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ⓘ Maryland nella guerra di secessione americana




Maryland nella guerra di secessione americana
                                     

ⓘ Maryland nella guerra di secessione americana

Il Maryland nella guerra di secessione americana rappresentò uno degli Stati schiavisti rimasti allinterno dellUnione, i cosiddetti Stati cuscinetto; fu uno dei territori di confine posti a cavallo tra gli Stati Uniti dAmerica nord-orientali industriali degli imprenditori e dei banchieri e gli Stati Uniti meridionali dei piantatori dei grandi latifondi agrari.

A causa di questa sua posizione eminentemente strategica, posto proprio di fronte alla capitale nazionale Washington, ed il forte desiderio delle fazioni opposte - ben presenti allinterno dello Stato - dinfluenzare lopinione pubblica verso le loro rispettive cause, il Maryland svolgerà un ruolo di primo piano negli anni della guerra civile.

Il nuovo presidente Abraham Lincoln sospese l Habeas corpus in tutto il territorio e respinse al contempo la sentenza la quale verrà archiviata dal tribunale circoscrizionale statale emanata dalla Corte Suprema sul caso Ex parte Merryman riguardante John Merryman, un noto simpatizzante sudista della contea di Baltimora detenuto a Fort McHenry senza alcuna garanzia di equo processo.

Il pronunciamento espresso a riguardo dal Presidente della Corte Suprema Roger Brooke Taney, originario di Frederick e residente a Baltimora - uno dei protetti della presidenza di Andrew Jackson, che laveva scelto allalto ufficio un ventennio prima - prima ancora di aver ricevuto alcuna previa approvazione da parte degli altri Giudici associati - fu netto: definì senza mezzi termini la decisione assunta come incostituzionale e che avrebbe lasciato cicatrici civili e legali durature ".

Le prime avvisaglie dello scontro armato si ebbero con le vittime dei disordini di Baltimora del 18 e 19 aprile del 1861, un tentativo di rivolta filo-sudista; situazione ribadita un anno e mezzo dopo con la giornata di combattimenti più sanguinosa nella storia militare americana fino a quel momento. Il tutto avrà modo di svolgersi nel corso della grande invasione predisposta dal Confederate States Army, la Campagna del Maryland, appena a Nord sopra il fiume Potomac nella Contea di Washington e nelle immediate vicinanze della cittadina di Sharpsburg: la battaglia di Antietam del 17 settembre del 1862.

Preceduta da una serie di schermaglie in 3 passi di montagna ad Est, la battaglia di South Mountain, anche se tatticamente inconcludente fu almeno strategicamente una vittoria unionista, dando oltretutto lopportunità alla presidenza di Abraham Lincoln di emettere il Proclama di emancipazione il quale dichiarò che tutti gli schiavi presenti negli Stati Confederati dAmerica fossero da considerarsi a tutti gli effetti liberi a partire dal 1º gennaio del 1863.

Successivamente la battaglia di Monocacy del luglio del 1864, durante la 3ª e ultima grande invasione meridionale la 2° essendo stata la Campagna di Gettysburg, verrà combattuta anche sul suolo del Maryland; pur dimostrandosi una vittoria tattica confederata risulterà invece una sconfitta strategica in quanto il ritardo di unintera giornata inflitto da Lew Wallace alle truppe secessioniste permise il sopraggiungere dei rinforzi provenienti da Baltimora tramite la "Baltimore and Ohio Railroad" a difesa della capitale federale minacciata direttamente da Jubal Anderson Early.

Allattacco alle fortificazioni periferiche Nord-occidentali di Fort Stevens assistette personalmente lo stesso presidente; fu lunica volta in cui un comandante in capo della nazione si trovò esposto in prima linea davanti al fuoco del nemico. In tutto lo Stato quasi 85.000 cittadini si iscrissero come volontari nelle forze armate, la maggior parte dei quali aderì ai Corpi darmata unionisti; approssimativamente 1/3 di questi arruolati militeranno invece tra le file avversarie al grido di "go South".

Tra i più importanti leader politici e ufficiali militari vi saranno il governatore del Maryland Thomas Holliday Hicks il quale, nonostante le sue precoci simpatie rivolte in direzione del Sud, aiutò fattivamente ad impedire la separazione dello Stato in due tronconi lun contro laltro armati ed il generale confederato George Hume Steuart, un noto comandante di brigata sotto Robert Edward Lee nellArmata Confederata della Virginia Settentrionale.

Ancor prima che il conflitto terminasse il Maryland vedrà labolizione definitiva della schiavitù entro i propri confini, con una nuova la 3° in ordine tempo Carta Costituzionale votata ed approvata nel 1864 grazie ad una risicata maggioranza di Radical Republicans i quali controllarono lAssemblea legislativa dello Stato nominalmente Democratico.

Lanimosità contro il presidente sarebbe in ogni caso sopravvissuta, tanto che sarà proprio il marylandese John Wilkes Booth a pianificare prima e a metter in atto poi lassassinio di Abraham Lincoln avvenuto la sera del Venerdì santo 14 aprile del 1865 allinterno del Teatro Ford nella capitale federale al grido di Sic semper tyrannis, il motto ufficiale dello Stato ribelle della Virginia.

Messo in fuga, cercherà di trovar rifugio nascondendosi nel Sud del paese per una settimana intera durante la quale gli si darà accanitamente la caccia, prima di riuscire a scivolar via attraversando il Potomac e successivamente venire abbattuto a colpi di fucile in un fienile in fiamme della Virginia Settentrionale.

                                     

1. Approccio alla guerra

Seguendo laccurata analisi storiografica prodotta dallitaliano Raimondo Luraghi, riconosciuto esperto internazionale della guerra civile, il Maryland: partecipava indirettamente ai benefici derivanti dalla coltivazione del cotone vendendo agli altri la propria eccedenza di schiavi

I mercati schiavisti erano assai numerosi nel Sud, il commercio interno fioriva e specialmente gli Stati cotonieri del profondo Sud acquistavano molti schiavi dalla Virginia, dal Maryland e dal Kentucky, che ne avevano in soprannumero.

                                     

1.1. Approccio alla guerra Le simpatie sudiste del Maryland

Il Maryland, in quanto confinante direttamente con i territori schiavisti della Virginia - e con cui continuava ad intrattenere stretti rapporti commerciali -, si vide costretto in una situazione profondamente divisiva e frammentata nei riguardi delle questioni inerenti la cosiddetta peculiare istituzione così come lo schiavismo venne denominato tra i grandi piantatori del profondo Sud; ma anche delle argomentazioni ante-belliche sui presunti "diritti degli Stati" e del confronto con il tipo di futuro verso cui avrebbe dovuto preferibilmente indirizzarsi lintero sistema socio-economico della nazione.

Sia culturalmente che geograficamente ed economicamente lo Stato federato di confine "border State" non riuscì mai ad essere né solo una cosa né solamente laltra, bensì una miscela composta da un tutto unico di aristocrazia agraria meridionale e borghesia mercantile settentrionale.

In vista dellimminente esplosione di una vera e propria guerra civile tra le due fazioni proprietari terrieri e lavoro schiavo contro imprenditoria e lavoro libero cominciò a divenire sempre più chiaro che lo Stato rimaneva aspramente in contrapposizione per quel che concerneva le proprie simpatie settarie e di fazione. Esistette in ogni caso fin da subito molto meno desiderio di secessione di quanto non vi fosse altrove negli altri Stati del Sud.

Ma nonostante ciò la gran parte dellopinione pubblica fu egualmente refrattaria nei confronti delle posizioni dichiaratamente avverse allespansione delleconomia schiavista nel West pronunciate a più riprese dal candidato del neonato Partito Repubblicano Abraham Lincoln; interpretate conseguentemente e con estrema rapidità anche come potenzialmente favorevoli allabolizionismo negli Stati Uniti dAmerica.

Alle elezioni presidenziali del 1860 gli oppositori della strategia filo-sudista condotta sempre più palesemente dalla presidenza di James Buchanan trionfarono; seppur nel Maryland Lincoln non ottenesse che 2.294 preferenze su un totale di 92.421 voti espressi il 2.5% in tutto e piazzandosi così allultima posizione tra i 4 candidati in gara. In 7 contee addirittura non ricevette alcun voto.

Le aree più meridionali e orientali dello Stato, in particolare quelle tuttattorno alla baia di Chesapeake le quali avevano prosperato soprattutto grazie al commercio del tabacco e al lavoro degli schiavi, furono nella generalità dei casi in quasi perfetta sintonia con i sentimenti espressi dai proprietari sudisti; mentre le aree più settentrionali ed occidentali, in particolare la zona abitata perlopiù dagli immigrati tedeschi americani intrattenne rapporti economici e di mutuo interesse molto più forti con la Nuova Inghilterra.

Non tutti gli afroamericani presenti entro i confini statali erano schiavi; i dati raccolti dal Censimento del 1860 mostrarono come vi fossero quasi altrettanti "negri liberti" Freemen rispetto a quelli che erano ancora ridotti in schiavitù 83.942 a fronte di 87.189.

Nella totalità dei centri urbani tuttavia le simpatie rimasero decisamente miste e contrapposte; molti dei residenti dimostrarono semplicemente una tendenza al pragmatismo, riconoscendo la realtà del fatto che il lungo confine in comune con la Pennsylvania schierata con lUnione e leale alla presidenza di Abraham Lincoln sarebbe stato quasi impossibile da difendere in caso di conflitto.

Le maggiori personalità del mondo degli affari temettero seriamente la probabile perdita di cospicui introiti derivanti dagli scambi commerciali con le industrie del Nord, oltre che la forte possibilità di un blocco navale del vitale porto di Baltimora da parte dellUnion Navy proprio il blocco dellUnione fu difatti la prima disposizione effettiva attuata contro i ribelli.

Altri abitanti, e con loro la maggioranza degli uomini politici locali, pur desiderando rimanere nellUnione non avrebbero in nessun modo voluto essere coinvolti in una guerra con i loro vicini meridionali; innanzitutto esibendo una tale motivazione cercheranno di impedire una qualsivoglia risposta militare proveniente dal Governo federale davanti alla secessione proclamata dagli Stati del Sud.

Allindomani del raid di John Brown contro Harpers Ferry, lincursione anti-schiavista avvenuta alla fine del 1859 nel territorio della futura Virginia Occidentale, molti privati cittadini cominceranno a formare delle milizie più o meno regolari, ben determinati a prevenire uneventuale rivolta dei propri schiavi.

                                     

1.2. Approccio alla guerra Disordini di Baltimora

Il primo spargimento di sangue della guerra civile avverrà proprio nel Maryland. Preoccupato per il rischio che i secessionisti potessero conquistare la capitale con un colpo di mano, dato che il distretto di Washington era delimitato dalla Virginia la quale si stava preparando al conflitto prendendo le armi, lAmministrazione presidenziale chiese ai volontari accorsi di sopprimere qualsiasi associazione illecita nel Sud.

I primi soldati provenienti dalla Pennsylvania e dal Massachusetts furono trasportati su rotaia fino a Baltimora, ove dovettero scendere e marciare attraverso la città per potersi imbarcare su un altro treno per poter continuare il loro viaggio che li avrebbe condotti fino alle porte della Casa Bianca già entrata in unatmosfera di stato dassedio.

Mentre uno di questi reggimenti 6th Regiment Massachusetts Volunteer Militia veniva trasferito tra le due stazioni cittadine il mattino del 19 aprile del 1861 una folla ostile di facinorosi che simpatizzava con i sudisti - o che comunque si opponeva allutilizzo delle truppe federali contro i secessionisti - cominciò ad attaccare i vagoni dei trasporti ferroviari bloccandone la rotta; alcuni manifestanti presero a lanciare ciottoli e mattoni alla truppe colà in transito, aggredendole "con grida e pietre". Spuntarono anche delle pistole.

In preda al panico diversi militari imbracciarono i propri fucili e spararono, non è del tutto chiaro se accidentalmente, in maniera disperata dopo essere stati colti di sorpresa o in esecuzione di un esplicito comando giunto direttamente dagli ufficiali; il caos più generale si scatenò quando prese il via una gigantesca rissa tra i soldati in fuga, la folla dei "violenti inneggianti alla pace" le forze di polizia intervenute le quali tentarono di troncare gli atti vandalici commessi dai cittadini esaltati. Quattro soldati e dodici civili rimasero uccisi e caddero sul selciato.

Labbozzo di rivolta ispirò a James Ryder Randall, un marylandese residente nella Louisiana, a scrivere un poemetto che sarebbe successivamente stato messo in musica divenendo assai popolare; nel 1939 anzi diverrà linno ufficiale dello Stato e tale rimane fino ai giorni nostri: Maryland, My Maryland. Il testo esorta il popolo a respingere la feccia del Nord e a spezzare la catena del tiranno ": in altre parole a separarsi violentemente dallUnità nazionale. La banda militare del Confederate States Army avrebbe intonato la canzone dopo aver attraversato il territorio statale durante la loro invasione del 1862: la Campagna del Maryland.

A seguito della gravità dei disordini scaturiti e provocati dalle frange filo-sudiste infiltratesi nella regione, diverse scaramucce continuarono a verificarsi nelle strade di Baltimora per tutto il successivo mese di maggio. Sia il sindaco di Baltimora George William Brown che il governatore del Maryland Thomas Holliday Hicks implorarono la presidenza di Abraham Lincoln di far deviare le truppe attorno alla città e attraverso Annapolis per far sì di scongiurare leventualità di ulteriori scontri a fuoco tra le parti in contesa.

In una lettera indirizzata allattenzione di Abraham Lincoln il primo cittadino Brown scrisse: È mio solenne dovere informarla che non è possibile che più soldati passino da Baltimora a meno che non combattano ad ogni passo. Pertanto spero - e mi fido - e chiedo sinceramente che non sia più consentito né ordinato alle truppe del Governo di passare attraverso la città. Qualora esse dovessero tentare di farlo nuovamente, la responsabilità dello spargimento di sangue non potrà più ricadere sulle mie spalle ".

In quella serata del 19 di aprile il sindaco e il governatore, non avendo ricevuto alcuna risposta immediata da Washington, ordinarono la distruzione dei ponti ferroviari che conducevano in città dal Nord, impedendo in tal maniera nuovi ingressi da parte dei soldati dellUnion Army. Entro il giorno seguente lopera venne completata. Uno degli uomini coinvolti nell"atto di sabotaggio" sarebbe stato posto agli arresti in maggio senza più concedere la possibilità di ricorrere all habeas corpus, portando ad un netto pronunciamento sullincostituzionalità palese dellatto da parte del Presidente della Corte Suprema Roger Brooke Taney sudista: l Ex parte Merryman vedi oltre.

Per un certo periodo di tempo parve che la "questione Maryland" rappresentasse una provocazione la quale avrebbe finito col gettarlo tra le mani dei ribelli; un risultato questo fortemente sperato dagli innumerevoli sudisti già infiltratesi clandestinamente dalla Virginia. Lincoln dovette muoversi con estrema rapidità per far disinnescare un tale pericolo: confermò ripetutamente che le truppe fossero necessarie solamente per la difesa di Washington e non per aggredire il Sud, sono avendone alcuna intenzione.

Il presidente rispettò anche la richiesta di reindirizzare le formazioni militari ad Annapolis, in quanto la situazione politica a Baltimora continuava a rimanere estremamente instabile. Nel frattempo lallora comandante generale dellesercito statunitense Winfield Scott, divenuto il responsabile delle operazioni nel Maryland, indicò nella sua corrispondenza con il capo delle truppe pennsylvane che la rotta attraverso Baltimora sarebbe tosto ripresa non appena vi fossero stati sufficienti effettivi disponibili a mettere in atto la "messa in sicurezza della città".



                                     

1.3. Approccio alla guerra Scontro sulla secessione

Nonostante lampio sostegno popolare alla causa secessionista il Maryland non si separerà dallUnione.

Alcuni tra i suoi più importanti concittadini tuttavia, tra cui il medico possessore di schiavi Richard Sprigg Steuart, esercitarono una considerevole pressione sul governatore trasferitosi intanto ad Annapolis per indurlo a fargli convocare in seduta straordinaria lAssemblea legislativa statale la quale avrebbe dovuto esprimere il proprio parere nei riguardi della secessione con un voto parlamentare ufficiale.

I propositi di questo gruppetto di separatisti si rivelarono essere molto chiari:

Preso tra due fuochi il 22 di aprile il governatore annunziò finalmente che la legislatura statale si sarebbe riunita in sessione speciale a Frederick Maryland centro urbano fortemente unionista abitato in prevalenza da immigrati e tedeschi americani, piuttosto che nella capitale Annapolis molto meno favorevole al mantenimento dellUnità nazionale.

Il giorno 29 seguente espresse un voto decisamente contrario alla secessione 53 a 13, sebbene abbia anche deciso di non far riaprire i collegamenti ferroviari con il Nord e chiedendo a Lincoln di rimuovere il più velocemente possibile le truppe già stanziate entro i confini statali. In questo momento i rappresentanti del parlamento sembra abbiano voluto disperatamente cercare di evitare - per quanto stava in loro potere - il coinvolgimento in un conflitto bellico con i potenti vicini meridionali.

                                     

1.4. Approccio alla guerra Imposizione della legge marziale

Il 13 di maggio il generale-politico B. Butler entrò a Baltimora in treno con un migliaio di soldati federali e, sotto la copertura di un provvidenziale temporale, prese silenziosamente possesso di Federal Hill; fortificò quindi la sua posizione e mise gli artiglieri nella condizione di puntare i cannoni contro le strade di scorrimento, con la minaccia palese di radere al suolo lintero abitato.

Inviò poi una lettera al comandante di Fort McHenry: ho preso possesso di Baltimora. Le mie truppe sono su Federal Hill, che posso tenere con laiuto della mia artiglieria. Se sono attaccato stasera, per favore apri su Monument Square con i tuoi mortai ".

Butler proseguì lopera di occupazione della città dichiarando la legge marziale, apparentemente per impedire la secessione, sebbene il Maryland avesse votato solidamente contro appena due settimane prima; ma più immediatamente per consentire la guerra al Sud senza dover scontrarsi contro gli ostacoli posti alle retrovie e costituiti in larga parte proprio da quello Stato: forzò la riapertura delle linee ferroviarie mettendole sotto scorta.

Subito dopo loccupazione di Baltimora si crearono presidi unionisti anche in tutte le altre maggiori città; entro la fine dellestate il Maryland era così saldamente nelle mani dei federali. Gli arresti dei simpatizzanti confederati, dei critici del presidente e di coloro che ancora manifestavano apertamente in opposizione alla guerra furono presto eseguiti e portati a termine.

Il nipote dello schiavista Steuart e figlio dellomonimo organizzatore dei miliziani statali, il generale miliziano George Hume Steuart, intraprese la via dell"esilio" scappando nottetempo e rifugiandosi a Charlottesville, dopodiché gran parte delle proprietà di famiglia subiranno la confisca; lautorità civile di Baltimora fu rapidamente tolta a tutti coloro che non si erano dimostrati fermamente favorevoli alle misure di emergenza intraprese dal Governo federale.

Entro questo periodo il sindaco Brown, il consiglio comunale, il commissario delle forze di polizia cittadine e il suo intero apparato dirigente subì larresto; saranno tutti imprigionati a FortMcHenry senza alcuna accusa ufficiale imbastita contro di loro; uno di coloro che vennero tratti in arresto fu il capitano della milizia John Merryman, che fu detenuto senza processo a dispetto di una richiesta di habeas corpus inviata il 25 di maggio e facendo scatenare il caso già citato denominato Ex parte Merryman ed ascoltato tra il 27 e il 28 seguenti.

Nella sua qualità di giudice della corte del circuito federale il Capo della Corte Suprema nativo del Maryland e già distintosi per la sentenza filo-schiavista Dred Scott contro Sandford di 4 anni prima e grande amico della presidenza di James Buchanan stabilì che larresto compiuto era incostituzionale se mancava della previa autorizzazione concessa dal Congresso e che Lincoln non poteva garantire:

La decisione creò una certa sensazione, anche se poi il suo impatto immediato fu piuttosto limitato, in quanto il presidente molto semplicemente ignorò del tutto la sentenza giudiziaria. Quando una tale presa di posizione venne aspramente criticata in un editoriale dal redattore del principale quotidiano di Baltimora Frank Key Howard il nipote di Francis Scott Key, questi venne arrestato per ordine del Segretario di Stato William H. Seward e detenuto anchegli senza alcuna garanzia di equo processo.

Howard descriverà gli eventi nel suo libro del 1863 intitolato Fourteen Months in American Bastiles 14 mesi nella Bastiglia americana e dove non mancò di far notare che era stato imprigionato nella stessa fortezza in cui The Star-Spangled Banner aveva risuonato per la prima volta "sulla terra degli uomini liberi". Due degli editori che misero in commercio il volume vennero in seguito a loro volta arrestati.

A tutti e 9 i quotidiani statali fu impedita la prosecuzione delle pubblicazioni e fatti chiudere forzosamente; una dozzina dei loro proprietari e editori finirono anchessi in prigione senza alcun definito capo daccusa nei loro confronti.

Il 17 settembre del 1861, il 1º giorno della nuova sessione parlamentare, almeno 1/3 dei membri dellAssemblea venne posto in stato darresto, a causa delle preoccupazioni federali inerenti il fatto che avrebbero aiutato la prevista invasione dei ribelli e attentato così allintegrità dellUnione, cercando di prendere il sopravvento ".

Sebbene le precedenti deliberazioni sullipotesi di secessione della primavera avessero fallito con ampi margini di scarto persistettero fondati timori: un parlamento statale avverso alla guerra avrebbe ulteriormente ostacolato luso da parte dellAmministrazione federale delle infrastrutture necessarie per poter condurre le fasi dello scontro direttamente nel territorio nemico.

Ad ottobre un certo John Murphy richiese alla Corte giudiziaria del circuito nazionale che il "Distretto di Columbia" emettesse un mandato di habeas corpus per il figlio, entrato successivamente nellesercito, sulla base del fatto che fosse ancora minorenne.

Quando il documento sarà consegnato al generale Andrew Porter, procuratore del maresciallo della capitale, la sentenza veniva già consegnata agli avvocati di parte e il giudice-capo del circuito William Matthew Merrick, che emise il mandato, sarà sospeso - con immediata interruzione dello stipendio - per impedire la prosecuzione del caso United States ex rel. Murphy contro Porter.

I giuristi di Merrick accolsero però la domanda spiccando un ordine di comparizione per Porter, ma il Segretario di Stato Seward impedì al maresciallo federale di attuare lordinanza del tribunale; la Corte obiettò che una tale interruzione forzosa della legalità del procedimento giudiziario fosse del tutto incostituzionale e "distruttiva" dei principi acquisiti, ma osservando anche si ritrovava in uno stato di completa impotenza nel far rispettare le sue prerogative.

A novembre il magistrato nonché delegato nazionale del Partito Democratico Richard Bennett Carmichael, uno dei giudici del tribunale circoscrizionale statale, si trovò ad essere imprigionato senza accusa specifica dopo aver fatto rilasciare - a causa della sua preoccupazione inerente al fatto che gli arresti fossero arbitrari e che pertanto le libertà civili fondamentali costituzionalmente garantite apertamente violate - la maggior parte dei simpatizzanti sudisti rimasti sotto la propria giurisdizione.

Lordine giunse ancora una volta dal Segretario Seward; le truppe federali che eseguirono larresto di Carmichael lo picchiarono allinterno del tribunale mentre la corte si trovava in seduta lasciandolo poi svenuto sul pavimento; questo prima di trascinarlo fuori con la forza ed innescando in tal modo una vasta polemica pubblica.

Si verificherà di lì a poco anche un altro arresto controverso, in chiaro dispregio della sentenza emessa a suo tempo da Taney, che farà discutere non poco; il rappresentante del Congresso Henry May - un marylandese affiliato ai Democratici - venne imprigionato senza alcuna accusa a suo carico e senza poter ricorrere all habeas corpus a Fort Lafayette nel porto di New York.

Le vittime della sospensione unilaterale delle garanzie giudiziari da parte della presidenza di Abraham Lincoln cominciarono quindi a considerarsi dei veri e propri "prigionieri politici".

May sarà infine liberato potendo reinsediarsi nel suo seggio congressuale entro il mese di dicembre; nel marzo del 1862 presenterà un disegno di legge il quale avrebbe imposto al Governo federale lincriminazione da parte di un Grand jury se non avesse celermente liberato anche tutti gli altri "prigionieri politici" che continuavano ad essere detenuti privati del diritto all habeas corpus.

Le nuove disposizione legali assunte a partire dal maggio seguente vennero incluse all Habeas Corpus Suspension Act 1863 entrato in vigore nel marzo del 1863, in cui lAssemblea congressuale autorizzò finalmente il presidente a sospendere legalmente l habeas corpus, richiedendo altresì esistessero delle valide accuse contro i presunti colpevoli di alto tradimento.

                                     

1.5. Approccio alla guerra Fughe in Virginia

Molti dei marylandesi simpatizzanti sudisti si trovarono pertanto nella condizione di dover attraversare il confine con la Virginia secessionista; si uniranno al Confederate States Army combattendo per gli Stati Confederati dAmerica. A partire dallinizio dellestate del 1861 in diverse migliaia oltrepassarono la linea del fronte stabilizzatasi sul fiume Potomac per ingrossare le file dei ribelli.

La maggior parte degli accusati di diserzione si arruolerà nei reggimenti virginiani o in quelli delle due Caroline, ma 6 compagnie si formarono ad Harpers Ferry nel "battaglione del Maryland"; tra questi vi furono svariati membri dellex milizia volontaria - il "Maryland Guard Battalion" - formatosi inizialmente proprio a Baltimora nel 1859 a seguito del raid di John Brown contro Harpers Ferry.

I cosiddetti esuli, tra cui Arnold Elzey e il brigadier generale George Hume Steuart figlio dellomonimo organizzatore dei miliziani statali, organizzarono una "linea del Maryland" la Maryland Line nellArmata Confederata della Virginia Settentrionale la quale consistette infine in un reggimento e un battaglione di fanteria, due battaglioni di cavalleria e quattro di artiglieria.

La gran parte di tali volontari tendenzialmente provennero per lo più dalle contee meridionali e orientali dello Stato federato; mentre il settentrione e loccidente del Maryland rifornì di un maggior numero di volontari gli eserciti dellUnion Army.

Il capitano Bradley Tyler Johnson rifiuterà lofferta propostagli dai virginiani di unirsi ad uno dei loro reggimenti, insistendo sul fatto che il Maryland dovesse venire rappresentato indipendentemente allinterno delle forze sudiste; venne così concordato che A. Elzey - un esperto ufficiale militare di carriera - avrebbe comandato il "1st Maryland Regiment".

Il suo ufficiale esecutivo sarà proprio G. H. Steuart che di lì a poco sarebbe stato conosciuto come "Maryland Steuart", per distinguerlo dal suo più famoso collega cavalleggero e quasi omonimo James Ewell Brown Stuart.

Il "1st Maryland Infantry Regiment" verrà ufficialmente formato il 16 giugno del 1861, ed il 25 seguente altre due compagnie vi si unirono in quel di Winchester Virginia: i termini iniziali di arruolamento furono previsti con scadenza entro dodici mesi.

È stato stimato che della popolazione statale del 1860 la quale ammontava a 687.000 unità, allincirca in 25.000 si trasferirono al Sud; mentre circa 60.000 prestarono servizio in tutti i rami dellesercito unionista. Uno dei reggimenti distintosi sulla linea del fronte sarà la "2nd Maryland Infantry", che effettuò una considerevole azione di combattimento entro il IX Corpo darmata federale.



                                     

1.6. Approccio alla guerra Uno Stato diviso

Non tutti quelli che pur simpatizzando con quel "pugno di ribelli" come solevano venir identificati avrebbero abbandonato apertamente le loro case e famiglie per unirsi alla causa confederata. Alcuni, come il medico Richard Sprigg Steuart, rimasero nel Maryland dandosi ala macchia ed offrendo il proprio contributo attraverso una capillare opera di spionaggio filo-sudista, rifiutandosi oltretutto di sottoscrivere alcun giuramento di lealtà nei riguardi dellUnione.

Poco più tardi il residente di Baltimora W. W. Glenn descriverà Steuart come un latitante ricercato dalle autorità per essere un pericoloso bandito e criminale colpevole di alto tradimento:

                                     

2. Guerra civile

Poiché le simpatie del Maryland rimasero divise i suoi concittadini avrebbero avuto più di unoccasione per combattersi lun contro laltro per tutto il corso del conflitto. Oltre alle battaglie citate di seguito sul suolo marylandese si svolgeranno altri scontri considerati per lo più minori:

  • infine la Battaglia di Folcks Mill e la Battaglia di Smithfield Crossing nel 1864.
  • la Battaglia di Funkstown, la Battaglia di Boonsboro, la Battaglia di Williamsport, la Battaglia di Bulltown e la Battaglia di Droop Mountain nel 1863;
  • la Battaglia di Hancock, la Battaglia di Cramptons Gap e la Battaglia di Harpers Ferry nel 1862;
                                     

2.1. Guerra civile Battaglia di Fort Royal

Il 23 maggio del 1862, nella battaglia di Front Royal, la 1st Maryland Infantry confederata venne lanciata nello scontro proprio per affrontare la 1st Regiment Maryland Volunteer Infantry unionista. Questa fu lunica volta nellintera storia militare statunitense in cui due reggimenti con la stessa designazione numerica ed appartenenti allo stesso Stato federato simpegnarono luno di fronte allaltro in combattimento.

Dopo ore di lotta ininterrotta i meridionali ne usciranno vittoriosi, nonostante linferiorità sia numerica che nei mezzi e nellequipaggiamento a disposizione; quando vennero catturati i prigionieri, molti uomini riconobbero ex amici e familiari. Il maggiore William Goldsborough, le cui memorie intitolate The Maryland Line in the Confederate Army narrano gli eventi storici dei marylandesi ribelli del tempo, scriverà riferendosi a questa battaglia:

Tra gli avversari che si arrenderanno al maggior Goldsborough vi sarà anche il fratello di questi, Charles Goldsborough.

Il 6 settembre seguente i soldati sudisti avanzarono fino ad occupare Frederick Maryland e dallabitazione del colonnello Bradley T. Johnson venne emesso un proclama il quale invitava i marylandesi a "unirsi ai suoi colori"; ma dimostrando una forte disapprovazione nei riguardi degli esuli ben poche reclute si affollarono sotto lo stendardo secessionista.

Non è chiaro se ciò fosse dovuto alla preferenza locale verso la causa dellUnione oppure allo status generalmente "irregolare" dellesercito confederato; molti dei suoi uomini rimasero addirittura del tutto sprovvisti di calzature.

La cittadina sarebbe stata in seguito occupata dalle truppe di Jubal Anderson Early, il cui comandante minacciò di dare fuoco a tutte le case e ai negozi dei civili se questi non avessero prontamente accettato di sottomettersi alla richiesta del pagamento di un riscatto; anche Hagerstown Maryland dovrà subire un simile destino da parte degli invasori sudisti.

                                     

2.2. Guerra civile Sangue fraterno bagna lAntietam

Uno degli scontri più sanguinosi combattuti durante la guerra civile ed uno dei più significativi fu la battaglia di Antietam, combattuta il 17 settembre del 1862 nelle immediate vicinanze di Sharpsburg Maryland; in una tal occasione i marylandesi si affrontarono distinguendosi in entrambi gli schieramenti.

Questo scontro fu il culmine della Campagna del Maryland promossa da Robert Edward Lee, mirante a portare direttamente la guerra entro i confini del Nord; lArmata Confederata della Virginia Settentrionale composta da circa 40.000 uomini fece la sua irruzione nel territorio del Maryland poco dopo la recente vittoria ottenuta nella Seconda battaglia di Bull Run.

Mentre lArmata del Potomac del maggior generale George McClellan forte di 87.000 effettivi avviava le operazioni di trasferimento per poter intercettare Lee un soldato unionista rinvenne una copia smarrita dei dettagliati piani di battaglia dellesercito avversario: era la mattina di domenica 14 settembre.

Lordine indicava chiaramente che Lee avrebbe diviso le proprie forze disperdendone le parti così separate geograficamente. Inviati i suoi Corpi dArmata rispettivamente ad Harpers Ferry nella Virginia Occidentale e a Hagerstown, questi si sarebbero trovati completamente isolati luno dallaltro con la possibilità quindi di venire sconfitti al dettaglio; questo però solo se McClellan avesse avuto la capacità di muoversi il più rapidamente possibile.

Invece il generale unionista si attardò inspiegabilmente attendendo ben 18 ore prima di decidersi finalmente di approfittare dellinsperata occasione offertagli dallintelligence per riposizionare le sue forze basandosi su tali informazioni. In questo modo metterà in pericolo unoccasione doro per battere Lee in una maniera che avrebbe ben potuto risultare essere decisiva.

I due eserciti sincontrarono nei pressi di Sharpsburg dalla parte delle rive dellAntietam Creek ; un altro punto di svolta del conflitto ed un rovescio talmente pesante dal quale lesercito sudista non si sarebbe mai più ripreso.



                                     

2.3. Guerra civile Battaglia di Monocacy

Nel 1864 le Armate dei contrapposti eserciti si incontreranno nuovamente nel terreno del Maryland, sebbene questa volta la portata le dimensioni dello scontro saranno molto più ridotte. La battaglia di Monocacy fu combattuta il 9 di luglio, appena fuori dal centro abitato di Frederick, come parte della Campagna della Valle dello Shenandoah 1864 condotta vittoriosamente a termine dal generale unionista Philip Henry Sheridan.

Le forze confederate sotto il comando del tenente generale J. A. Early riusciranno alla fine a sconfiggere le truppe avversarie guidate dal maggior generale Lew Wallace; lo scontro fu parte del raid di Early compiuto attraverso la valle dello Shenandoah e nel Maryland, messa in atto nel tentativo di alleviare la situazione di Lee rimasto irrimediabilmente accerchiato nellassedio di Petersburg guidato dal Comandante generale dellesercito statunitense Ulysses S. Grant.

Nonostante ciò Wallace farà in modo di ritardare considerevolmente lavanzata di Early, trattenendolo per quasi una giornata intera, acquistando così abbastanza tempo per far sì che Grant potesse inviare i necessari soccorsi provenienti dalla sua Armata e indirizzarli alle carenti difese di Washington.

                                     

3. Prigionieri di guerra

Migliaia di truppe unioniste rimasero di stanza sul suolo del Maryland, innanzitutto nella Contea di Charles, comprese le prime unità arruolate nellUnited States Colored Troops.

La presidenza di Abraham Lincoln vi stabilirà inoltre un ampio campo di prigionia non protetto a "Point Lookout", situato nella punta meridionale del Maryland nella Contea di Saint Marys tra il fiume Potomac e la baia di Chesapeake, dove vennero raccolti e trattenuti migliaia di prigionieri confederati, spesso in condizioni altamente difficoltose.

Dei 50.000 soldati meridionali detenuti ed alloggiati in tende di fortuna nellimmenso accampamento tra il 1863 e il 1865, secondo il "Maryland Department of Natural Resources" facente parte del "Maryland Park Service" ne moriranno quasi 4.000.

Sebbene questo tasso di mortalità dell8% sia stato meno della metà di quello presente tra i soldati che stavano ancora combattendo sul campo con i rispettivi eserciti.

La durezza delle condizioni di vita a Point Lookout, ed in particolare lipotesi che ciò costituisse parte di una deliberata politica di direttive vendicative provenienti direttamente da Washington, rimane a tuttoggi oggetto di serrata discussione.

Il sobborgo occidentale della capitale statale Annapolis - nellodierna Parole Maryland - divenne un campo di transito in cui i prigionieri attendevano uno scambio formale con la parte avversa, questo nei primi anni del conflitto.

Allincirca 70.000 solati vi passarono, almeno fino a quando Ulysses S. Grant non assunse formalmente il comando dellUnion Army nel 1864 ponendo termine al sistema di scambio dei prigionieri.

                                     

4. Schiavitù e emancipazione

Coloro che votarono affinché il Maryland rimanesse nellUnione almeno inizialmente non contemplarono alcuna iniziativa di emancipazione rivolta ai molti schiavi presenti nel suo territorio statale, né tanto meno nei riguardi di quelli residenti negli Stati Confederati dAmerica. Ancora nel marzo del 1862 lAssemblea legislativa fece approvare una serie di risoluzioni asserendo con estrema chiarezza che:

In altre parole per quanto concerneva i marylandesi e non solo loro il conflitto verteva esclusivamente sulla questione dellunità nazionale; si combatteva pertanto per il suo immediato ripristino, non certo per la liberazione degli schiavi. Inoltre, poiché il Maryland era rimasto nellUnione, lo Stato non venne incluso nel proclama di emancipazione entrato in vigore a tutti gli effetti a partire dal 1º gennaio del 1863.

Esso dichiarava che tutti gli schiavi negli Stati secessionisti - ma NON quelli negli Stati cuscinetto rimasti in larga parte filo-unionisti seppur schiavisti - a partire da quel momento in poi sarebbero stati considerati a tutti gli effetti liberi. Sarà solamente lanno successivo che si terrà una Convention costituzionale la quale avrebbe dovuto affrontare con chiarezza il "problema" costituito dalla schiavitù nel Maryland.

                                     

4.1. Schiavitù e emancipazione Costituzione del 1864 e abolizione della schiavitù

La permanenza della pratica schiavista e del suo commercio inter-Statale fu infine affrontata dalla Carta costituzionale che si venne ad adottare nel 1864. Il documento, che sostituiva il precedente del 1851, verrà largamente sostenuto dagli unionisti che erano riusciti rapidamente ad assicurarsi il controllo sia politico che militare dello Stato, ed era stato formulato da una Convention riunitasi ad Annapolis ad aprile.

Allarticolo 24 si bandì in via definitiva lo schiavismo; ma una delle caratteristiche maggiormente peculiari della nuova costituzione fu rappresentato da un "giuramento di fedeltà" altamente restrittivo il quale era stato progettato esplicitamente per ridurre linfluenza dei simpatizzanti sudisti, oltre che per impedire a tali individui di poter ricoprire cariche pubbliche di qualsiasi tipo.

Come detto la nuova costituzione emancipò alfine tutti gli schiavi dello Stato i quali non erano stati liberati a seguito del proclama emanato dalla presidenza di Abraham Lincoln, ma soprattutto sottopose a stigmatizzazione i simpatizzanti del Sud tramite unautentica interdizione legale; ridistribuì quindi i seggi dellAssemblea parlamentare, basata esclusivamente sui rappresentanti degli abitanti bianchi americani.

Questultima disposizione, oltre che contribuire a riappacificare gli animi, diminuì sensibilmente il potere delle piccole contee, la ove viveva la maggior parte della vasta popolazione di ex schiavi. La costituzione venne presentata alla ratifica popolare il 13 ottobre del 1864: sarà approvata di strettissima misura con 30.174 favorevoli a fronte di 29.799 contrari il 50.31% contro il 49.69% in un referendum ampiamente caratterizzato da pesanti intimidazioni sia pubbliche che private e da un uso cospicuo di brogli elettorali.

Il risultato che se ne ottenne rimase fortemente controverso, dati gli stretti legami che continuavano a sussistere con i confederati le simpatie apertamente espresse dallo Stato verso quella direzione. Coloro che votarono nei loro seggi elettorali di residenza si dimostrarono contrari: 29.536 contro 27.541; tuttavia ci si garantì la ratifica solamente dopo che il voto espresso dai soldati al fronte venne incluso nel conteggio.

I marylandesi che prestavano servizio nellUnion Army si dimostrarono essere in gran parte favorevoli, 2.633 contro 263; invece i militari i quali, pur continuando ad essere residenti, stavano però combattendo a fianco dei confederati - e che pertanto non poterono esprimere il proprio giudizio - con tutta probabilità si sarebbero opposti in una maniera schiacciante.

La neonata costituzione poté così entrare in vigore a partire dal 1° di novembre; ma essa, mentre emancipava tutti gli schiavi dello Stato, ciò non si significò e non si tradusse in alcun modo con una uguaglianza sociale di fatto per gli afroamericani, in buona parte perché il diritto di voto continuò a rimanere appannaggio limitato ai maschi bianchi. Occorre tuttavia far notare e sottolineare il fatto che labolizione precedette di un anno lo stesso XIII emendamento il quale bandirà costituzionalmente la schiavitù negli Stati Uniti dAmerica, ma che non entrerà in vigore fino al 6 dicembre del 1865.

Lemancipazione non portò automaticamente allacquisizione del diritto di cittadinanza per gli ex schiavi: lAssemblea parlamentare del Maryland a suo tempo si rifiuterà di ratificare sia il XIV emendamento il conferimento della cittadinanza a tutti gli ex schiavi nati sul suolo americano che il XV emendamento la concessione del voto agli afroamericani. Il diritto di voto verrà infine esteso anche ai maschi "non bianchi" solo nella successiva Costituzione del 1867, quella che continua a rimanere in vigore fino ai giorni nostri.

                                     

5. Omicidio del presidente

Le questioni della schiavitù negli Stati Uniti dAmerica e della legittimità della secessione attraverso luso delle armi avrebbero potuto venire facilmente risolte dalla nuova Carta costituzionale, ma anche dopo che ci cercò di farlo in termini di diritto legale non si pose affatto fine al dibattito e non allentò minimamente lanimosità accumulata nel tempo.

La sera del 14 aprile del 1865, Venerdì santo, lattore filo-sudista John Wilkes Booth sparò alle spalle presidente mentre questi si trovava ad assistere ad una rappresentazione allinterno del Teatro Ford di Washington colpendolo al capo.

Booth nacque nella Contea di Harford, una regione settentrionale al confine con la Pennsylvania unionista che possedeva ben pochi schiavi. Secondo quanto riferirono i testimoni presenti sulla scena del crimine il giovane, dopo aver esploso il colpo di pistola fatale, avrebbe gridato "Sic semper tyrannis" "Così sempre ai tiranni": le parole che secondo la tradizione avrebbe pronunziato Marco Giunio Bruto subito dopo il Cesaricidio.

Altri, incluso lo stesso Booth, affermarono invece che la frase urlata sarebbe stata solo "Sic semper"; alcuni infine non ricordarono affatto di aver sentito lassassino dire alcunché in lingua latina.

Per altri ancora avrebbe dichiarato: così il Sud è vendicato! o in alternativa questa è la vendetta per il Sud! o il Sud così sarà libero! In due affermarono che, subito dopo aver sparato, disse: Lho fatto!

Booth fuggì a cavallo galoppando fino al Maryland meridionale, ove fu assistito era rimasto ferito e aiutato da residenti compiacenti e solidali; una settimana dopo guadò il Potomac di nascosto durante la notte per dirigersi in Virginia, là ove avrebbe incontrato a sua volta la morte.

Nella lettera scritta di suo pugno con lintento di voler spiegare e giustificare il proprio atto lassassino dichiarò espressamente che:

                                     

6. Eredità storica

La maggior parte dei marylandesi combatté per lUnione, ma dopo la guerra verranno eretti numerosi memoriali in sintonia con il mito della causa persa confederata.

La città di Baltimora vantava un monumento collettivo dedicato alla memoria di Robert Edward Lee e di Thomas Jonathan Jackson, questo fino alla sua definitiva demolizione avvenuta il 16 agosto del 2017. Una casa per soldati confederati in pensione a Pikesville, fu aperta nel 1888 e non si chiuse fino al 1932.

Un opuscolo fatto pubblicare negli anni 1890 la descrisse come: un luogo di rifugio e riposo. nel quale possono andare in pensione e trovare assistenza e, allo stesso tempo, non perdere il rispetto di se stessi né soffrire nella stima di coloro la cui esperienza nella vita è stata più fortunata ".

Esiste un monumento confederato dietro il palazzo di giustizia di Rockville, dedicato alla sottile linea grigia "; anche Easton Maryland ne ospita uno consimile.

La guerra produsse inevitabilmente uneredità di aspri risentimenti in ambito politico, con i membri del Partito Democratico identificati con il tradimento e la ribellione "; un punto dolente sottolineato per i decenni successivi allEra della Ricostruzione dai loro concorrenti.

I Democratici statali quindi optarono per ribattezzarsi "Democratic Conservative Party", mentre gli esponenti del Partito Repubblicano si definirono la forza dellUnione; questo nel tentativo di prendere le distanze dagli elementi più estremisti - i Radical Republicans - già durante il periodo del conflitto.

I retaggi del dibattito inerenti il giudizio sulle pesanti azioni adottate fin da subito dallamministrazione Lincoln con lo scopo esplicito di mantenere il Maryland allinterno dellUnione, ed usando la forza quando essa fosse risultata essere necessaria - come il porre in arresto 1/3 dellintera Assemblea parlamentare - e dichiarate incostituzionali allepoca dal Presidente della Corte Suprema Roger Brooke Taney schierato a sua volta apertamente con i sudisti vedi Dred Scott contro Sandford - si poteva rinvenire nella statua dedicata al magistrato presente a Baltimora rimossa nel 2017.

La controversia e la polemica proseguono anche nei riguardi del sempre più divisivo inno Maryland, My Maryland il quale si riferisce apertamente a Lincoln come a un despota e a un Vandalo, oltre alla parola che il suo assassino del Maryland parve pronunziare subito dopo averlo colpito a morte: tiranno ".

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