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ⓘ Museo archeologico nazionale della Basilicata




                                     

ⓘ Museo archeologico nazionale della Basilicata

Il Museo archeologico nazionale della Basilicata Dinu Adamesteanu è un museo archeologico inaugurato nel 2005 a Potenza, nel restaurato palazzo Loffredo. Il museo è dedicato a Dinu Adameșteanu, archeologo rumeno che fu il primo soprintendente della Basilicata. Dal dicembre 2014 il museo è in gestione al Polo museale della Basilicata.

                                     

1. Descrizione

Il museo offre un quadro generale dei ritrovamenti archeologici dellintera regione della Basilicata e un maggiore approfondimento sulla più antica storia del territorio di Potenza. Lesposizione si articola su due piani e segue un ordine cronologico e geografico.

  • tra VIII e V secolo a.C.: Peuketiantes nelle zone montuose della Basilica settentrionale interna necropoli principesche di Baragiano e di Braida di Vaglio e abitato di Serra di Vaglio, presso Vaglio Basilicata.
  • tra IX-VIII e IV secolo a.C.: Apuli sulla media valle del Bradano e del Basento
  • IX e VIII secolo a.C.: Enotri lungo le valli dei fiumi Agri e Sinni; necropoli con tombe a fossa ;
  • fine del V - IV secolo a.C.: Lucani nella zona settentrionale santuario di Rossano di Vaglio
  • 11 e 7 secolo a.C.: Enotri sulla costa ionica; siti dellIncoronata, a Pisticci e di Santa Maria dAnglona, con oggetti datati allinizio delletà del ferro.
  • fine del IV secolo a.C.: conquista romana: oggetti dalla colonia latina di Venusia Venosa, dal centro romano di Grumentum e dalle ville romane del territorio.
  • VII secolo a.C.: colonizzazione greca sulla costa ionica; oggetti dalle colonie di Metaponto, fondata nel 640 a.C. e di Siris-Heraclea
                                     

2. Sede

Il Museo è ospitato da palazzo Loffredo, costruito dalla famiglia dei Guevara, signori feudali della città, tra la fine del XV e gli inizi del XVI secolo e passata alla famiglia Loffredo nel 1604. Nel XIX secolo ospitò uffici pubblici dellIntendenza di Basilicata e fu quindi trasformato nel 1825 in sede del Real Collegio, retto dai gesuiti tra il 1850 e il 1860. Dopo lunità dItalia fu sede di liceo e del Conservatorio di musica intitolato a Gesualdo da Venosa. Di proprietà del comune di Potenza, è stato ceduto in uso alla Soprintendenza ai Beni archeologici della Basilicata per il museo nazionale.

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