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ⓘ Funzionalismo (antropologia)




                                     

ⓘ Funzionalismo (antropologia)

Il funzionalismo, conosciuto anche con il nome di Struttural-funzionalismo, è un paradigma teorico delle scienze etnoantropologiche.

Dal punto di vista teorico il principale esponente della corrente fu lantropologo britannico Alfred Reginald Radcliffe-Brown. Diventato nel 1938 la figura più influente dellantropologia britannica, definì il campo di ricerca della produzione scientifica degli autori britannici tra gli anni 1940 e 1960.

                                     

1. Le origini

La concezione funzionalistica della società e della struttura sociale trae origine dal pensiero di Herbert Spencer, che paragonava le società agli organismi viventi e riteneva che le loro varie parti costituissero sistemi i quali, a loro volta, operavano insieme come un tutto funzionante.

Come i diversi organi e sistemi di un corpo complesso sono dissimili tra di loro, così le parti di ununità sociale complessa ed evoluta tendono a differenziarsi tra loro. Si differenzierà così la religione rispetto alla politica, il lavoro rispetto alla vita familiare e così via.

Ogni parte di una società o di un corpo vivente ha una funzione e quanto più queste funzioni differiscono, tanto più è difficile per una parte sostituirne unaltra.

Il risultato finale, sia per gli organismi che per la società, è un tutto costituito da parti interdipendenti.

Questo concetto di sistema è uno dei principali fondamenti del funzionalismo.

Se fu Spencer a buttare le basi del funzionalismo, fu Émile Durkheim 1858-1917 a utilizzare per primo questo concetto per studiare le società. Se la società, come un organismo, è costituita da molte parti diverse che contribuiscono nella stessa misura al funzionamento del tutto, per spiegare un fatto sociale è necessario mostrarne la funzione nellordinamento della società.

Pertanto i concetti che vengono utilizzati allinterno dellipotesi funzionale sono fondamentalmente tre:

  • il concetto di struttura, cioè linsieme delle relazioni esistenti in una data società considerando sia le strutture concrete, sia le forme strutturali degli schemi elaborati per spiegare la realtà sociale;
  • il concetto di funzione, ovvero linterconnessione esistente tra struttura sociale e processo della vita sociale.
  • lidea di un processo: secondo questa idea losservazione deve basarsi sulla realtà concreta, dove la vita sociale viene intesa come un continuo succedersi di fatti che possono essere analizzati. Il compito dellantropologo sarà quello di estrarre una porzione di fatti per analizzarla, tenendo sempre in considerazione i rapporti le interazioni che definiscono il fatto come un fatto sociale totale;
                                     

2. Il funzionalismo moderno

I rappresentanti più significativi di questa scuola sono: Bronisław Malinowski 1884-1942, che nel 1922, con la pubblicazione di Argonauts of Western Pacific, innova rispetto alle concezioni precedenti dellantropologia, proponendo un nuovo modo di concepire tale disciplina, di orientamento sincronico piuttosto che diacronico; e Alfred Reginald Radcliffe-Brown 1881-1955, il vero teorico del funzionalismo, creatore negli stessi anni di un paradigma scientifico definito struttural-funzionalismo, in stretta continuità con le idee di Émile Durkheim e in cui si intravedono numerose relazioni con lo strutturalismo antropologico di Claude Lévi-Strauss.

Il funzionalismo, elaborato intorno agli anni trenta, nasce come opposizione alle copiose discussioni che avevano coinvolto gli antropologi sul tema dellorigine delluomo, sulle ipotesi evoluzionistiche e sulle tendenze tassonomiche e analitiche della cultura.

Si ripropone lidea di studiare società e cultura come se fossero degli organismi viventi, utilizzando pertanto gli stessi metodi usati dalle scienze naturali, come losservazione e il metodo induttivo.

Si desidera pertanto spiegare perché una determinata cultura abbia tratti particolari e perché altre culture presentino tratti differenti. Si sente lesigenza di trovare un metodo efficace che consideri lorganizzazione sociale come un sistema totale, allinterno del quale lo specifico culturale nascerebbe dalla combinazione delle variabili.

Secondo i funzionalisti, lantropologia non dovrebbe occuparsi della ricostruzione storica delle origini delluomo, ma piuttosto di comprendere il funzionamento dei diversi sistemi sociali e darsi un metodo adeguato per lo studio della società contemporanea.

Si apre così, con il funzionalismo, una nuova strada antropologica che considera la società come un insieme composto da più elementi in relazione sistema, e individua un metodo di analisi delle società contemporanee alla nostra e da essa più o meno diverse.

Il tentativo è dunque quello di dare allantropologia il carattere scientifico delle scienze naturali.

                                     

3. Teorie recenti

Secondo G. A. e A.S. Theodorson per funzionalismo si intende lanalisi di fenomeni culturali e sociali" allinterno di "un sistema socio-culturale" ben definito.

"Nel funzionalismo - più specificamente e sempre a parere dei Theodorson - la società è concepita come un insieme di parti interconnesse nel quale nessuna parte può essere compresa se isolata dalle altre. Un qualsiasi mutamento in una delle parti è considerato causa di un certo grado di squilibrio, che produce, a sua volta, ulteriori cambiamenti in altre parti del sistema e addirittura una riorganizzazione del sistema stesso. Lo sviluppo del funzionalismo - perciò - è basato sul modello del sistema organico che troviamo nelle scienze biologiche.