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ⓘ Ausiliario del traffico




Ausiliario del traffico
                                     

ⓘ Ausiliario del traffico

L ausiliario del traffico, in Italia è una figura professionale istituita dallarticolo 17 commi 132 e 133 della legge 15 maggio 1997, n. 127.

È deputato alla prevenzione e accertamento delle violazioni in materia di sosta secondo quanto previsto dalla Legge Bassanini Bis.

                                     

1. Disciplina normativa

La legge del 1997 è molto sintetica circa le loro attribuzioni; successivamente la circolare del ministero dellInterno n. 300 del 25 settembre dello stesso anno precisò meglio i limiti le funzioni di tali figure, riconoscendo loro, tra le altre, anche il potere di rilevare e sanzionare le infrazioni in materia di sosta, non solo entro larea data in concessione ma anche nelle zone immediatamente limitrofe o di pertinenza dellarea di sosta a pagamento.

Infine larticolo 68 della legge 23 dicembre 1999, n. 488 legge finanziaria per lanno 2000 affermò il potere degli ausiliari di contestazione immediata nonché di redazione e sottoscrizione del verbale di contestazione con lefficacia di cui agli articoli 2699 e 2700 del codice civile con fede fino a querela di falso, e la competenza a disporre la rimozione dei veicoli, nei casi previsti, rispettivamente, dalle lettere b), c) e dalla lettera d) del comma 2 dellarticolo 158 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.

                                     

2.1. Tipologia Comma 132 art. 17 legge 127/1997

  • Dipendenti comunali, diversi dagli agenti della polizia municipale e da quelli muniti dellabilitazione di cui allart. 12, comma 3 del codice della strada, hanno funzioni di accertamento delle violazioni relative alla sosta in tutte le strade del territorio comunale
  • in cui queste manovre sono vietate da apposita segnaletica ovvero dalle norme del codice della strada;
  • in cui esistono parcheggi o aree di sosta a pagamento.
  • Dipendenti di enti o di imprese, quali, ad esempio, aziende speciali, altri enti di gestione comunque denominati ovvero società private, alle quali è stata affidata la gestione di parcheggi ovvero di aree di sosta a pagamento, diversamente dai precedenti, hanno funzioni di accertamento delle violazioni relative alla sosta solo sui parcheggi o sulle strade del territorio comunale in cui esistono aree di sosta a pagamento concesse allazienda o allimpresa da cui dipendono. A questi soggetti è da riconoscersi un ambito circoscritto di competenza riconducibile essenzialmente allaccertamento delle violazioni di cui allart. 7, comma 15 e allart. 157, commi 5, 6 e 8 del codice della strada, commesse in aree comunali, urbane o extraurbane, che con apposita delibera della giunta comunale sono state specificamente destinate al parcheggio o alla sosta sulla carreggiata e per la cui fruizione è imposto il pagamento di una somma di denaro. La loro competenza si estende anche a quelle aree poste al servizio di quelle a pagamento immediatamente limitrofe ad esse e che costituiscono lo spazio minimo indispensabile e necessario per compiere le manovre che ne consentano in concreto lutilizzo da parte degli utenti della strada: solo in tali zone deve intendersi estesa la facoltà di accertamento di tutte le violazioni relative alla fermata o alla sosta vietata da apposita segnaletica o dalle norme del codice della strada.

Tuttavia non possono contestare altre infrazioni relative al codice della strada, ed il loro ambito dazione è circoscritto al territorio presso il quale operino, possono provvedere alla rimozione dei veicoli in divieto solo previa autorizzazione concessa dal sindaco.

                                     

2.2. Tipologia Comma 133 art. 17 legge 127/1997

Personale ispettivo dipendente delle aziende esercenti servizio di trasporto pubblico di persone, comprese le aziende speciali comunque denominate, ovvero appartenente ad enti di gestione previsti dalla legge 8 giugno 1990, n. 142 che, oltre ad avere le competenze stabilite dal comma 132 può anche verbalizzare le infrazioni commesse in materia di circolazione e sosta sulle corsie riservate al trasporto pubblico.

                                     

3. Requisiti

Generalmente viene richiesto:

  • possesso di patente di guida di categoria "B" o superiore;
  • esercitazioni alluso dei moduli prestampati da utilizzare durante il lavoro.
  • informazioni sul procedimento sanzionatorio;
  • le norme che disciplinano la sosta;
  • prevenzione e accertamento delle violazioni che riguardano la sosta;
  • assenza di condanne penali e carichi pendenti per reati non colposi;
  • aver conseguito il diploma di licenza media ovvero di scuola secondaria di primo grado;
  • è necessario frequentare un corso di formazione presso la polizia municipale, avente ad oggetto

Solo dopo aver frequentato tale corso, bisognerà superare un esame di idoneità, e successivamente si verrà nominati con apposito decreto emanato dal sindaco.

                                     

4.1. Poteri Lavviso di accertamento

Lavviso di accertamento dinfrazione è un atto amministrativo di natura particolare, consistente dal punto di vista materiale in un foglietto colorato che lagente accertatore rilascia sul parabrezza del veicolo quando linfrazione è rilevata in assenza del conducente. La sentenza della Suprema Corte di Cassazione n. 5447 del 9 marzo 2007 ha affermato che nessuna legge impone il rilascio del preavviso, la cui mancanza peraltro non ostacola in alcun modo il diritto di difesa.

Non costituisce un processo verbale in quanto non ne possiede alcuni requisiti essenziali come lidentificazione dellagente accertatore che si limita a firmare indicando una matricola ed una sigla e soprattutto mancano le generalità del conducente. Non è possibile quindi impugnarlo perché rappresenta solo un preavviso di violazione costituito da un atto di avvio della attività di accertamento dell’illecito in modo da rendere chiaro al destinatario la norma o le norme violate, il" quantum” della sanzione e la eventuale ammissibilità della conciliazione amministrativa, ossia informa il trasgressore che su quella data autovettura è stato iniziato un procedimento sanzionatorio-amministrativo per aver infranto un determinato articolo del codice della strada, per cui lutente, venutone a conoscenza, ha 2 possibilità di scelta:

  • aspettare che latto sia notificato sotto forma di verbale di contestazione per infrazione al codice della strada, per poterlo impugnare innanzi al prefetto o al giudice di pace ai sensi della legge n. 689 del 24 novembre 1981.
  • riconosce il proprio errore e paga la sanzione amministrativa indicata sullo stesso in via breve e senza le maggiorazioni dovute per le spese di notifica usando il bollettino allegato, e in tal caso il procedimento amministrativo si arresta in modo definitivo;


                                     

4.2. Poteri Annullamento dei preavvisi di accertamento

Circa leventuale annullabilità degli avvisi di accertamento, la Cassazione, VI sezione civile, con ordinanza n.1067 del 25 gennaio 2012 ha ritenuto che è irrilevante la" discrasia” tra quanto riportato nel preavviso e quanto più dettagliatamente indicato nel verbale.

La legge non prevede procedure specifiche da adottare in caso di avvisi di accertamento manifestamente sbagliati; lavviso di accertamento è comunque un atto pubblico e la sua soppressione arbitraria è penalmente perseguibile, pertanto il comando dellorgano accertatore può rinunciare alla compilazione del processo verbale che segue lavviso di accertamento solamente nei seguenti casi di Evidente errore che ne causano la nullità rilevabile dufficio in fase di autotutela della pubblica amministrazione:

  • Fatti sopravvenuti tra la compilazione dellavviso di accertamento e la redazione del verbale ad esempio contestazione della sosta in ZTL senza esporre debita autorizzazione poi prontamente portata in visione allorgano accertatore.
  • Errori nel fatto storico ad esempio lo scambio degli autoveicoli;

In questi casi il comando dellorgano accertatore procede non allarchiviazione ma allannullamento in via di autotutela degli avvisi di accertamento, bloccando il procedimento sanzionatorio. Su ogni avviso di accertamento annullato va indicata la motivazione, inoltre la determinazione di annullamento deve essere sottoscritta dal dirigente alle cui dipendenze è posto lorgano accertatore, vi devono essere posti data e timbro dellufficio e va conservato agli atti con lo stesso avviso di accertamento.



                                     

4.3. Poteri Verbale di contestazione

Il verbale di contestazione per infrazione al codice della strada, previsto dallart. 200 dello stesso codice, compilato e notificato a seguito di uninfrazione alle norme del codice della strada rilevata dagli ausiliari è un atto pubblico con fede fino a querela di falso.

Il verbale deve:

  • essere consegnata una copia al trasgressore loriginale resta allagente accertatore;
  • contenere la targa del veicolo con cui è stata commessa la violazione;
  • essere depositata unaltra copia al comando da cui dipende lagente accertatore;
  • contenere lindicazione dellorgano che ha emesso il verbale;
  • contenere il numero progressivo del verbale.
  • rispettare le prescrizioni previste dagli artt. 383 e 385 del regolamento di attuazione del codice della strada;
  • contenere lindicazione dellagente accertatore anche solo attraverso il numero di matricola;
  • contenere eventuali dichiarazioni del trasgressore cui chiede linserimento;
  • contenere la sommaria descrizione del fatto accertato;
  • essere conforme al modello VI.1 allegato al codice;
  • contenere gli elementi essenziali per lidentificazione del trasgressore;

Gli elementi principali che devono essere presenti allinterno di un verbale, ai sensi dellart. 383 del regolamento di attuazione del codice della strada, sono:

  • Giorno, ora, località ove è commessa linfrazione;
  • Generalità e residenza del trasgressore;
  • Pagamento in misura ridotta se consentito;
  • Indicazione dellautorità a cui proporre ricorso;
  • I termini del pagamento, lufficio o comando presso il quale questo può essere effettuato ed il numero di conto corrente postale o bancario che può eventualmente essere usato a tale scopo;
  • Lammontare della somma da pagare;

ove del caso:

  • Estremi della patente di guida;
  • Sommaria esposizione dei fatti e citazione della norma infranta;
  • Tipo di veicolo e targa;
  • Eventuali dichiarazioni delle quali il trasgressore chiede linserimento.
  • Lindicazione del proprietario del veicolo, o del soggetto solidale;

Esso, ai sensi degli articoli 203 e 204 bis del codice della strada, può essere impugnato con ricorso entro il termine di 60 giorni dalla notifica presso il prefetto della provincia del territorio nel quale è stata accertata linfrazione, o in via alternativa si può presentare ricorso entro 30 giorni al giudice di pace del luogo dove è stata accertata linfrazione.

È bene notare che in caso di soccombenza di un ricorso presentato presso il prefetto competente per provincia, viene emesso una ordinanza-ingiunzione di pagamento per una somma determinata nel limite non inferiore al doppio del minimo edittale per ogni singola infrazione maggiorato delle spese, mentre in caso di soccombenza di un ricorso presso il giudice di pace di competenza, si ha la condanna al pagamento della sanzione impugnata nella misura decisa dal giudice maggiorata delle spese.

                                     

5. Obblighi del trasgressore verso lausiliario

Gli accertatori ai fini di poter compilare il verbale con tutti gli elementi necessari alla sua validità in caso di contestazione immediata, quando è presente il trasgressore, possono chiedere lesibizione dei documenti relativi al veicolo ed al conducente che ha commesso la violazione.

Nel caso in cui il trasgressore rifiuti di esibire i suindicati documenti, laccertamento dellinfrazione seguirà il suo corso ordinario il preavviso sarà consegnato agli uffici della P.M. e darà origine al verbale di contestazione; in questi casi non si può applicare lart. 192 del codice della strada Obblighi verso funzionari, ufficiali e agenti in quanto gli ausiliari sono inquadrati come svolgenti funzioni ausiliarie agli organi di polizia stradale.

Inoltre, sempre nel caso in cui il trasgressore rifiuti di esibire i documenti richiesti, ai fini dellidentificazione, possono chiedere a questo di fornire le proprie generalità in qualità di pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio. In caso di false dichiarazioni, i mendaci potranno essere perseguiti ai sensi dellart. 496 del codice penale italiano.

                                     

6. Il dibattito giurisprudenziale sulle sanzioni irrogabili

I poteri degli ausiliari sono stati molto discussi fin dai primi anni della loro istituzione, dando origine a molti ricorsi giudiziari innanzi ai giudice di pace italiani contro gli atti da essi compilati nellesercizio delle loro funzioni.

La giurisprudenza è intervenuta più volte nel tempo, per fare chiarezza sulle loro attribuzioni in caso di infrazioni che esulino dal semplice ticket scaduto o mancato pagamento della sosta ".

Si ricordino in proposito alcune sentenze della Suprema Corte di Cassazione per gli ausiliari dipendenti di società concessionarie della gestione dei parcheggi, quali la n. 7336 del 7 aprile 2005 che ha negato la possibilità di contestare infrazioni per parcheggio su marciapiede, a meno che non sia adibito alluso, la n. 20558 del 28 settembre 2007 che ha affermato il potere di rilevazione nel territorio gestito dalla società, la sentenza n. 5621 del 9 marzo 2009, circa le aree in cui sia possibile elevare infrazioni:

La Cassazione si è espressa in merito anche per gli altri ausiliari dipendenti comunali e dipendenti delle aziende esercenti il trasporto pubblico di persone con la sentenza n. 22676 del 27 ottobre 2009 che ha affermato:

La sentenza n. 2973 del 15 gennaio 2016 è intervenuta sulla legittimità delle multe elevate allinterno degli stalli per la sosta marcati con strisce blu e nelle corsie riservate ai mezzi di trasporto pubblico.

Con tale sentenza la Cassazione ha precisato che le competenze degli ausiliari del traffico dipendenti di società concessionarie della gestione dei parcheggi sono limitate:

b. Accertatori delle violazioni in materia di sosta e di circolazione e sosta sulle corsie riservate:

individuati dal comma 133 della citata L. 127/97, si identificano nel personale ispettivo, comunque inquadrato sotto il profilo contrattuale, dipendente dalle aziende esercenti il trasporto pubblico di persone, comprese le aziende speciali comunque denominate, ovvero gli enti di gestione previsti dalla L. 142/90, ai quali, nellambito del territorio comunale, sono attribuite le funzioni di accertamento delle violazioni:

- in materia di sosta di cui ai paragrafi a.a. ed a.b. del punto precedente;

- relative alla sosta ovvero alla circolazione non autorizzata sulle corsie riservate i mezzi pubblici delimitate ai sensi dellart. 7 comma 1, lett. a), ovvero sulle strade riservate previste dallart. 7 comma 1, lett. i) del Codice della Strada.

In relazione alle finalità per le quali la normativa ne ha previsto la nomina, questi soggetti, tuttavia,non possono accertare violazioni a norme di comportamento commesse sulle corsie riservate che siano diverse da quelle relative alla sosta o allabusiva circolazione sulle stesse.

Si fa riferimento alla nota con la quale è stato chiesto a questo Ufficio se è possibile impiegare le" figure” previste dall’art.17 comma 133 della Legge n.127 del 15 maggio 1997, personale ispettivo delle aziende esercenti il trasporto pubblico di persone nelle forme previste dagli articoli 22 e 25 della legge 8 giugno 1990 n.142, nellattività di accertamento di violazione in materia di sosta su tutte le strade del centro urbano e non soltanto sulle corsie riservate alla circolazione dei mezzi pubblici previste dall’art.3 comma 1 n.17) del Codice della Strada. L’art. 17 comma 133 della Legge n.127 del 15 maggio 1997 prevede esplicitamente che le funzioni previste dal comma 132 di prevenzione ed accertamento delle violazioni in materia di sosta nellambito del territorio comunale sono conferite anche al personale ispettivo delle aziende esercenti il trasporto pubblico di persone nelle forme previste dagli artt.22 e 25 della legge 8 giugno 1990 n.142 e successive modificazioni. Il secondo periodo del comma 133 riserva a queste figure," oltre” le funzioni dianzi indicate," anche” quelle relative alla" prevenzione e accertamento in materia di circolazione e sosta sulle corsie riservate al trasporto pubblico ai sensi dell’articolo 6, comma 4, lettera c), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n.285”. Per quanto sopra precede appare legittima la possibilità di impiegare il personale ispettivo delle aziende esercenti il trasporto pubblico nelle forme indicate dalla legge nellattività di accertamento di violazioni in materia di sosta anche su strade del centro urbano.> >

                                     

7.1. Il dibattito giuridico sulla figura Pubblico ufficiale o Incaricato di pubblico servizio

Subito dopo la promulgazione della legge 15 maggio 1997, n. 127 in giurisprudenza si è molto dibattuto se gli ausiliari fossero da considerare a tutti gli effetti degli incaricati di pubblico servizio, e quindi la loro attività di accertamento e prevenzione si dovesse limitare ad una mera segnalazione alla polizia municipale delle infrazioni rilevate al codice della strada, o se invece rivestissero la natura di pubblici ufficiali ;

La Suprema Corte di Cassazione con varie sentenze ha stabilito che lausiliario dipendente di aziende private concessionarie di aree di parcheggio a pagamento riveste la qualità di incaricato di pubblico servizio, e ha specificato con ordinanza Num. 27649 del 15/05/2018 che "lattribuzione al cosiddetto ausiliario del traffico della qualità di pubblico ufficiale o di incaricato di pubblico servizio deve essere intesa in un rapporto di stretta connessione con lattività per legge indicata come di competenza del primo. Là dove lausiliario del traffico si trovi ad esercitare le funzioni, di sua competenza, di accertamento e di contestazione delle violazioni al codice della strada nelle aree oggetto di concessione allimpresa, da cui il primo dipenda, di gestione dei parcheggi e delle zone immediatamente limitrofe, egli assume, in particolare, la veste di pubblico ufficiale nella finalità certificativa ed autoritativa dei poteri esercitati per potestà riconosciutagli per legge."



                                     

7.2. Il dibattito giuridico sulla figura La legittimità costituzionale

La corte costituzionale, con la sentenza n. 157 del maggio 2001 si è espressa in merito ai poteri degli ausiliari, statuendo che: