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ⓘ Sahel




Sahel
                                     

ⓘ Sahel

Il Sahel è una fascia di territorio dellAfrica sub-sahariana, estesa tra il deserto del Sahara a nord e la savana del Sudan a sud, e tra loceano Atlantico a ovest e il Mar Rosso a est. Copre i seguenti stati: Gambia, Senegal, la parte sud della Mauritania, il centro del Mali, Burkina Faso, la parte sud dellAlgeria e del Niger, la parte nord della Nigeria e del Camerun, la parte centrale del Ciad, il sud del Sudan, il nord del Sud Sudan e lEritrea, costituendo una zona di transizione tra lecozona paleartica e quella afrotropicale, ovvero unarea di passaggio climatico dallarea arida del Sahara a quella fertile della savana arborata sudanese.

                                     

1.1. Storia Carestie

Nel 1972 il Sahel fu colpito da uno dei gravi e ricorrenti eventi di carestie e siccità, che fece registrare numerose morti per fame.

La carestia, dovuta a diversi raccolti negativi consecutivi, e la crisi profonda dellagricoltura, provocarono, oltre alla distruzione quasi integrale del patrimonio zootecnico, ingenti migrazioni verso sud della popolazione saheliana che innescarono processi di inurbamento eccessivo nelle zone darrivo. Nel 1973 fu costituito un Comitato permanente interstatale per la lotta alla siccità nel Sahel CILSS che riuniva diversi degli stati africani e della regione. Tuttoggi la crisi alimentare è ancora presente e decine di migliaia di casi di malnutrizione si registrano in tutta la regione Niger in particolare.

A partire dal 2007 la regione, già interessata dalla presenza di cellule qaediste dal 2001, ha vissuto un incremento dellemergenza terroristica di matrice islamista salafita radicale soprattutto nellarea nord-occidentale, con la secessione de facto del nord del Mali. La presenza dei gruppi di Al-Qaeda nel Maghreb Islamico Aquim, del gruppo Ansar Dine guidato da Iyad ag Ghali, sostenuti dai ribelli tuareg che hanno dichiarato lindipendenza dellAzauad tra cui il Movimento Nazionale di Liberazione dellAzawad, insediati principalmente nel nord del Mali, è radicata in tutta la parte centrale e occidentale del Sahel. Le forze terroristiche si sono rese responsabili negli ultimi anni del rapimento e delluccisione di turisti stranieri, diplomatici e soldati algerini e maliani, di un attentato allambasciata israeliana di Nouakchott, capitale mauretana, nel 2008 e di un altro a quella francese nella stessa città nel 2009. Nel 2010, in luglio, le forze armate del Mali, con lappoggio di truppe francesi, avviarono unoperazione militare contro le forze dei ribelli, replicata poi nel giugno 2011.

Il 12 ottobre 2012, con laggravamento della crisi nellarea e a seguito della richiesta di aiuto inviata dal neonato governo di unità nazionale guidato da Modibo Diarra, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato la risoluzione 2071 che dispone un intervento armato a guida della Unione africana con lapporto delle forze Nato e dei paesi occidentali. L11 gennaio 2013 il presidente francese François Hollande, a seguito di una nuova richiesta del governo maliano guidato da Dioncounda Traoré di intervento urgente, predispose un nuovo invio di truppe francesi.

                                     

2. Geografia

Il territorio del Sahel consiste, prevalentemente, in deserto e si estende dallOceano Atlantico fino al Corno dAfrica, passando dagli Stati dellAfrica Centro Settentrionale quali:

  • Mauritania
  • Ciad
  • Eritrea
  • Niger
  • Mali
  • Senegal
  • Burkina Faso
  • Sudan

Nel corso della storia è stata la terra in cui si sono sviluppati alcuni dei più avanzati e potenti regni del continente africano, indicati spesso come Regni saheliani

È unarea ad alto tasso di desertificazione: le popolazioni che abitano il Sahel si trovano a fronteggiare le emergenze alimentari connesse allapprovvigionamento idrico della zona, molto carente a causa della perenne siccità. La principale causa dellelevato rischio di desertificazione è la costante mancanza dacqua, per cui la terra, completamente secca, erosa e mossa dal vento, si trasforma in sabbia, ma anche lopera delluomo con le sue coltivazioni intensive ha contribuito al fenomeno.

È possibile, da un punto di vista tecnico, frenare lavanzata del deserto: ciò, in parte, è stato realizzato creando una zona verde. Interventi di questo genere, tuttavia, richiedono mezzi, e quindi disponibilità economiche, che allo stato attuale non sono neanche in minima parte in possesso degli Stati del Sahel. In alcuni casi agricoltori locali, come Yacouba Sawadogo, sono riusciti a proporre interventi di agricoltura tradizionale che hanno permesso di ripristinare arbusti e alcune coltivazioni di graminacee in aree limitate.

                                     

2.1. Geografia Clima, suoli e risorse idriche

Il clima è tropicale semi-arido con precipitazioni annuali da 100 a 1.000 mm, concentrate tra maggio e ottobre, con picco in agosto e da 20 a 60 giorni di pioggia allanno. Ci sono forti variazioni stagionali e inter-annuali della pluviometria e gravi siccità ricorrenti. I mesi più caldi sono aprile e maggio, quando si registrano massime medie oltre i 40 °C. Le minime si hanno in dicembre e gennaio, con valori raramente inferiori ai 10 °C. Lumidità dellaria varia da meno di 40% durante la stagione secca, a 70% durante la stagione delle piogge.

I suoli sono prevalentemente sabbiosi, giallo-rossastri e leggermente acidi (5