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ⓘ Nuova Guinea




Nuova Guinea
                                     

ⓘ Nuova Guinea

La Nuova Guinea è unisola delloceano Pacifico, parte dellOceania, prossima allAsia sud-orientale. Seconda isola per estensione al mondo, dopo la Groenlandia, politicamente è divisa tra lo stato della Papua Nuova Guinea, le province indonesiane della Papua e della Papua Occidentale.

                                     

1. Geografia

Lisola è situata a nord dellAustralia da cui è separata dal mare degli Arafura, dal Mar dei Coralli e dallo stretto di Torres. A nord è bagnata dalloceano Pacifico e ad est dal mare di Bismarck e dal Mare delle Salomone. Il territorio è attraversato orizzontalmente da una sequenza continuativa di rilievi montuosi, anche di altezza non trascurabile, comprendente vulcani tuttora attivi, suddivisa tra i Monti Maoke sezione occidentale, Cordigliera centrale sezione centrale, Monti Bismarck sezione centro-orientale e Monti Owen Stanley sezione estremo-orientale, e da quattro fiumi principali diramantisi dal centro montuoso dellisola verso il mare: Mamberamo nord / nord-ovest, Sepik nord / nord-est, Fly sud / sud-est, Digul sud / sud-ovest. Il clima è di tipo equatoriale o più spesso subequatoriale in tutto il territorio.

                                     

2. Ambiente

Flora

È caratterizzata da una flora molto varia, grazie alla minima latitudine sud la vegetazione è di tipo tropicale e molte zone del paese vedono la presenza di foreste pluviali di stampo equatoriale.

Fauna

La fauna della Nuova Guinea comprende un grande numero di specie di mammiferi, rettili, uccelli, pesci, anfibi e animali invertebrati. Anche se occupa solo lo 0.5% delle terre emerse contiene unalta percentuale della biodiversità del pianeta. Circa 4.642 specie di vertebrati sono presenti sullisola o nelle acque che la circondano, costituendo circa l8% delle specie nel mondo. Uno degli uccelli più presenti nello Stato è lAmbliornite. Le specie più note sono il casuario e gli uccelli del paradiso. I mammiferi dellisola appartengono alle sottoclassi dei marsupiali e dei monotremi.

Il numero totale di specie di invertebrati non è certo, ma si contano 735 specie di farfalle che rappresentano il 4.2% del totale mondiale 17.500 specie.

                                     

3. Storia

Gli storici ritengono che 50 000 anni fa la Papua Nuova Guinea fosse abitata da popolazioni asiatiche protoindonesiane, affini a quelle poi insediatesi nella Micronesia; gli attuali Papua sono, piuttosto, parenti genetici degli Australidi e dei Melanesiani, forse comunque imparentati con le etnie dravidiche dellIndia. Con tutta probabilità i primi tentativi dagricoltura risalgono al 10.000 a.C., con la coltivazione del taro; lallevamento, soprattutto suino, è di poco posteriore. Il primo contatto con lEuropa avvenne probabilmente tra il 1526 e il 1527 quando lesploratore portoghese Jorge de Meneses battezzò questo luogo Ilhas dos Papuas "isole dei capelli crespi". Per vari secoli questisola così grande e inquietante non venne presa in considerazione dalle potenze coloniali, fatta eccezione per i Paesi Bassi: nel 1824 gli olandesi, infatti, ansiosi di consolidare il proprio Impero delle Indie Orientali, formalizzarono le loro richieste di sovranità sulla parte occidentale dellisola, seguiti dalla Prussia che nel 1884 si impossessò della zona nordorientale, chiamata Kaiser Wilhelms Land Terra dellimperatore Guglielmo. Il quadro si completò alcuni giorni dopo, quando anche il Regno Unito impose un protettorato nella regione sudorientale, annettendola poi quattro anni più tardi.

Nel 1906 la Nuova Guinea britannica, diventata nel frattempo "Papua", venne ceduta allAustralia, che aveva da poco ottenuto lindipendenza. Allo scoppio della prima guerra mondiale gli Australiani si assicurarono prontamente il quartier generale tedesco di Rabaul e in seguito si impossessarono anche della Kaiser Wilhelms Land.

Nel 1920 la Società delle Nazioni affidò ufficialmente in mandato allAustralia il territorio già appartenuto alla Germania. Durante la seconda guerra mondiale le isole settentrionali e gran parte della costa del nord caddero sotto il controllo dei Giapponesi, che proseguirono la loro avanzata verso sud, fino a quando vennero bloccati dalle forze alleate. Nel 1945 gran parte del territorio sottratto venne riconquistato, ma i giapponesi mantennero saldamente le loro posizioni in Nuova Irlanda e in particolare a Rabaul, in Nuova Britannia, dove scavarono 500 km di gallerie; queste ultime roccaforti si arresero solo alla fine della guerra. Dopo il conflitto la parte sudorientale della Nuova Guinea fu restituita allAustralia e diventò il Territorio di Papua e Nuova Guinea, mentre la parte nordorientale fu sempre affidata allAustralia, ma come amministrazione fiduciaria dellONU.

Quando nel 1949 lIndonesia ottenne lindipendenza dalla Olanda, la metà occidentale dellisola rimase colonia olandese in vista della costituzione di uno Stato indipendente di Nuova Guinea Occidentale. Nel 1962 lOlanda concesse lindipendenza, ma a causa della minaccia di invasione da parte dellIndonesia, e dellinizio delle operazioni da parte di reparti indonesiani nellisola, il territorio fu posto "salomonicamente" sotto amministrazione diretta dellONU. Lanno successivo, a seguito di una procedura referendaria svolta non sotto il controllo ONU, come previsto, ma sotto il diretto controllo indonesiano, la Nuova Guinea occidentale fu annessa dallIndonesia, di cui forma oggi le provincie della Papua e della Papua Occidentale.

La metà orientale ottenne lautogoverno nel 1973 e la piena indipendenza nel 1975, con il nome di Papua Nuova Guinea. Nella Nuova Guinea occidentale, annessa allIndonesia, operano nel completo disinteresse dellONU movimenti indipendentisti, mentre, nel corso dei decenni successivi allinvasione indonesiana, parte della popolazione si è trasferita nella parte orientale dellisola.



                                     

4. Etnologia

In Papua Nuova Guinea esistono centinaia di gruppi etnici indigeni: il più numeroso è rappresentato dai papuani, i cui antenati giunsero in Nuova Guinea decine di migliaia di anni fa. La restante parte della popolazione è composta da austronesiani, i cui antenati giunsero nella regione meno di 4.000 anni fa. Vi sono, infine, consistenti minoranze di cinesi, europei, australiani, filippini, indiani e cingalesi. La popolazione è prevalentemente rurale e giovane: l84% degli abitanti abita nelle campagne e il 40% ha meno di quindici anni. Vi è inoltre il più alto numero al mondo di lingue parlate ed ogni abitante ne parla fluentemente almeno cinque.

                                     

5. Arte

Una delle forme artistiche più diffuse è la scultura del legno, i cui pali talvolta colorati raggiungono anche i dieci metri di altezza e raffigurano volti umani. Frequenti anche i poggiatesta e immancabili le piroghe lunghe anche trenta metri a forma di coccodrillo. Si producono anche tavolette che raffigurano gli antenati. Lungo il fiume Sepik si realizzano maschere e flauti sacri e soprattutto le case collettive, ossia "case cerimoniali" poste al centro del villaggio contenenti crani dipinti degli antenati e di nemici. Altre tipiche opere darte sono gli "sgabelli da oratore" con schienale a figura umana e gli "uncini per crani". Larea del lago Sentani si distingue per i tamburi cerimoniali e per le decorazioni su tapa; nella Baia dellAstrolabio si producono statuette e maschere dai colori vivaci che incarnano gli spiriti degli antenati. Il popolo Yimam si caratterizza per la realizzazione di un oggetto atto alla decorazione delle case e come portafortuna nelle spedizioni di caccia e che si rifà alla divinità Yipwon.