di 3 °C; le precipitazioni sono portate in abbondanza dalle masse daria provenienti dal golfo di Guinea, che interessano la regione nel periodo fra aprile e ottobre. A Douala cadono mediamente 4.000 millimetri allanno di pioggia, con medie di più di 700 millimetri nei mesi di luglio e agosto; sui versanti esterni del monte Camerun leffetto orografico sollevamento forzato delle masse daria umida porta a precipitazioni fra le più elevate della Terra la località di Debundscha registra medie annue superiori ai 10.000 millimetri.

La vasta regione degli altopiani a sud del massiccio dellAdamaoua, ad una certa distanza dalla costa, mostra i lineamenti climatici caratteristici dellAfrica posta fra la regione guineana e sudanese Am o Aw secondo Köppen, caratterizzata da un clima più o meno caldo a seconda dellaltitudine con precipitazioni distribuite in due stagioni piovose separate da una "grande stagione secca" da novembre a marzo e da una "piccola stagione secca" in luglio e agosto. I quantitativi sono nel complesso moderati: a Yaoundé cadono in un anno circa 1.600 mm, a Bertoua, più ad est, circa 1.550.

Man mano che si procede verso nord, avvicinandosi al massiccio dellAdamaoua, tendono a scomparire le distinzioni fra piccole e grandi stagioni secche, e viene configurandosi il clima tipico dellAfrica sudanese a due stagioni, una umida e leggermente più fresca nei mesi estivi e una secca e molto calda soprattutto verso la fine del periodo in quelli invernali. Nel contempo, si osserva una costante diminuzione della quantità annua di precipitazioni da sud a nord, tanto che le zone più settentrionali del Camerun sono comprese nel dominio dei climi aridi di tipo steppico BSh secondo Köppen. Maroua, capoluogo della regione dellEstremo Nord, situata intorno agli 11°N, è interessata da questo tipo di clima; le temperature medie annue sono elevate 28 °C, e oscillano dai 24 °C di gennaio mese di minore altezza del Sole sullorizzonte, ai 32 °C di aprile alla fine della stagione secca, ai 26 °C di luglio e agosto culmine della stagione umida. Le precipitazioni sono intorno agli 800 millimetri annui, concentrate quasi per intero nel periodo maggio-ottobre.



                                     

4. Ecosistemi

Le forme vegetazionali nel territorio del Camerun si modificano in diretta dipendenza con la quantità e la distribuzione annua delle piogge.

La zona costiera, dal clima umido tutto lanno, rientra nel dominio della foresta pluviale equatoriale, caratterizzata da un estremo rigoglio della vita vegetale e animale, caratterizzata dalla presenza di numerosi alberi ad alto fusto che si stagliano, con altezze di varie decine di metri, al di sopra degli intricati strati di vegetazione che si sviluppano alle altezze inferiori; questa zona ospita rilevanti popolazioni di babbuini, serpenti e uccelli. Lungo la costa e negli estuari dei fiumi questa formazione vegetale è spesso sostituita dalle foreste di mangrovie, caratteristiche di ambienti salmastri e anfibi. La regione della foresta equatoriale, contraddistinta da un ambiente molto caldo e umido, si associa generalmente alla presenza di suoli ferrallitici molto spessi, con prevalenza della componente minerale e complessivamente poveri.

Allontanandosi dalla costa, inoltrandosi sugli altopiani interni a sud del massiccio dellAdamaoua, la diminuzione delle precipitazioni e la comparsa di stagioni secche provoca la sostituzione della foresta equatoriale con la savana arborata, caratterizzata da vegetazione prevalentemente erbacea ma con frequente presenza di alberi con presenza di fasce della cosiddetta foresta a galleria lungo il corso dei fiumi, dove si ha maggiore disponibilità idrica. A nord dellAdamaoua che rappresenta un confine naturale molto importante il clima diventa semiarido e il manto vegetale si degrada anche se tale degradazione ha in alcune aree anche cause antropiche; gli alberi tendono a scomparire, lasciando il posto, nellarida pianura settentrionale sulle rive del lago Ciad, a praterie secche con prevalenza di graminacee. Le zone di savana sono molto ricche di fauna selvatica, con numerose specie di animali di grossa taglia sia carnivori che erbivori. I suoli ferrallitici della foresta equatoriale vengono sostituiti da suoli ferruginosi, che spesso assumono una colorazione rosso acceso.

Gli ecosistemi del Camerun hanno subito in alcune zone alterazioni di origine antropica: le elevate densità di popolazione hanno provocato la degradazione degli originari manti vegetali, come è il caso della zona dellAdamaoua dove la secolare pratica pastorale ha impoverito la savana arborata tipica della zona, trasformandola in una vasta distesa erbosa. La foresta equatoriale occupa ancora più del 50% del territorio, mentre i terreni acquisiti allagricoltura sia arativi che colture permanenti costituiscono circa il 15% del territorio; la restante percentuale, circa il 35%, è occupata da distese erbose più o meno rigogliose spesso utilizzate per il pascolo.

Gli ambienti naturali originari sono protetti in alcuni parchi nazionali e riserve naturali:

                                     

5.1. Geografia antropica Distribuzione della popolazione

La popolazione del Camerun ammonta, secondo una stima del luglio 2011, a poco meno di 20 milioni di abitanti, per una densità di popolazione di circa 41 ab./km², che pone il Camerun poco al di sopra della densità media complessiva della popolazione africana.

Questo valore nasconde però variazioni anche sensibili fra una zona e laltra del paese. Le regioni più popolate sono quelle dellovest, dal clima più favorevole, lungo il confine con la Nigeria, dove le densità salgono oltre i 100 ab./km² nonostante lassenza di rilevanti città e nella zona del litorale intorno a Douala, il maggior polo urbano del paese. Unaltra area di elevata densità di popolazione è la regione dellEstremo Nord, zona di attività agricola discretamente redditizia soprattutto cotone e arachidi.

Al contrario, valori molto bassi di densità di popolazione si ritrovano nelle regioni meridionali e orientali, prevalentemente forestali o savaniche, nelle quali la densità scende al di sotto dei 10 ab./km² fa eccezione solo la zona centrale intorno alla capitale Yaoundé e non sorgono centri urbani di qualche rilievo. In queste zone vivono ancora alcuni gruppi di pigmei che praticano attività di caccia e raccolta nella foresta e agricoltura di sussistenza.

                                     

5.2. Geografia antropica Urbanesimo

La popolazione urbana del Camerun, rimasta sempre minoritaria, ha superato quella classificata come rurale raggiungendo il 58% nel 2010.

I due maggiori poli urbani del paese sono Douala 2.1 milioni di abitanti e Yaoundé 1.8 mil., uniche due città con popolazione superiore al milione di abitanti e la cui influenza si estende su scala nazionale; fondate entrambe per scopi coloniali durante il XIX secolo, si sono poi sviluppate come centri prevalentemente commerciali nei decenni successivi staccandosi nettamente dagli altri centri urbani nel panorama nazionale.

Gli altri centri urbani sono di minori dimensioni e di importanza economica e commerciale prevalentemente locale. Nelle regioni settentrionali del paese spiccano le città di Garoua 574.000 ab., e Maroua 437.000 ab., capoluoghi rispettivamente della regione del Nord e della regione dellEstremo Nord, mentre nella regione dellAdamaoua assume particolare rilevanza il capoluogo Ngaoundéré 314.000 ab. Le maggiori città della zona occidentale del paese sono Bafoussam capoluogo della regione dellOvest - 383.000 ab. e Bamenda, nella regione del Nordovest 546.000 ab. Le regioni meridionali e orientali sono le meno popolate del paese e mancano quasi del tutto centri urbani di rilievo; i maggiori sono Bertoua, capoluogo della regione dellEst 297.000 ab., Ebolowa, capoluogo della regione del Sud 130.000 ab., e Édéa 210.000 ab., centro industriale non lontano da Douala.

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