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ⓘ Arte naïf




Arte naïf
                                     

ⓘ Arte naïf

Per arte naïf si intende un certo tipo di produzione artistica priva di legami con la realtà culturale e accademica della società in cui è prodotta.

                                     

1. Caratteristiche

Lartista naïf è di solito autodidatta, privo di specifica formazione artistica, di livello culturale ed estrazione sociale modesti; raramente, almeno in origine, era professionista. Le opere naïf, generalmente dipinti, sono caratterizzate da una notevole semplificazione concettuale e da una certa modestia tecnica ed esecutiva, sia nel disegno che nella stesura del colore e nellimpianto prospettico e compositivo dinsieme. Il tema predominante è la rappresentazione della realtà sociale più umile e quotidiana, generalmente in chiave favolistica, poetica o magica.

Larte naïf possiede comunque una certa consapevolezza delle sue caratteristiche, distinguendosi in ciò dallarte primitiva anche se essa è talvolta indicata come "arte neoprimitiva", oltre che serietà e rigore sufficienti a porla su un altro piano rispetto allarte dilettantistica.

                                     

2. Storia

Questo particolare approccio allarte assunse rilevanza storica a partire dalla fine del XIX secolo, quando Rousseau il Doganiere espose opere di tale impostazione al Salon des Indépendants del 1886, suscitando interesse ed ammirazione da parte dei letterati Alfred Jarry e Guillaume Apollinaire, oltre che, anni più tardi, del giovane Pablo Picasso, al pari di quanto avveniva in quegli stessi decenni per larte primitiva.

A partire dai primi decenni del Novecento larte naïf conobbe un notevole sviluppo e una certa popolarità. In Germania, il critico Wilhelm Uhde valorizzò lopera della pittrice Séraphine de Senlis. In Francia, lo scrittore George Courteline espose nel 1927 a Parigi la sua collezione di dipinti naïf, definendola "Musée du Labeur Ingénu" e riscattandola dallappellativo di "museo degli orrori" affibbiatole nel 1900 dalla rivista Cocorico ; la collezione di Uhde venne donata al Museo darte moderna di Parigi, mentre riscossero successo pittori quali Louis Vivin, Camille Bamboise e André Bauchant. Listituzione nel 1966 della Triennale darte naïf a Bratislava contribuì al fiorire del genere nellEuropa dellEst e in particolare in Jugoslavia, dove fu protagonista Ivan Generalić, che ebbe il merito di diffondere la tecnica della pittura su vetro. Diverse mostre esportarono il genere in vari Paesi, fra cui gli Stati Uniti con Grandma Moses e lItalia, dove si distinsero in particolare Orneore Metelli, Ezechiele Leandro, Antonio Ligabue e Dino Pasotti.

Tuttavia, lavvento del professionismo tra gli artisti naïf e linevitabile influenza del mercato dellarte e delle gallerie finirono con il pregiudicare le caratteristiche che furono alla base delliniziale successo, ossia la spontaneità e lingenuità.

                                     

3. La scultura e larchitettura naïf

Per quanto fosse un genere prevalentemente pittorico, in spirito naïf furono realizzati notevoli opere scultoree, come le composizioni del minatore tedesco Erich Bödeker, o addirittura architettoniche, come il Palais idéal, costruito in più di trentanni da Ferdinand Cheval, di professione postino, in Francia.