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ⓘ Bessica




Bessica
                                     

ⓘ Bessica

Bessica è una frazione del comune di Loria, in provincia di Treviso. Lomonima parrocchia dipende dalla diocesi di Treviso.

                                     

1. Storia

Il nome Bessica tutte le fonti antiche parlano di Bessega ha varie ipotesi di derivazione. Quel che è certo è che si tratta di un "unicum" raro, rispetto ai nomi abbastanza semplici dei paesi del circondario. LAgnoletti, insigne storico trevigiano fa derivare Bessica dal latino bessis che era ununità di misura di superficie agraria di epoca romana e che divenne con luso il canone di locazione per un terreno e dunque, con luso, una moneta di scambio. Quello che è certo è che lorigine romana di Bessica è ben documentata sia da ritrovamenti archeologici una villa romana sotto lattuale parrocchiale, vari sepolcri romani e monete traianee nonché dai resti dellantica centuriazione romana a Bessica ancora molto ben visibili nella sua parte est del paese. La centuriazione di questo territorio avvenne dopo la costruzione della Via Aurelia, 75a.c. da parte del console Gaio Aurelio Cotta. Questa via era il cardine massimo della centuriazione che arrivava fino a Padova. Per incentivare la produzione agricola e linsediamento del territorio, queste "nuove terre" venivano di solito date a chi aveva concluso il servizio nellesercito romano già lo fece Augusto con i suoi soldati con le terre centuriate di Padova. Orbene, i principali ritrovamenti sono datati allepoca di Traiano imperatore dal 98-117 d.c. Dopo le ultime grandi conquiste La Dacia, attuale Romania-Bulgaria, con buona probabilità queste terre vennero date proprio a ex soldati che da laggiù provenivano in quellepoca la maggior parte delle truppe imperiali proveniva dalle provincie; in questo caso era la popolazione dei "Bessi o Bessoi". La prova è che esistette la lingua Bessica e che una volta convertiti al Cristianesimo, venne persino tradotta una "Biblia Bessica", appunto in quella lingua, che si conserva tuttora nella British Library a Londra e in parte nel monastero di Santa Caterina in Egitto. Nacque dunque un villaggio romano di una popolazione che parlava in lingua bessica. Ci sono altre derivazioni più povere del nome che la fanno semplicisticamente derivare dalla pianta "bessolara", ma non sono credibili. Altra prova dellantichità romana di Bessica è proprio la presenza della Pieve. Si deve qui ricordare che la Pieve cristiana nasce come organizzazione territoriale della campagna dopo la cristianizzazione dellepoca romana. Al lento e drammatico crollo statale e demografico dellepoca romana, probabilmente Bessica resistette come piccola comunità agricola e cristiana. La Pieve di San Giovanni Battista ne è testimonianza evidente e la chiesa divenne pian piano anche organizzazione statale e civile si amministrava anche un minimo di giustizia. Era lepoca delle Pievi Cristiane.

                                     

1.1. Storia Medioevo

Nel Medioevo le fonti su Bessica sono poche ma comunque significative.

La citazione più antica di Bessica è documentata per la prima volta in una bolla papale del 3 maggio 1152 dove il Papa Eugenio III indicava al vescovo Bonifacio di Treviso quali fossero i territori di sua competenza giurisdizionale e citava "la pieve di Bessica con le sue pertinenze". Le "pertinenze" indivavano il territorio della pieve, ovvero gli attuali paesi le cappelle succursali dipendenti di S.Bartolomeo di Loria, di S. Giustina di Spineda, di S. Giorgio di Manzolino perduta, di S. Colomba di Cassolaperduta. Era dunque una Pieve estesa ed importante e il Pievano stipendiava dei cappellani nella filiali. La Pieve di Bessica la troviamo nel 1223 come possedimento di Ezzelino II il monaco il quale la cedette con altri beni a suo figlio Alberico. Dopo leccidio di Ezzelino e la sua famiglia nel 1260, la pieve e tutti i beni di Ezzelino passarono al libero Comune di Treviso. Tra di essi si cita la famiglia "da Bessega" come importante e una delle prime fondatrici della "nuova" Castelfranco. Nel 1300 troviamo come "uomini darme" Domenico Cechetti e Martino Oderigo da Bessega. Il 18 aprile 1339 Francesco Dandolo Doge assegna Bessica alla Podesteria di Castelfranco veneto. E proprio Castelfranco segna la fine dellepoca delle Pievi in questo territorio. Infatti la decisione del Comune di Treviso nel 1195 di costruire ex novo il castello di Castelfranco per presidiare il territorio contro Padova e Vicenza e di dare esenzione fiscale a chi la si insediava castel-franco sconvolse lantico ordinamento territoriale delle Pievi. Se prima di Castelfranco le Pievi erano centro importante di territorio, con amministrazione della giustizia, mercato locale, centro viario, dopo invece, la nuova città diventa centro di attrazione. Tutte le vie portano a Castelfranco, tutti i mercati locali si portano a Castelfranco. Nel 1339 sotto Venezia nasce la Podesteria di Castelfranco come nuova espressione territoriale della Serenissima e del suo dominio. E Bessica? Pieve tra le pievi si trova da un centro importante a un margine. Terra di confine tra la podesteria di Castelfranco e di Bassano. Inizia un declino storico che mai si arrestò. La popolazione di Bessica tentò di arginare la Storia, aggrappandosi con tenacia allunica espressione di identità rimasta, la Pieve. In questo contesto si inseriscono i 500 anni di liti con il contiguo paese di Loria. La fine della Repubblica Serenissima non cambiò questo destino. Infatti con la nascita del Comune di Loria nel 1807 Bessica fu accorpata al comune di Loria, insieme a Spineda e Ramon e Castione e il municipio si decise di edificarlo a Loria perché più vicina a Castelfranco e più centrale. E per finire, in seguito alle famose liti, nellagosto del 1813, il vescovo Marin divise la Pieve in tre parrocchie distinte: Bessica, Loria e Spineda con tre territori distinti e tre arcipreti autonomi. Era la fine di unepoca.

                                     

2.1. Luoghi di interesse Villa Baroni

  • La villa Baroni, è una casa in stile veneto che si dice disegnata da Andrea Palladio, anche se le fonti non sono concordi. Di certo è la presenza nel catalogo delle ville venete del Mazzotti del 1957. La proprietà è oggi del Comune di Loria,che lha recentemente ceduta allAter, in cambio della ristrutturazione completa dopo che è stata decisa la soppressione dellente "opera pia Baroni", creato dopo la morte dellultima contessa Silvia Baroni Semitecolo. Fu il padre Alessandro, che fu anche sindaco del comune, ad acquisire lantica villa e a ristrutturarla così come oggi è, nel 1817. La Silvia, decise di donare ai i poveri di Bessica lintera villa ammobiliata e lintera campagna per il suo mantenimento. Il suo primo utilizzo fu appunto la creazione della prima scuola materna parrocchiale e più tardi divenne anche scuola media. Le pareti delle stanze ospitavano quadri di pregio e i soffitti erano decorati con pitture e festoni. Le decorazioni originali sono in larga misura inspiegabilmente perdute assieme al mobilio, gli arredi le statue che ornavano la villa e il giardino oggi un parco pubblico con alberi centenari. Sui campi della villa oggi sorge il centro sportivo Comunale con campi di calcio, bocciofila, pista per le biciclette e sedi varie di gruppi sportivi. Dal luglio del 2011 a maggio del 2016 sono stati realizzati dei lavori di ristrutturazione che hanno portato la villa a diventare anche un centro diurno per anziani con sette mini appartamenti, ospitando spazi destinati alle start up dellimprenditoria giovanile, concerti e mostre.


                                     

2.2. Luoghi di interesse Villa Da Mosto

La Villa Da Mosto oggi Brunello anchessa del Cinquecento prima proprietà Colonna poi Loredan e successivamente Dolfin. Si sviluppa su tre piani con una barchessa e una colombara a due piani.

                                     

2.3. Luoghi di interesse Chiesa Pievana Arcipretale

Costruita tra il XVIII e il XIX secolo su progetto di Giovanni Miazzi, conserva varie opere di valore.

                                     

3. Fiere e manifestazioni

  • A fine giugno, in concomitanza con la festività di San Giovanni Battista, si tiene la festa del patrono.
  • Ogni seconda domenica di marzo, dal 1978, nella piazza e lungo le vie principali si tiene una "Mostra-mercato delle piante ornamentali e dei prodotti del vivaismo", e in contemporanea dal 2000 una mostra dellartigianato.
                                     

4. Ła musa de Bèsega

Il paese di Bessica possiede un inno paesano piuttosto antico chiamato "Ła musa de Bèsega" Lasina di Bessica. Di origini non ben definite, racconta del metodo di trasporto di merci e piante dei noti commercianti del paese quando i mezzi motorizzati ancora non erano diffusi.

Testo

Mi son da Bèsega, mi son un besegato, mi gò na musa, son fortunato!

Cuando minbrìscoło, camino soto, ła fànca eła, sincue, tre, oto 5 - 3 - 8.

Carga de séołe ségołe, łeame o fiuri, vago al marcato e so i łaori. Se pò da Bèsega vago ła sagra, tuti i me dize: "Che musa magra!"

Cuando minbrìscoło, camino soto, ła fànca eła, sincue, tre, oto 5 - 3 - 8.

Cuando a Maròstega o a San Dhenon San Zenon, tuti i ła varda, me tenjo in bon! "Vardè che sòcołi, vardè, vardè che coa! Ła gà pì rece, che sotocóa!"

Cuando minbrìscoło, camino soto, ła fànca eła, sincue, tre, oto 5 - 3 - 8.

Cuando minbrìscoło, camino soto, ła fànca eła, sincue, tre, oto 5 - 3 - 8.



                                     

5. Geografia fisica

I lunghi campi che scendono affiancati al torrente Pighenzo in veneto "Brentana" da cui poi in italiano Brenton-Pighenzo ed i vivai di molte aziende specializzate sono la nota dominante del paesaggio.

I vivai sono lelemento urbanistico ed economico che rende Bessica nota in tutto il Veneto: esistono, infatti, numerosi vivai che fiancheggiano, uno dopo laltro, le vie del paese.

Rete stradale

Lelenco delle vie attuali in ordine alfabetico: IV Novembre, Adone Brunello, Asiago, Baroni, Bassanese, Bio, Cantoni di sopra, Cantoni di sotto, Cappuccini, Dante Alighieri, Enego, Gino Pegoraro, Giovanni XXIII, Le Tofane, Marangona, Maria Fontana, Mascagni, Monte Antelao, Monte Bianco, Monte Cervino, Monte Cristallo, Monte Grappa, Monte Marmolada, Monte Pasubio, Monte Rosa, Pergolesi, Puccini, Rossini, Foie moie, San Martino, San Rocco, Strae, Verdi, Antonio Vivaldi.

                                     

6. Sport

Associazioni sportive

  • Pista Motocross MX1 di Stefano Favaro
  • Bocciofila Baroni: bocce
  • Volley Bessica A.S.D.: pallavolo
  • Polisportiva Baroni A.S.: calcio Seconda Categoria

LA.S.D. Volley Bessica è nata nel 1991 e oggi conta oggi 10 squadre:

serie D maschile, seconda divisione femminile, under 18 femminile, under 15 maschile, under 14 femminile, under 14 maschile, under 13 femminile, under 13 maschile, under 12 femminile e minivolley. Questa società si colloca per copertura di categorie giovanili al terzo posto nella provincia di Treviso, dopo Giorgione e Susegana.