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ⓘ Filippiche




Filippiche
                                     

ⓘ Filippiche

Le Filippiche sono le orazioni pronunciate da Demostene contro Filippo II di Macedonia.

Il fulcro argomentativo attorno a cui ruotano le Filippiche 351/341a.C. è la necessità di formare un fronte greco contro le mire espansionistiche del "barbaro" Filippo. Le Filippiche non ebbero alcun riscontro pratico: la fazione filo-macedone riuscì a far valere le sue ragioni opponendo Eschine a Demostene.

Lorizzonte culturale e politico si stava infatti ampliando, culture diverse si stavano confrontando con i modelli ellenici e presto si sarebbe giunti ad un ellenismo sovranazionale, in cui uomini dalla più diversa provenienza avrebbero scritto e parlato in greco lontani centinaia di chilometri da Atene. Demostene avrebbe dunque invano cercato di impedire un processo già in atto.

Dal punto di vista stilistico il testo si caratterizza per la varietà lessicale, il periodare innovativo e stringente, luso di significative forme retoriche e lestrema sintesi.

                                     

1. I Filippica

Nella I Filippica 351/349 a.C. Demostene invita le città greche a reagire alla minaccia macedone e accusa gli ateniesi di non essersi opposti subito a Filippo, rendendolo così sempre più potente. Filippo già aveva conquistato Pidna, Metone, Potidea, e Pegase. Lassemblea deve deliberare sulle prossime azioni militari. Demostene con questa orazione si distacca dal partito di Eubulo che fino ad allora aveva sostenuto.

La polemica si apre con un excursus sui passati insuccessi ateniesi e sulla loro evitabilità a prezzo di un maggiore sforzo militare. Lorazione vuole essere un invito rivolto agli ateniesi a sollevarsi dal presente torpore incominciando una reazione militare, ma non ebbe successo alcuno. Dopo il passaggio di Filippo in Tracia listanza venne abbandonata.

La critica moderna ha rivisto le posizioni di Dionigi di Alicarnasso che divideva lorazione al §29.

                                     

2. II Filippica

Non conosciamo loccasione in cui venne pronunciata la II Filippica 344 a.C., forse si tratta della risposta ad unambasceria macedone venuta ad Atene.

Demostene invita i concittadini a prendere rapidamente posizione nei confronti di Filippo che stava tentando di mettere le mani su Tebe le altre città del Peloponneso. Filippo voleva insinuarsi nelle controversie del Peloponneso fornendo alle città della Messenia appoggio politico contro Sparta.

Nellultima parte dellorazione Demostene attacca gli avversari filo-macedoni, specialmente Eschine, addossando loro la responsabilità delle clausole più onerose della pace di Filocrate.

                                     

3. III Filippica

La III Filippica 341 a.C. è forse stata lorazione meglio riuscita.

Demostene attacca le poleis che sono indifferenti allavanzata delle truppe macedoni. Riesce a far creare unalleanza tra Bisanzio e Atene, coalizione anti-macedone a cui parteciperà in seguito anche Tebe. Filippo avanzava dalla Tracia minacciando Bisanzio ed il Chersoneso, Demostene cerca di convincere lassemblea della necessità di difendere lintera Grecia da Filippo. La situazione militare, evidentemente difficile, spinse lassemblea ad accogliere le istanze di Demostene. Era però ormai troppo tardi: Atene aveva atteso troppo a lungo prima di decidersi per lazione mentre Filippo si accingeva a portare presto a termine i suoi piani.

                                     

4. IV Filippica

La IV Filippica 341 a.C. circa consiste di due proemi.

Lautenticità della quarta Filippica venne messa in discussione fin dallantichità; i dubbi vennero accertati grazie al ritrovamento nel XX secolo di alcuni frammenti papiracei del commentario demostenico di Didimo. Il testo presenta peraltro scarsa coerenza formale e una poco convincente cronologia dei riferimenti interni.