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ⓘ Ecologia politica




Ecologia politica
                                     

ⓘ Ecologia politica

L ecologia politica è lo studio delle relazioni tra fattori politici, economici e sociali, da un lato e questioni e cambiamenti ambientali, dallaltro. Lecologia politica si differenzia dagli studi ecologici apolitici per la politicizzazione delle questioni e dei fenomeni ambientali.

La disciplina accademica offre studi di ampio respiro che integrano le scienze sociali ecologiche con leconomia politica in temi quali il degrado e lemarginazione, i conflitti ambientali, la conservazione e il controllo, le identità ambientali e i movimenti sociali.

                                     

1. Origini del termine

Il termine "ecologia politica" è stato coniato per la prima volta da Frank Thone in un articolo pubblicato nel 1935. Da allora è stato ampiamente utilizzato nel contesto della geografia e dellecologia umana, ma senza una definizione sistematica. Lantropologo Eric R. Wolf riprese tale termine nel 1972 in un articolo dal titolo "Proprietà ed ecologia politica", in cui discute di come le regole locali di proprietà e di eredità sono bilanciate tra le pressioni della società le esigenze dellecosistema locale.

Lo sviluppo di questo campo di studi negli anni 70 e 80 sono il risultato dellevoluzione della geografia dello sviluppo e dellecologia culturale che hanno interessato soprattutto i paesi in via di sviluppo e in particolare del lavoro di Piers Blaikie sulle origini sociopolitiche dellerosione del suolo.

                                     

2. Principi

Lampia portata e la natura interdisciplinare dellecologia politica si prestano a molteplici interpretazioni. Tuttavia, le ipotesi comuni in tutto il settore danno rilevanza alla allutilizzo di un termine specifico. Raymond L. Bryant e Sinéad Bailey hanno sviluppato tre presupposti fondamentali nella pratica dellecologia politica:

  • in secondo luogo, "qualsiasi modifica delle condizioni ambientali deve incidere sullo status quo politico ed economico";
  • in primo luogo, i cambiamenti ambientali non influiscono sulla società in modo omogeneo. Infatti, le differenze politiche, sociali ed economiche determinano una distribuzione disomogenea dei costi e dei benefici;
  • in terzo luogo, la distribuzione iniqua dei costi e dei benefici e il rafforzamento o la riduzione delle disuguaglianze preesistenti hanno implicazioni politiche in termini di alterazione dei rapporti di potere che ne derivano.
                                     

3.1. Relazioni con altre discipline Ecologia culturale

Le teorie di Julian Steward e Roy Rappaport sullecologia culturale sono talvolta accreditate di aver spostato lantropologia verso il funzionalismo negli anni Cinquanta e Sessanta e per aver incorporato lecologia e lambiente nello studio etnografico. Lecologia politica, ha tratto molto dallecologia culturale, che costituisce una forma di analisi che ha mostrato come la cultura dipenda e sia influenzata dalle condizioni materiali della società. Tuttavia, lecologia politica si differenzia dallecologia culturale poiché, mentre questultima enfatizza ladattamento e lomeostasi, lecologia politica enfatizza il ruolo delleconomia politica come forza di disadattamento e instabilità.

                                     

3.2. Relazioni con altre discipline Economia politica

Nata nel XVIII e XIX secolo con filosofi come Adam Smith, Thomas Malthus e Karl Marx, leconomia politica ha cercato di spiegare le relazioni tra produzione economica e processi politici. Tuttavia, secondo alcuni autori, essa tendeva a spiegazioni eccessivamente strutturaliste, concentrandosi sul ruolo delle singole relazioni economiche nel mantenimento dellordine sociale e sottovalutando gli effetti ambientali sui processi politici ed economici.

Gli ecologisti politici spesso utilizzano i quadri delleconomia politica per analizzare le questioni ambientali. I primi e salienti esempi di ciò sono stati The Political Economy of Soil Erosion in Developing Countries di Piers Blaikie del 1985, che ricondusse il degrado del suolo in Africa alle politiche coloniali di appropriazione della terra, piuttosto che alleccessivo sfruttamento da parte dei contadini africani, e Silent Violence: Food, Famine and Peasantry in Northern Nigeria di Michael Watts del 1983, che ricondusse la carestia nel nord della Nigeria durante gli anni 70 agli effetti del colonialismo, piuttosto che ad uninevitabile conseguenza della siccità.



                                     

3.3. Relazioni con altre discipline Antropologia e geografia

Il lavoro di geografi e antropologi ha formato la base dellecologia politica. Lecologia politica si concentra sulle questioni di potere, riconoscendo limportanza di spiegare gli impatti ambientali sui processi culturali senza separare i contesti politici da quelli economici. Tuttavia, lapplicazione dellecologia politica al lavoro degli antropologi e dei geografi differisce e lenfasi sui tratti politico-economici ed ecologici può essere diseguale. Ad esempio, alcuni geografi come Michael Watts, si concentrano su come laffermazione del potere influenzi laccesso alle risorse ambientali e il danno ambientale è riconosciuto sia come causa che come effetto di "emarginazione sociale".

                                     

4. Critiche

Lecologia politica, dalla sua nascita negli anni Settanta, ha mutato e reso più complesso il suo campo dazione e i suoi obiettivi. Peter A. Walker ha ripercorso limportanza delle scienze ecologiche nellecologia politica e ha individuato un cambiamento sostanziale. Infatti, ha individuato una transizione, da molti criticata, da un approccio "strutturalista" attraverso gli anni 70 e 80, in cui lecologia aveva una posizione chiave, ad un approccio "poststrutturalista" con unenfasi sugli aspetti che riguardano la "politica".

Andrew Vayda e Bradley Walters 1999 criticano gli ecologisti politici per aver presunto "limportanza di certi tipi di fattori politici nella spiegazione dei cambiamenti ambientali". La risposta di Vayda e Walter ad approcci eccessivamente politici nellecologia politica è quella di incoraggiare quella che chiamano "ecologia degli eventi", concentrandosi sulle risposte umane agli eventi ambientali senza presupporre limpatto dei processi politici su tali eventi.

Lecologia politica ha punti di forza e di debolezza. Al suo centro, contestualizza le spiegazioni politiche ed ecologiche del comportamento umano. Tuttavia, come sottolinea Walker, non è riuscita a offrire "convincenti contro-narrazioni" a quelle "largamente influenti e popolari, ma profondamente imperfette" come quelle di Robert Kaplan in The coming anarchy 1994 e Jared Diamond in Collapse 2005. In definitiva, lapplicazione dellecologia politica alle decisioni politiche - soprattutto negli Stati Uniti e nellEuropa occidentale - rimarrà problematica finché vi sarà una resistenza alla teoria marxista e neomarxista.