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ⓘ Appennino ligure




Appennino ligure
                                     

ⓘ Appennino ligure

L Appennino ligure costituisce il tratto iniziale dellAppennino settentrionale e quindi della catena montuosa degli Appennini, raggiungendo il punto più alto con il monte Maggiorasca nel tratto dellAppennino Parmense, compreso su cinque regioni: Liguria, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana.

                                     

1.1. Descrizione Limiti geografici

Esteso convenzionalmente fra il colle di Cadibona o bocchetta di Altare, in provincia di Savona, che lo separa dalle Alpi Liguri ad ovest, ed il passo della Cisa, al confine tra la provincia di Parma e la provincia di Massa e Carrara, che lo divide dallAppennino tosco-emiliano a sud-est, tuttavia, dal punto di vista geologico, la separazione tra Alpi e Appennini, invece che allaltezza del colle di Cadibona, è situata alcune decine di km più a est, in provincia di Genova, allaltezza del passo della Bocchetta, in corrispondenza di quella che viene chiamata la linea Sestri-Voltaggio; pertanto, i monti situati in provincia di Savona e nella parte più occidentale di quella di Genova sono geologicamente derivati dallorogenesi alpina.

                                     

1.2. Descrizione Caratteristiche

Tra il colle di Cadibona 458 m e il colle del Giovo 516 m laltitudine rimane sempre al sotto dei 900 m s.l.m.

A est del Giovo si erge il gruppo del Beigua, vasto massiccio formato da rocce metamorfiche di natura ultrabasica ofioliti di tipo alpino del "gruppo di Voltri", che presenta morfologie piuttosto aspre e accidentate e raggiunge la quota altimetrica più elevata con il monte Beigua 1286 m. In questo tratto lo spartiacque ligure-padano fa misurare la distanza minima dal mar Ligure, infatti la cima del monte Reixa 1183 m si trova a meno di 6 km in linea daria dal litorale di Arenzano.

La morfologia del gruppo del Beigua è inoltre caratterizzata da una marcata dissimmetria tra il versante marittimo, spesso assai ripido e contraddistinto da notevoli strutture rocciose, come quelle che formano i versanti meridionali del m. Rama 1150 m e del m. Argentea 1086 m e il versante padano bacini dellErro e dellOrba che presenta morfologie meno aspre e pendenze più attenuate, anche se non vi mancano valloni rocciosi e incassati ad esempio la val Gargassa, presso Rossiglione e rilievi rocciosi.

Dopo il passo del Faiallo 1044 m ed il bric del Dente 1107 m, il crinale degrada rapidamente verso il passo del Turchino 588 m. A nord del Turchino si apre la valle Stura, attraversata dallomonimo torrente che nasce dallaltopiano di Praglia e confluisce nellOrba presso Ovada, mentre a sud si trovano le brevi vallate del Leiro e del Cerusa che scendono rapidamente verso Voltri, la delegazione più occidentale di Genova.

Dopo le depressioni altimetriche del passo del Turchino e del Giovo Piatto 661 m il crinale principale torna a salire, per superare nuovamente i 1000 m di altitudine con il m. Taccone 1113 m e il m. Leco 1071 m mentre in direzione nord e ovest delle brevi dorsali si sviluppano verso la val padana, contando alcune cime di una certa importanza, tra queste il m. delle Figne 1172 m, il m. Tobbio 1092 m e la costa Lavezzara 1081 m, oggi inserite nel parco regionale piemontese delle Capanne di Marcarolo; come per il massiccio del Beigua anche questarea è caratterizzata dai substrati ofiolitici a metamorfismo alpino del "gruppo di Voltri" e fa geologicamente parte del sistema alpino.

Dopo il passo dei Giovi 472 m il crinale appenninico principale si allontana dal mare, lasciando maggior spazio a vallate sul versante a mare val Bisagno, val Fontanabuona e sviluppandosi verso nord con propaggini articolate e protratte ben oltre i confini della regione Liguria, con vette che raggiungono altitudini significative come il m. Lesima 1724 m, il m. Ebro 1701 m, il m. Alfeo 1651 m e il m. Antola 1597 m con valli e versanti caratterizzati non di rado da una complessa struttura morfologica; più ad Est, nellentroterra di Chiavari, oltre il passo della Forcella 875 m, si sviluppa unimponente dorsale montuosa, che, staccandosi in prossimità del crinale principale, nei pressi del m. Aiona 1702 m, si sviluppa in direzione nord, formando la dorsale che divide il bacino dellAveto da quelli del Ceno e del Nure; si tratta del tratto mediamente più elevato dellintero Appennino ligure, lungo il quale si innalzano le vette del m. Penna 1735 m, del m. Maggiorasca 1804 m, del m. Nero 1752 m, del m. Ragola 1711 m e del m. Roncalla 1658 m.

Dopo il passo del Bocco 956 m, in corrispondenza del m. Zatta 1404 m e quindi allingresso della provincia spezzina, si stacca dal crinale principale una catena secondaria decorrente a ridosso della costa e quindi parallela allAppennino stesso, che allestremità meridionale individua la fascia costiera delle Cinque Terre e quindi il promontorio occidentale del golfo della Spezia, con allapice Porto Venere.

Il crinale principale si mantiene invece più allinterno e contorna a nord la val di Vara, per trovare una nuova culminazione nel gruppo del Monte Gottero 1639 m, al confine tra le province della Spezia, Parma e Massa, con una propaggine meridionale che verso SE si chiude alla confluenza dei fiumi Magra e Vara.

Ad est del gruppo del monte Gottero il passo del Brattello e quindi lultima elevazione del m. Molinatico 1549 m precedono il passo della Cisa 1039 m e quindi lAppennino tosco-emiliano. Va rilevato che secondo alcuni autori lAppennino ligure terminerebbe in corrispondenza del passo del Brattello, mentre da un punto di vista rigorosamente geologico la catena appenninica ha inizio solo al passo della Bocchetta 772 m, posto tra le valli Polcevera e Lemme, circa 17 km in linea daria a nord-ovest di Genova.

                                     

1.3. Descrizione Fiumi

I corsi dacqua che drenano lAppennino ligure sono piuttosto diversi a seconda del lato della catena montuosa dal quale scendono. Quelli del versante tributario del Mar Ligure sono in maggioranza corti e relativamente poco ramificati e solo nella parte più orientale dalla catena si sviluppa un bacino idrografico di grandi dimensioni, quello del Magra. Verso nord invece fiumi e torrenti che scendono verso il Po sono più lunghi e ramificati, soprattutto nella zona occidentale dove la Bormida con i suoi molti affluenti drena una vasta area della catena.

  • Scrivia
  • Bormida/Erro/Orba
  • Taro
  • Trebbia/Aveto
  • Tidone
  • Staffora
  • Curone
  • Versante padano
  • Bisagno
  • Magra/Vara
  • Entella/Sturla di Carasco/Lavagna/Gravegia
  • Petronio
  • Boate
  • Polcevera
  • Versante ligure
                                     

1.4. Descrizione Parchi e riserve

Le Aree naturali protette dellAppennino ligure sono:

  • Parco naturale delle Capanne di Marcarolo
  • Parco naturale regionale del Beigua
  • Parco naturale regionale dellAntola
  • Riserva naturale Monte Alpe
  • Parco naturale regionale dellAveto
  • Giardino botanico alpino di Pietra Corva
  • Giardino botanico di Pratorondanino
  • Parco nazionale delle Cinque Terre
  • Riserva naturale Agoraie di sopra e Moggetto
  • Parco naturale regionale di Montemarcello-Magra
  • Parco naturale dellAlta val Borbera
  • Parco naturale regionale di Portofino
                                     

2. Turismo

Per molti decenni lAppennino ligure ha subìto lattrattività turistica sia delle due riviere liguri di Levante e di Ponente, sia delle vicine Alpi Liguri e delle Langhe. Tuttavia non è mai venuto meno il turismo legato alle seconde case, di chi risiede nella costa ligure o nella pianura padana occidentale.

Tra i paesi più frequentati durante tutto lanno vi sono Sassello in provincia di Savona, Gavi in provincia di Alessandria, Casella e Torriglia in Valle Scrivia, Ottone e Bobbio in Val Trebbia, Santo Stefano dAveto in Val dAveto, Ferriere in Val Nure, Borgo Val di Taro e Bedonia in Val di Taro, Varese Ligure in Val di Vara.

Altre località meta di turisti soprattutto nel fine settimana e nei mesi estivi sono il Monte Beigua e laltopiano che lo collega al Passo del Faiallo; la zona di Tiglieto con la sua Badia ed il Lago di Ortiglieto; i Piani di Praglia le Capanne di Marcarolo con i vicini Laghi del Gorzente; Casa del Romano, Capanne di Carrega, Capanne di Cosola e Caldirola nei monti della Catena dellAntola; le rive del fiume Trebbia; il Lago di Giacopiane ed i Piani di Oneto nel Parco naturale regionale dellAveto.

Al turismo legato alle bellezze paesaggistiche e naturalistiche si è affiancato negli ultimi anni il cosiddetto turismo eno-gastronomico, grazie alla riscoperta e alla valorizzazione di prodotti e sapori tipici delle valli dellAppennino ligure, quali il Parmigiano-Reggiano, la torta di patate del Piacentino, il salame di SantOlcese e il fungo porcino di Borgotaro.



                                     

2.1. Turismo Sentieri e alte vie

Lo spartiacque ligure-padano dellAppennino ligure, dal colle di Cadibona a Ceparana, è percorso da 28 delle 44 tappe in cui è idealmente divisa lAlta Via dei Monti Liguri, per un totale di circa 275 km. Il punto più alto del tratto appenninico del sentiero è la vetta del monte Aiona 1701 m.

Tra le numerose vie che collegano la costa ligure allalta via, sono di particolare pregio paesaggistico e naturalistico i sentieri che, partendo da Portofino, risalgono lo spartiacque tra il golfo del Tigullio ed il golfo Paradiso fino a raggiungere il passo della Scoffera. Sempre da Portofino è possibile percorrere lo spartiacque tra il golfo del Tigullio e la val Fontanabuona fino a Chiavari.

L alta via delle Cinque Terre è un sentiero che mette in comunicazione tra di loro le Cinque Terre passando per il crinale a picco sul mar Ligure. Congiunge Porto Venere a Monterosso al Mare, per poi risalire lo spartiacque tra la val di Vara le valli del Petronio e del Graveglia e ricongiungersi allalta via dei monti liguri nei pressi del monte Zatta 1404 m.

Tra i tanti sentieri che consentono di raggiungere la cima del monte Antola, il più comodo e panoramico è quello che parte dalla località Casa del Romano 1390 m, raggiungibile su strada asfaltata percorrendo la SP 16. Dalla vicina località Capanne di Carrega 1367 m, al confine tra Liguria e Piemonte, è possibile salire sul monte Carmo 1641 m e sul monte Cavalmurone 1670 m.

Dal lago delle Lame, raggiungibile in auto da Rezzoaglio, parte un sentiero didattico allinterno della foresta del parco naturale regionale dellAveto che consente di visitare alcuni laghi di origine glaciale e zone umide di pregio. Nei pressi è stata istituita la Riserva naturale Agoraie di sopra e Moggetto, i cui sentieri sono accessibili solo per motivi didattici e scientifici.

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