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ⓘ Funivie di Savona




Funivie di Savona
                                     

ⓘ Funivie di Savona

Le funivie di Savona sono un complesso di linee a fune per trasporto merci che venne realizzato allinizio del XX secolo per trasportare il carbone scaricato al porto di Savona fino a unarea di stoccaggio in frazione Bragno.

                                     

1. Storia

Lopera fu progettata dagli ingegneri Antonio Carissimo e Giovanni Crotti e per realizzarla venne costituita la società Les Transport des Savone, fondata a Bruxelles il 14 maggio del 1910 con capitali belgi e francesi. Lobiettivo era quello di trasportare in modo economicamente conveniente il carbone dal porto di Savona all’area di stoccaggio di Bragno, in comune di Cairo Montenotte, scavalcando lAppennino ligure e superando un dislivello di 520 metri. Da San Giuseppe di Cairo una parte del carbone veniva poi trasferita su treni merci per essere smistata in altre zone del nord-Italia. La costruzione della funivia fu affidata alla ditta tedesca Pohlig e limpianto entrò in funzione all’inizio del 1912.

Allepoca, con i suoi 18 km circa di sviluppo, era la linea di trasporto aerea più lunga del mondo. La prima delle due linee attualmente presenti venne raddoppiata nel 1936. Oggi limpianto è lievemente più corto e misura circa 17 km perché una parte del percorso nella zona di Savona, quella che collega il porto con San Rocco è stata interrata. A partire dal deposito di monte al trasporto su rotaia si è oggi affiancato quello su gomma. Da un punto di vista trasportistico è stato stimato che in assenza della funivia lo stesso quantitativo di carbone dovrebbe essere smaltito da circa 300 camion al giorno.

                                     

2. Caratteristiche tecniche

Come sistema originario di trasporto fu scelto quello a tre funi ed a movimento continuo. La linea è dotata di quattro stazioni intermedie motrici. Ognuno dei suoi vagonetti ha una portata di 1100 kg. Larea di stoccaggio di monte copre una superficie complessiva di circa 120.000 metri quadrati. In corrispondenza del "parco-deposito" sono attivi impianti di vagliatura e frantumazione del carbone che consentono di soddisfare le diverse esigenze merceologiche degli utilizzatori finale. Attualmente larea di stoccaggio è a cielo aperto ma è in fase di studio la sua eventuale copertura.