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ⓘ Tribunale dell'Unione europea




Tribunale dellUnione europea
                                     

ⓘ Tribunale dellUnione europea

Il Tribunale è uno dei due organi giurisdizionali, insieme alla Corte di giustizia dellUnione europea, che compongono il sistema giurisdizionale dellUnione europea. Quello che era il terzo organo giurisdizionale, il Tribunale della funzione pubblica, è stato infatti soppresso nel 2016 con il regolamento n. 2016/1192. La sua introduzione è stata decisa nel 1988 dal Consiglio delle Comunità europee, su richiesta della Corte di giustizia. Esso è entrato in funzione il 31 ottobre 1989.

La creazione del Tribunale implica listituzione di un sistema giurisdizionale fondato su un doppio grado di giurisdizione: tutte le cause decise in primo grado dal Tribunale possono essere oggetto di impugnazione dinanzi alla Corte di giustizia. Tuttavia col Trattato di Nizza, visto lelevato numero di cause da gestire più di 4000 in quindici anni, è stata prevista la possibilità di sgravare il Tribunale di numerosi ambiti di competenza e delegarli a tribunali specializzati. Fino ad ora è stato creato il Tribunale della funzione pubblica chiamato a giudicare in primo grado nella materia del contenzioso della funzione pubblica europea.

La missione principale del Tribunale e della Corte di giustizia è di assicurare il rispetto del diritto nellinterpretazione e nellapplicazione dei trattati istitutivi dellUnione europea.

                                     

1. Composizione

È attualmente composto da 56 giudici, due per ogni Stato membro. Benché non esistano avvocati generali permanenti, la loro funzione può in talune cause essere rivestita da un giudice. Di regola il Tribunale si riunisce in formazioni di tre giudici. Sono comunque previste altre formazioni: giudice unico, a cinque e a tredici giudici, plenaria.

                                     

2. Competenze

Il Tribunale è competente a conoscere in primo grado:

  • dei ricorsi fondati su contratti stipulati dalle Comunità, che prevedono espressamente la competenza del Tribunale clausola compromissoria;
  • dei ricorsi diretti proposti dalle persone fisiche o giuridiche e rivolti contro gli atti delle istituzioni comunitarie di cui esse sono destinatarie o che le riguardano direttamente e individualmente o contro unastensione dal pronunciarsi di dette istituzioni. Si tratta, ad esempio, del ricorso proposto da unimpresa contro una decisione della Commissione che le infligge una penalità;
  • dei ricorsi in materia di marchio comunitario.
  • dei ricorsi diretti a ottenere il risarcimento per responsabilità extracontrattuale dei danni causati dalle istituzioni comunitarie o dai loro dipendenti;
  • dei ricorsi proposti dagli Stati membri contro il Consiglio riguardanti gli atti adottati nellambito degli aiuti di Stato, le misure di difesa commerciale "dumping" e gli atti mediante i quali il Consiglio esercita competenze desecuzione;
  • dei ricorsi proposti dagli Stati membri contro la Commissione;

Le controversie tra le Comunità e i loro dipendenti sono ora riservate al Tribunale della funzione pubblica dellUnione europea. È peraltro possibile unimpugnazione limitata alle questioni di diritto dinanzi al Tribunale di primo grado e di un eventuale riesame dinanzi alla Corte di giustizia.

Le decisioni emanate dal Tribunale possono essere oggetto, entro un termine di due mesi, di unimpugnazione limitata alle questioni di diritto dinanzi alla Corte di giustizia.

                                     

3. Procedura

Il Tribunale dispone del proprio regolamento di procedura. In linea di principio, il procedimento include una fase scritta e una fase orale. Durante la fase orale si svolge di regola unudienza pubblica. Nel corso di questultima, i giudici possono rivolgere quesiti ai rappresentanti delle parti.

I giudici deliberano successivamente sulla base del progetto di sentenza predisposto dal giudice relatore e la sentenza viene pronunciata nel corso di unudienza pubblica.