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ⓘ Giordano Riccati




Giordano Riccati
                                     

ⓘ Giordano Riccati

Giordano fu il quinto figlio di Jacopo Riccati e Elisabetta Onigo; si occupò di matematica e di fisica, di teoria musicale e di architettura e curò numerose pubblicazioni; mantenne una fitta corrispondenza con molti protagonisti del mondo della cultura del Settecento.

La formazione scientifica di Giordano fu personalmente seguita dal padre, e con il matematico Ramiro Rampinelli proseguì gli studi presso lUniversità di Padova, dove seguì lezioni di idraulica, letteratura, filosofia e disegno. Durante la sua carriera, Giordano Riccati, fu un valente architetto ed un teorico dellarchitettura, lo studio dellapplicazione della media proporzionale armonica è considerato la principale realizzazione teorica dellarchitettura riccatiana.

Assai interessanti sono gli edifici progettati e costruiti da Giordano Riccati: a Treviso ammiriamo la facciata della chiesa di San Teonisto, la chiesa di SantAndrea in Riva, linterno del Duomo, lo scalone di palazzo Spineda, mentre la Biblioteca Capitolare è stata distrutta dal bombardamento del 7 aprile 1944; anche le chiese di Santa Maria della Pieve di Castelfranco, di Caerano di San Marco e la di SantAndrea di Venegazzù sono dello studioso castellano.

Giordano Riccati fu grande amico e primo allievo di Francesco Maria Preti, architetto progettista con Giovanni Miazzi, dellattigua villa Spineda Loredan Gasparini, del quale nel 1780 curò la pubblicazione di Elementi di Architettura ; una copia dellopera, già nel 1783, compariva nella biblioteca personale di Thomas Jefferson, futuro presidente degli Stati Uniti dAmerica, grande conoscitore dellarchitettura classica ed estimatore della ville venete, a cui si ispirò per la progettazione della Casa Bianca.

Giordano Riccati svolse anche una feconda ed importante attività in qualità di docente di musica ed ebbe un interessante rapporto con il piranese Giuseppe Tartini 1692 - 1770, che conobbe personalmente e con il quale ebbe un vivacissimo epistolario, unautentica miniera di spunti di riflessione sul ruolo assunto dalla matematica nella teoria musicale del XVIII secolo.

Inoltre il Riccati ebbe una corrispondenza epistolare col maestro di cappella di Bonn Andrea Luca Luchesi testimoniata da sette lettere inviate dal Luchesi tra il 1764 ed il 1770 al quale spesso dava giudizi e consigli essendo egli autore del Saggio sulle leggi del contrappunto 1762 col quale aveva divulgato il sistema teorico-musicale di Padre Vallotti teorico delle dissonanze, intendendo così "provare, contro gli odierni matematici, che la musica non è unarte solo di sentimento e di pura pratica, ma bensì vera scienza matematica".

Domenico Maria Federici ne scrisse una biografia.

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