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ⓘ Matrici di Raven




Matrici di Raven
                                     

ⓘ Matrici di Raven

Le matrici di Raven, dette anche matrici progressive, sono un test utilizzato per la misurazione dellintelligenza non verbale. In ogni scheda viene richiesto di completare una serie di figure con quella mancante. Ogni gruppo di item diventa sempre più difficile, richiedendo una sempre più elevata capacità di analisi, codifica, interpretazione e comprensione degli item. Le matrici di Raven sono considerate il test elettivo per misurare il fattore g f dellintelligenza, ovvero lintelligenza definita fluida.

                                     

1. Il test

Vi sono tre differenti tipi di matrici, per diversi tipi di pazienti:

  • Matrici Progressive colorate Bambini da 5 a 11 anni e gruppi speciali
  • Matrici Progressive Standard Adolescenti e adulti da 12 a 80 anni
  • Matrici Progressive Avanzate Adolescenti e adulti con abilità superiori

In accordo con quanto afferma lautore, le matrici progressive insieme ad un test di vocabolario sono in grado di misurare i due principali fattori dellintelligenza secondo Raymond Cattell:

  • Abilità di pensare chiaramente e di dare un senso alla complessità intelligenza fluida e svincolata dalla cultura.
  • Abilità di conoscenza, produzione ed elaborazione di informazioni, tipicamente di natura linguistica e legate alla cultura intelligenza cristallizzata

Questo test, che si pone lobiettivo di misurare il fattore generale dellintelligenza, è stato definito un test eccellente sia dal punto di vista psicometrico che da quello fattoriale. In effetti questo test misura il fattore Gf dellintelligenza, direttamente, senza ricorrere a sottoscale o sommatorie di fattori secondari. Altri test invece si avvalgono di diversi sottotest, i quali misurano diversi fattori che analizzati e interpretati soggiacciono al fattore principale Gf. Invece, nel caso delle matrici progressive, tutti gli item del test misurano direttamente e a diverso livello il fattore Gf.

                                     

2. Applicazioni

Una standardizzazione elevata, la facilità duso, le ottime caratteristiche psicometriche è un test culture fair, cioè svincolato dalla cultura e un minimo costo per la somministrazione sono i principali fattori che ne hanno decretato un successo mondiale.

Questo test viene utilizzato nella psicologia del lavoro come strumento valutativo per ottenere dati oggettivi sulle capacità intellettive nellambito della gestione, valutazione e selezione delle risorse umane. Viene utilizzato in ambito scolastico per controllare lo sviluppo intellettivo e in ambito clinico per valutare eventuali disabilità a seguito di danno neurologico o deficit psicologico.

John Carlyle Raven pubblicò il test per la prima volta nel 1938 nel Regno Unito.

Le matrici di Raven sono state utilizzate per il test di ammissione allassociazione Mensa.

Vari test reperibili online e simili alle matrici di Raven, pur essendo magari validi e attendibili, non restituiscono un dato utilizzabile poiché non sono disponibili i dati normativi di riferimento e la suddivisione o stratificazione del campione normativo. In pratica manca la valutazione psicometrica di tali test.