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ⓘ Incidente di Roswell




Incidente di Roswell
                                     

ⓘ Incidente di Roswell

L’ incidente di Roswell avvenne presso lomonima località degli Stati Uniti dAmerica il 2 luglio 1947, quando un oggetto non identificato precipitò al suolo. La vicenda divenne presto famosa in quanto le prime notizie divulgate dai giornali ipotizzarono che si fosse verificato lo schianto di uno o più UFO al quale, secondo alcune teorie, sarebbe seguito il presunto recupero di cadaveri di extraterrestri da parte dei militari statunitensi.

Il primo comunicato stampa pubblicato dalla base aerea di Roswell fu diramato l8 luglio 1947 con la inequivocabile dicitura "disco volante"; tuttavia, tale dichiarazione fu subito smentita affermando che si trattasse della caduta di un pallone sonda. La teoria della caduta di unastronave aliena è divenuta popolare presso i media e tra gli ufologi, secondo i quali tra il 2 giugno e il 3 luglio 1947 sarebbero accaduti dei fenomeni di carattere ufologico in questa città e nella vicina Corona, culminati il 2 luglio con lo schianto nel deserto di un velivolo spaziale di ipotetica provenienza aliena.

In risposta al caso Roswell ", e dopo indagini del Congresso degli Stati Uniti, il General Accounting Office ha avviato uninchiesta e imposto allUfficio del Segretario dellAir Force statunitense di condurre unindagine interna. Il risultato è stato riassunto in due relazioni. La prima, uscita nel 1995 e denominata The Roswell Report: Fact versus Fiction in the New Mexico Desert, ha concluso che i materiali recuperati nel 1947 erano detriti di un programma segreto del governo chiamato Progetto Mogul, che utilizzava particolari microfoni collegati a palloni sonda posti ad alta quota destinati a rilevare le onde sonore generate da missili balistici sovietici o test di esplosioni nucleari nellatmosfera. Il pallone sonda caduto a Roswell fu il Mogul numero 4, lanciato dalla base di Alamogordo. Il secondo rapporto, The Roswell Report: Case Closed, pubblicato nel 1997, ha concluso che i presunti corpi alieni recuperati fossero manichini antropomorfi usati nei programmi militari come il Project High Dive condotto nel 1950, e gli effetti psicologici sulla vicenda avrebbero creato una confusione degli eventi temporali dando origine alla storia del recupero di corpi alieni o astronavi nel 1947. Le storie successive alimentate dai sostenitori UFO avrebbero creato in seguito molta disinformazione sul caso Roswell.

Queste relazioni, nonostante laccuratezza della ricostruzione e delle prove fornite, sono state respinte dai sostenitori degli UFO come non veritiere.

                                     

1. Linizio degli avvenimenti e la nascita del Caso Roswell

La vicenda ebbe inizio la notte del 3 luglio 1947, quando si verificò uno schianto nella contea di Chaves, situata 90–100 km a nord-ovest di Roswell, unisolata cittadella del Nuovo Messico di 27.000 abitanti, per la maggior parte allevatori e soldati della vicina base aerea. La mattina successiva, lallevatore William Ware Mac Brazel trovò nel suo ranch alcuni rottami, costituiti da una grande quantità di lamine, asticelle e lattice. Il 6 luglio, Mac Brazel si recò a Corona per informare lo sceriffo, George Wilcox, e mostrare i resti rinvenuti nella sua proprietà: il contadino decise di informare le autorità locali quando già in città circolavano voci riguardanti "dischi volanti", come lavvistamento di strani oggetti volanti non identificati da parte di due coniugi del luogo, i coniugi Wilmot, nella sera del 2 luglio. Brazel condusse lo sceriffo, accompagnato probabilmente da un militare "un uomo in abiti borghesi", nei rapporti sul luogo del ritrovamento per raccogliere ulteriore materiale da visionare e analizzare. Il primo rapporto parla di "pezzi di gomma, stagnola, carta piuttosto robusta, asticelle di legno e un filo di nylon" appartenenti ai resti di un oggetto di provenienza ignota.

L8 luglio 1947, lufficio di informazioni al pubblico della Roswell Army Air Field RAAF, nel Nuovo Messico, emise un comunicato stampa, pubblicato dal quotidiano Roswell Daily Record, in cui veniva descritto il recupero di un oggetto volante non identificato da parte del personale militare del campo, da un ranch vicino Roswell, scatenando lintenso interesse dei media. Il giorno dopo arrivò la prima smentita dellaeronautica, la quale dichiarò che dal personale RAAF era stato recuperato un pallone sonda, e non un "disco volante".

Lavvenimento trovò spazio in altri giornali locali, per filtrare successivamente in quelli nazionali, dando inizio ad un vero e proprio fenomeno mediatico. Così scriveva il San Francisco Chronicle del 9 luglio 1947:

                                     

2. Prime smentite della notizia dello schianto di un velivolo extraterrestre

La versione del ritrovamento di un disco volante fu subito negata dal governo e dallesercito statunitense, non appena alcuni resti ritrovati nella Foster Ranch di Corona vennero inviati dalle autorità locali a Dallas per una certificazione. Il 9 luglio 1947 venne infatti smentita la prima sensazionale notizia riportata dal Roswell Daily Record, secondo cui la RAAF Roswell Army Air Field avrebbe recuperato un disco volante, e sul Fort Worth Morning Star-Telegram venne pubblicato lesito degli accertamenti da parte di Irving Newton, esperto ufficiale della stazione meteorologica di Fort Worth, che aveva identificato loggetto rinvenuto come una tipologia di pallone sonda "ray wind" non conosciuto dal personale della base aerea di Roswell, usato per determinare la direzione e la velocità dei venti in alta quota. Larticolo venne accompagnato dalla foto dei resti inviati alla stazione meteorologica sorretti dallufficiale. Anche il Generale Roger M. Ramey confermò che si trattava di una sonda ray wind e, come ulteriore dimostrazione, furono scattate altre foto ritraenti un soldato, il maggiore Jesse Marcel, mentre mostrava tutti i resti delloggetto precipitato.

La dimostrazione dellaeronautica e delle stazioni meteorologiche risolsero i dubbi generati dalla prima notizia dellufficio stampa di Roswell, e il caso venne risolto e presto dimenticato.

                                     

3. Ripresa del Caso Roswell e nuovo interesse dei media

Nel 1978 un ufologo ed ex ricercatore di fisica nucleare, Stanton T. Friedman, intervistò Jesse Marcel, il maggiore che nel 1947 fu fotografato con i resti del pallone sonda e che insieme al generale Roger Ramey sostenne che era ciò che si schiantò a Roswell. Nellintervista, il maggiore dichiarò che la versione dellaeronautica militare era un falso intento ad insabbiare la verità e nascondere ciò che realmente precipitò nel Nuovo Messico nel luglio del 47.

Nel 1980, con la consulenza di Friedman, William Moore e Charles Berlitz pubblicarono il libro The Roswell Incident, riportando lincidente di Roswell sotto lattenzione dei media a livello mondiale. Il nuovo scenario che si stava ipotizzando prevedeva lesplosione di unastronave e la conseguente caduta di frammenti in territorio di Corona sul ranch di Brazel avvenuta la notte tra il 2 e il 3 luglio, mentre il corpo centrale del velivolo sarebbe poi precipitato nella Piana di San Augustin a circa duecento chilometri a nord-ovest di Roswell, dove sarebbero stati recuperati anche i cadaveri di alcuni umanoidi, lequipaggio alieno del disco.

Allinizio degli anni novanta lufologo Kevin Randle, ufficiale in congedo dellUSAF, condusse una propria indagine e insieme a Donald R. Schmitt pubblicò nel 1991 il libro UFO Crash at Roswell, arricchendo la storia di nuovi particolari. A sua volta Friedman riprese le indagini e nel 1992 pubblicò insieme a Don Berliner il libro Crash at Corona.

Tra la ricostruzione di Randle e quella di Friedman vi sono delle discordanze sul luogo di impatto finale dellUFO, che per Friedman sarebbe avvenuto nella Piana di San Augustin e per Randle a 40 miglia circa 65 km a nord di Roswell; inoltre per Randle lUFO sarebbe caduto due giorni più tardi, nella notte del 4 luglio.



                                     

4. Le inchieste interne e la scoperta del Progetto Mogul

Il 15 febbraio 1994, in risposta a uninchiesta parlamentare sul caso Roswell, lAeronautica militare aprì unindagine interna atta a chiarire, una volta per tutte, la faccenda. Fu così scritto e pubblicato un primo rapporto ufficiale, The Roswell Report: Fact versus Fiction in the New Mexico Desert, nel 1995, e un secondo e finale rapporto nel 1997.

Come riportato dal primo rapporto sul caso Roswell pubblicato negli anni novanta, a schiantarsi non fu una sonda meteorologica, bensì un modulo appartenente al Progetto Mogul, unoperazione Top Secret della United States Air Force dedita a monitorare le attività dellUnione Sovietica e il suo possibile avanzamento nello sviluppo di bombe atomiche. I Mogul erano costituiti da una fila di palloni sonda variabile dai 20 ai 30, seguiti da una coda di grandi dimensioni formata da una dozzina di riflettori radar. Probabilmente, un Mogul misurava circa 100 metri, e lo schianto di uno di essi avrebbe creato dei campi di detriti in una zona più o meno estesa.

Le testimonianze di tale progetto risalgono precedentemente al 1947: fu ideato inizialmente dal geofisico Maurice Ewing, come dimostrato in un promemoria spedito al generale Carl A. Spaatz, comandante delle Army Air Forces, dove suggeriva un modo per poter rilevare eventuali test atomici sovietici. Aveva infatti scoperto che a una quota di 14 000 metri vi era un "canale acustico" in cui si sarebbero potute "ascoltare" le esplosioni dovute a test atomici sovietici. Allepoca però nessun aereo era in grado di arrivare a tali quote e quindi si decise di impiegare delle sonde specifiche. Per la realizzazione dei palloni laeronautica stipulò un contratto con la New York University che organizzò il cosiddetto balloon group, diretto da Athelstan Spilhaus. Dopo i primi lanci di prova effettuati tra aprile e maggio 1947 dal campo di football della Leigh University a Bethlehem, in Pennsylvania, si decise di spostare il sito di lancio nella base aerea di Alamogordo, nel Nuovo Messico. Il modulo precipitato tra il 2 e il 3 luglio 1947 fu il Mogul appartenente al volo n.4: alcuni avvistamenti lavvistamento dei coniugi Wilmot e alcune ipotetiche registrazioni radar dimostrerebbero inoltre che un oggetto volante proveniente da Alamogordo proprio in quella notte si sarebbe diretto verso Corona. Il rapporto ufficiale ha anche chiarito che gli strani simboli simili a geroglifici osservati da Brazel ed altri testimoni su alcuni frammenti precipitati al suolo erano in realtà i disegni di un motivo floreale presenti sul nastro adesivo del pallone.

Gli ufologi e i sostenitori della versione dello schianto dellUFO cercarono di contrastare la versione ufficiale del governo, prendendo in considerazione un test a cui vennero sottoposti il veterano Earl Fullford sergente della base aerea di Roswell negli anni quaranta e presunto impiegato del prelevamento dei detriti nel luogo dellimpatto e Jesse Marcel Jr. figlio di Jesse Marcel, maggiore dellesercito direttamente coinvolto nelle vicende dellincidente del 1947. I due uomini, che raccontarono di aver visionato e toccato i resti del velivolo precipitato, furono chiamati per analizzare vari materiali, tra cui il mylar, principale composto dei palloni sonda. I due indicarono però un foglio di acetato come ciò che più si avvicinava al materiale dei resti dellincidente di Roswell, quando nella composizione di un pallone sonda appartenente al progetto Mogul non compare lacetato in strisce o in fogli, ma solo del nastro in acetato.

È impossibile accertare la validità del presunto test, effettuato per un documentario. Inoltre, i detriti ritrovati da Mac Brazel nella sua proprietà, portati allo sceriffo di Corona ed elencati nel primo rapporto ufficiale delle autorità locali, fanno tutti parte della composizione di un normale pallone aerostatico, come riportato da un articolo del CICAP a cura di Massimiliano Teso:

                                     

5. Comunicati radiofonici riservati

L8 luglio del 1947, i fatti vennero descritti grazie al testo del comunicato, redatto dal tenente Walter Haut, funzionario del Public Information Office del Campo dAviazione di Roswell, su ordine diretto dellallora comandante della base, Colonnello William Blanchard, che recita quanto segue: "Le numerose voci concernenti i dischi volanti sono finalmente diventate realtà ieri, quando il Reparto Informazioni del 509º Gruppo da Bombardamento dellVIII Forza Aerea del Campo di Aviazione di Roswell ha avuto la fortuna di entrare in possesso di un disco con la collaborazione di un allevatore del posto e dello sceriffo della Contea di Chaves omissis. LAeronautica è passata immediatamente allazione e il disco è stato rimosso dalla casa dellallevatore, quindi esaminato nel Campo di Aviazione di Roswell e infine inviato dal maggiore Marcel al quartier generale".

                                     

6. Teorie ufologiche nel dettaglio e altre teorie del complotto

Secondo i sostenitori della teoria della caduta di unastronave, i militari ritrovarono il corpo centrale del disco volante e ad alcuni chilometri di distanza rinvennero i corpi degli extraterrestri che sarebbero stati alla guida dellUFO. Il tutto fu portato alla base militare di Wright Patterson e, in seguito, i rottami e i cadaveri sarebbero stati trasferiti allinterno della cosiddetta Area 51, una base sperimentale e militare statunitense che per questo motivo da allora gode a livello popolare di una certa notorietà.

Secondo la teoria sviluppata a partire dalla fine degli anni settanta, lo schianto vero e proprio si verificò nella pianura di San Augustin, situata a duecento chilometri di distanza da Roswell. Barney Barnett, un ingegnere addetto alla salvaguardia del territorio, fu il primo a parlare di tale ipotesi, sostenendo di aver assistito allo schianto di un velivolo mentre si trovava in quella zona per lavoro, dovendo aiutare la popolazione locale a sviluppare dei progetti per la protezione del luogo. Barnett raccontò che poco dopo i militari giunsero presso il punto dimpatto, rendendolo inaccessibile. Non è comunque noto se si sia mai veramente schiantato un velivolo - di matrice terrestre o non - nella pianura di San Augustin: uno dei principali sostenitori di questa ipotesi nellufologia moderna è Art Campbell, che ha più volte effettuato dei sopralluoghi sul presunto luogo dello schianto, tracciando una possibile pista dellimpatto e rinvenendo alcuni oggetti. In un documentario, il reperto più strano raccolto da Campbell venne analizzato da un gruppo di ispettori, identificandolo come un composto organico con parecchio materiale di riempimento, dovuto al contatto con la sabbia ed il terreno, ed in seguito come polietilene ad alta densità.

Una versione vuole quindi che il velivolo sia precipitato nella pianura di San Augustin, generando più di un campo di detriti, compreso quello del ranch di Brazel. Altre versioni invece parlano di due punti dimpatto differenti, che sarebbero avvenuti nello stesso momento o in un lasso di tempo separato, a distanza di un paio di giorni il 2 e il 4 luglio.

Dopo il caso Roswell, gli Stati Uniti cominciarono a smentire duramente i casi UFO. Questo fatto è stato interpretato dai sostenitori dellufologia e delle teorie del complotto come linizio di una "congiura del silenzio", che sarebbe il tentativo dei governi di voler secretare la verità sui contatti con gli alieni.

Nellambito delle teorie del complotto vi sono altre teorie alternative a quella dellastronave extraterrestre.

Nel 1995 lufologo Johannes von Buttlar ha dichiarato ad un congresso di ufologia di avere visionato dei documenti segreti da cui risulterebbe che lUFO di Roswell era in realtà una macchina del tempo e i suoi piloti erano uomini provenienti dal futuro. Per nascondere questa notizia sconvolgente, sarebbero state messe in circolazione la versione ufficiale del pallone sonda e la versione ufficiosa del disco volante extraterrestre. Von Buttlar ha successivamente raccontato la sua versione dei fatti in un libro.

Nel 2005 lufologo britannico Nick Redfern ha sostenuto in un suo libro di avere ricevuto confidenze da un agente dei servizi segreti britannici secondo cui a Roswell è caduto un pallone sonda, ma allinterno della navicella non vi erano manichini ma prigionieri di guerra giapponesi, usati come cavie umane per studiare gli effetti dellalta quota sullorganismo umano.

Esiste inoltre unaltra versione, sostenuta da una giornalista del Daily Beast, Annie Jacobsen. La giornalista dichiara nel suo libro Area 51 di aver ricevuto delle informazioni sensazionali da un ex ingegnere del contractor della difesa statunitense, la EG&G, secondo cui lincidente di Roswell fu architettato da Stalin per seminare il panico negli USA. Secondo questa versione il dittatore sovietico, ispirandosi al celebre racconto di Orson Welles intitolato La guerra dei mondi, avrebbe spedito verso lAmerica un cacciabombardiere Horten Ho 229 con allinterno alcuni esseri umani deformi e mutati da esperimenti eugenetici da Joseph Mengele. Questa operazione nacque quindi con lintento di terrorizzare gli Stati Uniti, ma fallì quando il velivolo precipitò a Roswell a causa di una tempesta. Annie Jacobsen ha riportato questa versione in un suo libro intitolato Area 51, pubblicato nel 2011.



                                     

7.1. Principali testimoni che sostengono la versione dello schianto di un UFO Mac Brazel

Il primo testimone dellipotetico schianto fu un contadino di Corona, William Ware Mac Brazel. Luomo affermò di avere sentito una forte esplosione proveniente dal suo ranch e che il giorno dopo, uscito di casa, notò dei frammenti a lui estranei in tutto il suo ranch e nellarea circostante, luomo ne portò la maggior parte allo sceriffo di Roswell, George Wilcox. Lo sceriffo a sua volta li giudicò molto strani e li portò a far analizzare alla base militare di Roswell. Qui, il maggiore Jesse Marcel e la équipe li giudicarono non appartenenti ad un missile o ad un aerostato, ma forse appartenenti ad unastronave. La notizia della caduta di un UFO fu subito smentita dalla stampa, alla quale gli alti gradi militari comunicarono che ricerche più approfondite diedero alla luce i resti di un pallone sonda.

                                     

7.2. Principali testimoni che sostengono la versione dello schianto di un UFO Walter Haut

Lallora tenente Walter Haut, che aveva lincarico di curare le pubbliche relazioni della base militare di Roswell e fu responsabile del famoso comunicato stampa dell8 luglio del 1947, ha lasciato una sua dichiarazione firmata e sigillata da aprirsi solo dopo la sua morte avvenuta il 15 dicembre 2005. In essa egli dichiara in sostanza che la prima versione pubblicata nel comunicato stampa in questione era esattamente veritiera circa i fatti: "Sono convinto che quello che io personalmente osservai era un tipo di astronave e il suo equipaggio provenienti dallo spazio".

Il testo integrale della dichiarazione giurata è stato pubblicato nel giugno 2007 nel libro Witness to Roswell: Unmasking the 60 Year Cover-Up. Secondo gli autori, Haut aveva giurato al suo amico colonnello Blanchard di non rivelare in vita nessuna informazione sullaccaduto. Pertanto, aveva sempre negato di essere stato testimone degli eventi, dicendo di aver rilasciato informazioni che gli erano state riferite.

Nella sua dichiarazione, Haut raccontò che l8 luglio 1947, a seguito del comunicato stampa dato nel pomeriggio, era stato portato in un hangar della base dal colonnello Blanchard. Qui vide unastronave a forma di uovo lunga circa 4 metri e mezzo e diversi piccoli corpi di circa un metro di altezza con le teste di grandi dimensioni. Era sicuro che i corpi erano alieni e si trovavano sul veicolo spaziale schiantatosi a Roswell. Haut ha inoltre dichiarato che cerano due zone con i detriti, il primo era un campo di detriti di grandi dimensioni a circa 75 miglia a nord-ovest di Roswell il sito indagato dal maggiore Marcel, mentre il secondo era a circa 40 miglia a nord della città, dove erano stati trovati lastronave principale ed i corpi. Il sito a nord era stato trovato da civili il 7 luglio. Nel corso della riunione della mattina dell8 luglio, in cui Haut partecipò, gli ufficiali della base vennero informati degli strani detriti trovati in giro, che nessuno seppe identificare. Haut disse che ci fu una discussione su ciò che doveva essere raccontato al pubblico. Il Generale Ramey era arrivato per partecipare alla riunione. Ramey suggerì di comunicare allopinione pubblica solo del campo di detriti più distante, come diversivo, per distrarre dalla zona più importante con i corpi e il veicolo spaziale. Egli seppe che Ramey stava eseguendo gli ordini del Pentagono. Haut aggiunse che non era a conoscenza esattamente di quali informazioni divulgare. Il comunicato stampa che venne emesso dopo poche ore descrisse solo la prima zona con i detriti in termini generali, dicendo che lUnited States Army Air Forces era venuto in possesso di un "disco volante" con la collaborazione di un allevatore locale, ed era stato trasferito ai "piani più alti" dopo essere stato esaminato alla base. Il Generale Ramey disse in seguito che un pallone meteorologico fosse stato erroneamente identificato come un disco volante.

Alcuni però dubitano che la dichiarazione sia stata scritta proprio da Haut e rilevano comunque che a partire dal 2000 lo stato mentale dellex militare non gli permetteva di ricordare con certezza dettagli del suo passato. Per questi motivi, lattendibilità della dichiarazione è molto dubbia.

                                     

7.3. Principali testimoni che sostengono la versione dello schianto di un UFO Elias Benjamin

In un documentario video della serie Sci Fi Investigates del canale Syfy, nel corso dellepisodio dell8 novembre 2006 intitolato The Roswell Incident vi è lintervista a Elias Benjamin, poliziotto militare del 390º Air Service Squadron che la notte tra il 7 e l8 luglio scortò tre corpi sotto un lenzuolo dallHangar 84 allospedale della base militare di Roswell. Egli racconta che durante il trasporto uno dei corpi sembrava muoversi, e che durante il trasferimento, il lenzuolo scivolò "rivelando un volto grigio e turgido, e una testa priva di capelli di una specie che capì non essere umana". Più tardi nellospedale della base, con il lenzuolo rimosso, egli vide "un essere molto piccolo, con una testa a forma di uovo più grande rispetto al corpo. gli unici elementi del viso che ricordo ora è che aveva gli occhi obliqui, due fori che avrebbero potuto essere il naso, e una piccola fessura che avrebbe potuto essere la bocca. Credo che fosse viva. Cera un odore terribile in ospedale." Aveva anche visto i detriti metallici dello schianto nel capannone che non appartenevano a un incidente aereo, perché non erano bruciati. Più tardi, "Sono stato interrogato e mi fecero firmare una dichiarazione di riservatezza. Mi è stato detto che se avessi parlato, sarebbe successo qualcosa di brutto, non solo a me, ma anche alla mia famiglia".

                                     

7.4. Principali testimoni che sostengono la versione dello schianto di un UFO Frederick Benthal

Il sergente Frederick Benthal, esperto fotografo, raccontò che lui e il caporale Al Kirkpatrick partirono in aereo da Washington DC, per fotografare il relitto e i corpi degli alieni. Essi furono condotti a nord di Roswell nella zona dello schianto, dove Benthal vide i camion che trasportavano rottami di un oggetto di qualche tipo. Poi Kirkpatrick venne condotto in unaltra zona dove venivano raccolti altri pezzi, mentre Benthal venne portato in una tenda vicina. Nella tenda fotografò alcuni piccoli corpi sdraiati su un telo: "Erano quasi tutti identici, dalla pelle scura, sottile e con teste di grandi dimensioni. Cera un odore strano dentro la tenda che puzzava come fosse formaldeide". Kirkpatrick in seguito andò in un altro sito dove cerano camion carichi di rottami. Tutte le loro attrezzature e materiale fotografico venne confiscato. Essi tornarono alla base e poi tornarono a Washington, dove vennero interrogati e dissero di non aver visto nulla.



                                     

8.1. Veterani che negano le teorie ufologiche James Noce

James Noce lavorò nellArea 51 negli anni sessanta e settanta per conto della CIA. A 72 anni, non più vincolato dal patto di segretezza, decise di parlare di ciò che avveniva nella base segreta, intervistato dal Seattle Times.

Noce raccontò la sua esperienza e la sua partecipazione a progetti ed operazioni "black": negli anni sessanta, lArea 51 testava aerei sperimentali come lA-12, lSR-71 Blackbird e lU-2, modelli ora conosciuti che non dovevano essere resi noti durante le progettazioni e i test per ragioni logistiche. Il 24 maggio 1963, fu uno degli addetti alla copertura dello schianto di un A-12 denominato "Article 123", nello Utah. Confermò anche che per gli agenti della CIA era pratica comune intimidire i testimoni a non rivelare nulla sugli avvenimenti che non dovevano essere resi noti, e che non vi furono mai incontri ravvicinati con velivoli o creature non umane, sostenendo che le storie sugli UFO fanno comodo alla CIA e allAir Force per nascondere i test dei prototipi segreti.

                                     

8.2. Veterani che negano le teorie ufologiche Veterani della Roadrunners Internationale

I veterani della Roadrunners Internationale sono militari che lavorarono allinterno di basi dellaeronautica militare che, secondo il mondo dellufologia, furono teatro di operazioni dedite al contatto con velivoli e civiltà extraterrestri. Non più vincolati dal patto di segretezza, hanno fatto luce su cosa avveniva nelle basi segrete statunitensi, raccontando per esempio del progetto OXCART, un aereo spia addetto alle missioni nei territori dellUnione Sovietica e sperimentato allinterno dellArea 51. Hanno reso nota anche la costruzione di falsi prototipi, ideati dagli ingegneri della base per sviare le forze sovietiche, che grazie ai satelliti ad infrarossi cercavano di monitorare ciò che accadeva.

                                     

8.3. Veterani che negano le teorie ufologiche Inside Area 51: il documentario di National Geographic

Un documentario diretto per National Geographic Channel nellestate del 2011 si è occupato delle attività del governo statunitense nel deserto del Nuovo Messico e, indirettamente, del caso Roswell. I veterani intervistati e i documenti dellintelligence dimostravano come in basi come lArea 51 venivano progettati e collaudati velivoli militari top secret, tra cui i più avanzati modelli di aerei spia o un velivolo invisibile assolutamente segreto, sviluppato allinterno dellArea 51 e precipitato nel 1963 con conseguente copertura da parte della CIA.

                                     

9. Analisi delle testimonianze e ipotesi

Karl Pflock in un libro del 2001 ha effettuato unanalisi delle testimonianze prodotte da altri autori sul caso Roswell e ha riscontrato che su circa 300 testimoni solo 41 avevano avuto informazioni dirette o al massimo di seconda mano e solo 23 avevano riscontrato evidenze fisiche; di questi ultimi, solo 7 avevano pensato che si trattasse di qualcosa proveniente da un altro mondo. Pflock ha rilevato anche che solo 4 testimoni hanno detto di avere visto corpi di alieni: 3 testimoni non sono da ritenersi attendibili perché hanno cambiato versione, mentre sul quarto testimone ci sono poche informazioni. Pflock ha ipotizzato che a distanza di decenni i testimoni possano avere fatto confusione nei loro ricordi. In particolare è stato evidenziato che nel 1956 un aereo cisterna è caduto a pochi Km da Roswell, incendiandosi e uccidendo gli 11 membri dellequipaggio, alcuni dei quali sono stati trasportati in ospedale e sottoposti ad autopsia; secondo Pflock, alcuni testimoni potrebbero avere confuso i fatti del 1947 e quelli del 1956 riunendoli in un unico evento.

                                     

10.1. Mistificazioni accertate Filmato Santilli dellautopsia di un alieno

Nel 1991, un produttore londinese, tale Ray Santilli, affermò di essere entrato in possesso di alcune bobine di pellicola cinematografica che ritraevano uno degli alieni precipitati a Roswell nel 1947. Il produttore dichiarò che mentre cercava dei video musicali del famoso cantante Elvis Presley, un ex cineoperatore statunitense, Jack Barnett pseudonimo, gli aveva venduto delle pellicole che mostravano lautopsia da parte di due medici ad un ipotetico extraterrestre, quello che secondo gli ufologi corrisponde alla descrizione di un Grigio medio.

Le riprese, in bianco e nero, sono senza sonoro e presentano vari tagli. Nel 1994 il filmato arriva in Italia, mandato in onda dal programma televisivo Rai Misteri, condotto da Lorenza Foschini.

Le sequenze fecero molto scalpore ma, a seguito di numerosi studi condotti sui fotogrammi e sulla location del presunto laboratorio, gli esperti hanno classificato il filmato come assolutamente falso, come poi lo stesso Santilli ha dichiarato. Telefoni, prese elettriche e altri dettagli che vengono inquadrati nelle riprese risultano infatti anacronistici rispetto al 1947, anno del presunto schianto dellUFO. Altri invece contestano il modo in cui i presunti medici utilizzavano gli strumenti per lautopsia, in modo decisamente rozzo e poco preciso rispetto a come invece si ritiene che agirebbe un medico abituato a simili operazioni.

Santilli stesso, dopo che il filmato era stato già trasmesso in tutto il mondo, ha ammesso che il filmato è un falso girato con un amico, anche se sostiene che ne esista un originale, ma troppo rovinato e in pessimo stato.

Nel 2006 venne realizzato un film commedia dal titolo Alien Autopsy, che tratta la storia di Santilli, dal presunto ritrovamento di un filmato originale, fino allidea di realizzarne uno in casa, da far trasmettere in tutto il mondo.

                                     

10.2. Mistificazioni accertate La foto di Penthouse

Indirettamente collegata a Roswell è la vicenda della foto dellalieno di Penthouse. Nel settembre 1996, dopo unampia campagna pubblicitaria, la rivista Penthouse diffuse la fotografia del corpo di un alieno; leditore Bob Guccione riferì di averla avuta da una donna di cui non ha rivelato lidentità.

Poco tempo dopo la pubblicazione, si è scoperto che si trattava della fotografia del manichino di un alieno esposto al Museo Internazionale degli UFO di Roswell e realizzato da Steve Johnson esperto di effetti speciali.

                                     

11.1. Influenza nei media Film e televisione

  • Nella serie animata Futurama, un episodio della terza stagione, Il nonno di se stesso, viene rivelato che i protagonisti si celano dietro lincidente di Roswell dopo essere finiti nel 1947 per via di un salto nel tempo accidentale; la nave del Planet Express viene creduta una nave aliena, i pezzi di Bender come i resti del disco volante schiantato e Zoidberg viene temporaneamente catturato dallesercito, che lo sottopone a interrogatori e a unautopsia comicamente inefficaci.
  • Nel film Independence Day 1996 diretto da Roland Emmerich, viene seguita alla lettera la versione dei fatti creduta dagli ufologi, con una nave aliena che si schianta a Roswell nel 1947 per essere poi tenuta nascosta, insieme ai cadaveri degli occupanti alieni, nellArea 51. La nave caduta viene riparata negli anni tramite lingegneria inversa, e ha un ruolo fondamentale nel fermare linvasione aliena.
  • Lincidente è stato ripreso in un film del 1994 di Jeremy Kagan dal titolo Roswell.
  • Parallelamente alla serie televisiva, nel 1998 fu prodotto Roswell - Lo sbarco degli alieni, un film per la televisione ambientato proprio nel 1947.
  • Partendo dallincidente di Roswell è stata realizzata la serie animata Roswell Conspiracies, dove il suddetto incidente è in realtà colpa di un ente segreto del Governo degli Stati Uniti, costituito per fronteggiare minacce aliene di varia natura.
  • Prendendo spunto dal caso Roswell, nel 1998 è stata prodotta una serie televisiva non ambientata nel 1947 ma ai giorni nostri che si intitola Roswell, ispirata alla serie di romanzi per ragazzi Roswell High di Melinda Metz e ambientata nellomonima località del New Mexico.
  • Nel telefilm Taken 2002, diretto da Steven Spielberg, levento di Roswell è un passo fondamentale della trama. Il telefilm cerca di conciliare la teoria del complotto ufologica con la versione ufficiale del pallone sonda: il velivolo extraterrestre, infatti, precipita dopo una collisione con un pallone sonda.